Rom

Stato
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Ho detto esattamente il contrario. Leggi bene, l'idea è espressa abbastanza chiaramente, mi sembra.
Il dialogo è sempre fondamentale, ma si ferma nel momento in cui chiunque non rispetti una legge.
L'integrazione è omologazione ed entropia. Cioè fondamentalmente, piattume.
questo è ovvio.
ho parlato di arricchimento ...mi pareva chiaro cosa intendessi.
 

brugola

Utente di lunga data
Scusa, e perchè mai? Se io sono musulmano, perchè non posso mantenere le mie abitudini? Religiose, etiche, sociali, alimentari? Non posso pregare verso la mecca, devo mangiare prosciutto per forza, non posso praticare il ramadan? Non capisco proprio...:rolleyes:
mi sarebbe impossibile integrarmi in un paese musulmano. senza salsiccia mi sento perduta
aria...aria di casa mia :mrgreen::mrgreen:
 

Giusy

Utente di lunga data
Il nostro è il governo dei luoghi comuni.
La gente si lamenta:
- dei professori, che durante l'anno lavorano solo la mattina (falso), che hanno le ferie da giugno a settembre (falso), che hanno un posto comodo (sfido chiunque a stare in una classe di 30-32 ragazzi e riuscire ad interessarli) ERGO il governo taglia i posti nella scuola senza alcun criterio logico ed umano;
- degli extracomunitari, delinquenti (generalizzazione), che tolgono il posto agli italiani (peccato che gli italiani non vogliono più fare determinati mestieri), che organizzano attentati (tutti kamikaze sono???) ERGO buttiamo fuori gli stranieri.

Salvo dimenticarsi della tragica situazione economica italiana (dopo Grecia, Spagna e Portogallo ci siamo noi!), della disoccupazione che aumenta ogni giorno, della produttività che cala, della cultura dell'apparenza che impera.
Per occuparsi solo di far approvare leggi che parino il fondoschiena al Berlusca e ai suoi familiari ed amici.

Italiani svegliamoci! Buttar fuori gli stranieri è solo fumo negli occhi!
 

Nobody

Utente di lunga data
mi sarebbe impossibile integrarmi in un paese musulmano. senza salsiccia mi sento perduta
aria...aria di casa mia :mrgreen::mrgreen:
Ma chi ci vuole andare da quelle teste di turbante? :carneval: Astemi senza canne e salsicce!
 

Nobody

Utente di lunga data
questo è ovvio.
ho parlato di arricchimento ...mi pareva chiaro cosa intendessi.
Infatti culture diverse sono un arricchimento! Guai se si omologassero... io la vedo così.
Chiaramente, tutti... noi e loro, si deve rispettare la legge. Oltretutto, se noi italiani siamo i primi a non rispettarla, immagina che bell'esempio ed alibi diamo a chi arriva.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Anche quelle scritture sono interpretate a cazzo... il corano dice che non sta bene bere fino a perdere conoscenza di se... quindi bere si ma non in maniera spropositata da fare cazzate.
poi qualcuno le canne le ha e pure roba buona :canna:
 

Abigail

Utente di lunga data
Mi sembra ovvio che l'omicidio od altre pratiche siano vietate dalla legge. Quindi luparate, lapidazioni, ed avvelenamenti vari di diossine e similari sono da considerare degne del massimo della pena, senza attenuanti generiche realtive ad etnie o gruppi sociali perseguitati:carneval:. Sia che siano picciotti, muslì o consigli di amministrazione. Purtroppo però (o per fortuna...) in Italia mi pare che il vero problema non siano le lapidazioni pubbliche.
però a me da un po' fastidio questo dare addosso agli italiani quando si parla d'integrazione o rispetto delle leggi.
E' ovvio che chiunque non rispetti la legge, indipendentemente da colore, religione, cultura, debba essere ingabbiato:rolleyes::rolleyes:
Però dire sempre: gli italiani sono i primi a non rispettarla a me fa incazzare. Io parlo per me e la rispetto, così come tante persone che conosco e vedo.
pure da loro (nel senso di altri paesi) ci sarà chi si va contro le loro leggi no?:sonar::sonar:
 

