scusatemi, non quoterò tutti via via, ci metterei una vita.
Non sto ne meglio nè peggio. Questo mese ci sono caduta una volta sola. Non è un traguardo, ma solo una "brace coperta". Devo dire che il mio cane mi ha aiutato molto. Anche con lui non sto nè meglio nè peggio. Sono mesi di una piattezza esasperante. Chi lo sa, forse c'è bisogno di una nuova scossa per capire che direzione prendere.
La malattia che ci siamo passati...non è sfiga. E' la norma di come si trasmettono questo tipo di microorganismi: preliminari non protetti. Semplicemente molto spesso risulta asintomatico, e nessuno ci fa caso. Il mio fisico era già stato sottoposto a stress precedenti e loro hanno avuto modo di farsi notare. Ma non è sfiga, è la norma. La sfiga è che dopo mesi di antibiotici siano ancora là a farsi i comodi loro, mentre io faccio fatica a fare 4 rampe di scale.
Lui non mi ha detto "l'ho fatto per colpa tua". Lui dice "si era creata una situazione esasperata a causa di entrambi ed io sono stato debole nel momento in cui mi si è presentata l'occasione per esserlo. " Sulla prima parte del discorso sono d'accordo. La situazione era pesante e l'avevamo creata in due.
Il valore della confessione dipende dai punti di vista, e non voglio discutere su quello.
Però ho provato a immaginare lo scenario della mancata confessione:
1) la relazione extra non si sarebbe interrotta così velocemente. Ho l'impressione che il signorino abbia usato la confessione anche per togliersi dai piedi il terzo incomodo
2) come giustificare la malattia a trasmissione sessuale?
3)io ho dovuto cmq incontrare questa signora, la quale, pur sapendo che io sapevo (e -presumo-immaginando la bella opinione che ho di lei) ha cercato la conversazione con me. Ovviamente è stata ignorata .
Ora, se io non avessi saputo, io avrei fatto una amichevole ed educata conversazione con questa. La quale si sarebbe quindi sentita superiore a me, forte della conoscenza e della consapevolezza di fatti a me noti. Si sarebbe, fors'anche, fatta beffe di me, o mi avrebbe compatita.
Se io non avessi saputo, ella si sarebbe comportata da grande amica col mio compagno, il quale avrebbe dovuto rispondere da grande amico, per non risultare maleducato. Se si fosse mostrato freddo, sarei stata io la prima a dirgli "perchè fai così, lei è così gentile".
Tutto questo scenario avrebbe inoltre provocato lo scherno o il compatimento da parte di astanti consapevoli di ciò cui io ero all'oscuro. (Ce ne sono, la signora s'è vantata della conquista a suo tempo e sappiamo come gira il pettegolezzo)
Certo, sarei stata felice, ma della felicità dell'ignorante. E sarei stata trattata come un'allocca (ma come? non se ne accorge? Poverina, se lo venisse a sapere...). No, non mi va bene. Sono troppo giovane, bella e intelligente per essere trattata da allocca da uno stronzo e da un troione.
Diverso sarebbe stato il caso se, fatto il danno, m'avesse lasciata senza dirmi niente. Lo avrei rimpianto per un po', poi me ne sarei fatta una ragione e ad oggi il mondo sarebbe ancora bello e rosa e popolato di belle persone. E non sarei qui. Ma lui era innamorato e non ha avuto il coraggio di privarsi autonomamente dell'amata. Ha piuttosto preferito rischiare di perdere l'amore dell'amata, aggrappandosi a quel barlume di speranza che dà il lasciare la palla all'altro.
E' andata così, ora so che il mondo è uno schifo e lo saprei indipendemente dalla persona al mio fianco. A questo punto tanto vale restare con lui almeno fintanto che ritengo di amarlo. Certo, mi fa male vederlo nudo sapendo che un'altra l'ha visto così. Mi fa male mangiare insieme quei piatti che so ha mangiato con lei. ecc ecc ecc Ma è andata così, amen.
Aggiungo una considerazione sul valore dell'unicità, anche se credo di averlo già detto. Io non davo valore all'unicità, e per una coppia con un passato diverso non ne do. L'unicità diventa importante quando è sinonimo di fedeltà (e quindi, per me, di rispetto e onestà), ovvero in casi di coppie di ragazzini che, per un motivo o per l'altro, passano indenni un lungo periodo insieme. Non c'è morbosità in questo, è la vita che è andata così.
Non riesco a venirne fuori perchè mi manca da morire. Quella tranquillità, il potersi dire tutto e fare battute di ogni tipo....mi manca, cazzo. Il poter guardare un film in pace, senza farsi venire il magone perchè ad un certo punto salta fuori il tradimento (tema che evidentemente piace, sia per il film impegnato che per il film comico o per il serial americano). Il poter parlare con gli amici senza ammutolirsi quando salta fuori la frase scherzosa del tipo "ah io uno figo così sarei anche disposta a condividerlo"....Sono frasi stupide, battute dette tanto per dire...ma mi fanno male. Un anno fa avrei probabilmente risposto "Si, ma solo se si lava i piedi dopo la palestra". Adesso sforzo un sorriso, perchè capisco lo scherzo, ma non mi riesce di dire niente, nella speranza che presto si cambi argomento di conversazione.
Si, in questo momento io non sono sincera con lui. Ho creato il mio mondo parallelo da cui l'ho escluso. Lui lo fece, ora è nel mio diritto farlo a mia volta. Lui ne è uscito, eventualmente ne uscirò anch'io.