Volpe, Lupo o della mostrizzazione

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Tempo fa, Jaracaranda pose una domanda che sintetizzo così: "Perché loro sì e noi no?".
Perché loro hanno deciso di tradire e noi non lo abbiamo fatto?
Abbiamo dato tante risposte, ma non vorrei che passasse come più attendibile quella che vuole chi è tradito più attanagliato dai sensi di colpa o dotato di un senso del dovere innato, o di un codice morale superiore.
L'altro giorno stavo sistemando i video sul Mac e ne trovato uno vecchio convertito da nastro, in cui mia moglie camminava nuda ridendo per casa. Quanto mi piaceva...
Potrei dire che mia moglie mi ha fatto sangue per anni, ed è sostanzialmente la verità. Anche da sposati, non era diventato un complemento d'arredo della casa, qualcosa di funzionale al progetto.
Mi eccitava, anche a livello di testa. Non è mai stata figa: aveva qualcosa però che riusciva a coinvolgermi e ad attrarmi. Tutto sommato questo è stato un filtro verso le altre donne, che, sì, mi piacevano, ma non a livello tale da rendermele desiderabili.
E poi c'è un'altra ragione, che se era palese allora lo è ancor di più adesso.
E sono le circostanze. Una persona che ti sconvolge al punto da farti decidere di tradire la devi incontrare. Devi avere modo poi di vederla, frequentarla, potendo gestire il tutto senza fare casini in casa.
Spesso qui si critica chi ha amanti tra i genitori dei figli a scuola o nel lavoro, ma questi sono i luoghi dove più frequentemente si possono incontrare persone e avere modalità e tempo per frequentarle, oltre al fatto che un collega può essere visto solo come un collega, un altro genitore come un genitore. E' la via più semplice e frequente, infatti.
Mia moglie ha beccato il tipo che le faceva sangue (condizione essenziale in quasi tutti i casi, credo) sul lavoro, tra i clienti abituali che ha la sua ditta. Le si è presentata l'occasione e l'ha colta. E, visto come successivamente ha motivato la cosa, posso dire che il suo limite viene dato soprattutto dalle occasioni, non da un ipotetico freno morale.
Se non ti si presenta il tipo che ti fa sangue o se non hai modo di frequentarlo, hai voglia ad aver voglia di tradire.
Se in tutti gli ambiti che frequenti quotidianamente non c'è più nulla che possa suscitare interesse reciproco, devi valutare altrove. Ma quell'altrove richiede tempo, uscite, possibilità, incastri con gli impegni dei figli, la vita familiare, tutto il resto. E' più semplice arrivare a tradire se si ha un lavoro itinerante, con trasferte, a contatto con tante persone, con una gestione degli orari flessibili. Prima o poi la possibilità di cogliere l'occasione - se una persona ne ha intenzione - arriva.
E si arriva all'ultima questione: perché una persona non ha voglia di tradire, malgrado le circostanze lo consentano?
Nel mio caso, fino a qualche tempo fa, perché mia moglie mi faceva ancora abbastanza sangue da mortificare il desiderio verso le altre. Perché non avevo possibilità e tempo per frequentare altre persone. Perché mi sentivo responsabile verso di lei e mia figlia.
Mia moglie mi ha tradito perché nel nostro matrimonio per lei le emozioni non c'erano più. Quando le ha trovate in un'altra persona le ha colte.
Quando ho tempo faccio il papiro.
 

