Quiet quitting

Jacaranda

Utente di lunga data
Non a caso hai scritto nel tuo post che i tuoi capi sono degli incapaci e che stavi sul culo a loro (e non gliela davi).
E credo mi potresti confermare che alcuni di loro sono anche puttanieri e avrebbero voluto che tu fossi più disponibile, non solo che portassi risultati.
Tu sei l'eccezione, perché malgrado tutto i risultati li porti e quindi i soldi arrivano, e questo fa abbozzare chiunque non sia del tutto un coglione e non sia in competizione con te.
Non mi hai contraddetto.
La strada che ho indicato infatti è per i mediocri.
Quelli che tu consideri incapaci e che sono stati i tuoi capi.
Se nel mondo del lavoro fosse davvero tutto legato al merito, dei tuoi capi avresti avuto invece sempre profonda stima e ben altra opinione.
Come ne ho avuta io per alcuni che ho incontrato nel mio percorso e verso i quali nutro profonda stima.
Il mondo del lavoro non e’ sempre legato al merito a livello planetario, non solo italiano, e la mia scarsa stima per alcuni dei miei capi e’ legata anche alla mia presunzione che riconosco essere molto alta a livello lavorativo. 🤣
A parte questo, trovo abbastanza scontato che ci siano persone incapaci tecnicamente, che abbiano fatto piu’ strada di altri per motivi avulsi al merito (trattandosi di scambi, avranno scambiato la posizione non con abilita’ tecniche ma comunque con altro) , ma raramente ho visto persone di grande merito non progredire affatto. Il problema è che a volte guardiamo solo gli hard skills come elemento di autovalutazione (sono bravo a fare tecnicamente il mio lavoro), quando a livello di soft skills siamo delle schiappe . E mi ci metto anch’io.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Il mondo del lavoro non e’ sempre legato al merito a livello planetario, non solo italiano, e la mia scarsa stima per alcuni dei miei capi e’ legata anche alla mia presunzione che riconosco essere molto alta a livello lavorativo. 🤣
A parte questo, trovo abbastanza scontato che ci siano persone incapaci tecnicamente, che abbiano fatto piu’ strada di altri per motivi avulsi al merito (trattandosi di scambi, avranno scambiato la posizione non con abilita’ tecniche ma comunque con altro) , ma raramente ho visto persone di grande merito non progredire affatto. Il problema è che a volte guardiamo solo gli hard skills come elemento di autovalutazione (sono bravo a fare tecnicamente il mio lavoro), quando a livello di soft skills siamo delle schiappe . E mi ci metto anch’io.
Si condivido.
Io gestisco persone che a loro volta gestiscono persone.
Il lavoro di una persona, quando include anche l’organizzazione del lavoro di altri e il mantenere un clima sereno ma professionale, non e’ una passeggiata.
Dare il giusto peso alle relazioni umane senza sminuire l’importanza dei risultati rappresenta un equilibrio tenuto insieme da tanti fattori, compresa la volontà di tutti.
Uno di questi miei primi riporti ha competenze tecniche immense, ma è un pessimo organizzatore del lavoro e genera anche parecchie ansie.
Il suo team difatti performa meno di altri anche per le frizioni che si generano all’interno a causa sua.
Non so come fare, per ora sto prendendo tempo, ma un giorno dovrò prendere una decisione e riorganizzare l’area senza perdere nessuno poiché io in primis, voglio perdere nessuno.
Fortuna vuole, che attività tempi e metodi, in questa azienda li ho inventati io partendo da un foglio Excel, quindi hanno poco da percularmi Nel caso qualcuno si sognasse di farlo.
Ma ribadisco non essere semplice.
Si fanno corsi per imparare a gestire determinate situazioni, ma non si impara o quantomeno io ho l’impressione che non siano mai mai abbastanza le nozioni acquisite in campo relazionale.
 

