Ciao Mauro e benvenuto!

E' sempre molto doloroso venire a conoscenza di una persona giovane affetta da una malattia grave... ti auguro il mio migliore in bocca al lupo.
Ma tu sei qui per un motivo ben preciso e anche molto importante. Se hai bisogno di opinioni spassionate e sincere (certe volte anche un po' colorite) e di una visuale diversa, sei nel posto giusto.
Ti leggo sincero e costruttivo, tutto sommato, e questo mi sembra un buon punto di partenza.
Ora, da quello che hai riportato tu, cerco di mettermi nei panni di tua moglie:
- ha quasi quarant'anni: per una donna è un'età particolare. Sei ancora giovane, ma hai raggiunto una maturità tale che ti fa sentire la vera fautrice della tua vita. E' un'età che ti fa fare dei bilanci, nel bene e nel male.
- è di un altro paese: quindi in qualche modo fa uno "sforzo" intellettuale notevole tra la lingua e la cultura diverse. La solitudine può bussare alla porta, senti che la tua famiglia d'origine non è lì dietro l'angolo per correre da te in caso di bisogno.
- la tua malattia è una cosa da affrontare. Molte donne si proiettano nel futuro: una bimba piccola, l'uomo che ami che è in pericolo, la sensazione di essere sola (che magari, se si guarda intorno, non è così, ma le sensazioni sono sensazioni e spesso travalicano la realtà).
- tu sei geloso e l'hai controllata, invece di chiederti e chiederle come stava lei ad affrontare tutto quello che state affrontando (non è mancanza di rispetto nei confronti della tua malattia, ma uno stato d'animo comprensibile, secondo me).
Tu dici di amarla e si evince dalle tue parole che sei sincero. Amare significa avere fiducia. Cerca di andare a fondo, non del lato morboso della cosa (se lo ha visto, cosa ci ha fatto, se si sono scritti porcate), ma di quello che lei aveva l'esigenza di provare, non solo a livello erotico, ma a 360 gradi a livello emozionale.
Parlare di lei, di te, di voi e non dell'altro, è l'unico modo per affrontare la situazione e recuperare il vostro rapporto. E' sbagliato e logorante voler sapere chi è, che faccia ha, per poterti confrontare. Non è una questione fisica, secondo me, ma mentale.
Certo è che non sarà più tutto come prima, ma potrebbe essere un nuovo punto di partenza... chissà...