danny

Utente di lunga data
Danny, a costo di essere sgradevole ti dico che se continui solo a chiacchierare e non cominci a pensare concretamente di uscire da quella specie di zona confort che il continuo rimpianto di come eravate con tua moglie ti ha ficcato ti ritroverai oltre che con i cocci della tua vita anche con i cocci "consumati" di quello che resta. Ecco, scusa ma dovevo dirtelo, chiaro poi che come hai stigmatizzato sono affari tuoi.
Non sto rimpiangendo proprio nulla.
Vivo nel presente, ma la mia esperienza si nutre del passato.
Le soluzioni per uscire ci sono anche, ma spetta a noi (mia moglie ed io) gestirle.
Non le voglio semplicemente condividere qui, dove chiunque può venire a leggere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quella in neretto è la banale espressione della propria individualità, che sopravvive alla luce del sole in una coppia.
Una relazione extra comporta un altro tipo di coinvolgimento e quando scoperta mostra anche il ruolo dato agli elementi costituenti la coppia ufficiale.
Nel mio caso, dal tradimento subito, ho dovuto constatare di essere per mia moglie il "partner affidabile", ma di non suscitare più in lei un'attrattiva erotica sufficiente neppure per continuare a scopare.
Ovviamente prima questa cosa non era emersa per me.
Sono ora anche convinto che mia moglie mi abbia sposato proprio in virtù della mia affidabilità e disponibilità o comunque perché non ero il solito stronzo, ma che non ci sia mai stata una sconvolgente passione erotica verso di me o, ma questo non lo saprò mai e tutto sommato non cambierebbe le cose, verso il sesso in generale.
Ovvio che fatte queste considerazioni, la vicinanza precedente con lei resta solo un ricordo. Non è mostrizzazione, ma disincanto. Vedo il rapporto per quello che è e non ne sono più attratto.
Mi sono poi anche stufato di sentirmi il consolatore di qualcuno che non lo è stato con me.
Potendo scegliere, meglio ridere e divertirmi con qualcun altro.
Non hai avuto un periodo in cui hai accentuato sue caratteristiche per “ridimensionare” la piacevolezza di stare insieme, prima del tradimento?
Ad esempio la sua cura per la casa non ti è apparsa improvvisamente eccessiva?
 

danny

Utente di lunga data
Non hai avuto un periodo in cui hai accentuato sue caratteristiche per “ridimensionare” la piacevolezza di stare insieme, prima del tradimento?
Ad esempio la sua cura per la casa non ti è apparsa improvvisamente eccessiva?
E' sempre stata eccessiva per me.
Nella scala delle priorità non può venire la pulizia dei bagni prima del sesso o delle attività divertenti.
Il concetto "prima il dovere poi il piacere" è la condanna a morte della coppia.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
consideriamo che qui c'è solo la tua visione delle cose .è normale che qui dentro tutti siano "dalla tua parte" giudicando tua moglie totalmente colpevole di mancanze e carenze nei tuoi riguardi ,
penso però che se anche lei scrivesse ci potrebbe essere una lettura diversa che la renderebbe meno carnefice
E che diavolo c'entra la colpa? Qui non è colpa di nessuno dei due. Quando una situazione è così marcia devi saltare la situazione, con o senza fuochi d'artificio, ma deve saltare la situazione. Cosa che sappiamo perfettamente che [MENTION=5392]danny[/MENTION] non farà mai per motivi di carattere economico oltre che pratico. Perché, e ve lo posso garantire essendo uno che nella vita economicamente ha avuto sia alti che bassi, quando hai le saccocce gonfie pensi molto meno alla teoria è molto più alle possibilità che ti comportano le saccocce gonfie.
 
E che diavolo c'entra la colpa? Qui non è colpa di nessuno dei due. Quando una situazione è così marcia devi saltare la situazione, con o senza fuochi d'artificio, ma deve saltare la situazione. Cosa che sappiamo perfettamente che @danny non farà mai per motivi di carattere economico oltre che pratico. Perché, e ve lo posso garantire essendo uno che nella vita economicamente ha avuto sia alti che bassi, quando hai le saccocce gonfie pensi molto meno alla teoria è molto più alle possibilità che ti comportano le saccocce gonfie.
niente.solo credo che ci siano sfumature che non ci arrivano leggendo solo la versione di danny
 

