Vi siete mai chiesti

Nicky

Utente di lunga data
Però io cerco di non mescolare le cose.
Le condizioni storiche e culturali sono condizioni che portano il singolo a deresponsabilizzarsi. Ma non tolgono nulla alla responsabilità individuale.
Nello specifico del tradimento, ho ben chiaro che la tolleranza sociale sia cambiata dai tempi della Dama Bianca.
Resta che individualmente si ha una responsabilità nei confronti del tradito che non diviene irrilevante, perché “così fan tutti.”
Ma questo è un timore tu, il timore che la statistica venga usata per rendere irrilevante i sentimenti che prova chi si vede ferito da un gesto per lui insopportabile.
Non consideri che possono esserci invece persone che si sentono rasserenate dalla statistica, perché non si sentono isolate in ciò che vivono, perché si danno spiegazioni che non si esauriscono solo in sé stesse, o che possano esserci mille altri ragionamenti che possono nascere dai numeri.
 

danny

Utente di lunga data
Non credo proprio che le statistiche aiutino a comprendere l’animo umano, che è molto complesso.
Questo vale per tutti, anche per chi non ha nessuna intenzione a capire se stesso.
E la complessità è individuale.
Tu pensi di essere uguale a tutte le traditrici? Io non credo.
Le statistiche rivelano l'incidenza di determinati avvenimenti.
Se la percentuale di tradimenti è così alta si prende atto che se sei fedele tu non è detto lo sia il partner.
Serve?
Boh, si può anche far finta di niente e accettare che si possa venire traditi senza farsi troppi problemi nel volerlo scoprire.
La statistica è inutile per chi non lo ritiene un problema, per gli altri è motivo di riflessione.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Non fa capire il singolo, ma la tendenza.
Ma vale per tutte le statistiche. Poniamo che io mi ammali di tumore al seno; so che ci sono statistiche di sopravvivenza che, fortunatamente, sono buone. Però il mio corpo è il mio e può reagire in modo diverso, posso morire nonostante gli indicatori siano quelli che fanno pensare a una possibilità alta di guarigione. Eppure, sapere che c'è un'incidenza alta nella mia fascia di età, che in media si fanno certe cure, può aiutarmi lo stesso nella gestione della malattia. Almeno, io la penso così, poi è soggettivo!
E' assolutamente così.
Mia moglie è viva grazie alla statistica, alla fine.
 

ologramma

Utente di lunga data
Chiedono anche con che frequenza e orario si caga.
Non è che sapere che una certa percentuale caga alle due del pomeriggio un giorno sì e l’altro no, mi può dare indicazioni interessanti.
Tu ti senti confortata se fai parte della maggioranza o della minoranza? 🤔
Questa risposta la darei e la direi facilmente, io ogni giorno alle sette se mangio tanto ,na birra ,anche due.
Se ricordi lo scrissi non so se in pvt o no , comunque ora è noto 😊🤣
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma questo è un timore tu, il timore che la statistica venga usata per rendere irrilevante i sentimenti che prova chi si vede ferito da un gesto per lui insopportabile.
Non consideri che possono esserci invece persone che si sentono rasserenate dalla statistica, perché non si sentono isolate in ciò che vivono, perché si danno spiegazioni che non si esauriscono solo in sé stesse, o che possano esserci mille altri ragionamenti che possono nascere dai numeri.
Ho ben capito la tua posizione.
Tra l’altro non è in nessun punto diversa dalla mia.
È proprio il proverbiale “mal comune mezzo gaudio”.

Le statistiche rivelano l'incidenza di determinati avvenimenti.
Se la percentuale di tradimenti è così alta si prende atto che se sei fedele tu non è detto lo sia il partner.
Serve?
Boh, si può anche far finta di niente e accettare che si possa venire traditi senza farsi troppi problemi nel volerlo scoprire.
La statistica è inutile per chi non lo ritiene un problema, per gli altri è motivo di riflessione.
Questo però è dal punto di vista del potenziale tradito, per stare all’erta.
Io ero consapevole che tanti tradiscono. Ma che potesse farlo chi avevo sposato io no.

Questa risposta la darei e la direi facilmente, io ogni giorno alle sette se mangio tanto ,na birra ,anche due.
Se ricordi lo scrissi non so se in pvt o no , comunque ora è noto 😊🤣
Dicevo che non è interessante. 🤦🏻‍♀️
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Quindi hai tradito per soddisfare il bisogno scaturito alla conoscenza di quella persona o persone se hai avuto più di un amante.
Un tantino diverso da aver bisogni di tradire e cercare con chi farlo.
Non conosco il bisogno di tradire come il bisogno del sesso slegato da una persona. Non so se mi spiego
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Un tantino diverso da aver bisogni di tradire e cercare con chi farlo.
Non conosco il bisogno di tradire come il bisogno del sesso slegato da una persona. Non so se mi spiego
No, non ti spieghi.
Nel senso che tu hai conosciuto lui e dopo che lo hai conosciuto hai desiderato frequentarlo.
Frequentarlo significa tradire, visto che sei sposata.
Pertanto hai maturato il bisogno di tradire con lui.
Poi, se come dicevo non lo si vuole scrivere così, a me sta bene comunque.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
No, non ti spieghi.
Nel senso che tu hai conosciuto lui e dopo che lo hai conosciuto hai desiderato frequentarlo.
Frequentarlo significa tradire, visto che sei sposata.
Pertanto hai maturato il bisogno di tradire con lui.
Poi, se come dicevo non lo si vuole scrivere così, a me sta bene comunque.
No no è cosi. Facevo la differenza (nè negativa nè positiva) con desiderare di tradire e farlo con non avere nemmeno per l'anticamera del cervello di voler tradire e poi farlo.
Siamo partiti dal mai dire mai che conosco bene perché mai avrei pensato di farlo
 

