Recentemente ho assistito ad un test

Barebow

Utente di lunga data
Io non ho mai visto o letto un cartone giap,
Quando sono arrivati era già finito il mio interesse per i fumetti e cartoni.
In adolescenza leggevo Tex, Zagor, black macigno, kriminal, Alan Ford, Terror poi c'erano i fumetti su lancio story, il monello, le strip di Bonvi con le Sturmtruppen, Jacovitti.
Allora si usava lo scambio dei fumetti.
C'è ne era uno c'è si chiamava Corna vissute. 😂
 

Nicky

Utente di lunga data
Scusami però banalizzare, soprattutto non conoscendo, non è corretto. Lady Oscar è forse il primo cartone della storia dove la protagonista è una donna che cerca la sua autodeterminazione, nonostante le pressioni del mondo maschile. È l'evoluzione del personaggio che è meravigliosa, a prescindere dagli amori. Non deve essere salvata da nessuna uomo. Lei si salva da sola e per farlo non deve rinnegare la sua femminilità. È un messaggio potentissimo per un cartone animato della TV commerciale anni 80 e conservatrice della Rai. In più è contestualizzato nella rivoluzione francese, compare persino Robespierre.
Penso che abbia molto colpito le bambine della nostra generazione per questo.
Ma in generale i messaggi di questi cartoni erano positivi, alla fine ad esempio anche quelli sugli sport, che non amavo, incoraggiavano a provarci, a metterci impegno.
 

bettypage

Utente acrobata
Penso che abbia molto colpito le bambine della nostra generazione per questo.
Ma in generale i messaggi di questi cartoni erano positivi, alla fine ad esempio anche quelli sugli sport, che non amavo, incoraggiavano a provarci, a metterci impegno.
Non so , mia sorella del 75 era infognata con Candy Candy che mi sembrava una sfigata, ma non conosco bene la trama
 

Brunetta

Utente di lunga data
Erano stra evidenti, forse perché guardati senza pregiudizi ideologici. Di mandati a random io non ne ricordo, certamente c'era il format del "mostro della settimana" che poteva dare l'idea degli episodi auto conclusivi, ma allora vale anche per la Signora in giallo o per Colombo, la formula è fissa, ma il personaggio evolve . Comunque non ce n'è uno dove il protagonista insegua la guerra, è sempre la guerra ad inseguirlo. E la cosa ironica è che mentre da noi sorgevano comitati di imbecilli che li volevano proibire per fascismo, in patria sorgevano comitati di altrettanto imbecilli che li volevano proibire in quando sovversivi, perchè i protagonisti facevano ciò che era giusto secondo la loro coscienza e non per cieca obbedienza verso degli ordini o verso lo stato, tipo kamikaze
Interessante.
Io non li guardavo e non lo so.
Capitan Harlok era uno dei più carini.
Ma io ero adulta e poi mamma, non bambina. Avevo altro da fare.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Scusami però banalizzare, soprattutto non conoscendo, non è corretto. Lady Oscar è forse il primo cartone della storia dove la protagonista è una donna che cerca la sua autodeterminazione, nonostante le pressioni del mondo maschile. È l'evoluzione del personaggio che è meravigliosa, a prescindere dagli amori. Non deve essere salvata da nessuna uomo. Lei si salva da sola e per farlo non deve rinnegare la sua femminilità. È un messaggio potentissimo per un cartone animato della TV commerciale anni 80 e conservatrice della Rai. In più è contestualizzato nella rivoluzione francese, compare persino Robespierre.
Io ho avuto questo messaggio dai miei genitori.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Nicky

Utente di lunga data
Non so , mia sorella del 75 era infognata con Candy Candy che mi sembrava una sfigata, ma non conosco bene la trama
Lo rivedrei volentieri, ma sai che è bloccato da una controversia legale. Comunque era un drammone, in effetti, ma anche Candy era un bel personaggio, che inseguiva una sua missione, non facendosi fermare dalle avversità.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Scusami però banalizzare, soprattutto non conoscendo, non è corretto. Lady Oscar è forse il primo cartone della storia dove la protagonista è una donna che cerca la sua autodeterminazione, nonostante le pressioni del mondo maschile. È l'evoluzione del personaggio che è meravigliosa, a prescindere dagli amori. Non deve essere salvata da nessuna uomo. Lei si salva da sola e per farlo non deve rinnegare la sua femminilità. È un messaggio potentissimo per un cartone animato della TV commerciale anni 80 e conservatrice della Rai. In più è contestualizzato nella rivoluzione francese, compare persino Robespierre.
Poi era morta di TBC?
 

bettypage

Utente acrobata
Lo rivedrei volentieri, ma sai che è bloccato da una controversia legale. Comunque era un drammone, in effetti, ma anche Candy era un bel personaggio, che inseguiva una sua missione, non facendosi fermare dalle avversità.
Ah vedi, non sapevo. Io ho figli maschi e non posso fare parallelismi, ma i cartoni che ho visto con loro sono davvero demenziali, mi incazzavo e glieli proibivo, tipo Clarence. Ora il grande,13anni, si è appassionato ad un anime a tema calcio, carino (e pure caro).
 

bettypage

Utente acrobata
Eravamo tutti sfigati negli anni 70 e 80.
Ma rispetto ai giovani di oggi lo eravamo molto meno.
E non lo sapevamo.
Sicuramente eravamo più eccitabili perché c'era molta meno sovraesposizione di carne, poi è arrivato drive in e ciaone
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Dal Mago di Oz.
Ma dove? Io ricordo l'uomo di latta che voleva un cuore, non un robot cilindrico rompicoglioni, e non ricordo nessuna arma di distruzione di massa, che più probabilmente era una metafora dell'atomica
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma dove? Io ricordo l'uomo di latta che voleva un cuore, non un robot cilindrico rompicoglioni, e non ricordo nessuna arma di distruzione di massa, che più probabilmente era una metafora dell'atomica
Star Wars è geniale perché ha rielaborato tutto un immaginario letterario, cinematografico e letterario in un contesto apparentemente di fantascienza, in realtà mitologico.
Certo che la Morte nera era l’atomica.
Era una minaccia incombente per chi è cresciuto in quegli anni e molto più minacciosa per gli americani, per la propaganda che doveva creare consenso alle spese dissennate per gli armamenti.
 
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