Vorrei scappare

Reginatriste72

Utente di lunga data
Ci avevo provato pure io, anni fa...la sensazione che ne avevo ricavato era stata quella di star prendendomi per il culo.
Mi aveva fatto incazzare, ma proprio tanto tanto.

Risaliva una rabbia profonda e cattiva. E insieme il desiderio di fare male, distruggere, far terra bruciata di tutto e tutti.
Con il piacere di sentirmi potente a quelle condizioni.

Avevo bruciato il quaderno. Con estremo piacere.

Le cose buone, non sono alternative a quelle dolorose...esistono entrambe.
Le une profondamente necessarie alle altre.

Senza dolore non c'è piacere, senza piacere non c'è dolore.
Come senza Vita non c'è Morte e senza Morte non c'è Vita.

Ho imparato che il dolore è solo una percezione...ha lo stesso valore del piacere. Non gliene fotteva un cazzo di quanto buona fosse stata la giornata, per dire.
Ho imparato che vale la pena di sentire entrambi.
Non combattere.


Poi ognuno ha i suoi metodi...credo dipenda anche molto dal vissuto da cui si proviene.
I miei vissuti, proprio non riuscivo a bilanciarli con il "rovescio della medaglia".

Urlavano a gran voce la loro esistenza e il bisogno di esser affermati.
Si sono quietati quando ho smesso di ignorarli e rifiutarli.
Non è che con la gratitudine non si accetta il dolore, assolutamente tanto che io non faccio il classico diario della gratitudine ma un diario con obiettivi, tempo per me, cose che posso migliorare, ecc e’ un po’ più strutturato a me ha aiutato tanto insieme all’attività fisica.
Poi non va bene per tutti è ovvio, ognuno ha il suo vissuto. Il mio è stato doloroso per tanti anni a causa malattia di una persona a me molto vicina, ma non vado nel dettaglio e ricostruire il mio equilibrio non è stato facile ma sono sulla buona strada.
I pensieri sono solo pensieri, vanno attraversati e non è certo evitandoli che si sta meglio su questo sono d’accordo.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Volevo scriverlo io… è l’unico modo che ho per “sopravvivere” a certe situazioni…
Il passo successivo è vivere invece che sopravvivere …e direi che ce l’ho quasi fatta
 

lolapal

Utente reloaded
Senti...il mio punto di vista riguardo a queste cose è...andarci dentro. Starci dentro e viversi il disagio.
Allenandosi a sentirlo.

[...]

Adesso che non posso più combattere...sparare è una buona cosa, per ora. :p
Sono d'accordo: i loop nella testa vanno ascoltati bene, per poterli smantellare... Seneca diceva che da se stessi non si può scappare... È utile affrontarsi, affrontare anche i pensieri negativi...

Idem riguardo le endorfine: oltre all'attività fisica, utilissima, può aiutare ascoltare musica che ci piace e mangiare mandorle...

@ipazia, riguardo al grassetto: mi devo preoccupare? :eek:
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Oggi è una di quelle giornate che vorrei proprio scappare, andare ovunque non importa dove, ma allontanarmi da tutti.

Anche fare piccole cose per me stessa mi da un senso di soffocamento.

Suggerimenti?
Prendi la macchina e vai. A me ha fatto sempre bene.
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Senti...il mio punto di vista riguardo a queste cose è...andarci dentro. Starci dentro e viversi il disagio.
Allenandosi a sentirlo.

E' roba tua. Sono pensieri che, deduco dal grassetto, si ripresentano periodicamente.
Questo significa che ad ora nei fatti concreti non hai potuto farci niente.
Riguardano situazioni che non puoi o non vuoi modificare. E che ti pesano addosso.

Probabilmente per un po' riesci a deviarti ma i pensieri ricorrenti...sono fatti così. Ricorrono.

Quindi più ti alleni a sentire, meno il sentire fa male.

Più rifiuti il pensiero, più tenti di sfuggirlo, di spostarlo, più il pensiero radica e invade.

I pensieri opprimenti...io ho imparato che una buona strategia è lasciarsi attraversare e lasciar andare.


Il sottolineato è un loop.

Se "vorresti" significa che non è.
Se affermi "non" significa che è.
Il riuscire rischia di divenire un covo di giudizi sulla tua adeguatezza.

Parti da quello che è.
I problemi hanno soluzioni.
I fatti non possono che essere accettati.

Se questo è un problema, valuta le opzioni.
Se è un fatto...allenati.

Il corpo è un ottimo alleato...fare fatica, sudare, fa produrre endorfine.
Le endorfine migliorano l'umore e relativizzano.

Io, quando riuscivo, combattevo.
Mi faceva riatterrare nel mio corpo, nella realtà e uscire dalla testa.

Adesso che non posso più combattere...sparare è una buona cosa, per ora. :p
Alla fine sono uscita a camminare per un'ora e mezza, col caldo non c'era nessuno. Sono riuscita almeno a scaricare la tensione.
Alla fine posso fare poco per risolvere alcune cose.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Alla fine sono uscita a camminare per un'ora e mezza, col caldo non c'era nessuno. Sono riuscita almeno a scaricare la tensione.
Alla fine posso fare poco per risolvere alcune cose.
Puoi o vuoi?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Alla fine sono uscita a camminare per un'ora e mezza, col caldo non c'era nessuno. Sono riuscita almeno a scaricare la tensione.
Alla fine posso fare poco per risolvere alcune cose.
Hai fatto analisi di recente?
A volte ci sono problemi fisici che fanno vedere in modo irrisolvibile cose accettabili (non in questo senso 🪓)
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, sono 3 anni che non li faccio.
Prova a farle. Ad esempio sono diffusi disturbi tiroidei non diagnosticati. Chiedi di aggiungere l’esame specifico, spesso non lo aggiungono.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Mi dispiace: scappare non si può, soprattutto quando in mezzo c'è un problema che riguarda un figlio. Comunque a me a volte serve prendermi una pausa, anche breve. Un 2-3 ore in giro in bici a stancarmi, una bella doccia al rientro, e magari una buona cena e un bicchiere di buon rosso. Non cancella il problema, ma il tutto mi rasserena ;). Trovo anche utile abbinare il giro a una sosta in uno dei posti che conosco, dove posso sedermi su un prato senza avere quarantamila persone intorno. E lasciar vagare il pensiero dove va. Quando sento che sono riuscita a non pensare a niente, sono pronta per il rientro.
Non sono miracoli, ma prova ;)
 
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