Avete ragione entrambi.
Mi mancano le palle
Lo so
Ma quando l'altro mi chiama e mi chiede se ci possiamo vedere, solo l'idea di vederlo mi tranquillizza.
So già che passerò una serata tranquilla,che sarò contenta.
Sia che andiamo a letto sia che parliamo tutta la sera.
Lo so che non va bene per me; cioè mi fa bene per quella sera li,ma poi non va bene perché mi crogiolo nel limbo
Io non penso che ti manchino le palle.
Qui non è questione di avere le palle.
Sei in una situazione complicata.
Da un lato hai uno a cui vuoi bene, ma che devi prendere con le molle. Perchè non sai mai bene quale tipo di reazione potresti avere. E fra l'altro ti passa dallo spaccare tutto allo spiagnucolare scusandosi.
Dall'altro hai la serenità, il poterti rilassare, il sentirti al sicuro e senza la sensazione di camminare in un negozio di cristalli antichi.
E passi da una situazione all'altra, senza riuscire a fermarti. Vaghi in quello che tu stessa hai definito limbo.
Io al tuo posto inizierei a non pormi domande nè sull'uno nè sull'altro.
E inizierei a sentire e ascoltare me.
Con calma. Senza la fretta di dover risolvere tutto in tre per due.
Smettendola innanzitutto di giudicarti, falsa, feccia, senza palle, etc. etc.
Stai facendo quello che sei in grado di fare. In questo momento.
Il punto è arrivare a sentire cosa vorrai fare poi. Ma non perchè è giusto o sbagliato in assoluto. Solo perchè è giusto o sbagliato per te e soltanto per te.
(fanculo i giudizi:carneval
Ecco magari inizierei a permettermi di sentirmi minacciata, quantomeno, dall'atteggiamento del tuo ragazzo.
Perchè alcuni suoi comportamenti sono minacciosi. Non sei tu a non funzionare. Lo sono proprio.
E paradossalmente più lui sente che tu reprimi la tua paura di aver paura, più si sente in diritto di alzare il tono.
Il discorso dell'altro è complicato. Io penso che quell'oasi ti distragga. A me distrarrebbe almeno.
Ma forse ti può anche caricare di energia buona.
Questo lo puoi sapere solo tu.
Il punto è come utilizzi quell'energia che raccogli.
Se per rimanere o per raccogliere la tua di energia per decidere di te stessa.
Però, prima di tutto smetti di giudicarti.
Per quello, se vorrai, avrai tutto il tempo poi.
Per ora giudicarti ti riempie solo di negatività e ti porta probabilmente a non riuscire a vedere e conseguentemente agire con lucidità.
Capisco che è difficile, ma parlare con qualcuno di vicino di quanto stai vivendo potrebbe farti sentire più leggera.
Parlarne coi tuoi potrebbe forse slegarti un po' da quel sentirti ripetere quanto sei fortunata.
E questa è un'altra cosa da cui penso dovresti slegarti.
Non sei fortunata a relazionarti con uno fuori gestione, anche se in altri ambiti della sua vita è uno stimatissimo avvocato, se ho ben capito.
Hai ogni diritto di non sentirti fortunata e di affermare il tuo bisogno di serenità e tranquillità :smile:
Un abbraccio