Amavo un'altra e ho ucciso tutti

Stato
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Mi sembra un po' fiera dell'est. Credo che le probabilità siano talmente scarse che sarebbe lui a dover spiegare molte cose.
In ogni caso ci sono altri indizi. Nei polmoni di Yara sono state trovate polveri che si trovano normalmente nei cantieri. E il tizio fa il muratore. E' solo un indizio..ma siamo già a due..

Buscopann
ad ogni modo già l'indizio delle cellule telefoniche è già in forse e comunque volevo solo dire che non sarebbe proprio impossibile.
quesgtotizio sembra un piacione tra lampade e pizzetto curato...i pedofili di norma sono sì apparentemente normali ma con altri canoni.
comunque speriamo la caccia sia conclusa
 
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Buscopann

Utente non raggiungibile
ad ogni modo già l'indizio delle cellule lo hanno escluso e comunque volevo solo dire che non sarebbe proprio impossibile.
quesgtotizio sembra un piacione tra lampade e pizzetto curato...i pedofili di norma sono sì apparentemente normali ma con altri canoni.
comunque speriamo la caccia sia conclusa
Quindi esiste l'identikit fisico del pedofilo? Sarebbe facile prenderli allora!

Buscopann
 

Calimero

Utente Piccolo e Nero
ad ogni modo già l'indizio delle cellule lo hanno escluso e comunque volevo solo dire che non sarebbe proprio impossibile.
quesgtotizio sembra un piacione tra lampade e pizzetto curato...i pedofili di norma sono sì apparentemente normali ma con altri canoni.
comunque speriamo la caccia sia conclusa
lombrosiana.
povera ragazza, tanto tempo in mezzo a quel campo.
 

Nicka

Capra Espiatrice
ad ogni modo già l'indizio delle cellule telefoniche è già in forse e comunque volevo solo dire che non sarebbe proprio impossibile.
quesgtotizio sembra un piacione tra lampade e pizzetto curato...i pedofili di norma sono sì apparentemente normali ma con altri canoni.
comunque speriamo la caccia sia conclusa
Senza andare a fare ragionamenti strani...
Se ho ben capito tracce di sperma non sono state trovate...quindi forzando la cosa si potrebbe anche non trattare di una aggressione sessuale. Per quello che ne sappiamo potrebbe esserci qualcosa dietro che non ha che a fare con questo...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Franzoni

16 anni per aver ammazzato il figlio e ora puó essere risocializzata,.
Notizia di questa sera
Questa é la nostra giustizia....questo é il rispetto per quell'innocente
Altro che vomito
 

disincantata

Utente di lunga data
16 anni per aver ammazzato il figlio e ora puó essere risocializzata,.
Notizia di questa sera
Questa é la nostra giustizia....questo é il rispetto per quell'innocente
Altro che vomito
Che avesse preso 16 anni di condanna era noto.

Tre scontati x indulto.

Che sia sana di mente.........boh!
 

