Nessuno si finge pentito, almeno io.Chi non ha tradito può, giustamente, faticare a comprendere.
Ma tutti quelli che hanno stigmatizzato le parole di Gaia hanno tradito. Il che vuol dire che almeno in un momento della propria vita hanno anteposto le proprie necessità a quelle del coniuge.
Quindi, una volta detto che, nei confronti del coniuge è una brutta azione, cosa aggiungerebbe fingersi pentiti?
Ho risposto a una affermazione assurda.La motivazione per cui non vuoi perderla fa la differenza.
Spesso i reali pentiti sono quelli che hanno trovato un peggior sesso fuori ( pardon peggior partner ).Credo che ci sia confusione sul pentimento.
Riconoscere di aver fatto del male è già pentimento.
Si spera che si sia fatto facendo del bene a se stessi, almeno.
Ma sai che io credo che il sesso sia un mezzo per ottenere altro?Spesso i reali pentiti sono quelli che hanno trovato un peggior sesso fuori ( pardon peggior partner ).
Il tradimento è una scelta e la consapevolezza che l’altro starà male se si viene scoperti, non ha impedito che questo accada.
Quindi il benessere dell’ufficiale non aveva molta importanza.
Si è pentiti di essere stati scoperti, questo si.
Incredibile ma non sono d’accordoMa sai che io credo che il sesso sia un mezzo per ottenere altro?
A meno che ci sia proprio fame.
Potrebbe pure non essere il massimo, ma la gratificazione di chi ti vuole è esaltante.
Certo, ma quello che può accadere in caso di scoperta è di rendersi conto che ciò che si è perso aveva più valore di quello che si è vissuto.Nessuno si finge pentito, almeno io.
Personalmente e col senno del poi non solo non mi pento affatto ma penso che avrei dovuto fare di più.
Solo, a volte si incontrano letture e narrazioni oscillanti tra l'ipocrisia e la morale fai-da-te che non tengono conto, tra le altre cose, di un fattore parecchio rilevante, e cioè il fatto di non essere stati scoperti.
Ipocrisia e’ attribuire la colpa all’altro.Riconoscere di aver fatto una “cattiva azione“ nei confronti del coniuge, non mi sembra che sia ipocrisia.
Semmai è ipocrisia mentire al tradito.
Tra l’altro mi sembra evidente che tutti o la maggior parte dei traditori non vogliano assolutamente perdere il coniuge, la casa, il benessere dato dalle doppie entrate, Natale in famiglia, la minestrina e il letto fatto, senza dire la divisione dei compiti che alleggerisce la vita.
Dove sta l’ipocrisia?
Questo perche’ e’ acclarato che il traditore non si penta dell’atto in se (altrimenti perché lo avrebbe fatto?), ma della sofferenza postuma che la scoperta dell’atto provoca a chi si vuole bene.Spesso i reali pentiti sono quelli che hanno trovato un peggior sesso fuori ( pardon peggior partner ).
Il tradimento è una scelta e la consapevolezza che l’altro starà male se si viene scoperti, non ha impedito che questo accada.
Quindi il benessere dell’ufficiale non aveva molta importanza.
Si è pentiti di essere stati scoperti, questo si.
Non avevo colto la valutazione sulla “giustificazione“.Ipocrisia e’ attribuire la colpa all’altro.
Dire “mi andava”.. invece della sequela dei “ mi sentivo trascurato..” mi sembra un assunzione di responsabilità non indifferente
Ma infatti il punto sta qui. Io so perfettamente che gli ho fatto del male.Questo perche’ e’ acclarato che il traditore non si penta dell’atto in se (altrimenti perché lo avrebbe fatto?), ma della sofferenza postuma che la scoperta dell’atto provoca a chi si vuole bene.
Sono sicura che se il marito di Gaia scoprisse per un infausto susseguirsi di eventi e lei vedesse un livello di sofferenza mai immaginato (se non lo provi non lo immagini).. ne soffrirebbe anche lei . Che non significa non assumersi le colpe, ma venire a contatto con un fattore nuovo mai provato..e altamente scombussolante e cioe’ l’effetto di nostre azioni sugli altri e di riflesso poi su noi stessi.
Ma davvero un traditore non riesce a immaginare la sofferenza del tradito se dovesse scoprire il tradimento?Questo perche’ e’ acclarato che il traditore non si penta dell’atto in se (altrimenti perché lo avrebbe fatto?), ma della sofferenza postuma che la scoperta dell’atto provoca a chi si vuole bene.
Sono sicura che se il marito di Gaia scoprisse per un infausto susseguirsi di eventi e lei vedesse un livello di sofferenza mai immaginato (se non lo provi non lo immagini).. ne soffrirebbe anche lei . Che non significa non assumersi le colpe, ma venire a contatto con un fattore nuovo mai provato..e altamente scombussolante e cioe’ l’effetto di nostre azioni sugli altri e di riflesso poi su noi stessi.
No, se lo immagina eccome, ma confida nel fatto che non lo saprà mai e che quindi questo peccato non avrà conseguenze.Ma davvero un traditore non riesce a immaginare la sofferenza del tradito se dovesse scoprire il tradimento?
Immagina il tradito deluso e arrabbiato come quando perde il bus?
Che persone magnificamente ingenue questi traditori![]()
Lo stesso vale quando si passa con il rosso?No, se lo immagina eccome, ma confida nel fatto che non lo saprà mai e che quindi questo peccato non avrà conseguenze.
ti ricordo che hai tradito pure te, anzi hai pure mollato il puttaniere per l'amanteLo stesso vale quando si passa con il rosso?
Se basta immaginare che non saranno conseguenze, in molti passerebbero con il rosso….ma ci tengono alla loro pelle oltre al portafoglio. Nel caso di un tradimento si tratta della pelle del tradito, che vuoi che sia …
Ti sembrerà strano, ma una volta scoperto il tradimento, non c’era più nessun patto tra di noi. Gliel’ho comunicato, lo sapeva benissimo cosa facevo… dove vedi il tradimento?ti ricordo che hai tradito pure te, anzi hai pure mollato il puttaniere per l'amante
avete un concetto di proporzionalità molto curioso. ti sembrerà strano, ma se tuo marito ti tradisce, non è che se gli dici che hai un altro e che per di più sul medio periodo lo mollerai anche per l'altro, state pariTi sembrerà strano, ma una volta scoperto il tradimento, non c’era più nessun patto tra di noi. Gliel’ho comunicato, lo sapeva benissimo cosa facevo… dove vedi il tradimento?
Mentre lui dichiarava che voleva tornare come prima; stavolta era sincero: voleva fare sesso con me e continuare le sue frequentazioni nello stesso momento. Perché in effetti non aveva mai smesso, l’ha pure ammesso dopo.