Nicky

Utente di lunga data
Questo però è dal punto di vista del potenziale tradito, per stare all’erta.
Io ero consapevole che tanti tradiscono. Ma che potesse farlo chi avevo sposato io no.
E' normale, essere consapevoli vorrebbe dire non avere fiducia nella persona e nel rapporto.
A volte può essere anche così, ma di solito si pensa che vada tutto bene, vivere diversamente sarebbe angosciate.
E' quando si deve lavorare per riprendersi che sapere che non è un evento che capita una volta su un milione può aiutare, perché si può pensare che come ce la fanno gli altri a stare bene, così ce la faremo noi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' normale, essere consapevoli vorrebbe dire non avere fiducia nella persona e nel rapporto.
A volte può essere anche così, ma di solito si pensa che vada tutto bene, vivere diversamente sarebbe angosciate.
E' quando si deve lavorare per riprendersi che sapere che non è un evento che capita una volta su un milione può aiutare, perché si può pensare che come ce la fanno gli altri a stare bene, così ce la faremo noi.
Appunto “mal comune mezzo gaudio.”
Ma a me non dà alcun gaudio.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Appunto “mal comune mezzo gaudio.”
Ma a me non dà alcun gaudio.
A posteriori certamente no. Serve prima per capire che tipo di rischio si sta correndo e magari evitare di farsi illusioni del tipo "ma a me non può capitareeehh!"
 

Brunetta

Utente di lunga data
A posteriori certamente no. Serve prima per capire che tipo di rischio si sta correndo e magari evitare di farsi illusioni del tipo "ma a me non può capitareeehh!"
Ma senza la presunzione di fiducia non si fa niente!
Neanche stai sul divano perché potrebbe crollare il pavimento o il soffitto.
Figuriamoci nelle relazioni! Poi nella relazioni, benché devastante, il tradimento è sempre meglio di una malattia degenerativa.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma senza la presunzione di fiducia non si fa niente!
Neanche stai sul divano perché potrebbe crollare il pavimento o il soffitto.
Figuriamoci nelle relazioni! Poi nella relazioni, benché devastante, il tradimento è sempre meglio di una malattia degenerativa.
Infatti il difficile è assegnare inizialmente la probabilità all'evento sfavorevole. Fiducia non vuol dire: "non mi tradiràhhh maiiihhh!" che è anche piuttosto ingenuo, bensì: "sono ragionevolmente convinto che è ben più probabile che non mi tradisca, rispetto a che mi tradisca", se fossi convinto del contrario potrei comunque proseguire, ma del tutto a mio rischio e pericolo. Nel momento in cui si verifica il sinistro bisogna essere coscienti che era comunque qualcosa che poteva accadere. Ovviamente non starò a scomodare per ennesima volta la legge di Murphy..
 

white74

Utente di lunga data
Serve per sapere se è un fenomeno di massa e quindi un bisogno di massa oppure se è un fenomeno di nicchia e quindi un bisogno di nicchia.
Il saperlo poi aiuta i cornafacenti a sentirsi meno diversi, mal comune mezzo gaudio.
Poi c’è chi ama le statistiche solo per ciò che interessa a lei o lui, ma questa è un’altra storia.
Fa parte delle censure, se non se ne parla non esiste.
Molto lucido.
 

Nicky

Utente di lunga data
Appunto “mal comune mezzo gaudio.”
Ma a me non dà alcun gaudio.
Comunque ci ho pensato, non ti da nessun gaudio perché probabilmente pensi che altre persone soffrono. E questo è giusto, non avrebbe senso essere contenti di questo.
Ma il gaudio non è in quello, è nell'abbattere il senso di isolamento e di colpa, che può esserci anche in chi subisce un evento doloroso.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Comunque ci ho pensato, non ti da nessun gaudio perché probabilmente pensi che altre persone soffrono. E questo è giusto, non avrebbe senso essere contenti di questo.
Ma il gaudio non è in quello, è nell'abbattere il senso di isolamento e di colpa, che può esserci anche in chi subisce un evento doloroso.
Un esempio molto legato a ciò che dici sono i gruppi satellite di alcolisti anonimi, ossia Al Anon ed Al Ateen che sono i gruppi di autoaiuto composti da coniugi e figli di alcolisti.
Non alleviano il dolore, aiutano a sentirsi meno soli e meno isolati dal resto del mondo.
Ma tu hai capito bene.
Ci sono anche associazioni di mogli picchiate, ad esempio.
Anche in questo caso non alleviano il dolore del singolo, ma rafforzano l’anima del gruppo composto da tanti singoli, diminuendo la sensazione di solitudine e abbandono.
Per chi le prova ovviamente.
Gli altri sono perfetti così.
E si vede.
 
Ultima modifica:

Pincopallino

Utente di lunga data
Tu non lo conosci.
Altri si. Nella statistica è compreso tutto.
La statistica non spiega le motivazioni individuali.
Esatto, le statistiche aiutano a gestire i bisogni delle masse.
Se 30 milioni di coppie su 100 hanno almeno un coniuge infedele, e’ chiaro sia un fenomeno di massa.
Percentuali così elevate ultimamente nemmeno si recano alle urne.
 
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