Nicka

Capra Espiatrice
16 anni per aver ammazzato il figlio e ora puó essere risocializzata,.
Notizia di questa sera
Questa é la nostra giustizia....questo é il rispetto per quell'innocente
Altro che vomito
Ma io non ci voglio credere...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il triplice omicidio di Motta Visconti e l’arresto del presunto colpevole dell’omicidio di Yara Gambirasio occupano in questi giorni le pagine più importanti dei quotidiani. Non è la prima volta che delitti di questo tipo maturano in contesti apparentemente insospettabili: tranquilli se non sonnecchianti paesi di provincia, famiglie tradizionali da tutti ritenute “normali”.
La norma, semmai, è che i crimini più sconvolgenti abbiano luogo in realtà di questo tipo.
Eppure, gli avversari della modernità dipingono a tinte fosche e disperate le nuove società urbane. È decisamente venuto il tempo di farla finita con questa propaganda, in cui la vuota retorica nasconde sempre peggio la falsità delle proprie argomentazioni.
L’assassino di Motta Visconti era “diligente a scuola e impegnato all’oratorio, al catechismo e in parrocchia”, scrive Il Giorno. Eppure non ha esitato a uccidere la moglie e i due figlioletti. Massimo Giuseppe Bossetti, arrestato per l’omicidio di Yara, per i vicini è “un bravo ragazzo, dalla vita tranquilla, andava sempre a messa”. “Sul suo profilo Facebook ci sono molte foto di moglie e figli”, nota Repubblica. Con una madre che sa che gli inquirenti lo cercano, ma che si trincera nell’omertà. Quando Edward Banfield descrisse il “familismo amorale” di un omertoso paesino del Sud le istituzioni italiane gli lanciarono contro alti strali, ma la cronaca conferma quello studio quotidianamente, impietosamente, estendolo semmai al Paese intero.
Eppure non passa giorno che i mass media non ci allestiscano l’ormai immangiabile menu fatto di celebrazione di buoni sentimenti e, soprattutto, di peana nei confronti della famiglia tradizionale, generalmente a cura di qualche gerarca della Chiesa romana. La realtà è invece diversa, drammaticamente diversa. Avere una famiglia tradizionale e mantenere un comportamento conformista al pensiero dominante aiuta enormemente a nascondere i progetti più orrendi.
Il risultato, come ha scritto ieri Michele Serra su Repubblica, “è che alla scoperta di quel genere di stragi domestiche oramai scatta, immediato e automatico, il sospetto che ad architettarlo sia stato il marito e padre: come è poi stato puntualmente appurato”. Perché le “mura domestiche” da protettive, in un attimo, diventano un reclusorio che alimenta la pazzia dell’uccisore, occulta allo sguardo sociale crudeltà e violenze, infine, quando tutto esplode, impedisce la fuga degli inermi”. Serra si chiede: “ma la retorica della ‘famiglia tradizionale’ come luogo di sole virtù e soprattutto di sole sicurezze: quella, quando è che verrà messa finalmente in dubbio, magari aprendo un varco di salvezza per chi scappa?”
Bisognerebbe saper anteporre i diritti dell’individuo a quelli (scritti o non scritti) della famiglia e della comunità. Per molti è realmente impossibile. Sono gli stessi che, se leggeranno quanto abbiamo scritto, leveranno a loro volta alti strali. Eppure sarebbe bello poter leggere qualche autorevole riflessione cattolica su una nazione dalla facile pratica familista e tribale. Perché anche per la Chiesa vale quanto scritto da Serra: il pregiudizio negativo scatta ormai automaticamente, quando per esempio si parla di pedofilia. E allora, non sarebbe venuto il tempo di lasciare da parte ogni retorica e ogni demonizzazione di coloro che fanno scelte diverse rispetto al magistero? Serve molto più equilibrio, quando ci si confronta dialetticamente. Lo si usasse più spesso, ci sarebbero anche molti meno squilibrati in giro.


