Il problema non è la provocazione, che se vogliamo è anche "carina".
Il problema è nelle parole usate dalla tipa nell'intervista: DISPREZZO. Disprezzo per chi ? Per un ragazzo che forse ha la tua stessa età, che magari ha pure paura per la sua incolumità, che prende due lire, e che, forse, è pure d'accordo con la tua protesta.
DISPREZZO.
Una delle zone che frequento di più a Roma, per motivi logistici, è una zona che adesso, viene chiamata Radical Chic, piena di localini etnici e a poco prezzo, frequentata dai tipi più eterogenei. Tutti contro qualcosa, pronti a scendere in piazza per i motivi più disparati (giusti per carità). Però poi ci parli e scopri che: a quello casa l'ha lasciata nonna, a quell'altro la famiglia manda ancora i soldi da casa per finire l'università, quell'altro lavora nell'aziendina di papà. Fanculo, il vero proletario lì in mezzo me sà che sò proprio io.