Vi aggiorno II - Psicoterapia

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Nausicaa

sfdcef
Lo sciacallaggio da parte di amici e parenti ha a mio avviso la stessa radice che porta certe persone ad appassionarsi a trasmissioni come "Chi l'ha visto", "Quarto grado" etc. etc.
E' come vedere un film dell'orrore in 3d al massimo livello: tu sei comunque spettatore, l'altro, il malato, è sempre e comunqe qualcosa al di fuori di te.
Anche molti casi di gentilezza e disponibilità apparente si rivelano poi solo atteggiamenti morbosi ed egocentrici.
La paura della malattia e della morte viene esorcizzata osservando la sofferenza degli altri.
Osservare un malato per molti significa, più o meno inconsciamente, come un poter dire: "adesso la morte è impegnata con qualcun altro, io per un po' sto tranquillo. Intanto osservando ed assistendo sto poveraccio tento di capire i meccanismi, così dovesse capitare a me, la faccio più da furbo.....".

E' comunque difficile rapportarsi alle persone malate. Mette di fronte alla propria stessa fragilità e fa emergere gli istinti più inaspettati.
C'è chi ci è più portato, chi meno, chi davvero sarebbe meglio se ne stesse lontano.
Sinceramente, il mio "problema" se sto parlando con una persona malata grave e che non conosco bene -se si tratta di amici allora la cosa cambia completamente- è che non so come comportarmi per non mettere a disagio o fare incazzare lei.
Cioè.... vuole parlarne? Vorrebbe un pò di coccole o un pò di commiserazione (ogni tanto si apprezza pure quella). Vuole far finta di nulla? Odia avere a che fare con persone sane, ergo qualunque cosa dirò sarà irritante?
Vuole che sdrammatizzi? O se sdrammatizzo pensa "facile col culo degli altri eh?"
Etc etc.

Se si tratta, e si è trattato, di una persona amica, allora è diverso. La conosco, e il suo dolore non è uguale al mio, la sua paura non sarà uguale alla mia, ma la sento. Fa parte anche del mio cuore.
 

Monsieur Madeleine

Utente di lunga data
Sinceramente, il mio "problema" se sto parlando con una persona malata grave e che non conosco bene -se si tratta di amici allora la cosa cambia completamente- è che non so come comportarmi per non mettere a disagio o fare incazzare lei.
Cioè.... vuole parlarne? Vorrebbe un pò di coccole o un pò di commiserazione (ogni tanto si apprezza pure quella). Vuole far finta di nulla? Odia avere a che fare con persone sane, ergo qualunque cosa dirò sarà irritante?
Vuole che sdrammatizzi? O se sdrammatizzo pensa "facile col culo degli altri eh?"
Etc etc.

Se si tratta, e si è trattato, di una persona amica, allora è diverso. La conosco, e il suo dolore non è uguale al mio, la sua paura non sarà uguale alla mia, ma la sento. Fa parte anche del mio cuore.
Si, e per certi versi è pure per me così, ma...... beh, potrei dire che io ho paura della paura degli altri. Temo di non riconoscerla e di dire la parola sbagliata, il gesto, l'espressione degli occhi che possano essere interpretate male.
Con gli sconosciuti resto in silenzio ed ascolto gli altri per farmi un'idea di come reagisce la persona, oppure purtroppo non riesco a nascondere la mia goffaggine. Con i conosciuti non cambia molto: vengo già frainteso abbastanza di frequente dai sani, figuriamoci dai sofferenti.
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Provo a scrivere senza fare dei multi-quote.

Tutti quelli che hanno notato la zombificazione del mio lui non possono evitare di chiedere e fantasticare.
In generale chissenefrega, vero. Finché si tratta di un impicciarsi non troppo insistente posso far finta di niente e magari riderci su.

