Voi vi farete vaccinare ?

Foglia

utente viva e vegeta
ma io non capisco... ma pensi veramente che questa situazione sia finalizzata alla restrizione perpetua di diritti acquisiti?
Sono completamente estranea a teorie complottiste. Perché un dato "regime" sia idoneo a modificare il modo di pensare, il substrato sociale, e in conseguenza quanto si è disposti ad accettare o No, secondo te, è proprio necessario ragionarla in termini di "finalità '? Perché io questo non l'ho detto. Se poi vogliamo banalizzare il tutto, una bella teoria del complotto, e a casa ogni ragionamento.... :)
 

patroclo

Utente di lunga data
Sono completamente estranea a teorie complottiste. Perché un dato "regime" sia idoneo a modificare il modo di pensare, il substrato sociale, e in conseguenza quanto si è disposti ad accettare o No, secondo te, è proprio necessario ragionarla in termini di "finalità '? Perché io questo non l'ho detto. Se poi vogliamo banalizzare il tutto, una bella teoria del complotto, e a casa ogni ragionamento.... :)
rileggiti, sono cose che hai scritto tu:

"E se altri Stati faranno uguale francamente mi dispiacerà, non perché poveretti gli altri, ma perché non resterà nessuno, intorno a noi, a darci una sveglia e a dirci che siamo tornati indietro di 50 anni minimo.
Riconosco che mano a mano che i diritti verranno compressi, dentro o fuori dall'Italia (sto pensando all'Europa, più che altro) maggiore sarà il rischio che quella merda ci rimanga addosso. Sarà il minore dei mali?
Pure io non sono indovina e non lo so, spero che questo arretramento non ci porti troppo "indietro", ma ovviamente non ho certezze circa le conseguenze, nè di questo aspetto, nè degli effetti di questo vaccino. Anche se il modo di affrontarli la dirà anch'esso gran lunga di dove saremo.
"
 

Foglia

utente viva e vegeta
rileggiti, sono cose che hai scritto tu:

"E se altri Stati faranno uguale francamente mi dispiacerà, non perché poveretti gli altri, ma perché non resterà nessuno, intorno a noi, a darci una sveglia e a dirci che siamo tornati indietro di 50 anni minimo.
Riconosco che mano a mano che i diritti verranno compressi, dentro o fuori dall'Italia (sto pensando all'Europa, più che altro) maggiore sarà il rischio che quella merda ci rimanga addosso. Sarà il minore dei mali?
Pure io non sono indovina e non lo so, spero che questo arretramento non ci porti troppo "indietro", ma ovviamente non ho certezze circa le conseguenze, nè di questo aspetto, nè degli effetti di questo vaccino. Anche se il modo di affrontarli la dirà anch'esso gran lunga di dove saremo.
"
Non ho mai parlato di finalità.
Se la domanda è se nutro o meno fiducia nel genere umano, e nei politici in primis, la risposta è no ;)
 

patroclo

Utente di lunga data
Non ho mai parlato di finalità.
Se la domanda è se nutro o meno fiducia nel genere umano, e nei politici in primis, la risposta è no ;)
dai Foglia, non ritirare la manina ... non hai scritto esplicitamente "finalità", ma come pensi che si legga il tuo discorso?
e non è una questione d'interpretazioni
 

Foglia

utente viva e vegeta
dai Foglia, non ritirare la manina ... non hai scritto esplicitamente "finalità", ma come pensi che si legga il tuo discorso?
e non è una questione d'interpretazioni
Ti sto dicendo che non pensavo a nessuna finalità. Ma solo che l'occasione fa l'uomo ladro ;) , questo sì.
Se mi vuoi credere bene, altrimenti non so che dire. Il mio discorso voleva essere sociale, non complottista.
 