Ulisse

Utente di lunga data
A me gli straordinari li hanno sempre pagati 🙄 siete i primi che sento che regalano ore al datore di lavoro.
anche da me si pagano tutti fino all'ultimo centesimo.
Il mio livello non prevede straordinari ma, a chi deve essere retribuito, viene integralmente corrisposto in busta paga.
E non potrebbe essere altrimenti perchè l'azienda è grande ed il nero, in questa forma, sarebbe difficilissimo e rischiosissimo da fare.

sei fortunata a non vivere una realtà del genere ed addirittura di non averne mai sentito da amici di queste cose
ma ti assicuro che è un modus operandi molto più diffuso di quello che pensi.
E più è piccola la realtà lavorativa, e più è facile da incontrare.

Conosco diverse persone che spaziano dal dover regalare tutto lo straordinario fino ad arrivare, nei casi migliori, ad averne riconosciuta una quota parte, spesso a nero.
C'è anche chi sta peggio come avere un contratto per tot euro al mese ma poi ne deve restituire x% sottobanco in contanti o che si vede gli assegni familiari ed i ticket pasto, pertinenti, come le ore lavorate, a formare lo stipendi mensile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
anche da me si pagano tutti fino all'ultimo centesimo.
Il mio livello non prevede straordinari ma, a chi deve essere retribuito, viene integralmente corrisposto in busta paga.
E non potrebbe essere altrimenti perchè l'azienda è grande ed il nero, in questa forma, sarebbe difficilissimo e rischiosissimo da fare.

sei fortunata a non vivere una realtà del genere ed addirittura di non averne mai sentito da amici di queste cose
ma ti assicuro che è un modus operandi molto più diffuso di quello che pensi.
E più è piccola la realtà lavorativa, e più è facile da incontrare.

Conosco diverse persone che spaziano dal dover regalare tutto lo straordinario fino ad arrivare, nei casi migliori, ad averne riconosciuta una quota parte, spesso a nero.
C'è anche chi sta peggio come avere un contratto per tot euro al mese ma poi ne deve restituire x% sottobanco in contanti o che si vede gli assegni familiari ed i ticket pasto, pertinenti, come le ore lavorate, a formare lo stipendi mensile.
Ma io non parlavo di quel tipo di nero, ma un “nero” legale che, non entrando in busta paga, non può diventare retribuzione su cui far conto, ma resta gentile e arbitraria elargizione che contribuisce a separare i lavoratori, e non concorre alla contribuzione pensionistica.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Un tempo strumenti come gli scioperi e le serrate erano maggiormente diffusi. Servivano a ricordare l'esistenza di quella che è la forza lavoro. Il quiet quitting (che è sempre esistito, e a cui però solo ora, e ci sarà un perché, è stata data dignità e valenza di movimento, di pensiero, mi pare un po' come la risposta dall'altra parte. Silenzio al posto di dialogo, modus vivendi in luogo di quella contrattazione che forse non c'è più. Una risposta insomma non solo a tempi più grami per tutti, ma anche forse a un cambiamento di VALORI. Perché se è vero che possiamo benissimo essere un numero assolutamente intercambiabile e sostituibile, altrettanto vero che non è assolutamente detto che il primo campo in cui possiamo dare valore a noi stessi sia quello del lavoro. Giustamente, poi, tra il fare lo sgobbone per poi faticare ad arrivare a fine mese, e l'essere il più assoluto fancazzista parassita, sta nel mezzo tutta quella categoria di lavoratori che le cose le fa, ma che magari prima di lavorare "per la Patria", due occhi nelle proprie tasche (e non solo: anche nelle proprie priorità) lì mette anche. Un tempo c'era Fantozzi che faceva ridere. Oggi lo stipendio di Fantozzi non basterebbe a far campare una famiglia di tre persone, ragion per cui la Pina dovrebbe impiegarsi pure lei :D Se scioperare non serve a nulla, capisco che, ad una certa, tralasciando ovviamente il discorso dei fancazzisti/cani che pure ci sono, la qualità della propria vita la si vada a ricercare in altro ;)
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Si condivido.
Io gestisco persone che a loro volta gestiscono persone.
Il lavoro di una persona, quando include anche l’organizzazione del lavoro di altri e il mantenere un clima sereno ma professionale, non e’ una passeggiata.
Dare il giusto peso alle relazioni umane senza sminuire l’importanza dei risultati rappresenta un equilibrio tenuto insieme da tanti fattori, compresa la volontà di tutti.
Uno di questi miei primi riporti ha competenze tecniche immense, ma è un pessimo organizzatore del lavoro e genera anche parecchie ansie.
Il suo team difatti performa meno di altri anche per le frizioni che si generano all’interno a causa sua.
Non so come fare, per ora sto prendendo tempo, ma un giorno dovrò prendere una decisione e riorganizzare l’area senza perdere nessuno poiché io in primis, voglio perdere nessuno.
Fortuna vuole, che attività tempi e metodi, in questa azienda li ho inventati io partendo da un foglio Excel, quindi hanno poco da percularmi Nel caso qualcuno si sognasse di farlo.
Ma ribadisco non essere semplice.
Si fanno corsi per imparare a gestire determinate situazioni, ma non si impara o quantomeno io ho l’impressione che non siano mai mai abbastanza le nozioni acquisite in campo relazionale.
Le abilita’ relazionali spesso sono innate ma si possono insegnare. Alcuni pero’ hanno delle tare gigantesche che creano problemi generali di comprensione, comunicazione, fino ad un distorcento della realta’. Uno dei miei riporti e’ una schiappissa a livello relazionale ed odiato da tutti… Li tratta malissimo e non se ne accorge. Se gli trasferisci questo feedback ti risponde che sono tutti invidiosi delle sue straordinarie qualita’… quando in realta’ ai suoi collaboratori fa pena. Vaglielo a spiegare. Nella sua testa questa visione di se stesso non e’ contemplata.
Alcune persone vanno allontanate. Come te ho sempre pensato alla tutela del lavoro di tutte le persone. Ma conta anche quella dei colleghi che subiscono..: recentemente l’uscita di una persona tossica nel mio organico ha cambiato completamente la vita lavorativa dei suoi colleghi e almeno 8 ore al giorno di lavoro che passa dall’incubo alla piacevolezza e’ tanta roba. Persona molto capace tecnicamente anche lei eh..
 

