danny
Utente di lunga data
Nelle periferie di alcune città del Portogallo sembra di essere nell'Africa nera: ovvio che non ci siano attività tradizionali portoghesi.Ti confesserò che non l'ho mai letto!
Più che altro, ogni tanto ho viaggiato in paesi non ricchi e mi è capitato di sentire persone lamentarsi non come Danny per la noia e l'omologazione, che capisco, ma perché le persone non facevano attività tradizionali. E dentro di me ho pensato, ma neanche tu le fai, non vivi certo come i tuoi nonni.
Le tradizioni sono portate avanti in un mondo che non subisce contaminazioni esterne.
La più grande contaminazione moderna europea è stata l'influenza della cultura statunitense, che si percepisce ovunque (ma la trovi anche nelle Filippine o in Nigeria, dove i nomi dei neonati spesso sono americani).
Tante immagini del Portogallo moderno che ho visitato mi ricordavano gli USA, come tante architetture storiche mi ricordavano i paesi colonizzati dal Portogallo, ma non di meno nel passato ottocentesco trovi tracce dell'influenza dell'Europa Continentale (Ferdinando II era nato a Vienna).
Il caffè e la musica in Grecia invece hanno subito l'influenza, come il cibo, della dominazione turca.
Le identità si basano sulla storia locale, che in questa fase storica post bellica sembra sempre più dominata dagli USA e più recentemente dalle multinazionali: è accaduto in passato, ma la velocità e la capacità di contatti odierni accelerano processi che un tempo necessitavano di decenni, a volte di secoli o più semplicemente di guerre e dominazioni.
E' così che abbiamo perso la musica folk rendendo popolare tutti i generi musicali nato negli USA, guidiamo SUV coreani e auto elettriche americane e nel prossimo futuro cinesi, guardiamo film di multinazionali e compriamo oggetti di una sola multinazionale, prodotti in gran parte in un unico paese e probabilmente tra qualche decennio mangeremo tutti allo stesso modo.
Ciò che sorprende è l'estrema velocità con cui ciò accade e la diffusione sempre più capillare.
Questo è nella storia dell'umanità un fatto inedito.
A livello turistico rende tutto meno interessante, da un certo punto di vista, ma chi se ne frega del turismo, anche se ha aumentato i costi delle abitazioni e non solo ovunque sia approdato.
I problemi sono a livello locale: per esempio in Portogallo l'omologazione ha influito anche sui costi della vita, mantenendo stranamente bassi gli stipendi. Quindi vivere oggi in Portogallo costa come vivere a Milano, ma gli stipendi sono la metà.
E ovviamente questo uscendo dai circuiti turistici banalizzati si vede, eccome. E' un problema diffuso, che ovviamente si accompagna alla morte delle comunità che portavano avanti le tradizioni culturali che a noi turisti piacciono tanto.