La tanica di benzina la riserverei ad altri!
Uno dei poteri magici che derivano dalle corna è quello di vedere meglio come sono fatte certe persone, quelle vicine.
Il mio piccolo commando di amiche e amici fidati non mi ha delusa, ma c'è chi mi ha davvero fatto cascare le braccia.
Non dico che stia facendo terra bruciata intorno a me, ma ho troncato delle amicizie secondarie per reazioni che vanno dalla curiosità morbosa a palesi tentativi di broccolamento in stile avvoltoio affamato. E che palle chi si lamenta del mio modo di affrontare la botta, certo che ho dei momenti bui ma non voglio passare le giornate nascosta in casa a disperarmi, esco e vivo, se mi viene da piangere lo faccio e vado avanti.
L'amore non si misura in capelli strappati e litri di lacrime o dando la caccia alla sua amante, ma a quanto pare per alcuni non è così e non mi è mai importato davvero di lui. Cancellati dalla rubrica per quanto mi riguarda.

Per fortuna ho avuto anche qualche sorpresa positiva, ho scoperto migliori di quanto credessi certe persone.
Ne ho allontanate di non fondamentali per la mia vita e ne ho rivalutate altre, non è poco dai.


Le "bastonate" funzionano, oserò sempre di più anche se sono davvero leggere per ora, dei buffetti per i miei standard.
Io di sicuro sto meglio e lui si scuote un po'. Aumenteranno di intensità quando si sarà ritrovato.


Tebe, non scusarti per il tuo ot con il conte!
Avete scritto di una lotta a testa alta, è così che dovrebbero essere affrontate queste cose e fa bene leggere di chi combatte sempre e comunque.




P.S.
A Leda :inlove:e Tebe:bleah:
Grazie per il supporto anche in caso di omicidio violento, organizzerò una pazza serata tra donne tipo "Una notte da leoni" con il ricavato della vendita dei suoi organi.
:carneval:
 
Ultima modifica:
Dai vieni che ti mostro i mosaici e ti sono la f....ugaaaa...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Passi una giornata diversa...no?

Oddio se poi finisci in psicoterapia...cioè...
Capisci basta stare un po' lontani dal raggio d'azione della macchina...

Dai ti mostro la mia collezione di cd...di partiture...di macchinine...
 

demoralizio

Utente di lunga data
Quello che hai sperimentato, milly, è l'empatia ignorante, praticata da me tante di quelle volte...

Ti trovi a pensare ad una situazione che non fa parte di te in un contesto che non è il tuo, e arrivi a conclusioni completamente stronze.
Sul tradimento, quando si parlava in ufficio di episodi capitati mi si sublimava il sangue, mi immaginavo umiliato, calpestato, giuravo l'omicidio istantaneo nel caso... Poi, arriva, e quello che ti fa male è altro, e le reazioni sono altre, e tu sei già un'altra persona.

Questo per dire che la reazione di chi non c'è passato o non è stato vicino a qualcuno che l'ha passato è quella che ha descritto milly: domande di merda intervallate da considerazioni di merda argomentati con esperienze di merda.
È normale, per questo che io ci tengo che i cazzi miei li sappia solo io, o li condivida con chi può capire (non necessariamente con chi mi da ragione).
 
Quello che hai sperimentato, milly, è l'empatia ignorante, praticata da me tante di quelle volte...

Ti trovi a pensare ad una situazione che non fa parte di te in un contesto che non è il tuo, e arrivi a conclusioni completamente stronze.
Sul tradimento, quando si parlava in ufficio di episodi capitati mi si sublimava il sangue, mi immaginavo umiliato, calpestato, giuravo l'omicidio istantaneo nel caso... Poi, arriva, e quello che ti fa male è altro, e le reazioni sono altre, e tu sei già un'altra persona.

Questo per dire che la reazione di chi non c'è passato o non è stato vicino a qualcuno che l'ha passato è quella che ha descritto milly: domande di merda intervallate da considerazioni di merda argomentati con esperienze di merda.
È normale, per questo che io ci tengo che i cazzi miei li sappia solo io, o li condivida con chi può capire (non necessariamente con chi mi da ragione).

