Vergogna

Brunetta

Utente di lunga data
Lei ha interiorizzato la rabbia e il dolore verso il fidanzato, finendo praticamente per rivolgerli contro se stessa.
Il gesto è diventato un atto autodistruttivo, nell’illusione di colpire comunque l’altro, condannandolo (secondo lei) a una colpa eterna.
A parti invertite, un uomo lasciato da una donna, è plausibile che l’esito sarebbe potuto sfociare in un femminicidio.

Nel delitto di Anguillara, ad esempio, la causa scatenante è stata probabilmente la relazione della moglie con un altro uomo e l’incapacità del marito di accettare la separazione, nella consapevolezza di averla persa per sempre.
Questa storia deve far riflettere sulla assoluta necessità di introdurre, sin dalle scuole elementari, corsi di Educazione Sentimentale.

Evidentemente le famiglie faticano ancora a trasmettere ai maschietti l’idea che nel mondo esistono milioni di donne e che la fine di una relazione, per quanto dolorosa, non è una tragedia irreparabile né una perdita assoluta.
Io sono molto perplessa.
I sentimenti si insegnano vivendoli.
DIRE ciò che è giusto non incide come vivere ciò che è sbagliato.
È assurdo pensare a corsi per adolescenti, che poi sono progetti di qualche giorno, invece che impostazione di educazione alle relazioni come metodo.
 

feather

Utente tardo
necessità di introdurre, sin dalle scuole elementari, corsi di Educazione Sentimentale
Ancora con sta fissa che basta qualche lezione a scuola e si risolvono tutti i problemi.
Ma da dove arriva sta sicurezza che
a. a scuola ci sia gente in grado di insegnare affettività
b. che un corso a scuola sia in grado di risolvere qualsiasi problema sociale?
Ci sono evidenze che sia mai successo?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ancora con sta fissa che basta qualche lezione a scuola e si risolvono tutti i problemi.
Ma da dove arriva sta sicurezza che
a. a scuola ci sia gente in grado di insegnare affettività
b. che un corso a scuola sia in grado di risolvere qualsiasi problema sociale?
Ci sono evidenze che sia mai successo?
Ci sono metodi pedagogici che hanno dimostrato di funzionare.
Se è evidente che sia accaduto in negativo, può succedere in positivo.
Certamente per attuare una formazione positiva bisogna creare una organizzazione che lo permetta.
Nel corso degli ultimi decenni è stato fatto il contrario.
 

feather

Utente tardo
Ci sono metodi pedagogici che hanno dimostrato di funzionare.
Se è evidente che sia accaduto in negativo, può succedere in positivo.
Certamente per attuare una formazione positiva bisogna creare una organizzazione che lo permetta.
Nel corso degli ultimi decenni è stato fatto il contrario.
Si, ma non è una materia neutra come insegnare matematica. Da una parte c'è un docente che magari ha problemi affettivi e relazionali gravi di suo.
Dall'altra il Vaticano e il politically correct che impongono di non toccare neppure certe tematiche o condannarle a prescindere.
Aggiungici stormi di genitori idioti a fare il diavolo a 4 e il quadro è completo.
I metodi ci saranno anche, ma applicarli a una materia che tocca il personale di tutti come l'affettività non è per nulla banale
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Si, ma non è una materia neutra come insegnare matematica. Da una parte c'è un docente che magari ha problemi affettivi e relazionali gravi di suo.
Dall'altra il Vaticano e il politically correct che impongono di non toccare neppure certe tematiche o condannarle a prescindere.
Aggiungici stormi di genitori idioti a fare il diavolo a 4 e il quadro è completo.
I metodi ci saranno anche, ma applicarli a una materia che tocca il personale di tutti come l'affettività non è per nulla banale
Anche perché ognuno di noi ha un proprio bagaglio personale che incide pesantemente sul nostro modo di vivere la nostra affettività, dovrebbe essere un corso fatto prendendo in considerazione le caratteristiche di ogni individuo altrimenti ritorniamo ad avere un corso in cui si parla di cose trite e ritrite usando frase fatte...non penso che la scuola possa sopperire a mancanze che arrivano dalla famiglia, può dare sicuramente una mano e la collaborazione tra docenti e genitori potrebbe portare a cose senza dubbio positive ma il punto di riferimento per quanto riguarda l'affettività resta il nucleo familiare.
 

