Mauro... la tua storia è simile a tante altre storie.
Ci si sposa con una persona che si crede eternamente presente nella nostra vita...
Si arriva ai 40... e lì scatta qualcosa nella donna che si è sposato...
Si sente invecchiare, meno desiderabile e comincia a chiedersi "La vita è tutta qui?".
Alle spalle c'è una routine pesante, avara di soddisfazioni e gioie, ma spesso piena di problemi: i figli da seguire... o come nel caso di mia moglie la morte dei genitori, ancora le malattie. Tutte situazioni che costellano la vita di ognuno di noi.
La mia mi ha tradito qualche anno dopo la morte dei suoi genitori. Per sei mesi io ho avuto piccoli problemi di salute, alcune coliche renali e infiammazioni all'apparato urinario. Poi è toccato a lei, con diversi problemi di salute, sempre piccole cose rispetto alla tua, e facilmente superabili, ma frustranti.
Ma che hanno reso ognuno di noi più egoista, saldo nei propri dolori.
E quando si è egoisti non si ama che se stessi.
A quel punto ti capita qualcuno che ti fa sentire bella, desiderabile, e illusoriamente amabile, che ti fa stare meglio.
E ti lasci andare, pensando che sei fai del bene a te stessa non puoi far male a nessun altro, e che in fondo è un diritto stare bene. Ci si creano degli alibi.
All'inizio.
Poi accade che nella relazione tra due persone si perda un po' del controllo iniziale, le motivazioni con cui si era partiti. Ci si lasci andare... e insieme all'aspetto fisico che hai sottolineato scatta una dipendenza sentimentale, e un innamoramento.
Ma nella fase preliminare, quando si è egoisti, è quasi impossibile fermare la tua donna. Te ne accorgi dalle sue reazioni, che crescono iraconde e infastidite ogni volta che si pretende che lei torni da te. La mia alle prime litigate ha reagito nascondendosi di più. Un secondo cellulare, e permessi dal lavoro per andare in motel.
Poi... ogni donna sceglie una strada propria. A un certo punto questa situazione diventa meno gratificante, tra litigate, sensi di colpa, e si comincia a stare meno bene, a volte anche male, preoccupati anche dal timore di un coinvolgimento inaspettato e potenzialmente rischioso.
A questo punto scatta la necessità di scegliere.
E molte donne, forse la maggior parte, sceglie la stabilità della famiglia.