Scoprire tradimenti dopo 50 anni

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il fatto che non nessuno riesce a comprendere è che non cerco empatia o consolazioni ne mi piace l'idea di identificare l'immagine di mia moglie come una di facile costume ma per il solo sfogare una rabbia e delusione che ritengo normale reazione. Il più in modo anonimo e senza l'obbligo di entrare troppo nello specifico che sarebbe, per me, rigirare un coltello nella piaga.
Quello che non comprendi tu, e onestamente penso che tu non possa proprio comprenderlo vista la tua età e il contesto storico da cui dici di provenire, è che quello che stai facendo non è sfogare la tua rabbia e la tua delusione per il di lei tradimento.

Quello che stai facendo è una mostrizzazione giustificatoria di scelte che TU stai facendo e hai già fatto intimamente da un bel po'.

Per come la vedo io è sano chiedere aiuto nella gestione di una disabilità.
E non è sano farsene interamente carico come se fosse la missione di una vita e forma di amore. (anche perchè caricarsi interamente dell'altro non è amore, è ossessione)

Quello che diventa vomitevole leggendoti è che trasformi una tua richiesta di aiuto (e il giudizio che ne dai) in una manchevolezza che diviene colpa da attribuire esternamente, e necessariamente sposti la tua colpa nel prezzo che tua moglie deve pagare per cose che ha fatto (??) quando non era tua moglie.
Quello che fai con rabbia, delusamente, non riguarda il tradimento.

Quello che fai con rabbia, e con delusione nei tuo riguardi, riguarda il difendere te stesso, la tua narrazione di te, dalla tua necessità di avere aiuto nella gestione di una situazione di disabilità.

A naso mi verrebbe da dire che hai la necessità di farlo con rabbia trasformandolo in una punizione per una colpa altrui per poterti liberare da una impalcatura di valori che non ti permettono di chiedere aiuto, proprio per la concezione del "chiedere" e di "aiuto" che caratterizza la tua generazione.

E proprio perchè tutto questo ti serve per dirti chi sei, specialmente all'età che hai, è ovvio che sia indiscutibile il tuo punto di vista.
D'altro canto alla tua età è comprensibile non poterti mettere in discussione. Sei in effetti fuori tempo massimo.
Come è ovvio che i suggerimenti delle terapiste che ti dicevano di prenderti spazi per te ti sono sembrati non solo idioti ma intollerabili.

Comunque...sappi che il tuo è un copione piuttosto diffuso nei sistemi famigliari dove c'è un disabile.
 
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Dormiente57

Utente di lunga data
Ma il rancore che coltivi è qualcosa che invece distrugge, noi stessi prima ancora degli altri.
Il mio problema è proprio quello di essere costretto a nascondere ma vista la situazione devo farlo per forza, quando capisco che la collera sta superando il limite mi catapulto nel lavoro e vado in trasferta magari distante migliai di km, ma quando sono solo non riesco a non pensare e mi si spacca il cuore.
E' assai difficile spiegare come vivo il disagio e frustazione, a volte quando siamo insieme a guardare un film dove tra i personaggi c'è accenno al tradimento devo cambiare canale perchè mi escono frecciatine velenose incontrollate e mi esplode una rabbia che mi impedisce di restarle vicino.
 

Dormiente57

Utente di lunga data
Quello che non comprendi tu, e onestamente penso che tu non possa proprio comprenderlo vista la tua età e il contesto storico da cui dici di

Quello che diventa vomitevole leggendoti è che trasformi una tua richiesta di aiuto in una manchevolezza da attribuire esternamente che diviene sommessamente colpa, e necessariamente sposti la tua colpa nel prezzo che tua moglie deve pagare per cose che ha fatto (??) quando non era tua moglie.
Quello che fai con rabbia, delusamente, non riguarda il tradimento.
Sono cresciuto praticamente da solo e non ho mai chiesto aiuto a nessuno. ho fatto la mia preghiera supplica aiuto chiamala come vuoi rivolta alla Madonna in due occasioni, la prima in servizio quando ho avuto uno scontro a fuoco e la seconda quando ero da solo in camera dell'ospedale e portavano mia moglie in sala intensiva, non perchè sono un eroe ma perchè sono come sono.
Per me il tradimento significa non poter avere più fiducia, non poter contare sulle persone a cui hai affidato la tua vita o sentimenti, vivere nel falso.
 
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