Il link è qui: http://www.uaar.it/news/2014/06/18/tradizionali-delitti-famiglia/
A parte rapine e delitti all'interno della criminalità per regolamento di conti un omicidio richiede un movente che si può avere solo per persone che si conoscono bene. Perciò è ovvio che l'omicidio riguardi parenti o vicini di casa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
16 anni per aver ammazzato il figlio e ora puó essere risocializzata,.
Notizia di questa sera
Questa é la nostra giustizia....questo é il rispetto per quell'innocente
Altro che vomito
Cerco di capire perché io non sento questo forte fastidio per i "pochi" anni di carcere.
Io mi indigno se si riduce la pena per una strage, freddamente pianificata.
Ma per un omicidio intra-famigliare non mi suscita lo stesso sdegno perché penso che ogni caso venga valutato e debba essere valutato in modo diverso.
Per dire la Franzoni mi sembra una fuori di testa e penso che, se il caso non fosse stato tanto conosciuto, avrebbe avuto la semi-infermità mentale.
Erika e Omar erano ragazzini e viene seguita una giurisprudenza specifica ed Erika penso che avesse disturbi mentali di cui il padre era al corrente.
Questo ultimo di Motta Visconti lo vedo come un delitto crudelmente pianificato.
Li vedo come cose molto diverse.
Contrariamente a un reato di strage non percepisco gli autori di questi delitti pericolosi in assoluto per la società (l'ultimo sì) e non mi interessa l'entità della pena che vedo come un compito delegato a degli specialisti che seguiranno procedure che non conosco.
Non penso che qualsiasi pena possa essere o avrebbe potuto essere un deterrente in casi di quel tipo.
Non credo che dare l'ergastolo alla Franzoni possa salvare nessun bambino perché una identica lei farebbe lo stesso indipendentemente da qualsiasi possibile pena prevista e sicura.
Cerco di capirmi perché mi rendo conto che reagisco in modo diverso da quasi tutti.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
A parte rapine e delitti all'interno della criminalità per regolamento di conti un omicidio richiede un movente che si può avere solo per persone che si conoscono bene. Perciò è ovvio che l'omicidio riguardi parenti o vicini di casa.
Oddio per l'omicida di Motta VIsconti cerco di capire come una persona che fa parte di una catechesi ( che per insegnare catechismo tocca avere certi requisiti ) e quindi professare una fede cattolica assoluta ( e so di cosa parlo che ne ho esempi in famiglia e quindi so bene i ragionamenti e la fede che li muove) e poi annullare tutte le proprie convinzioni e la propria fede per ammazzare quanto di più sacro c'è per la Chiesa cioè la propria famiglia ... Presumo fosse una fede di facciata molto di facciata... Mi viene da considerare che a distanza di duemila anni circa i " sepolcri imbiancati" della Sacra BIbbia sono quanto mai attualissimi, buongiorno
 
Cerco di capire perché io non sento questo forte fastidio per i "pochi" anni di carcere.
Io mi indigno se si riduce la pena per una strage, freddamente pianificata.
Ma per un omicidio intra-famigliare non mi suscita lo stesso sdegno perché penso che ogni caso venga valutato e debba essere valutato in modo diverso.
Per dire la Franzoni mi sembra una fuori di testa e penso che, se il caso non fosse stato tanto conosciuto, avrebbe avuto la semi-infermità mentale.
Erika e Omar erano ragazzini e viene seguita una giurisprudenza specifica ed Erika penso che avesse disturbi mentali di cui il padre era al corrente.
Questo ultimo di Motta Visconti lo vedo come un delitto crudelmente pianificato.
Li vedo come cose molto diverse.
Contrariamente a un reato di strage non percepisco gli autori di questi delitti pericolosi in assoluto per la società (l'ultimo sì) e non mi interessa l'entità della pena che vedo come un compito delegato a degli specialisti che seguiranno procedure che non conosco.
Non penso che qualsiasi pena possa essere o avrebbe potuto essere un deterrente in casi di quel tipo.
Non credo che dare l'ergastolo alla Franzoni possa salvare nessun bambino perché una identica lei farebbe lo stesso indipendentemente da qualsiasi possibile pena prevista e sicura.
Cerco di capirmi perché mi rendo conto che reagisco in modo diverso da quasi tutti.
condivido queste tue considerazioni e penso che il raccapriccio per il delitto prescinda poi dalla pena che per fortuna spetta a chi può deciderla spererei con competenza e necessaria distanza emotiva .
che poi la giustizia vada perfezionata pur nel limite invalicabile di non poter essere infallibile è un fatto.
 

Nobody

Utente di lunga data
E' solo da Euripide che Medea è infanticida: è stata innovazione Euripidea. Se leggi le fonti precedenti, con l'unica eccezione mi pare di Eumelo (in quel caso, però, Medea ha commesso un errore 'magico'), non è così. Se leggi la Medea di Christa Wolf (con fonti!) ti si chiarisce tutto. E' un mito misogino e solo da Euripide in poi.

