Altra seduta, in teoria ieri avrei quasi dovuto festeggiare, finalmente lo psico sta adottando l'approccio piuttosto energico che mi aveva anticipato: il mio forse-compagno è stato messo sotto con il corrispettivo terapeutico dei calci in culo per farlo uscire di casa e rimandarlo a lavorare. Non che venga traumatizzato, diciamo che la sua voglia di lasciarsi andare non è assecondata per niente.
Lo sport va bene, continuerà a pedalare, ma comincerà a fare anche degli esercizi di rilassamento.
Mi ha fatto vedere il taccuino per i suoi futuri appunti e mi ha intrattenuta con un po' di balbettii.
Poi basta, esaurito l'entusiasmo, di nuovo sguardo basso, silenzio, mille attenzioni soffocanti e un'audace carezza sulla spalla. Dopo cena ha lavato i piatti e ha sopportato un horror in mia compagnia, perfetto per il suo sonno tranquillo. Però cavolo, avevo questo film in sospeso da mesi e sono anche un po' sadica forse.
Le sue novità non mi hanno lasciata indifferente, però mi sono sentita più pesante invece che sollevata.
Tormentata da cosa? Dal dover assistere ai suoi sforzi? Dal fatto che rivedrà lei? Da...non lo so.
Mille abbozzi di domanda nella testa e un coro di bho come risposta generale.
Prima di mettermi a letto sono andata in cortile con la giacca,le cuffie e una birra. Lì per un'oretta a prendere freddo, pensieri a caso, nessuna riflessione, mente vuota.
Ho dormito poco e male, preda della confusione e allietata dai suoi salti e scatti nel sonno.
-Bibbuuuaaaaaaa!
Il suo nuovo grido di battaglia notturno. Chi è? Il mostro dell'altra volta? Bibbua dagli Occhi Rossi?
Oggi lo mando sul divano, e d'ora in poi starà lì per almeno un paio di notti dopo ogni seduta.
Stamattina ho corso come se fossi di piombo, avrei fatto meglio a rimandare la sveglia di un'ora.
E adesso sto passando più tempo a sbadigliare e a girare in rete che a combinare qualcosa.
Almeno questa sera esco, mi rilasso un po'.