spleen

utente ?
Non sto rimpiangendo proprio nulla. Vivo nel presente, ma la mia esperienza si nutre del passato. Le soluzioni per uscire ci sono anche, ma spetta a noi (mia moglie ed io) gestirle. Non le voglio semplicemente condividere qui, dove chiunque può venire a leggere.
OK, tutto benissimo ma per quanto riguarda i rimpianti non ti credo. E non ti credo perchè ti leggo, con attenzione.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E' sempre stata eccessiva per me.
Nella scala delle priorità non può venire la pulizia dei bagni prima del sesso o delle attività divertenti.
Il concetto "prima il dovere poi il piacere" è la condanna a morte della coppia.
Ti continua a dire che la filippina a €10 l'ora il problema te lo avrebbe risolto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tempo fa, Jaracaranda pose una domanda che sintetizzo così: "Perché loro sì e noi no?".
Perché loro hanno deciso di tradire e noi non lo abbiamo fatto?
Abbiamo dato tante risposte, ma non vorrei che passasse come più attendibile quella che vuole chi è tradito più attanagliato dai sensi di colpa o dotato di un senso del dovere innato, o di un codice morale superiore.
L'altro giorno stavo sistemando i video sul Mac e ne trovato uno vecchio convertito da nastro, in cui mia moglie camminava nuda ridendo per casa. Quanto mi piaceva...
Potrei dire che mia moglie mi ha fatto sangue per anni, ed è sostanzialmente la verità. Anche da sposati, non era diventato un complemento d'arredo della casa, qualcosa di funzionale al progetto.
Mi eccitava, anche a livello di testa. Non è mai stata figa: aveva qualcosa però che riusciva a coinvolgermi e ad attrarmi. Tutto sommato questo è stato un filtro verso le altre donne, che, sì, mi piacevano, ma non a livello tale da rendermele desiderabili.
E poi c'è un'altra ragione, che se era palese allora lo è ancor di più adesso.
E sono le circostanze. Una persona che ti sconvolge al punto da farti decidere di tradire la devi incontrare. Devi avere modo poi di vederla, frequentarla, potendo gestire il tutto senza fare casini in casa.
Spesso qui si critica chi ha amanti tra i genitori dei figli a scuola o nel lavoro, ma questi sono i luoghi dove più frequentemente si possono incontrare persone e avere modalità e tempo per frequentarle, oltre al fatto che un collega può essere visto solo come un collega, un altro genitore come un genitore. E' la via più semplice e frequente, infatti.
Mia moglie ha beccato il tipo che le faceva sangue (condizione essenziale in quasi tutti i casi, credo) sul lavoro, tra i clienti abituali che ha la sua ditta. Le si è presentata l'occasione e l'ha colta. E, visto come successivamente ha motivato la cosa, posso dire che il suo limite viene dato soprattutto dalle occasioni, non da un ipotetico freno morale.
Se non ti si presenta il tipo che ti fa sangue o se non hai modo di frequentarlo, hai voglia ad aver voglia di tradire.
Se in tutti gli ambiti che frequenti quotidianamente non c'è più nulla che possa suscitare interesse reciproco, devi valutare altrove. Ma quell'altrove richiede tempo, uscite, possibilità, incastri con gli impegni dei figli, la vita familiare, tutto il resto. E' più semplice arrivare a tradire se si ha un lavoro itinerante, con trasferte, a contatto con tante persone, con una gestione degli orari flessibili. Prima o poi la possibilità di cogliere l'occasione - se una persona ne ha intenzione - arriva.
E si arriva all'ultima questione: perché una persona non ha voglia di tradire, malgrado le circostanze lo consentano?
Nel mio caso, fino a qualche tempo fa, perché mia moglie mi faceva ancora abbastanza sangue da mortificare il desiderio verso le altre. Perché non avevo possibilità e tempo per frequentare altre persone. Perché mi sentivo responsabile verso di lei e mia figlia.
Mia moglie mi ha tradito perché nel nostro matrimonio per lei le emozioni non c'erano più. Quando le ha trovate in un'altra persona le ha colte.
Per chi non è un ricercatore professionale di distrazione la casualità è fondamentale.
Probabilmente non tanto nell’incrociare una persona attraente, ma nel trovare una persona che si pone in un modo che suscita emozioni diverse da quelle che si sono provate, almeno ultimamente.
Poi non va sottovalutata la possibilità di scegliere se dare spazio a questa persona finché la prima emozione possa diventare uno scambio.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
niente.solo credo che ci siano sfumature che non ci arrivano leggendo solo la versione di danny
Ma se ci servisse la versione dell'altra parte ogni volta che uno parla per farci un'idea sarebbe una sconfitta enorme delle nostre capacità critiche. Chiunque, [MENTION=5392]danny[/MENTION] nel nostro caso racconta, e poi ognuno fa la tara.
 