:up::up::up::up::up::up::up::up::up:
Hai spiegato da dio, perchè il vero aiuto e conforto può arrivare solo da persone che sono passate per certe situazioni....
Nel tuo caso: bon...coppia che ha vissuto la medesima situazione e come l'ha risolta...
 

demoralizio

Utente di lunga data
:up::up::up::up::up::up::up::up::up:
Hai spiegato da dio, perchè il vero aiuto e conforto può arrivare solo da persone che sono passate per certe situazioni....
Nel tuo caso: bon...coppia che ha vissuto la medesima situazione e come l'ha risolta...
L'unico che sa tutto "da parte mia" è una persona che, a fronte del tradimento di lei, ha divorziato.
Da come la leggevo io prima, era una decisione scontata e anche immediata, invece lui adesso mi racconta degli step che anche lui ha fatto: dell'indecisione, dello sconforto e, infine, di essersi accorto che aveva smesso di amarla.
Lui capisce di cosa si sta parlando, ma parla comunque con rispetto e in punta di piedi. Altri m'avrebbero già detto di tirare fuori l'accetta dal garage...
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Quello che hai sperimentato, milly, è l'empatia ignorante, praticata da me tante di quelle volte...

Ti trovi a pensare ad una situazione che non fa parte di te in un contesto che non è il tuo, e arrivi a conclusioni completamente stronze.
Sul tradimento, quando si parlava in ufficio di episodi capitati mi si sublimava il sangue, mi immaginavo umiliato, calpestato, giuravo l'omicidio istantaneo nel caso... Poi, arriva, e quello che ti fa male è altro, e le reazioni sono altre, e tu sei già un'altra persona.

Questo per dire che la reazione di chi non c'è passato o non è stato vicino a qualcuno che l'ha passato è quella che ha descritto milly: domande di merda intervallate da considerazioni di merda argomentati con esperienze di merda.
È normale, per questo che io ci tengo che i cazzi miei li sappia solo io, o li condivida con chi può capire (non necessariamente con chi mi da ragione).
:quoto:tutto
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Si, e per certi versi è pure per me così, ma...... beh, potrei dire che io ho paura della paura degli altri. Temo di non riconoscerla e di dire la parola sbagliata, il gesto, l'espressione degli occhi che possano essere interpretate male.
Con gli sconosciuti resto in silenzio ed ascolto gli altri per farmi un'idea di come reagisce la persona, oppure purtroppo non riesco a nascondere la mia goffaggine. Con i conosciuti non cambia molto: vengo già frainteso abbastanza di frequente dai sani, figuriamoci dai sofferenti.

saremmo noi?:mosking:
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Quello che hai sperimentato, milly, è l'empatia ignorante, praticata da me tante di quelle volte...

Ti trovi a pensare ad una situazione che non fa parte di te in un contesto che non è il tuo, e arrivi a conclusioni completamente stronze.
Sul tradimento, quando si parlava in ufficio di episodi capitati mi si sublimava il sangue, mi immaginavo umiliato, calpestato, giuravo l'omicidio istantaneo nel caso... Poi, arriva, e quello che ti fa male è altro, e le reazioni sono altre, e tu sei già un'altra persona.

Questo per dire che la reazione di chi non c'è passato o non è stato vicino a qualcuno che l'ha passato è quella che ha descritto milly: domande di merda intervallate da considerazioni di merda argomentati con esperienze di merda.
È normale, per questo che io ci tengo che i cazzi miei li sappia solo io, o li condivida con chi può capire (non necessariamente con chi mi da ragione).
Ti quoto e approvo.

La pensavo come te prima che mi capitasse.
"L'unico uomo con cui ho deciso di impegnarmi per anni mi tradisce? Lo lascio, lo uccido e me lo mangio..."
E invece eccomi qui. :rolleyes:
Hai ragione, cambia tutto.

Nel mio terzetto di confidenti scelti non c'è nessuno che abbia passato una cosa del genere, solo una persona che ha lasciato il suo traditore e una vecchia coppia quasi aperta. Bho, meglio di niente, mi danno di che riflettere e non sparano cavolate almeno.
 
Ultima modifica:
Ti quoto e approvo.

