Pure quello è tradimento, camerati!

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Zod

Escluso
Non so...
Io ho visto che funziona che lei sappia che per legge io devo vigilare.
E che quindi, per legge, mi tocca ogni tanto controllare il suo telefono e il suo fb.
Ma siccome sono cretine...
ancora si ricorda la man roversa sul volto, perchè dato che non volevo farle una ricarica, mi ha detto allora faccio come le baby prostitute...

Conto sul fatto che un giorno mi dirà: scusa non mi rendevo conto della cagata che ho detto.
Quanto cazzo è difficile...
 

MK

Utente di lunga data
Il fatto è che i figli copiano i loro riferimenti maschili e femminili. I ragazzi di oggi hanno molta ansia da isolamento, e questo li porta a cercare oggetti per essere identificati come membri di un gruppo. Un po' come i paninari di una volta che dovevano vestire in un certo modo per sentirsi a proprio agio. Così finiscono per fare cazzate per restare nel gruppo. Resta da capire se sono peggiori le cazzate, o l'isolamento. Per questo bisogna prestare molta attenzione alle amicizie di cui si circondano.

Per quale motivo una ragazzina di 14 anni si prostituisce per comprarsi cose belle? Da dove è scaturito questo messaggio? Certo i genitori potevano stare più attenti, ma non penso sia soltanto colpa loro. Oltretutto a parlarne troppo si rischiano anche fenomeni di emulazione, come ai tempi della Lewinsky.
Perchè gli adulti di riferimento non fanno che parlare di soldi e di quelli che ce li hanno e loro sgobbano e quelli guarda invece... Perchè a tre anni la bambina che gioca a fare la velina è 'così carina' quasi quasi la iscrivo a qualche concorso. Perchè cosa cazzo studi a fare tanto i soldi mica si fanno così. Emulazione ai tempi della Lewinsky? De che?
 

Zod

Escluso
Perchè gli adulti di riferimento non fanno che parlare di soldi e di quelli che ce li hanno e loro sgobbano e quelli guarda invece... Perchè a tre anni la bambina che gioca a fare la velina è 'così carina' quasi quasi la iscrivo a qualche concorso. Perchè cosa cazzo studi a fare tanto i soldi mica si fanno così. Emulazione ai tempi della Lewinsky? De che?
Ecco si, forse proprio perchè oggi si punta a far soldi invece che lavorare, mentre un tempo si puntava a lavorare per vivere, comprare la macchina, la casa, etc. È anche vero che una volta ce la facevi, oggi la casa mica riesci a comprartela.

Ai tempi della Lewinsky ci fu un forte aumento delle pratiche orali nelle scuole americane.
 

Sole

Escluso
vietando non si può fare del bene. Parlando ci sono delle possibilità di riuscirci, ma senza imporre. Compito del genitore è indicare la strada giusta e accompagnare, oppure tirare per un braccio verso quella che si ritene la strada giusta?
Ben venga il divieto, invece, quando è accompagnato da una spiegazione esaustiva e sentita (non dalla ramanzina sterile e piena di luoghi comuni) e dalla convinzione che sia davvero educativo vietare.

Ricordo il mio ex marito e il modo autorevole e fermo che ha usato quando si è trattato di vietare videogiochi come Play, Wii e affini: disse ai nostri figli che il mondo è tanto bello e grande, pieno di possibilità e di esperienze sempre nuove. E invece nei videogiochi la realtà è piccola piccola, ristretta, ripetitiva... ed è un peccato passare il tempo così quando ci sono milioni di altre cose belle da fare.
I miei figli hanno percepito la convinzione che c'era dietro le parole del padre, hanno recepito la sua cura nei loro confronti... e sono cresciuti sereni senza videogiochi.

Il divieto è importante, eccome. Educativamente parlando è un segno di cura e di attenzione. Non è facile (io stessa ho difficoltà in questo), ma il conflitto che genera il divieto fa parte del rapporto adulto/ragazzo. Non si può non lasciare il proprio segno sulla vita di un figlio e sperare che se la cavi da solo.
 
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MK

Utente di lunga data
Ecco si, forse proprio perchè oggi si punta a far soldi invece che lavorare, mentre un tempo si puntava a lavorare per vivere, comprare la macchina, la casa, etc. È anche vero che una volta ce la facevi, oggi la casa mica riesci a comprartela.