Nobody

Utente di lunga data
però a me da un po' fastidio questo dare addosso agli italiani quando si parla d'integrazione o rispetto delle leggi.
E' ovvio che chiunque non rispetti la legge, indipendentemente da colore, religione, cultura, debba essere ingabbiato:rolleyes::rolleyes:
Però dire sempre: gli italiani sono i primi a non rispettarla a me fa incazzare. Io parlo per me e la rispetto, così come tante persone che conosco e vedo.
pure da loro (nel senso di altri paesi) ci sarà chi si va contro le loro leggi no?:sonar::sonar:
Ma infatti ce ne sono tanti onesti. Italiani e non. Bisognerebbe sbattere in galera i disonesti... italiani e non.;)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma siamo d'accordo tutti che tutti devono rispettare le leggi e anche alcune norme.
Però se il nostro vicino italianissimo e pure settentrionale butta la spazzatura dalla finestra (ce l'ho io...) ci si limita a dirglielo, a mettere cartelli nel condominio e poi a mandarle una multa.
Nessuno pensa di riportarlo a suo paesino.
La questione era questa.
Ovvero, ripeto, che la deportazione di gruppi attribuendo a tutto il gruppo colpe vere o presunte di singoli, non provate da un processo, è una vergogna.
Non certo che tutti gli abitanti dei "campi nomadi" siano brave persone, né che mi piaccia il loro modo di vivere, né tanto meno che non sia auspicabile che cessi la loro emarginazione, primo passo per l'integrazione.

Vicino a me, non molto tempo fa, c'era un campo nomadi...oddio nomadi, vivevano lì da anni, i genitori lavoravano, i bambini andavano a scuola e andavano a giocare e studiare dai compagni. Certo continuavano a vivere in roulotte.
In periodo pre elettorale è stato deciso lo sgombero.
Si è mobilitato tutto il quartiere. Sono scese in piazza maestre e famiglie dei compagni, niente da fare, dovevano essere sgomberati.
Il campo era piccolo, si potevano fare i lavori di "pulizia" e di adeguamento, gli abitanti del quartiere si sono offerti di ospitare i bambini, mentre gli adulti sarebbero stati in un centro di accoglienza, per non far perdere loro la scuola. Non è stato permesso.
Che senso aveva questo sgombero?
In realtà, oltre al fumo negli occhi per non vedere altro, oltre al convogliare su gruppi deboli le ansie (in gran parte create) e la rabbia per i problemi della gente, serve liberare aree per la speculazione edilizia. Aree pubbliche non edificabili e che ...magicamente diventano private ed edificabili.
 

Abigail

Utente di lunga data
Ma siamo d'accordo tutti che tutti devono rispettare le leggi e anche alcune norme.
Però se il nostro vicino italianissimo e pure settentrionale butta la spazzatura dalla finestra (ce l'ho io...) ci si limita a dirglielo, a mettere cartelli nel condominio e poi a mandarle una multa.
Nessuno pensa di riportarlo a suo paesino.
La questione era questa.
Ovvero, ripeto, che la deportazione di gruppi attribuendo a tutto il gruppo colpe vere o presunte di singoli, non provate da un processo, è una vergogna.
Non certo che tutti gli abitanti dei "campi nomadi" siano brave persone, né che mi piaccia il loro modo di vivere, né tanto meno che non sia auspicabile che cessi la loro emarginazione, primo passo per l'integrazione.

Vicino a me, non molto tempo fa, c'era un campo nomadi...oddio nomadi, vivevano lì da anni, i genitori lavoravano, i bambini andavano a scuola e andavano a giocare e studiare dai compagni. Certo continuavano a vivere in roulotte.

