Quindi non hai la minima idea dell’analisi marxiana.
Marx credeva nella separazione dei poteri o nello stato di diritto? O nella democrazia?
Inoltre:
- nel Manifesto (1848) Marx ed Engels rompono ferocemente con i "socialismi utopistici". Dicono chiaramente che il mondo non si cambia con le buone intenzioni, ma con la lotta di classe. Nella Mozione di Livorno (1921) si rompe con il riformismo di Turati. Il messaggio non è lo stesso? "Non vogliamo aggiustare il sistema, vogliamo abbatterlo"? Il punto comune non è che entrambi i testi stabiliscono che la verità è solo da una parte? Chi non è d'accordo non è un interlocutore, è un ostacolo?
- nel Manifesto si chiude con la celebre frase: "I comunisti [...] dichiarano apertamente che i loro fini possono essere raggiunti soltanto col rovesciamento violento di tutto l'ordine sociale esistente". Nella Mozione di Livorno si invoca la "dittatura del proletariato". Non si parla di vincere le elezioni, ma di prendere il potere e instaurare i Soviet (strutture extragiudiziali e paramilitari). Il punto comune non è che la violenza non è vista come un "male necessario", ma come l'unico modo per piegare quella natura umana (darwiniana) che si oppone all'uguaglianza??
- nel Manifesto l'individuo scompare, esistono solo le classi, il singolo non è un atomo dentro un processo storico inevitabile? Nella Mozione di Livorno il militante non deve obbedire ciecamente al Centralismo Democratico e a Mosca? E la libertà individuale non è un "lusso borghese" che non ci si può permettere?
Dimmi cortesemente nel merito se sono una massa di stronzate e perchè, io sono aperto alla discussione.