Minerva
io
concordavo con te, HollyNon so... a me sembrano cose normali... e poi c'è uno scambio, non siamo mai arrivati a rinfacciarci certe cose, anche perché quando e se si arriva a quello... qualcosa forse si sta guastando.
concordavo con te, HollyNon so... a me sembrano cose normali... e poi c'è uno scambio, non siamo mai arrivati a rinfacciarci certe cose, anche perché quando e se si arriva a quello... qualcosa forse si sta guastando.
Bruja ai sacrifici non ci credo. Ne ho fatti per anni, cercando di sistemare il mio matrimonio, ma non è servito a nulla. L'amore è stare bene, è condividere e fare le cose con naturalezza. No, niente più sacrifici...Ho pensato parecchio a questo post, a dire proprio il vero, ero parecchio frenata dal postarlo, la sensazione era che avrebbe fatto stortcere la bocca a molti, ma visti che della bocca altrui quello che mi importa più é la capacità di dare opinioni, procedo.
Nessuno ha mai messo in essere una dfiscussione sul sacrificio d'amore; badate bene non parlo di cose alla trilogia "Nazzari" <Tormento, Casene e I figli di nessuno, intendo la capacità di mediazione alla propria libertà che sempre avviene in una coppia con l'aggiunta di quello spirito di sacrificio che é una forma alta di amore. Non parlo di martiri i di privazioni eroiche, ma solo di quella capacità di adattamento che per amore si fa in funzione e per la "salute della coppia".
Il capire che le passioni individuali sono soggettive e si cerca di condividere anche quello che non ci attrae, o almeno si concede la libertà di seguirle autonomamente. La possibilità di caricarsi delle necessità sottile e sottese dell'altro/a e di soddisfarle senza che quasi il soggetto se ne accorga. La capacità di creare un benessere morale, culturale e spirituale in cui la coppia galleggi in uno stato di armonia e di serenità, anche se questo costa qualche rinuncia individuale.
Insomma il sacrificio che é anche invesdtimento per una maggiore salute e vigore del rapporto di coppia. Dico questo perché sempre in una coppia c'é uno dei due che deve fare questo passo, e credo che questo possa essere chiamato sacrificio d'amore, anche se non ha la connotazione dell'eroismo né del martirio, ma solo della volontà di amare l'altro/a più per il benessere di cui lo si circonda che per il tornaconto che se ne ottiene, seppure il risultato finale resta sempre un'armonia di coppia che benefica entrambi!!!
Bruja
Io non mi aspettavo riconoscimento ...ma neanche mazzate...Leggendo i vari post si ricava quasi l'idea che quel "sacrificio d'amore" di cui parlava Bruja raggiunga una sua valenza solo nel riconoscimento dell'altro/a.
Mentre forse solo se non è avvertito come tale, ma come spontaneamente sorgivo per chi lo attua raggiunge un vero valore...e ne da alla coppia...
Anche l'"one way" di cui dice air pare più un utilitaristico "do ut des" che non un qualcosa che ci nasca dentro per l'altro/a e che non venga agito come "ricompensa " o "compensazione" per l'altrui azione...
Che poi nasca così spontaneo...è ciò che più spesso manca davvero in moltissime unioni!
ne hai di energia, eh, Bruja...Ho pensato parecchio a questo post, a dire proprio il vero, ero parecchio frenata dal postarlo, la sensazione era che avrebbe fatto stortcere la bocca a molti, ma visti che della bocca altrui quello che mi importa più é la capacità di dare opinioni, procedo.
Nessuno ha mai messo in essere una dfiscussione sul sacrificio d'amore; badate bene non parlo di cose alla trilogia "Nazzari" <Tormento, Casene e I figli di nessuno, intendo la capacità di mediazione alla propria libertà che sempre avviene in una coppia con l'aggiunta di quello spirito di sacrificio che é una forma alta di amore. Non parlo di martiri i di privazioni eroiche, ma solo di quella capacità di adattamento che per amore si fa in funzione e per la "salute della coppia".
Il capire che le passioni individuali sono soggettive e si cerca di condividere anche quello che non ci attrae, o almeno si concede la libertà di seguirle autonomamente. La possibilità di caricarsi delle necessità sottile e sottese dell'altro/a e di soddisfarle senza che quasi il soggetto se ne accorga. La capacità di creare un benessere morale, culturale e spirituale in cui la coppia galleggi in uno stato di armonia e di serenità, anche se questo costa qualche rinuncia individuale.
Insomma il sacrificio che é anche invesdtimento per una maggiore salute e vigore del rapporto di coppia. Dico questo perché sempre in una coppia c'é uno dei due che deve fare questo passo, e credo che questo possa essere chiamato sacrificio d'amore, anche se non ha la connotazione dell'eroismo né del martirio, ma solo della volontà di amare l'altro/a più per il benessere di cui lo si circonda che per il tornaconto che se ne ottiene, seppure il risultato finale resta sempre un'armonia di coppia che benefica entrambi!!!