Ai tempi della Lewinsky ci fu un forte aumento delle pratiche orali nelle scuole americane.
Stiamo parlando di USA. Dove i ragazzini fanno le stragi nelle scuole perchè le armi si trovano ovunque. E dove la maggiore età è sedici anni o sbaglio? Se mia figlia mi chiede cosa significa 'rapporto orale' le spiego. Poi lei risponde 'che schifo', ma almeno lo sa :mrgreen:. Non va a cercare in google dove magari (senza magari) trova video porno che la turbano.
 
Ben venga il divieto, invece, quando è accompagnato da una spiegazione esaustiva e sentita (non dalla ramanzina sterile e piena di luoghi comuni) e dalla convinzione che sia davvero educativo vietare.

Ricordo il mio ex marito e il modo autorevole e fermo che ha usato quando si è trattato di vietare videogiochi come Play, Wii e affini: disse ai nostri figli che il mondo è tanto bello e grande, pieno di possibilità e di esperienze sempre nuove. E invece nei videogiochi la realtà è piccola piccola, ristretta, ripetitiva... ed è un peccato passare il tempo così quando ci sono milioni di altre cose belle da fare.
I miei figli hanno percepito la convinzione che c'era dietro le parole del padre, hanno recepito la sua cura nei loro confronti... e sono cresciuti sereni senza videogiochi.

Il divieto è importante, eccome. Educativamente parlando è un segno di cura e di attenzione. Non è facile (io stessa ho difficoltà in questo), ma il conflitto che genera il divieto fa parte del rapporto adulto/ragazzo. Non si può non lasciare il proprio segno sulla vita di un figlio e sperare che se la cavi da solo.
Magari però la privazione del videogioco è rimasta latente.
Da adulti, dopo un lungo lavoro di introspezione personale, vanno a giocare a soldi nei bar....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

MK

Utente di lunga data
Ben venga il divieto, invece, quando è accompagnato da una spiegazione esaustiva e sentita (non dalla ramanzina sterile e piena di luoghi comuni) e dalla convinzione che sia davvero educativo vietare.

Ricordo il mio ex marito e il modo autorevole e fermo che ha usato quando si è trattato di vietare videogiochi come Play, Wii e affini: disse ai nostri figli che il mondo è tanto bello e grande, pieno di possibilità e di esperienze sempre nuove. E invece nei videogiochi la realtà è piccola piccola, ristretta, ripetitiva... ed è un peccato passare il tempo così quando ci sono milioni di altre cose belle da fare.
I miei figli hanno percepito la convinzione che c'era dietro le parole del padre, hanno recepito la sua cura nei loro confronti... e sono cresciuti sereni senza videogiochi.

Il divieto è importante, eccome. Educativamente parlando è un segno di cura e di attenzione. Non è facile (io stessa ho difficoltà in questo), ma il conflitto che genera il divieto fa parte del rapporto adulto/ragazzo. Non si può non lasciare il proprio segno sulla vita di un figlio e sperare che se la cavi da solo.
Ecco ci fosse stato mio marito Play Wi e affini sarebbero stati un grosso problema. Così come le richieste di cellulari di nuova generazione. Avrei dovuto incazzarmi con due figli e non con una. Comunque non sono per il divieto, ma per l'uso controllato e le spiegazioni.
 

Sole

Escluso
Magari però la privazione del videogioco è rimasta latente.
Da adulti, dopo un lungo lavoro di introspezione personale, vanno a giocare a soldi nei bar....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Spero di no ma non si sa mai.
 

Brunetta

Utente di lunga data
però ammetterete che ADESSO se una 14enne o una bambina più piccola posa nuda anche se per una bellissima foto o quadro di un famoso artista, qualche domanda su come sia finita a posare nuda ce la si possa fare
e minimo si arriva a dire che non ha certo deciso consapevolmente, a quell'età
questo perchè appunto oggi si tende, giustamente secondo me, a mettere al riparo bambini e adolescenti dall'entrare in contatto con situazioni per le quali siano necessarie scelte pienamente consapevoli

che poi è anche estremamente difficile rimanere nella legalità con le leggi che abbiamo adesso, minimo ci vorrebbe il consenso dei genitori, a rischio che arrivino gli assistenti sociali e ritengano tali decisioni dei genitori inadatte con tutte le conseguenze del caso
Nei tempi di quei quadri i bambini andavano in miniera.
 

