Madonna, non vi si può perdere un attimo di vista...
A me viene sempre da associare al cibo il sesso. Dimmi cosa e come mangi e saprò come scopi, grosso modo. Non mi sono mai sbagliata, direi ... Non sto a dire, perché di certe cose tacere è bello, ma ricorrete indietro nei post e avrete un mondo. Le donne che amano le frattaglie, ovviamente sarebbero in cima a un'ideale classifica delle amanti perfette:smile:
Personalmente, il fegato e il rognone mi piacciono, soprattutto il secondo, se però annegato in acqua e aceto un'intera nottata prima di essere trifolato. Potrei mangiarne padellate. Sul foiolo e la trippa e il lampredotto ho qualche resistenza, ma posso vincerla; il cervello invece non mi piace per la sua consistenza, troppo molle.
Quanto alle lauree, quoto Rabarbaro: sempre meglio una persona 'solo' intelligente a una persona 'solo' colta, quand'anche si trattasse di immensa cultura: per fare un esempio, a me caro, Vittorio Sgarbi è indubbiamente colto, ma è un cretino integrale; certamente non c'è danno più grande per l'umanità dell'ignorante ricco di denaro; ma se una persona è intelligente e ricca di denaro riesce di solito a farsi perdonare questo grave vizio di avere molto denaro; mentre se è colta e ricca di denaro, fa danni quasi pari a chi è ignorante (e sempre ricco di denaro).
Di certo una laurea non fa cultura, soprattutto se la cultura fa scrivere espressioni di scarso o nullo significato come "allargare la mente".
Infine: si scrive "peraltro" e non "per altro", ma questo non c'entra niente né con la laurea, né con la cultura, ma solo con la mia deformazione professionale.