Tradimento e valori tradizionali.

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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Vedi che anche rispetto alla famiglia hai aspettative che magari fossero del mulino bianco (che poi non so cosa ci fosse di così strano in una famiglia che faceva passeggiate in bicicletta) ma da Sacra Famiglia che poi pure quella un po' anomala era e ha avuto pure un figlio, che non si sa di chi fosse, che è finito incapace di farsi una famiglia sua, girava con un gruppo di hippies ed è finito condannato da malfattore.

Le persone vogliono vivere così come possono e non vogliono essere modello per nessuno. Se tu ti poni l'obiettivo di creare la coppia perfetta e la famiglia perfetta pecchi di presunzione.
OT Ma non erano le passeggiate in bicicletta :D l'esempio nasce perché era una famiglia creata per fini commerciali e pubblicitari, sostanzialmente irreale:D E comunque i prodotti del mulino bianco sono veleno per la salute :carneval: fine OT
 

Nobody

Utente di lunga data
Sì ma infatti io ci ridevo su..
Io ho figli, però penso a chi non li può avere o li ha persi.. E queste domande idiote potrebbero risparmiarsele..
Se le potrebbero risparmiare proprio a prescindere... perchè ci sta pure chi li potrebbe tranquillamente avere ed ha deciso di non farne. E non vedo perchè dovrebbe dare spiegazioni.
 

Nobody

Utente di lunga data
OT Ma non erano le passeggiate in bicicletta :D l'esempio nasce perché era una famiglia creata per fini commerciali e pubblicitari, sostanzialmente irreale:D E comunque i prodotti del mulino bianco sono veleno per la salute :carneval: fine OT
Ma come... anche ora che ci sono Banderas e la gallinella che preparano i biscottini? :D
 

giorgiocan

Utente prolisso
Provo comunque, poi rinuncio, a ricordare un'ultima volta che il senso del thread era sui valori (discutibili) cui dichiara di ispirarsi la famiglia tradizionale (o cattolica); e non un attacco alla famiglia materiale.

Bisogna vi fornisca qualche nuovo argomento, mi sa.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Provo comunque, poi rinuncio, a ricordare un'ultima volta che il senso del thread era sui valori (discutibili) cui dichiara di ispirarsi la famiglia tradizionale (o cattolica); e non un attacco alla famiglia materiale.

Bisogna vi fornisca qualche nuovo argomento, mi sa.
Non ti abbattere :)
 

zanna

Utente di lunga data
Ti faccio sempre arrabbiare:(:(
Adesso non riesco.
Però. Trovare la motivazione, o ipotizzarla serve solo al comprendere.
Non a spiegare o abbassare il dolore. La delusione. La disillusione.
Comprendere a posteriori non ha altra funziona che apprendere dagli errori.
E farne almeno di nuovi.
E anche questo non abbassa, elimina, dolore, disillusione, delusione.
La comunicazione è sempre bidirezionale. Anche quella con se stessi.
Se il filo si rompe, io non penso sia questioni di colpe. Ma di poca cura.
E non ci si arriva da un giorno con l'altro.
Se penso alla mia relazione. Il nostro filo era rotto ancora prima di iniziare.
Perchè nè l'uno nè l'altro era capace di comunicare innanzitutto con se stesso.
Dirmelo non è indolore. E neanche pulito dal giudizio di me. Non ho ancora finito con me a riguardo.
E pensa che da noi il tradire non era proprio la questione. Che c'era lo spazio concordato. Eppure io lo sento come tradimento.
Ma se voglio raccogliere i pezzi e non ripetere le stesse cose e neanche inchiodarmi nelle paure, comprendo. Anche il dolore. Il giudizio. I segni. E le motivazioni.
Poi ci riprovo meglio!:)
E non arrabbiarti!
Te non mi fai arrabbiare ... a volte certo ti prenderei a morsi :carneval: ma incrociare le spade della dialettica spesso aiuta ... non penso però che le cose seguano sempre un filo logico (soprattutto il questo campo) e individuare ex post il nesso causa effetto è davvero complesso e forse pure inutile troppe variabili tendono a generare il problema o il dato o il grimaldello. Cercare razionalmente di spiegare il perchè od il percome di un vissuto arrivo a pensare che sia inutile perchè comunque mancano sempre dei pezzi importanti e anche dopo lustri ci si accorge di non conoscere appieno la persona che abbiamo o abbiamo avuto a fianco.
Problemi di comunicazione? Forse! Cercare di imparare dagli errori per evitare di ripeterli? Bah uno ci prova ma non è un esercizio di trigonometria dove le "regole" uno le dovrebbe conoscere dall'inizio ... è un continuo adattamento alle sfide che ci si parano davanti al fine di raggiungere uno obbiettivo anche in presenza di omissioni palesi o meno da parte sia dell'uno che dell'altro. Poi in tutto occorre pure pensare alla propria storia sentimentale che tende a farci divenire partigiani di una parte piuttosto che dell'altra ... siamo umani no?
Senza contare ci può inserirsi la variabile impazzita dell'innamoramento (o per lo meno l'idea) che te non riesci a catalogare ma non perchè te non sia in gamba (altro morso :carneval:) ma perchè non è catalogabile e fa (spesso) casini inenarrabili per l'irrazionalità degli attori (o almeno di alcuni) ... qui non centra la comunicazione centra il cortocircuito tra quello che si pensava di essere e quello che si fa ... quante volte abbiamo letto i seguenti passaggi:
1- Amore ti amo;
2- Mi sento trascurato/a non fai più un cazzo e/o quello che fai non mi va bene;
3- Ho bisogno dei miei spazi;
4- Ho bisogno di una pausa di riflessione;
5- Ciaone proprio;
6- Oddio che ho fatto perdonami magari dopo aper preso una portata ...
Magari tra i punti 1 al 5 (estremi inclusi) ci si è dati pure da fare ...
Non si dovrebbe confondere la comunicazione o la mancanza di con la "paraculaggine" ma spesso leggo post dove invece di definire le cose come sono si preferisca allargare la vista in modo da trovare "colpe" dove magari non ci sono o magari si per arrivare a comunicare a se stessi un bel vaffa a me a te e 3/4 del condominio ... già la comunicazione :facepalm::facepalm::facepalm:
Un abbraccio e l'ennesimo morso :rolleyes:
 

