Io penso che invece questo “protocollo” molto probabilmente esista, perché vedo “ricorrenze” e “persistenze” ( scusa Giorgio

). O meglio, che la nostra sostanziale incapacità a comprenderlo fino in fondo non escluda a priori la sua esistenza. Perche ogni volta, vedi, che diciamo –no – a qualcosa, finiamo nel paradosso di negare l’esistenza di quello che non conosciamo, di quello che non è scibile, che è anche un poco il paradosso di certi atei e dei credenti per partito preso, accomunati dal fatto di negare o abbracciare tassativamente, nel tentativo sterile, questo si, di dare un ordine precostituito alle cose, abbracciando o allontanando. ( E qui mi fermo perché non vorrei essere frainteso perché poi Giorgio mi tira le verdure

).
Poche cose in affetti riusciamo a “percepire”, immaginare, per ora:
Percepiamo che il tempo “trascina” l’universo, verso cosa non lo sappiamo.
Percepiamo che l’entropia aumenta il disordine di quello che osserviamo.
Pensiamo che la materia e l’energia siano la stessa cosa, abbiano la stessa essenza, che è quella rete che collega (?) tutto quello che esiste.
Osserviamo che fisicamente ci sono quattro /( tre) tipi di forze fondamentali e le abbiamo nominate. Pensiamo che ce ne potrebbe essere una, unificante. Il fatto che talvolta ci sembra che varino, non significa che non ci siano, potrebbero rispondere a regole che ancora non conosciamo.
E’ poco, lo so, ma questo è…. ed in quello che ho scritto ti prego di osservare che non troverai una sola parola sul fatto che l’universo sia stato fatto per me o io per lui, che ci sia una regia, o che non ci sia. Del resto ci mancano persino definizioni adatte a definire la “casualità” con cui spieghiamo certi fenomeni.
Ho usato le parole “percepire” e “protocollo” e soprattutto “probabilmente” perché nel mio limitato vocabolario mi sembrano le più adatte, perché manca proprio un vocabolario, credo, per descrivere compiutamente queste cose. Vi prego, non fraintendetemi, questo è quello che penso adesso, potrebbe cambiare. Come tante persone sono abbastanza convinto che io debba ancora “cercare” e il bello è che lo faccio anche quando non vorrei farlo… e credo che lo farò, come tutti, “per quel che resta del mio giorno”.