La pensavo come te prima che mi capitasse.
"L'unico uomo con cui ho deciso di impegnarmi per anni mi tradisce? Lo lascio, lo uccido e me lo mangio..."
E invece eccomi qui. :rolleyes:
Hai ragione, cambia tutto.

Nel mio terzetto di confidenti scelti non c'è nessuno che abbia passato una cosa del genere, solo una persona che ha lasciato il suo traditore e una vecchia coppia quasi aperta. Bho, meglio di niente, mi danno di che riflettere e non sparano cavolate almeno.
Si scatena dentro uno scontro di titani...tra la delusione e il bene che vogliamo ad una persona.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Premetto che è una cavolata, ma ormai mi irrito con poco.
Al mercato, tra le bancarelle incontro la vecchia signora che abita di fronte a me con il marito stracarico di borse.
- Ma salve MillePensieri!

La saluto, le faccio notare un'ottantina di volte che sta piovendo e che magari sarebbe meglio chiacchierare in un'altra occasione, tipo mai. Mi avvicino passo dopo passo alla macchina tentando di sfuggirle, ma niente, continua a parlare. Deve assolutamente raccontarmi la sua vita, le sue vacanze e del nuovo nipotino.

- Abbiamo visto il suo compagno in questi giorni! E' pallido, è ingrassato, lo vedo giù, non si ferma più a scambiare nemmeno due parole, che è successo?

- Depressione.

-Il lavoro? Troppo lavoro eh? Adesso è una malattia! Si riprenderà, succede. Gli stia vicino eh, quelli come lui sono rari, è fortunata.

Il marito aggiunge:
- E' un ragazzo d'oro.

Questa notte darò fuoco alla loro casa, rompipalle maledetti.
Ma cosa è che ti infastidisce di più delle domande ...

La domanda in se ... E comunque ci sarà sempre gente che chiede e lo farà per le ragioncon per cui è abituata a vivere...

O dare risposte a di una situazione che neanche a te non è chiara?
 
Ultima modifica:

MillePensieri

Utente di lunga data
Si scatena dentro uno scontro di titani...tra la delusione e il bene che vogliamo ad una persona.
Eh si, sembra banale ma è così. E questi titani si stanno ancora massacrando alla grande, non so a che schieramento darò una mano alla fine.

Ma cosa è che ti infastidisce di più delle domande ...

La domanda in se ... E comunque ci sarà sempre gente che chiede e lo farà per le ragioncon per cui è abituata a vivere...

O dare risposte a di una situazione che neanche a te non è chiara?
Entrambe le cose.

Mi irritano le domande su cose per me importanti fatte con tanta leggerezza e per il solo gusto di sapere. Finché si tratta di estranei basta tagliare corto, quando a farlo sono persone che si credevano amiche la delusione è tanta.
I consigli dati con presunzione, senza aver vissuto una cosa simile, sono insopportabili. E purtroppo basta una manciata di informazioni filtrate in giro per far parlare i maestri di vita.
La curiosità morbosa non mi appartiene e non la accetto, mi sembra una cosa malata.

Come fai notare anche te, sono confusa, è una situazione che sto ancora cercando di capire.
Sono piena di risposte in continuo mutamento e non mi va di aggiornare costantemente il mondo sui miei cambiamenti di posizione. Giustamente non lo faccio, ho pochi confidenti e parlo con loro solo quando me la sento.
 
Eh si, sembra banale ma è così. E questi titani si stanno ancora massacrando alla grande, non so a che schieramento darò una mano alla fine.



Entrambe le cose.

Mi irritano le domande su cose per me importanti fatte con tanta leggerezza e per il solo gusto di sapere. Finché si tratta di estranei basta tagliare corto, quando a farlo sono persone che si credevano amiche la delusione è tanta.
I consigli dati con presunzione, senza aver vissuto una cosa simile, sono insopportabili. E purtroppo basta una manciata di informazioni filtrate in giro per far parlare i maestri di vita.
La curiosità morbosa non mi appartiene e non la accetto, mi sembra una cosa malata.