Procne, invece, uccide per vendetta non suo figlio ma il figlio di Tereo e la sorella Filomela, per vendicare lo stupro e il taglio della lingua di Filomela da parte di Tereo stesso. Va bene che era il 'nipote', ma era 'nipote di stupro' e nell'antichità uccidere il figlio del 'colpevole' (per qualsiasi cosa, intendo) era la massima vendetta che a un uomo si poteva infliggere.

Erode è Erode e non si discute il suo essere infanticida. Quando sono con bambini rumorosi dico sempre di essere la segretaria del suo fan club. :D
eh vabbè, mo' tutti a prendersela col povero Erode, passato alla storia come infanticida... ma Dio allora, non ha ammazzato tutti i neonati primogeniti egiziani? Altro che Erode :mrgreen:
 

Nobody

Utente di lunga data
forse non mi sono spiegata:
straccio con tracce lasciato nel campo ...con lo stesso straccio si è cercato di chiudere la bocca yara (le tracce sono anche lì) e subito dopo a contatto casuale con mutandine e pantaloncini .
o semplicemente straccio sotto il corpo perché già nel campo, nel cantiere prima etc
infatti non c'è un contatto "diretto" del dna come in casi più chiari... se l'unico indizio è quello, è sicuramente un indizio parecchio pesante ma non risolutivo al 100% secondo me.
 

Eliade

Super Zitella Acida
bossetti dice di essere innocente ...se fosse così ?????
mi veniva in mente un'ipotesi assurda .mi chiedevo :
se quest'uomo fosse in quel campo con un'amante qualsiasi e dopo un rapporto si fosse pulito con uno straccio abbandonato lì, usato dopo per far tacere yara o roba simile?
tutto questo con uno sconvolgimento totale di una famiglia che viene a sapere che il padre vissuto come tale per metà della vita non è quello biologico.
...
non sarà così...si spera
:up:
 

Eretteo

Utente di lunga data
ma come fa un uomo ad uccidere i propri figli? le proprie creature?
per queste persone ci vorrebbe la pena di morte perchè non hanno il diritto di vivere.
Ucciderlo non servirebbe a niente,ci sono modi molto piu' utili.
Per esempio,se devi studiare gli effetti sugli umani di un nuovo farmaco,lo usi come cavia,visto che la sperimentazione sugli animali oltre che un abominio e' inutile.
Oppure fai una conta degli organi trapiantabili,e fai felici tante persone che stanno in lista d'attesa da anni.
Io non ti ammazzo,mi prendo solo polmoni,cuore,fegato,cornee,pancreas,reni......e se riesci a sopravvivere senza,tanto meglio.
Poi ci sono sempre i lavori forzati a vita,dove giorno dopo giorno puoi crepare di fatica con dei solerti capicantiere che sorvegliano il tuo rendimento.
E visto che ho un alto senso della democrazia,ti consento anche di scegliere come espiare la tua pena.
Meglio di cosi'.....
 

oscuro

Utente di lunga data
Ma

infatti non c'è un contatto "diretto" del dna come in casi più chiari... se l'unico indizio è quello, è sicuramente un indizio parecchio pesante ma non risolutivo al 100% secondo me.
Ma infatti.La questione non è semplice.Il dna sulle mutande di yara cosa dimostra?che sicuramente l'indiziato di reato è entrato in "contatto" con la vittima.Scritto questo, non è la prova che è stato lui ad assassinarla.Con molta probabilità è stato lui,ma le probabilità sono una cosa la certezza è un'altra.....:rolleyes:
 
Ma infatti.La questione non è semplice.Il dna sulle mutande di yara cosa dimostra?che sicuramente l'indiziato di reato è entrato in "contatto" con la vittima.Scritto questo, non è la prova che è stato lui ad assassinarla.Con molta probabilità è stato lui,ma le probabilità sono una cosa la certezza è un'altra.....:rolleyes:
hai ragione
 
Stato
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