hammer

Utente di lunga data
Anche perché ognuno di noi ha un proprio bagaglio personale che incide pesantemente sul nostro modo di vivere la nostra affettività, dovrebbe essere un corso fatto prendendo in considerazione le caratteristiche di ogni individuo altrimenti ritorniamo ad avere un corso in cui si parla di cose trite e ritrite usando frase fatte...non penso che la scuola possa sopperire a mancanze che arrivano dalla famiglia, può dare sicuramente una mano e la collaborazione tra docenti e genitori potrebbe portare a cose senza dubbio positive ma il punto di riferimento per quanto riguarda l'affettività resta il nucleo familiare.
Credi che le famiglie italiane siano in grado, oggi, di offrire ai figli una adeguata educazione sentimentale?
Io credo francamente di no.
Sarebbe come se famiglie di analfabeti dovessero insegnare ai figli a leggere e scrivere.
Occorre uno "stacco" generazionale.
E la scuola è l'unica istituzione in grado di effettuarlo.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Credi che le famiglie italiane siano in grado, oggi, di offrire ai figli una adeguata educazione sentimentale?
Io credo francamente di no.
Sarebbe come se famiglie di analfabeti dovessero insegnare ai figli a leggere e scrivere.
Occorre uno "stacco" generazionale.
E la scuola è l'unica istituzione in grado di effettuarlo.
certo che le famiglie sono in grado di darlo, non capisco questo tuo pensiero
 

Nicky

Utente di lunga data
Nel delitto di Anguillara, ad esempio, la causa scatenante è stata probabilmente la relazione della moglie con un altro uomo e l’incapacità del marito di accettare la separazione, nella consapevolezza di averla persa per sempre.
Questa storia deve far riflettere sulla assoluta necessità di introdurre, sin dalle scuole elementari, corsi di Educazione Sentimentale.

Evidentemente le famiglie faticano ancora a trasmettere ai maschietti l’idea che nel mondo esistono milioni di donne e che la fine di una relazione, per quanto dolorosa, non è una tragedia irreparabile né una perdita assoluta.
Non so se sia questa la causa.
Ci deve essere qualcosa di diverso nelle persone che compiono gesti del genere, che rende inaccettabile per loro essere lasciati. Hanno già qualcosa che non funziona dentro di loro, anche se non lo sanno.
E comunque può essere sentita come una tragedia irreparabile, da qualcuno, la fine di una relazione, ma da qui a uccidere, ne passa.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ci sono metodi pedagogici che hanno dimostrato di funzionare.
Se è evidente che sia accaduto in negativo, può succedere in positivo.
Certamente per attuare una formazione positiva bisogna creare una organizzazione che lo permetta.
Nel corso degli ultimi decenni è stato fatto il contrario.
In questo momento mi trovo in classe, per il tirocinio. Raramente ho visto professori così freddi e anaffettivi come quella di matematica di questi ragazzi. Scatta a ogni minima occasione ed è un pezzo di ghiaccio a livello di comprensione. È un esempio, ovviamente. Inoltre, è già di per sé una classe che non ha educazione, a prescindere. Un alunno durante un'interrogazione ad altri compagni ha appena preso una nota disciplinare perché ha detto "a cacare". Vuoi che continui?
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Si, ma non è una materia neutra come insegnare matematica. Da una parte c'è un docente che magari ha problemi affettivi e relazionali gravi di suo.
Dall'altra il Vaticano e il politically correct che impongono di non toccare neppure certe tematiche o condannarle a prescindere.
Aggiungici stormi di genitori idioti a fare il diavolo a 4 e il quadro è completo.
I metodi ci saranno anche, ma applicarli a una materia che tocca il personale di tutti come l'affettività non è per nulla banale
Ecco.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
In questo momento mi trovo in classe, per il tirocinio. Raramente ho visto professori così freddi e anaffettivi come quella di matematica di questi ragazzi. Scatta a ogni minima occasione ed è un pezzo di ghiaccio a livello di comprensione. È un esempio, ovviamente. Inoltre, è già di per sé una classe che non ha educazione, a prescindere. Un alunno durante un'interrogazione ad altri compagni ha appena preso una nota disciplinare perché ha detto "a cacare". Vuoi che continui?
spesso mi ritrovo con le mie figlie che si lamentano se qualche professore ha una giornata storta, ho sempre fatto notare loro che anche i professori sono persone come tutti con responsabilità a casa e tutto il resto, ci sta anche un periodo in cui sembrano più distanti...per questo dico che la scuola non si può sostituire alla famiglia, non possiamo pretendere che la crescita dei nostri figli diventi responsabilità degli insegnanti che a loro volta possono avere difficoltà loro, sarebbe troppo facile.
 