Brunetta

Utente di lunga data
OT Ma non erano le passeggiate in bicicletta :D l'esempio nasce perché era una famiglia creata per fini commerciali e pubblicitari, sostanzialmente irreale:D E comunque i prodotti del mulino bianco sono veleno per la salute :carneval: fine OT

Ogni rappresentazione è irreale e ancor più lo sono i reality.
Qualcuno deve ancora spiegarmi cosa avesse di irreale quella rappresentazione. Io vi trovavo verosimiglianza
 

Ultimo

Escluso
Visto che mi sembra che i 2/3 del foro siano non pervenuti causa ferie sincronizzate all'italiana, vediamo se riesco a sconvolgere la quiete dello stagno. Anche se probabilmente non arrivo primo su un argomento del genere.

Molti di voi vedono la famiglia come un valore fondante sul piano culturale e personale. Alcuni di voi sono traditori, altri traditi. I primi non so come esercitino ancora una qualche professione di fede (nei valori tradizionali) senza ridersi in faccia incontrandosi allo specchio, i secondi fanno i conti con le conseguenze silenziose (e neanche necessariamente) dell'infrazione di un patto che quei valori li metteva al centro.

E molti di voi si devono confrontare, in questa situazione, col ruolo di educatori e genitori, ruolo sicuramente condizionato dalla propria esperienza di vita.

Io da traditore non avrei potuto desiderare dei figli all'interno della mia relazione. Da tradito non avrei potuto sopportare che chi ha infranto i patti partecipasse all'educazione dei miei figli.

Sono - al solito - troppo rigido o mi sfugge qualcosa? Tralasciamo la questione della sussistenza economica del nucleo familiare, che è come sparare sulla croce rossa, dalle nostre parti.

Propongo schiettezza, e spero nessuno se la prenda più di tanto.
Giorgio cresciamo in un mondo dove genitori, società e crescita personale ci forma in quello che diventa persona adulta-uomo. Ma la vita e quello che abbiamo imparato, assimilato, metabolizzato ci mette sempre alla prova facendoci scontrare con quello che siamo diventati o credevamo di essere diventati. Fare i conti con la vita vuol dire fare i conti con noi stessi e la vita stessa che spesso è diversa da quello che credevamo, riuscire a fuoriuscire da quei canoni assimilati dentro per "teoricamente" migliorare è un duro lavoro. Lavoro che secondo me non finirà mai.

I concetti mi ha tradito lo lascio," ti amo ma ti ho tradito,ma non me ne frega un cazzo se mi ami, tu mi hai tradito e ti lascio", non si scopa con l'ex dell'amico etc.. sono di un vero che è sacrosanto, giorgio. La vita e la realtà che giornalmente affronti da uomo adulto è diversa da quella assimilata per concetti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Provo comunque, poi rinuncio, a ricordare un'ultima volta che il senso del thread era sui valori (discutibili) cui dichiara di ispirarsi la famiglia tradizionale (o cattolica); e non un attacco alla famiglia materiale.