Skorpio

Utente di lunga data
No. Generalmente mi è indifferente. Se quel qualcuno mi chiede consiglio, o è un amico, provo a fargli capire quale è il confine tra "un principio" e ciò a cui andrebbe incontro nella realtà. Questo da sempre. Però parlo di chi vorrebbe portare un problema concreto nell'iperuranio, dei principi, non so se mi spiego. Di chi dice "lo faccio più che altro per principio", senza riconoscere che dietro al dichiarato principio ci sono ben altre questioni (dai soldi al proprio orgoglio, ma molto spesso i soldi). Ecco: io diffido di chi invoca principi a caso, quando del principio non gliene fotte una beata mazza (e torniamo sempre lì: al proprio orticello! :) ).

Ma non ci godo (a meno che mi stia antipatico, allora magari un pò anche sì) se lo vedo affondare nella merda. Semplicemente so che alle volte le guerre di principi sono inutili, e che poi i conti li si fa con la realtà. So che ciascuno nelle scelte guarda alla propria realtà, e alla propria convenienza, e non credo certo a chi dice "mi vaccino perché sono un eroe", come pure mi è stato detto da uno lasciandolo a intendere, perché, bravo lui, lo faceva per gli altri (intesi non come affetti, ma per chiunque), sprezzante del rischio del vaccino, che pure ammetteva :)

So che ho fatto il vaccino non certo convinta a vaccinarmi, ma fortemente indotta fino al punto da non poterlo evitare. So che senza costrizioni non lo avrei fatto.

E se altri Stati faranno uguale francamente mi dispiacerà, non perché poveretti gli altri, ma perché non resterà nessuno, intorno a noi, a darci una sveglia e a dirci che siamo tornati indietro di 50 anni minimo.
Riconosco che mano a mano che i diritti verranno compressi, dentro o fuori dall'Italia (sto pensando all'Europa, più che altro) maggiore sarà il rischio che quella merda ci rimanga addosso. Sarà il minore dei mali?
Pure io non sono indovina e non lo so, spero che questo arretramento non ci porti troppo "indietro", ma ovviamente non ho certezze circa le conseguenze, nè di questo aspetto, nè degli effetti di questo vaccino. Anche se il modo di affrontarli la dirà anch'esso gran lunga di dove saremo.

Io in tutto ciò vedo merda. Anche solo in via potenziale, per carità: speriamolo tutti! Che oggi il greenpass, domani la compressione per il sailcazzo, tanto.... ci siamo abituati.

E non sono abituata a chiamare cioccolata quella che è merda :)
Ho capito.. io invece mi ci diverto proprio, godere non esageriamo, ma divertirmi mi ci diverto proprio.. oh non so che farci, sono fatto così

Ma anche con mio figlio eh.. hai presente quando va fatta la cartella per andare a scuola? Che è meglio prepararla la sera prima, perché poi uno va in affanno..?

E detto e ridetto, e una esperienza , e due esperienze.. e nulla.. :ROFLMAO:

Poi.. come l'altro giorno.. capita che al mattino è un pò tardi.. e dove cazzo è il quaderno di chimica o il libro di biologia .. ma erano lì, li avevo lasciati li.. e porca puttana.. e il cellulare e la mascherina.. oh cazzo stamani c'è ginnastica, e c'è da cambiarsi

E io rido.. e mi diverto e lo prendo per il culo mentre si dibatte disperato da una stanza all'altra :ROFLMAO:

Che ci devo fare? Mi viene cosi
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Ho capito.. io invece mi ci diverto proprio, godere non esageriamo, ma divertirmi mi ci diverto proprio.. oh non so che farci, sono fatto così

Ma anche con mio figlio eh.. hai presente quando va fatta la cartella per andare a scuola? Che è meglio prepararla la sera prima, perché poi uno va in affatto

E detto e ridetto, e una esperienza , e due esperienze.. e nulla.. :ROFLMAO:

Poi.. come l'altro giorno.. capita che al mattino è un pò tardi.. e dove cazzo è il quaderno di chimica o il libro di biologia .. ma erano lì, li avevo lasciati li.. e porca puttana.. e il cellulare e la mascherina.. oh cazzo stamani c'è ginnastica, e c'è da cambiarsi

