Sì, avevo letto l'esempio
E' un comportamento, quello femminile intendo, che mi ha sempre molto infastidita.
Anche perchè poi, come femmina, mi ritrovavo io in mano 'sti maschi che credevano che se io dicevo no, in realtà intendevo sì e allora insistevano perchè così è la norma. E mi toccava pure spiegare che se loro erano abituati così con le altre, io ero io e non le altre.
Roba fastidiosissima, per me, che ho sempre pensato che dei miei desideri rispondo io. Dico io. E nessun altro.
E fra i miei desideri non ha spazio l'essere interpretata. Compresa sì. Interpretata no. Limite invalicabile.
E mi infastidisce molto l'implicito per cui un maschio, sulla scorta di quell'insistenza, si prenda (dato in mano) il pensiero (potere) per cui lui sa quello che una donna pensa veramente, che è tendenzialmente diverso da quello che dice.
Apre scenari inquietanti quel giochetto tutto femminile se ci si pensa bene. E crea una cultura della femmina e del maschio che non comunicano ma che si proiettano addosso desideri e timori nei non detti.
Ma più che altro mette le femmine in condizione di esercitare un potere che non esiste.
E che si esplica concretamente nell'affidarsi, più o meno consapevolmente, al buon senso del maschio di passaggio.
Il tutto a nutrire l'illusione che viviamo immersi nel mondo dei buoni e dei belli dove le cose brutte accadono a qualcuno che non sono io.
E forse quei giochetti funzionavano (ma mica tanto) nei piccoli paesini dove ci si conosceva tutti (ma se lui insisteva oltre, in fondo lei se l'era cercata, faceva a meno di andarci. Se ci è andata, allora voleva pure lei)
Che quel giochetto corrisponde al pensiero per cui se una ha una mini inguinale sta proponendo la figa a tutto il mondo, ergo il mondo è autorizzato a prendersela.
...oggi, dove gli incontri sono un tantino più ampi forse alcune regole sarebbe interessante rivederle, secondo me.
Non so se mi spiego.
Io credo che queste modalità siano forme di dis-comunicazione fra generi.
Oltre ad un idea di donna che personalmente non mi piace nemmeno un po'.
E di corteggiamento e romanticismo impari, dove impari va a toccare esattamente uno dei fulcri dell'essere pari invece, ossia l'autonomia e la responsabilità di espressione di sè.
Fra l'altro è una falsa sottomissione (che mi ha sempre dato l'idea di inganno del femminile al maschile, fra l'altro) perchè faccio finta di affidarmi a te nelle decisioni ma invece ti sto manipolando per portarti dove voglio io. Facendo finta di non farlo.
Quelle forme io le vedo per esempio dove c'è confidenza. E non con sconosciuti.
Dove c'è confidenza possiamo anche giocare duro sulla forzatura. Perchè il consenso è co-costruito in ogni momento.
(in quei giochi, giocati consapevolmente da ambo le parti, guarda caso si usa una safe word nel caso ad un certo punto non ci si capisca più).