In periodo pre elettorale è stato deciso lo sgombero.
Si è mobilitato tutto il quartiere. Sono scese in piazza maestre e famiglie dei compagni, niente da fare, dovevano essere sgomberati.
Il campo era piccolo, si potevano fare i lavori di "pulizia" e di adeguamento, gli abitanti del quartiere si sono offerti di ospitare i bambini, mentre gli adulti sarebbero stati in un centro di accoglienza, per non far perdere loro la scuola. Non è stato permesso.
Che senso aveva questo sgombero?
In realtà, oltre al fumo negli occhi per non vedere altro, oltre al convogliare su gruppi deboli le ansie (in gran parte create) e la rabbia per i problemi della gente, serve liberare aree per la speculazione edilizia. Aree pubbliche non edificabili e che ...magicamente diventano private ed edificabili.
Io lavoro in una zona industriale e periodicamente vedo campi di nomadi dove a qualunque ora passi ci sono bambini che scorazzano, donne e uomini li vedo o lì a farsi i cazzi loro o al super a chiedere soldi e dopo qualche giorno , quando se ne vanno ,un enorme pattumiera come ricordo.
:rolleyes::rolleyes::rolleyes:
 

Nobody

Utente di lunga data
Ma siamo d'accordo tutti che tutti devono rispettare le leggi e anche alcune norme.
Però se il nostro vicino italianissimo e pure settentrionale butta la spazzatura dalla finestra (ce l'ho io...) ci si limita a dirglielo, a mettere cartelli nel condominio e poi a mandarle una multa.
Nessuno pensa di riportarlo a suo paesino.
La questione era questa.
Ovvero, ripeto, che la deportazione di gruppi attribuendo a tutto il gruppo colpe vere o presunte di singoli, non provate da un processo, è una vergogna.
Non certo che tutti gli abitanti dei "campi nomadi" siano brave persone, né che mi piaccia il loro modo di vivere, né tanto meno che non sia auspicabile che cessi la loro emarginazione, primo passo per l'integrazione.

Vicino a me, non molto tempo fa, c'era un campo nomadi...oddio nomadi, vivevano lì da anni, i genitori lavoravano, i bambini andavano a scuola e andavano a giocare e studiare dai compagni. Certo continuavano a vivere in roulotte.
In periodo pre elettorale è stato deciso lo sgombero.
Si è mobilitato tutto il quartiere. Sono scese in piazza maestre e famiglie dei compagni, niente da fare, dovevano essere sgomberati.
Il campo era piccolo, si potevano fare i lavori di "pulizia" e di adeguamento, gli abitanti del quartiere si sono offerti di ospitare i bambini, mentre gli adulti sarebbero stati in un centro di accoglienza, per non far perdere loro la scuola. Non è stato permesso.
Che senso aveva questo sgombero?
In realtà, oltre al fumo negli occhi per non vedere altro, oltre al convogliare su gruppi deboli le ansie (in gran parte create) e la rabbia per i problemi della gente, serve liberare aree per la speculazione edilizia. Aree pubbliche non edificabili e che ...magicamente diventano private ed edificabili.
In questi casi, agire così è inumano e soprattutto inutile. Fumo negli occhi... per gli allocchi. Che poi dentro la cabina elettorale mettono una croce come burattini deficienti.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io lavoro in una zona industriale e periodicamente vedo campi di nomadi dove a qualunque ora passi ci sono bambini che scorazzano, donne e uomini li vedo o lì a farsi i cazzi loro o al super a chiedere soldi e dopo qualche giorno , quando se ne vanno ,un enorme pattumiera come ricordo.
:rolleyes::rolleyes::rolleyes:
Certo, ma sarebbe impossibile creare zone attrezzate vivibili e far rispettare le regole?
No.
Sarebbe fattibile e costerebbe meno di repressione e sgomberi e pulizie successive.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
casi di padri che ammazzano le figlie perchè si adeguano troppo alla cultura occidentale del paese che le ospita sono la prova del non volere in nessun modo fare parte o almeno condividere della cultura del paese dove hai deciso di vivere. Questo per me è un paradosso.:rolleyes:
Partendo da questo secondo me chi non accetta e non vuole accettare la cultura del paese che lo ospita sarebbe il caso che fosse consigliato di andarsene altrove, magari dove il suo uccdere la figlia troppo integrata sia non reato ma cosa buona e giusta, non obbligo, ma consiglio.
Ci sono culture che che con la nostra sono agli antipodi, la convivenza in questi casi non può avvenire in nessun caso come agire allora?
Poi penso che la parola "razzismo" sia usata un poco troppo di sovente, razzismo è ben altro, bisogna andare in altri posti per sentirlo, noi Italiani siamo considerate oltretutto persone molto ma molto a modo in questo campo...compresi i leghisti, in altri posti c'è davvero odio puro.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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