E io rido.. e mi diverto e lo prendo per il culo mentre si dibatte disperato da una stanza all'altra :ROFLMAO:

Che ci devo fare? Mi viene cosi

Con mio figlio (che ora è piccolo) allo zaino ci penso io :)
Però, ci tengo che veda e impari che le cose necessarie per la scuola, vengano preparate in tempo. Io, il buon esempio, glielo dò ogni giorno: prima di uscire a giocare, lo zaino deve essere già pronto per il giorno dopo, e i compiti fatti in largo anticipo (che fosse per lui, manco a dirsi, sarebbero fatti sempre "dopo" :), per cui iil senso dell'organizzazione, nel mio piccolo, cerco di trasmetterglielo).

Ma non è, a mio parere, un paragone calzante. Non ci sono "bambini" da educare, ma adulti che dovrebbero avere la consapevolezza di chi sono, e dove vanno. Non c'è una scuola che insegna, ma politici, e Stati, che dovrebbero calibrare e bilanciare scelte. E laddove decidano per una linea "dura", se ne prendano a maggior ragione la responsabilità. Io non so quale sia il contenuto delle imposizioni che possono essere fatte in ogni singolo Stato, e se possano giustificarsi con quello che da noi si chiama "stato di emergenza". Da noi sono due anni che si legifera in stato di emergenza. Son due anni in cui (l'ho constatato di persona) si progetta di potenziare il trasporto pubblico, ma nei fatti nulla è cambiato (due anni eh, mica due giorni). Sono anni in cui, a fronte di attività chiuse e promesse di "inondazioni" di soldi, poco o niente è arrivato. Anni in cui si dice al singolo di arrangiarsi. Ora mesi (quasi un anno) in cui si caldeggia un vaccino (anzi no, 4 vaccini) di cui un paio sono di fatto pressoché spariti dal mercato. In cui oggi questo va bene "per", e domani non più. E se un qualcosa desta sospetti, via a sospenderlo alla velocità della luce, salvo poi dire che no, va bene, ma per altre categorie o fasce di età. Altro che ragazzini a scuola.
In Europa siamo, da parecchio, il cd. "fanalino di coda", più o meno in tutto: dubito che i nostri politici siano stati "illuminati", in questa circostanza.

In ogni caso, le mie sono constatazioni: oramai il vaccino l'ho fatto, tengo incrociate le dita, spero che non mi dia effetti "strani", ma so bene pure che se anche fosse, dovrò dirmi fortunata ad esserne curata, nessuno indagherà su eventuali malattie magarti più ricorrenti che nel passato, e tanto anche se lo si farà, il vaccino era "per emergenza", e nessuno ne risponderà perché per giunta ho firmato ogni sorta di liberatoria, consapevole che assumevo un farmaco non sperimentato per le vie ordinarie. Tutto sommato, gran culo se potranno curarmi, e per il resto me la sbrigherò da me. Per il che, nulla avrei da ridire se fossi una malata di cancro che sperimenta un farmaco che le può salvare la vita, e che a fronte della sperimentazione ne può trarre in prima persona benefici e speranze. Un pò diverso, se hai (come ho, magari persino a torto!) la ragionevole certezza (non assoluta sicurezza, ovviamente) che se pure mi piglio il covid, due tre settimane a casa e me lo sfango. Che capirai, dopo tutte le quarantene che ho purgato nell'arco di un anno, cosa siano tre settimane a casa.... Che a proposito, non mi evito neppure con il vaccino, e non solo se (questo giustamente) ho il covid, ma anche se per caso risulto in qualcuna delle liste "nere" per le quali si entra nelle ipotesi di contatto diretto.
Come se non bastassero le quarantene subite giocoforza, per effetto delle restrizioni da contatto diretto nate proprio nella scuola di mio figlio. Oramai ne ho perso il conto, inutile dire che si trasformano in quarantene anche per me.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Con mio figlio (che ora è piccolo) allo zaino ci penso io :)
Però, ci tengo che veda e impari che le cose necessarie per la scuola, vengano preparate in tempo. Io, il buon esempio, glielo dò ogni giorno: prima di uscire a giocare, lo zaino deve essere già pronto per il giorno dopo, e i compiti fatti in largo anticipo (che fosse per lui, manco a dirsi, sarebbero fatti sempre "dopo" :), per cui iil senso dell'organizzazione, nel mio piccolo, cerco di trasmetterglielo).