Ulisse

Utente di lunga data
Ma io non parlavo di quel tipo di nero, ma un “nero” legale che, non entrando in busta paga, non può diventare retribuzione su cui far conto, ma resta gentile e arbitraria elargizione che contribuisce a separare i lavoratori, e non concorre alla contribuzione pensionistica.
allora non mi è chiaro a che tipo di elargizione ti riferisci perchè contemporaneamente nero e legale è impossibile.

Forse ti riferisci ai premi ad personam o di produzione o di obiettivo che sono perfettamente leciti, a discrezione dell'azienda/proprietario ma sono comunque "in chiaro" nella busta paga.
Non sono di natura fissa e quindi non ci si può basare come fonte di reddito costante
 

Brunetta

Utente di lunga data
allora non mi è chiaro a che tipo di elargizione ti riferisci perchè contemporaneamente nero e legale è impossibile.

Forse ti riferisci ai premi ad personam o di produzione o di obiettivo che sono perfettamente leciti, a discrezione dell'azienda/proprietario ma sono comunque "in chiaro" nella busta paga.
Non sono di natura fissa e quindi non ci si può basare come fonte di reddito costante
Io parlo di questi e dei loro effetti reali per i lavoratori e le relazioni sul posto di lavoro.
Certamente soldi in più fanno sempre piacere, ma la discrezione è il punto.
 

omicron

Utente pigro
anche da me si pagano tutti fino all'ultimo centesimo.
Il mio livello non prevede straordinari ma, a chi deve essere retribuito, viene integralmente corrisposto in busta paga.
E non potrebbe essere altrimenti perchè l'azienda è grande ed il nero, in questa forma, sarebbe difficilissimo e rischiosissimo da fare.

sei fortunata a non vivere una realtà del genere ed addirittura di non averne mai sentito da amici di queste cose
ma ti assicuro che è un modus operandi molto più diffuso di quello che pensi.
E più è piccola la realtà lavorativa, e più è facile da incontrare.