Brunetta

Utente di lunga data
giusto, tuttavia mi permetto di osservare che in questo caso il forte impatto emotivo è, almeno per me, un forte disagio, nel senso che la bellezza della foto contrasta immediatamente con la sensazione che il soggetto fotografato sia troppo giovane per etc. etc.
che si vuole denunciare con foto del genere?
Hamilton non voleva denunciare proprio niente, voleva fotografare ragazzine seminude.
 

Sole

Escluso
Ecco ci fosse stato mio marito Play Wi e affini sarebbero stati un grosso problema. Così come le richieste di cellulari di nuova generazione. Avrei dovuto incazzarmi con due figli e non con una. Comunque non sono per il divieto, ma per l'uso controllato e le spiegazioni.
Il divieto non esclude la spiegazione. Ti spiego perché si fa come dico io, perché per me è importante. Poi tu da grande ti regolerai.

Detto questo... uso controllato? Per me è molto più difficile da gestire. Ora che mia figlia ha un cellulare e messaggia con mille amici su Whatsapp stiamo tentando di darle dei limiti, ma è dura. Per questo non ha ancora accesso a internet. Perché una volta partito tutto l'ambaradan è un gran casino.

Comunque io dopo la separazione ho avuto un bel po' di difficoltà in questo. Un po' per fragilità mia, un po' perché la figura normativa era il padre... gestire il rapporto coi miei figli non è stato facile. Solo da poco ho ripristinato dei paletti fermi... e direi viva i paletti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
forse però pochissime donne coglierebbero dell'erotismo nelle foto di un adolescente nudo
invece nel caso opposto gli uomini sarebbero di più, chissà
:cool::up:
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

un conto sono i divieti all'interno di una famiglia, scuola, gruppo di ginnastica ecc.
un altro sono i divieti che comprendono l'agire di una società ...
che stanno alla base, per proteggere i propri membri ...
Poi certo, ogni società ha i propri divieti ... come anche famiglia ...

Servono, per far percepire anche le alternative o la controparte ...


sienne
 

MK

Utente di lunga data
Il divieto non esclude la spiegazione. Ti spiego perché si fa come dico io, perché per me è importante. Poi tu da grande ti regolerai.

Detto questo... uso controllato? Per me è molto più difficile da gestire. Ora che mia figlia ha un cellulare e messaggia con mille amici su Whatsapp stiamo tentando di darle dei limiti, ma è dura. Per questo non ha ancora accesso a internet. Perché una volta partito tutto l'ambaradan è un gran casino.

Comunque io dopo la separazione ho avuto un bel po' di difficoltà in questo. Un po' per fragilità mia, un po' perché la figura normativa era il padre... gestire il rapporto coi miei figli non è stato facile. Solo da poco ho ripristinato dei paletti fermi... e direi viva i paletti.
Ma whatsapp non richiede internet? Lo so i gruppi si scambiano le foto gli audio ecc.ecc. Ci sono insegnanti nella scuola di mia figlia che danno esercizi da fare in internet, manda mail. Non è il mezzo il male ma l'uso che se ne può fare. La figura normativa è il padre, giustissimo. Ora non è più presente in quel senso?
 

Sole

Escluso
Ma whatsapp non richiede internet? Lo so i gruppi si scambiano le foto gli audio ecc.ecc. Ci sono insegnanti nella scuola di mia figlia che danno esercizi da fare in internet, manda mail. Non è il mezzo il male ma l'uso che se ne può fare. La figura normativa è il padre, giustissimo. Ora non è più presente in quel senso?
Sì sì, intendevo internet sul pc. Sul cellulare (che è molto basico) non ha grandi possibilità di navigare, usa soprattutto Whatsapp e un'applicazione per scambiare files musicali.

Il padre è molto presente, vive a pochi minuti da noi e lo vedono ogni giorno. E 5 giorni pieni ogni due settimane.
I bambini sono molto seguiti da entrambi.