hammer

Utente di lunga data
Cos'è uno stacco generazionale?
E cosa ti fa pensare che la scuola sia in grado di farlo?
Ritengo che le generazioni attuali siano ormai difficili da recuperare; possiamo invece puntare sulle prossime.
Se a scuola è possibile insegnare l’Educazione Civica, credo che, con l’aiuto di psicologi e attraverso nuove strutture e percorsi mirati, si possa introdurre anche l’Educazione Sentimentale e Sessuale.
In alternativa, possiamo continuare a delegare tutto a Pornhub.
Se desideriamo che le famiglie si facciano carico di questi temi, dobbiamo prima occuparci di educare i futuri genitori.
Quelli odierni, in massima parte, non sono in grado.
 

hammer

Utente di lunga data
In questo momento mi trovo in classe, per il tirocinio. Raramente ho visto professori così freddi e anaffettivi come quella di matematica di questi ragazzi. Scatta a ogni minima occasione ed è un pezzo di ghiaccio a livello di comprensione. È un esempio, ovviamente. Inoltre, è già di per sé una classe che non ha educazione, a prescindere. Un alunno durante un'interrogazione ad altri compagni ha appena preso una nota disciplinare perché ha detto "a cacare". Vuoi che continui?
In che contesto lo ha detto l'alunno?
 