Ma non è, a mio parere, un paragone calzante. Non ci sono "bambini" da educare, ma adulti che dovrebbero avere la consapevolezza di chi sono, e dove vanno. Non c'è una scuola che insegna, ma politici, e Stati, che dovrebbero calibrare e bilanciare scelte. E laddove decidano per una linea "dura", se ne prendano a maggior ragione la responsabilità. Io non so quale sia il contenuto delle imposizioni che possono essere fatte in ogni singolo Stato, e se possano giustificarsi con quello che da noi si chiama "stato di emergenza". Da noi sono due anni che si legifera in stato di emergenza. Son due anni in cui (l'ho constatato di persona) si progetta di potenziare il trasporto pubblico, ma nei fatti nulla è cambiato (due anni eh, mica due giorni). Sono anni in cui, a fronte di attività chiuse e promesse di "inondazioni" di soldi, poco o niente è arrivato. Anni in cui si dice al singolo di arrangiarsi. Ora mesi (quasi un anno) in cui si caldeggia un vaccino (anzi no, 4 vaccini) di cui un paio sono di fatto pressoché spariti dal mercato. In cui oggi questo va bene "per", e domani non più. E se un qualcosa desta sospetti, via a sospenderlo alla velocità della luce, salvo poi dire che no, va bene, ma per altre categorie o fasce di età. Altro che ragazzini a scuola.
In Europa siamo, da parecchio, il cd. "fanalino di coda", più o meno in tutto: dubito che i nostri politici siano stati "illuminati", in questa circostanza.

In ogni caso, le mie sono constatazioni: oramai il vaccino l'ho fatto, tengo incrociate le dita, spero che non mi dia effetti "strani", ma so bene pure che se anche fosse, dovrò dirmi fortunata ad esserne curata, nessuno indagherà su eventuali malattie magarti più ricorrenti che nel passato, e tanto anche se lo si farà, il vaccino era "per emergenza", e nessuno ne risponderà perché per giunta ho firmato ogni sorta di liberatoria, consapevole che assumevo un farmaco non sperimentato per le vie ordinarie. Tutto sommato, gran culo se potranno curarmi, e per il resto me la sbrigherò da me. Per il che, nulla avrei da ridire se fossi una malata di cancro che sperimenta un farmaco che le può salvare la vita, e che a fronte della sperimentazione ne può trarre in prima persona benefici e speranze. Un pò diverso, se hai (come ho, magari persino a torto!) la ragionevole certezza (non assoluta sicurezza, ovviamente) che se pure mi piglio il covid, due tre settimane a casa e me lo sfango. Che capirai, dopo tutte le quarantene che ho purgato nell'arco di un anno, cosa siano tre settimane a casa.... Che a proposito, non mi evito neppure con il vaccino, e non solo se (questo giustamente) ho il covid, ma anche se per caso risulto in qualcuna delle liste "nere" per le quali si entra nelle ipotesi di contatto diretto.
Come se non bastassero le quarantene subite giocoforza, per effetto delle restrizioni da contatto diretto nate proprio nella scuola di mio figlio. Oramai ne ho perso il conto, inutile dire che si trasformano in quarantene anche per me.
Per me è molto calzante, per spiegare il senso del mio "divertirmi " ..