Come fai notare anche te, sono confusa, è una situazione che sto ancora cercando di capire.
Sono piena di risposte in continuo mutamento e non mi va di aggiornare costantemente il mondo sui miei cambiamenti di posizione. Giustamente non lo faccio, ho pochi confidenti e parlo con loro solo quando me la sento.
Ma peggio dei titani...sono loro i leviatani.
Bestie perniciosissime che ti fagocitano l'io...
il te stesso...
 

demoralizio

Utente di lunga data
Eh si, sembra banale ma è così. E questi titani si stanno ancora massacrando alla grande, non so a che schieramento darò una mano alla fine.



Entrambe le cose.

Mi irritano le domande su cose per me importanti fatte con tanta leggerezza e per il solo gusto di sapere. Finché si tratta di estranei basta tagliare corto, quando a farlo sono persone che si credevano amiche la delusione è tanta.
I consigli dati con presunzione, senza aver vissuto una cosa simile, sono insopportabili. E purtroppo basta una manciata di informazioni filtrate in giro per far parlare i maestri di vita.
La curiosità morbosa non mi appartiene e non la accetto, mi sembra una cosa malata.

Come fai notare anche te, sono confusa, è una situazione che sto ancora cercando di capire.
Sono piena di risposte in continuo mutamento e non mi va di aggiornare costantemente il mondo sui miei cambiamenti di posizione. Giustamente non lo faccio, ho pochi confidenti e parlo con loro solo quando me la sento.
L'importante è che non ti fai influenzare dai loro possibili giudizi; conoscendoti un po' dal forum non sembri il tipo da andare avanti perché se no "quella l'ha abbandonato a se stessa, è proprio una brutta persona" o cazzate del genere.

Buon viso a cattivo gioco: "signora, ma non è ora che affronti i suoi di problemi, tipo l'alito che puzza o la cronica mancanza di pene al suo interno?"
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Ma peggio dei titani...sono loro i leviatani.
Bestie perniciosissime che ti fagocitano l'io...
il te stesso...
Se continuiamo a tirare fuori i mostri, arriveremo a considerare la mia decisione non ancora chiara come il Terribile Chtulhu dormiente.
Quando le mie stelle saranno nuovamente allineate si ergerà a spazzare via tutti i miei dubbi creando un nuovo io.


Che mal di testa! Per ora «Cthulhu fhtagn».

:confused:
 

MillePensieri

Utente di lunga data
L'importante è che non ti fai influenzare dai loro possibili giudizi; conoscendoti un po' dal forum non sembri il tipo da andare avanti perché se no "quella l'ha abbandonato a se stessa, è proprio una brutta persona" o cazzate del genere.

Buon viso a cattivo gioco: "signora, ma non è ora che affronti i suoi di problemi, tipo l'alito che puzza o la cronica mancanza di pene al suo interno?"
I giudizi di quel tipo non li ascolto nemmeno. Hai riassunto tutto con "cazzate". Non c'è altro da aggiungere. :cool:

Ma quanto sei diplomatico demo! :rotfl:
 

lunaiena

Scemo chi legge
Se continuiamo a tirare fuori i mostri, arriveremo a considerare la mia decisione non ancora chiara come il Terribile Chtulhu dormiente.
Quando le mie stelle saranno nuovamente allineate si ergerà a spazzare via tutti i miei dubbi creando un nuovo io.


Che mal di testa! Per ora «Cthulhu fhtagn».

:confused:

Tu hai una voglia matta di stare con lui...

Devi solo cercare di andare ad attingere nelle cose positive che ci sono state ...
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Tu hai una voglia matta di stare con lui...

Devi solo cercare di andare ad attingere nelle cose positive che ci sono state ...
Si, c'è anche la voglia di ricominciare, ma non solo quello.

Le cose positive sono state davvero molte, non sono state spazzate via.
E' lui ad essere crollato, letteralmente, non è solo assenza di fiducia od orgoglio ferito. Finché non vedrò come uscirà dal suo bozzolo non potrò decidere se riavvicinarmi o meno.

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Stato
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