feather

Utente tardo
Ritengo che le generazioni attuali siano ormai difficili da recuperare; possiamo invece puntare sulle prossime.
Se a scuola è possibile insegnare l’Educazione Civica, credo che, con l’aiuto di psicologi e attraverso nuove strutture e percorsi mirati, si possa introdurre anche l’Educazione Sentimentale e Sessuale.
In alternativa, possiamo continuare a delegare tutto a Pornhub.
Se desideriamo che le famiglie si facciano carico di questi temi, dobbiamo prima occuparci di educare i futuri genitori.
Quelli odierni, in massima parte, non sono in grado.
Le generazioni attuali, che includono i docenti, sono quelle che formano le generazioni future. Anche gli psicologi, le strutture e percorsi mirati sono creati dalle generazioni attuali.
E l'eventuale corso va ad aggiungersi a PornHub, non lo sostituisce. Per cui il percorso dovrebbe tenerne conto ed includerlo nella discussione.
Non ce li vedo i docenti a discutere di PornHub in classe..
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Ritengo che le generazioni attuali siano ormai difficili da recuperare; possiamo invece puntare sulle prossime.
Se a scuola è possibile insegnare l’Educazione Civica, credo che, con l’aiuto di psicologi e attraverso nuove strutture e percorsi mirati, si possa introdurre anche l’Educazione Sentimentale e Sessuale.
In alternativa, possiamo continuare a delegare tutto a Pornhub.
Se desideriamo che le famiglie si facciano carico di questi temi, dobbiamo prima occuparci di educare i futuri genitori.
Quelli odierni, in massima parte, non sono in grado.
Scusa ma no...non vedo così messe male le nuove generazioni come anche penso che i genitori attuali siano persone in grado di crescere figli, non mi risulta che le vecchie generazioni fossero così perfette come non penso che una cosa come l'affettività possa essere semplicemente insegnata, non si sta parlando del teorema di pitagora.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non so se sia questa la causa.
Ci deve essere qualcosa di diverso nelle persone che compiono gesti del genere, che rende inaccettabile per loro essere lasciati. Hanno già qualcosa che non funziona dentro di loro, anche se non lo sanno.
E comunque può essere sentita come una tragedia irreparabile, da qualcuno, la fine di una relazione, ma da qui a uccidere, ne passa.
E' certamente un problema di "educazione", ed è un bene che abbia eco mediatica, perchè probabilmente aiuta a fare si che si prenda ancora più coscienza. Tuttavia se si guardano le statistiche degli ultimi decenni risulta che in generale gli omicidi nel nostro paese sono drasticamente diminuiti, nel 1990 erano circa 1900/anno, oggi circa 300, ma non sono diminuiti in proporzione i "femminicidi" che sono rimasti più o meno costanti, a riprova che non si tratta di un problema di ordine pubblico (tipo malavita) ma di educazione. Anche qui però va ricordato che la causa più frequente di femminicidio è il conflitto da separazione non accettata, che 35 anni fa però era molto meno frequente di oggi, e questo è un dato confortante secondo me, perchè vuol dire che mentre 35 anni fa tendenzialmente le donne subivano e tacevano, oggi sono giustamente più libere di mandare a stendere gli imbecilli. Se i femminicidi in 35 anni sono diminuiti, anche se molto meno degli omicidi in generale, a fronte di un aumento drastico delle separazioni, vuol dire che anche dal punto di vista educazione potrebbe essere molto peggio
 
Ultima modifica:

hammer

Utente di lunga data
Scusa ma no...non vedo così messe male le nuove generazioni come anche penso che i genitori attuali siano persone in grado di crescere figli, non mi risulta che le vecchie generazioni fossero così perfette come non penso che una cosa come l'affettività possa essere semplicemente insegnata, non si sta parlando del teorema di pitagora.
Certamente non è il Teorema di Pitagora, ma credo che a moltissimi giovani gioverebbe parlare di questi temi con psicologi preparati nello specifico, nell'ambito di specifici corsi.
Nell'arco di un paio di generazioni dovremmo riuscire a migliorare la situazione anche per quello che attiene il rispetto delle donne in generale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si, ma non è una materia neutra come insegnare matematica. Da una parte c'è un docente che magari ha problemi affettivi e relazionali gravi di suo.
Dall'altra il Vaticano e il politically correct che impongono di non toccare neppure certe tematiche o condannarle a prescindere.
Aggiungici stormi di genitori idioti a fare il diavolo a 4 e il quadro è completo.
I metodi ci saranno anche, ma applicarli a una materia che tocca il personale di tutti come l'affettività non è per nulla banale
Non so in base a cosa immaginate (non ti do del voi, è una cosa diffusa) che faccia il Vaticano nella scuola.
Il lavoro dell’insegnante è il più libero in assoluto.
Non esistono pressioni. Esistono spazi o si chiudono spazi di confronto e si diminuiscono le ore disponibili per condizionare l’insegnamento, proprio perché in classe si chiude la porta e si lavora.
Il problema è saperlo fare e confrontarsi tra insegnanti.
Soprattutto ai bambini si fa apprendere la relazione sana, facendo vivere relazioni sane.
Mi pare inutile illustrare qui aspetti professionali.
C’è una enorme biblioteca di autori che hanno trattato l’argomento.
 
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