Io però ho avuto molta difficoltà nel gestirli quando mi sono trovata sola con loro. Ero abituata che il padre li faceva filare, con me sono molto più liberi. Col lavoro che faccio, ho sempre preferito delegare la parte normativa a lui perché spesso sento la fatica di gestire anche a casa, dopo ore di scuola... e quando mi sono ritrovata sola con loro son stati cazzi. Mettici un periodo di vulnerabilità mia in seguito alla separazione, difficoltà economiche, casini vari... diciamo che ora va meglio. Speriamo di essere sulla buona strada.
 

MK

Utente di lunga data
Sì sì, intendevo internet sul pc. Sul cellulare (che è molto basico) non ha grandi possibilità di navigare, usa soprattutto Whatsapp e un'applicazione per scambiare files musicali.

Il padre è molto presente, vive a pochi minuti da noi e lo vedono ogni giorno. E 5 giorni pieni ogni due settimane.
I bambini sono molto seguiti da entrambi.

Io però ho avuto molta difficoltà nel gestirli quando mi sono trovata sola con loro. Ero abituata che il padre li faceva filare, con me sono molto più liberi. Col lavoro che faccio, ho sempre preferito delegare la parte normativa a lui perché spesso sento la fatica di gestire anche a casa, dopo ore di scuola... e quando mi sono ritrovata sola con loro son stati cazzi. Mettici un periodo di vulnerabilità mia in seguito alla separazione, difficoltà economiche, casini vari... diciamo che ora va meglio. Speriamo di essere sulla buona strada.
Capisco benissimo. Me la ricordo quando faceva i capricci, con me una lagna continua, arrivava il padre e le diceva 'basta' e immediatamente smetteva. Spero che abbia comunque interiorizzato la figura paterna, anche se l'ha vissuta davvero poco. E' un bel confronto, soprattutto quando i caratteri sono diversi. Si cresce insieme. Nessuno nasce genitore.
 

Zod

Escluso
Stiamo parlando di USA. Dove i ragazzini fanno le stragi nelle scuole perchè le armi si trovano ovunque. E dove la maggiore età è sedici anni o sbaglio? Se mia figlia mi chiede cosa significa 'rapporto orale' le spiego. Poi lei risponde 'che schifo', ma almeno lo sa :mrgreen:. Non va a cercare in google dove magari (senza magari) trova video porno che la turbano.
Gli USA sono il paese dove giovani menti che in Italia venivano impiegate per fare fotocopie, trovano l'opportunità di mettersi in gioco e fare la differenza. Avrà i suoi difetti, ma al momento è il posto migliore in cui nascere.
 

MK

Utente di lunga data
Gli USA sono il paese dove giovani menti che in Italia venivano impiegate per fare fotocopie, trovano l'opportunità di mettersi in gioco e fare la differenza. Avrà i suoi difetti, ma al momento è il posto migliore in cui nascere.
Per lavorare e andare avanti quando hai talento certo che sì. Per nascere non direi proprio. Molto meglio la cara vecchia Europa. Poi sull'andare fuori dall'Italia e vedere come si vive altrove (magari senza i soldi dei genitori) mi trovi perfettamente e assolutamente d'accordo.
 

Zod

Escluso
Ciao

certo, bella distorsione ... bellezza ...

la bellezza di che cosa? ...



sienne
La bellezza che nasce non dalla volgarità ma da una adolescenza che fiorisce. Visto che conoscevi Hamilton immagino saprai che le sue modelle erano figlie di nudisti e praticavano nudismo. E non posavano per quelle foto. Cazzeggiavano in una villa sulla spiaggia dove lui le fotografava praticamente di nascosto. Penso non siano stati neppure pagati i genitori. Tu cosa ne pensi dei nudisti?

http://www.tesionline.it/consult/brano.jsp?id=26063
 
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@lex

Escluso
La bellezza che nasce non dalla volgarità ma da una adolescenza che fiorisce. Visto che conoscevi Hamilton immagino saprai che le sue modelle erano figlie di nudisti e praticavano nudismo. E non posavano per quelle foto. Cazzeggiavano in una villa sulla spiaggia dove lui le fotografava praticamente di nascosto. Penso non siano stati neppure pagati i genitori. Tu cosa ne pensi dei nudisti?

http://www.tesionline.it/consult/brano.jsp?id=26063
che non si è obbligati a cogliere o a voler cogliere.ANZI
 
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