Conosco diverse persone che spaziano dal dover regalare tutto lo straordinario fino ad arrivare, nei casi migliori, ad averne riconosciuta una quota parte, spesso a nero.
C'è anche chi sta peggio come avere un contratto per tot euro al mese ma poi ne deve restituire x% sottobanco in contanti o che si vede gli assegni familiari ed i ticket pasto, pertinenti, come le ore lavorate, a formare lo stipendi mensile.
Io quello l’ho visto fare nelle ditte di cinesi
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Io parlo di questi e dei loro effetti reali per i lavoratori e le relazioni sul posto di lavoro.
Certamente soldi in più fanno sempre piacere, ma la discrezione è il punto.
L’azienda (la mia) definisce i criteri di valutazione che devono adottare i capi. Criteri di giudizio su risultati quantitativi ed anche qualitativi sull‘operato della persona. Da noi non è solo importante il cosa si raggiunge ma anche il come. Sostanzialmente nella mia valutazione devo giudicare anche la persona in base a criteri che mi sono stati dati.
A volte (poche) sono stato contestato ed anche la contestazione viene formalizzata. Tuttavia il valutatore sono io, come a mia volta vengo valutato dal mio superiore. Solo nel mio gruppo e per mia scelta ho introdotto una valutazione bi direzionale anche se informale. Cioè io esigo venire giudicato e valutato dai miei collaboratori nella stessa misura in cui li giudico io. Ho introdotto "il capo che vorrei è quello che ho?” Mi prendo certe legnate a volte ma fanno bene a me ed al gruppo. Gli altri capi non comprendono questa mia inziativa, pensando debbano essere solo loro ad esprimere valutazioni.
Se si cresce, lo si fa in gruppo, non solo economicamente.
Ciò che vorrei è che ho già proposto al management che ovviamente non ci sente da questo orecchio, è che anche la loro valutazione nei miei confronti come la mia nei loro influisca sulla mia incentivazione.
Quando si tocca il portafogli si diventa tutti più bravi, capi comoresi.
Ma e‘ un percorso difficoltoso, c’è sempre la parte vecchia del management che osteggia questa mia proposta.
Arenata da 4 anni in qualche cartella di outlook.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Le abilita’ relazionali spesso sono innate ma si possono insegnare. Alcuni pero’ hanno delle tare gigantesche che creano problemi generali di comprensione, comunicazione, fino ad un distorcento della realta’. Uno dei miei riporti e’ una schiappissa a livello relazionale ed odiato da tutti… Li tratta malissimo e non se ne accorge. Se gli trasferisci questo feedback ti risponde che sono tutti invidiosi delle sue straordinarie qualita’… quando in realta’ ai suoi collaboratori fa pena. Vaglielo a spiegare. Nella sua testa questa visione di se stesso non e’ contemplata.
Alcune persone vanno allontanate. Come te ho sempre pensato alla tutela del lavoro di tutte le persone. Ma conta anche quella dei colleghi che subiscono..: recentemente l’uscita di una persona tossica nel mio organico ha cambiato completamente la vita lavorativa dei suoi colleghi e almeno 8 ore al giorno di lavoro che passa dall’incubo alla piacevolezza e’ tanta roba. Persona molto capace tecnicamente anche lei eh..
Fa piacere sapere dell'esistenza di ditte che possono vantare ancora un'organizzazione improntata al lavoro.
Sarà che il mio settore è in crisi da anni, ma io questa percezione l'ho persa da tempo.
Non ho neanche competenze spendibili in altri settori e neppure un'età in cui ripartire da zero, per cui...
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Fa piacere sapere dell'esistenza di ditte che possono vantare ancora un'organizzazione improntata al lavoro.
Sarà che il mio settore è in crisi da anni, ma io questa percezione l'ho persa da tempo.
Non ho neanche competenze spendibili in altri settori e neppure un'età in cui ripartire da zero, per cui...
Non sei vecchio. E’ difficile , ma non impossibile. Bisogna avere le forze e la volonta’ per farlo. Se non ci credi tu non lo fanno neppure gli altri
 

Ulisse

Utente di lunga data
Solo nel mio gruppo e per mia scelta ho introdotto una valutazione bi direzionale anche se informale
da me la valutazione è bidirezionale.
Valuto ma sono a mia volta valutato da loro e da chi è mio superiore.
Trovo la cosa giusta e vantaggiosa per tutti.

