Io non credo alla fedeltà. E non credo alla sincerità. Per sono non-valori. Io credo alla serenità, al rendere bella lavita mia, e di chi mi sta accanto. Il problema che ponevo in questo forum, senza voler offendere la sensibilità di qualcuno, è se vi fosse qualcuno che aveva avuto esperienze simili ed era riuscito a cambiare. Sui motivi che mi spingono a cambiare, come spiegato, essi non sono il rigetto del passato, ma l'analisi del futuro.
Volevo precisarlo perché non era mia intenzione lodare il mio comportamento o dimostrare che sia giusto. Io penso che lo sia, ma ovviamente rispetto chi la pensa diversamente.
a me non dai affatto l'impressione di voler cambiare.
è soltanto un'impressione, sia chiaro.
sai, non è questione di offendere sensibilità, tirare in ballo principi etici, o peggio ancora, religiosi.
si può restare rasoterra, senza scomodare alte sfere o nobili intenzioni.
se la sincerità non è un valore, figurarsi quanto possano esserlo le balle.
quelle balle sulle quali, a quanto dici, fondi la serenità tua e della tua famiglia.
una serenità che, sei consapevole, crollerebbe come sabbia al primo soffio di verità.
hai costruito qualcosa di molto fragile in nome di una libertà altrettanto inconsistente, mi pare.
sì, perchè tu non sei libero. non sei libero di essere te stesso.
non riesco ad immaginare (per me) qualcosa di peggiore.
ti ritrovi costretto a mentire con le persone a te più vicine, godi di uno spazio davvero angusto.
e l'amore che ricevi a chi è rivolto?
alla persona che fingi di essere. non a te.
forse la libertà, come la sincerità, richiede una discreta autostima.
o un certo coraggio.
fai tu.