Bisogna vi fornisca qualche nuovo argomento, mi sa.
Quei valori sono educare i figli alla religione e al rispetto dell'ordine, in primis della famiglia, stare insieme nel bene e nel male finché morte non vi separi. A me pare che siano rispettati abbastanza pure oggi a spese prevalentemente delle donne, vedi Circe e Diletta, e anche di uomini. Il valore è l'insieme a scapito del singolo. Questo si sta disgregando da una quarantina d'anni con un'accelerazione nell'ultimo ventennio.
Per me tu metti a fuoco la disgregazione invece della tenuta oppure vorresti che venissero riconosciute le esigenze del singolo che non mi pare rientrino nei valori della famiglia tradizionale.
 
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banshee

The Queen
Ogni rappresentazione è irreale e ancor più lo sono i reality.
Qualcuno deve ancora spiegarmi cosa avesse di irreale quella rappresentazione. Io vi trovavo verosimiglianza
ho sempre ritenuto un po' poco verosimile la tranquillità e l'allegria con cui "la famiglia del mulino bianco" faceva colazione... ma per mia esperienza personale. a casa mia si andava per uno la mattina :rolleyes:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ogni rappresentazione è irreale e ancor più lo sono i reality.
Qualcuno deve ancora spiegarmi cosa avesse di irreale quella rappresentazione. Io vi trovavo verosimiglianza
Certo che si :) ma la famiglia del mulino bianco è stata la prima famiglia pubblicitaria, bella, felice e armoniosa per 365 giorni l'anno :D
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
ho sempre ritenuto un po' poco verosimile la tranquillità e l'allegria con cui "la famiglia del mulino bianco" faceva colazione... ma per mia esperienza personale. a casa mia si andava per uno la mattina :rolleyes:
Noi non facciamo colazione insieme mai..Se non in ferie in hotel
Durante l'anno quando ci si alza si fa colazione, e ci si alza a 4 orari diversi, quindi....
Mai capito nemmeno l'obbligo di stare a tavola tutti insieme finchè tutti hanno finito
Io mangio molto velocemente, mio figlio piccolo di una lentezza esasperante
Il tempo che lui finisce di mangiare io ho tolto la roba dalla lavatrice, steso e iniziato a caricare la lavastoviglie :D
 

banshee

The Queen
Noi non facciamo colazione insieme mai..Se non in ferie in hotel
Durante l'anno quando ci si alza si fa colazione, e ci si alza a 4 orari diversi, quindi....
Mai capito nemmeno l'obbligo di stare a tavola tutti insieme finchè tutti hanno finito
Io mangio molto velocemente, mio figlio piccolo di una lentezza esasperante
Il tempo che lui finisce di mangiare io ho tolto la roba dalla lavatrice, steso e iniziato a caricare la lavastoviglie :D
oddio sei come mio padre :rotfl::rotfl::rotfl: preciso!!
alle 5.30 è in piedi, anche ora che è in pensione :rolleyes: il tempo che io m'alzavo e lui già aveva fatto tutto :rotfl::rotfl:
 

giorgiocan

Utente prolisso
Per me tu metti a fuoco la disgregazione invece della tenuta oppure vorresti che venissero riconosciute le esigenze del singolo che non mi pare rientrino nei valori della famiglia tradizionale.
Fuochissimo. Io dico che la famiglia cosiddetta tradizionale resta realisticamente rappresentativa soltanto per chi ne fa un progetto di comunione anche spirituale. Il resto è mediazione culturale. E il problema dei dogmi è che non possono essere mediati. Ergo, i precetti di cui la famiglia tradizionale fa ancora vanto, valgono in realtà per una sparuta minoranza. E anche sul passato ho molti dubbi.

Tra l'altro, sul fatto che a farne le spese sia soprattutto la donna sfondi una porta aperta. L'ultimo matrimonio* in chiesa cui ho assistito molti anni fa mi ha disgustato: il prete ha fatto un predicozzo, prima di concludere, alla sposa redarguendola anticipatamente sul fatto che sarebbe stata lei, nell'esperienza del matrimonio, a dover "portare pazienza", perchè quello era il ruolo a lei competente (insomma, non si facesse illusioni).

Magari frequentavo anche le parrocchie sbagliate.

PS - Il matrimonio in questione si è concluso in divorzio circa un lustro fa. ;)
 
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