Ho aggiustato/mitigato lati del mio carattere grazie ai feedback riceuti e che ho riconosciuto come reali
Si, certo, vi capisco....state pensando che uno come me non può avere lati negativi.
Ma cercando la perfezione mi riferisco a quei pochissimi lati negativi che anche uno come me ha :)

Qualche volta ne sono uscito meravigliato dalla distanza fra quello che credevo di mostrare e quello che realmente veniva percepito.
non sono mancate delle vere e proprie badilate nelle gengive.
Di nuovo, ci ho visto per me una grandissima opportunità di miglioramento.

Aggiungo che in tanti anni ho percepito molto, ma molto raramente, e non verso di me, l'utilizzo di tali benchmark come mezzo di ritorsione o vendetta verso degli ipotetici torti subiti...tipo il classico rancore nel vederti come la causa per il mancato aumento o premio avuto invece dal collega di scrivania.
Ed essendo possibile l'anonimato, la tentazione potrebbe essere alta per molti rancorosi che si sentono come tanti Steve Jobs incompresi

Come gli ho sempre detto, lui era uno solo e non esiste più....infatti ora mi sento più Elon Musk e non più Steve Jobs :D
 

omicron

Utente pigro
da me la valutazione è bidirezionale.
Valuto ma sono a mia volta valutato da loro e da chi è mio superiore.
Trovo la cosa giusta e vantaggiosa per tutti.

Ho aggiustato/mitigato lati del mio carattere grazie ai feedback riceuti e che ho riconosciuto come reali
Si, certo, vi capisco....state pensando che uno come me non può avere lati negativi.
Ma cercando la perfezione mi riferisco a quei pochissimi lati negativi che anche uno come me ha :)

Qualche volta ne sono uscito meravigliato dalla distanza fra quello che credevo di mostrare e quello che realmente veniva percepito.
non sono mancate delle vere e proprie badilate nelle gengive.
Di nuovo, ci ho visto per me una grandissima opportunità di miglioramento.

Aggiungo che in tanti anni ho percepito molto, ma molto raramente, e non verso di me, l'utilizzo di tali benchmark come mezzo di ritorsione o vendetta verso degli ipotetici torti subiti...tipo il classico rancore nel vederti come la causa per il mancato aumento o premio avuto invece dal collega di scrivania.
Ed essendo possibile l'anonimato, la tentazione potrebbe essere alta per molti rancorosi che si sentono come tanti Steve Jobs incompresi

Come gli ho sempre detto, lui era uno solo e non esiste più....infatti ora mi sento più Elon Musk e non più Steve Jobs :D
Lo sai che elon musk ha la sindrome di asperger?
 

Pincopallino

Utente di lunga data
da me la valutazione è bidirezionale.
Valuto ma sono a mia volta valutato da loro e da chi è mio superiore.
Trovo la cosa giusta e vantaggiosa per tutti.

Ho aggiustato/mitigato lati del mio carattere grazie ai feedback riceuti e che ho riconosciuto come reali
Si, certo, vi capisco....state pensando che uno come me non può avere lati negativi.
Ma cercando la perfezione mi riferisco a quei pochissimi lati negativi che anche uno come me ha :)

Qualche volta ne sono uscito meravigliato dalla distanza fra quello che credevo di mostrare e quello che realmente veniva percepito.
non sono mancate delle vere e proprie badilate nelle gengive.
Di nuovo, ci ho visto per me una grandissima opportunità di miglioramento.

Aggiungo che in tanti anni ho percepito molto, ma molto raramente, e non verso di me, l'utilizzo di tali benchmark come mezzo di ritorsione o vendetta verso degli ipotetici torti subiti...tipo il classico rancore nel vederti come la causa per il mancato aumento o premio avuto invece dal collega di scrivania.
Ed essendo possibile l'anonimato, la tentazione potrebbe essere alta per molti rancorosi che si sentono come tanti Steve Jobs incompresi

Come gli ho sempre detto, lui era uno solo e non esiste più....infatti ora mi sento più Elon Musk e non più Steve Jobs :D
Ocio che Elon Musk in sto periodo non è molto amato….😂
 
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