danny

Utente di lunga data
consideriamo che qui c'è solo la tua visione delle cose .è normale che qui dentro tutti siano "dalla tua parte" giudicando tua moglie totalmente colpevole di mancanze e carenze nei tuoi riguardi ,
penso però che se anche lei scrivesse ci potrebbe essere una lettura diversa che la renderebbe meno carnefice
Secondo me è già un errore vedere in lei una carnefice.
Entrambi abbiamo fatto delle scelte e queste hanno avuto delle conseguenze.
Le scelte sono sempre individuali, frutto delle proprie valutazioni.
Non vi è una colpa attribuibile a uno solo e neppure un processo da fare.
 
Secondo me è già un errore vedere in lei una carnefice.
Entrambi abbiamo fatto delle scelte e queste hanno avuto delle conseguenze.
Le scelte sono sempre individuali, frutto delle proprie valutazioni.
Non vi è una colpa attribuibile a uno solo e neppure un processo da fare.
certo.ma la sensazione è quella
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho portato questo esempio perché, secondo me, nelle coppie non c'è mai lo stesso livello di coinvolgimento per entrambi. Ci sono situazioni in cui uno dei due sta benissimo, è tranquillo perché ha trovato la sua dimensione giusta, mentre l'altro ha invece bisogni che prima o poi troverà da soddisfare fuori.
Penso alle donne che si trasformano in mamme a tempo pieno, stupendosi poi che i mariti cerchino altrove la parte divertente della donna (avere una moglie mamma anche col marito non è divertente), o ai mariti affidabili, puntuali, fedeli ma sostanzialmente ormai divenuti prevedibili e noiosi, incapaci di suscitare nel coniuge qualsiasi emozione forte.
Non è solo egoismo, ma la ricerca inconscia della gioia.
Parlare di volpi, uva, pecore pertanto non ha molto senso, secondo me. O perlomeno, ha un senso che va superato, altrimenti non si comprende la situazione reale.
E a quel senso ci arriviamo...
Forse non hai letto con attenzione il mio post, altrimenti avresti colto che ORA attribuisci a tutta la tua vita matrimoniale un coinvolgimento passionale modesto a tua moglie.
È una cosa che è naturale e su cui sto riflettendo da poco, questo svalutare quello che si è avuto per riuscire a farne a meno.
Poi ci sono situazioni in cui il tradito è facilitato dal traditore che ha messo in atto un meccanismo simile contrario, ancor più quando si vede ostacolato nella possibilità di vivere la nuova esperienza.
 

danny

Utente di lunga data
Forse non hai letto con attenzione il mio post, altrimenti avresti colto che ORA attribuisci a tutta la tua vita matrimoniale un coinvolgimento passionale modesto a tua moglie.
È una cosa che è naturale e su cui sto riflettendo da poco, questo svalutare quello che si è avuto per riuscire a farne a meno.
Poi ci sono situazioni in cui il tradito è facilitato dal traditore che ha messo in atto un meccanismo simile contrario, ancor più quando si vede ostacolato nella possibilità di vivere la nuova esperienza.
Veramente da sempre.
Mia moglie mi ha sempre risposto che lei non è mai stata così tanto attirata dal sesso.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
certo.ma la sensazione è quella
No, è la tua proiezione. [MENTION=5392]danny[/MENTION] lo ha scritto in lungo e in largo che non è così. A sto punto chiediti perché devi vederla per forza così.
 
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