Nemmeno.
Anche in un rapporto di questo tipo, che si fonda su presupposti ben diversi e non paritari, c'è il pianto, con cui viene comunicato un disagio.
È un essere totalmente dipendente a cui solitamente si presta la massima attenzione, proprio perché non in grado di esprimersi chiaramente. Se ho a che fare con un adulto mi aspetto che si comporti come tale è di non dovere badare a lui.
E con i neonati anche con la massima dedizione e attenzione si sbaglia... sinceramente io andavo più che altro a logica, se non funzionava provavo con l'intuito, ma non sempre lo capivo.
E oggi non vedo l'ora che il più piccolo impari a esprimersi su ciò che vuole, in modo che io possa negarglielo con cognizione di causa