Bruja
come ti capisco...Forse anni fa mi sarei sacrificato , adesso non più ; metto in campo le mie doti , ma è un esercizio di vanità , non più il tentativo - come sarebbe stato anche solo dieci anni fa - di assecondare qualcuno.
ne hai di energia, eh, Bruja...
io nemmeno me li pongo più certi interrogativi.
a me basta che non mi rompa le scatole più di una volta al giorno.
magari prima dei pasti, come una pastiglia.
appunto, dico... che ci hai una energia invidiabile...L'errore di base nel ragionamento comune che ho letto in varie salse é che la denominazione sacrificio sia prnalizzante, evidentemente non sono riuscita a far passare che il termine va inteso in modo donativo e non sacrificale...
Se si ama far sì che chi é destinatario/a del nostro amore abbia la dimostrazione della nostra dedizione, fa parte esattamente del contesto etimologico della parola amore........ diversamente si intende solo una forma reciproca di amor proprio con cui possiamo benissimo convivere, ma che prima o poi ci presenterà il conto dei nostri egoismi autogratificanti che abbiamo scambiato per grande amore.
E' quando questo equilibrio si spezza che cominciamo a farci le solite domande.... perché, cosa é cambiato etc.... se si fosse statio in regime di amore donativo e quindi quasi certamente con evoluzione migliorativa, forse avremmo meno utenti che entrano qui per un tradimento. Chiaro che il tutto ha la necessità di una sana reciprocità, ma anche in caso opposto, chi ha così amato, ha in sé una serenità interiore che gli fa provare, pur nella sofferenza, un certo disincantato distacco verso chi non é stato all'altezza.
Lo sò che sto ventilando l'amore perfetto, ma accademicamente non posso certo esemplificare per amori così così.... quelli fanno fin troppo testo ma sono i medesimi che non sono ambiti da nessuno.
Bruja
Diciamo che mi piace parlare di qualcosa che ho conosciuto e provato, quindi so per certo cosa manchi ai rapporti di oggi, o se preferisci ai rapporti che hanno una zoppìa intrinceca nel loro procedere.appunto, dico... che ci hai una energia invidiabile...
io nemmeno immagino più un ideale di coppia ...
mi bastano i problemi che ho.
bah. ma io non vivo più in coppia, vivo in uno più uno più uno, e il risultato non fa tre ma casino al cubo.
Diciamo che mi piace parlare di qualcosa che ho conosciuto e provato, quindi so per certo cosa manchi ai rapporti di oggi, o se preferisci ai rapporti che hanno una zoppìa intrinceca nel loro procedere.
Ovvio che capita anche di valutare che ci si possa accontentare di quello che si ha o si é raggiunto, ma anche questa non sempre é rassegnazione... spesso se vissuta con consapevolezza é una forma di maturità. Capita di doversi adeguare, nonostante l'amore, alle insufficienze proprie o altrui.... quella di cui parlavo ipoteticamente era la perfezione.
Bruja
p.s. l'energia in questo caso fa parte semplicemente dell'interesse per qualunque cosa accada e di cui si venga a conoscenza, maggiormente se verte al lato affettivo-sentimentale.
hai sposato un bastardo.Forse il mio stato d'animo non è quello giusto x rispondere al quesito in questo momento...
Per ciò che mi riguarda? Bè...
mi sono fatta carico dei miei doveri.
Non ho mai rotto le scatole con recriminazioni varie.
Potendo e dove ho potuto ho dato una mano...
e ho fallito.![]()
Non mi pesava.
Né mi pesa.
Ho scelto il mio ruolo di moglie consapevole dei miei doveri...ansiosa di esserlo.
Dove ho sbagliato?
ripassa dal via....ma leggendo ho avuto l'impressione che sacrificarsi era relativo prioritariamente all'essere fedele...
...sono stato troppo precipitoso?
invece in senso generale...la stessa cosa, (magari fatta con leggerezza tante altre volte) che inizia a pesarmi diventa sacrificio.
ripassa dal via.
qui siamo oltre le infedeltà... siamo nel ramo rca del matrimonio...
hai sposato un bastardo.
siamo in due. però tu andrai in paradiso...
e io all'inferno. consolati.
vivo da schifo. e non ci ho nemmeno la scusante...![]()
ma che parasiso e inferno Annare'![]()
![]()
![]()
io credo/penso che a te tradire tuo marito, fa piu' male del tradimento ricevuto ... quello che ancora non ho capito e': Dove vuoi arrivare?![]()
Se mi e' permesso dirlo, Anna tu vivi male la Tua sola opportunita' di vita, perche'? Per chi? Per cosa?