E mi diverto a vedere gli altri che annaspano, pur avendo avuto tempo e modo di organizzarsi e decidere.
a proposito.. hai letto le novità dall UK?

Pare che Johnson non metta il green pass non tanto per questioni nobili come il rispetto delle libertà, quanto per una pura e semplice questione di quattrini

Pensa che goduria a essere un inglese: il tuo governo che dopo tutto quel che è successo, governa sulla salute pubblica , operando scelte che guardano esclusivamente a...? Al quattrino.

Roba da brividi.

https://www.huffingtonpost.it/amp/e...-mld-alleconomia_it_6177d256e4b010d93315bc11/
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Sì, questo è vero. Ma a questo punto dovremmo trovare compattezza e unità per uscirne fuori nel migliore dei modi, non trasformare tutto in una specie di rivalsa continua.
Il problema invece è essenzialmente che si è creata una profonda lacerazione nella popolazione, che ci porta lontano dall'obiettivo del ritorno alla normalità.
Io cerco di vivere il più possibile normalmente. Indosso la mascherina solo se sono obbligato e frequento gruppi di persone che si comportano come me. Ci sono ampie sacche di normalità. Domenica ero a pranzo in un ristorante, era pieno, c'erano tavolate anche da 20 persone e nessuno all'ingresso ha chiesto il Green Pass. In un anno e mezzo, quasi due anni, non c'è una persona tra gli amici che frequento, con cui mangio insieme (a volte siamo stati anche in 40/50), con cui canto, etc. che si sia ammalata di Covid.
Non prima che non eravamo vaccinati, menchemeno adesso che lo siamo tutti. Tante altre patologie si, ma Covid... Solo tra i colleghi dell'ufficio, stranamente quelli più attenti alle norme, e nel condominio, anche lì per contagio familiare.
Fortuna?
Non lo so, però stante la situazione credo che la vita debba tornare a individuare anche altre priorità e uscire da questo loop.
Vaccinati lo siamo tutti o quasi... Che altro possiamo fare?
Sì, questo è vero. Ma a questo punto dovremmo trovare compattezza e unità per uscirne fuori nel migliore dei modi, non trasformare tutto in una specie di rivalsa continua.
Il problema invece è essenzialmente che si è creata una profonda lacerazione nella popolazione, che ci porta lontano dall'obiettivo del ritorno alla normalità.
Io cerco di vivere il più possibile normalmente. Indosso la mascherina solo se sono obbligato e frequento gruppi di persone che si comportano come me. Ci sono ampie sacche di normalità. Domenica ero a pranzo in un ristorante, era pieno, c'erano tavolate anche da 20 persone e nessuno all'ingresso ha chiesto il Green Pass. In un anno e mezzo, quasi due anni, non c'è una persona tra gli amici che frequento, con cui mangio insieme (a volte siamo stati anche in 40/50), con cui canto, etc. che si sia ammalata di Covid.
Non prima che non eravamo vaccinati, menchemeno adesso che lo siamo tutti. Tante altre patologie si, ma Covid... Solo tra i colleghi dell'ufficio, stranamente quelli più attenti alle norme, e nel condominio, anche lì per contagio familiare.
Fortuna?
Non lo so, però stante la situazione credo che la vita debba tornare a individuare anche altre priorità e uscire da questo loop.
Vaccinati lo siamo tutti o quasi... Che altro possiamo fare?
non parlarne di continuo.
Conosco 2 non vaccinati ,quando li incontro mi "torturano" con le loro motivazioni. Ormai rispondo sempre, io la terza dose non me la faccio se richiudono tutto. In questo modo si stoppano, anche perchè ho ben chiaro che loro contano sul sacrificio altrui.
Ti dirò alla gente che frequento, non mi sono mai permessa di chiedere.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Per me è molto calzante, per spiegare il senso del mio "divertirmi " ..

E mi diverto a vedere gli altri che annaspa, a proposito.. hai letto le novità dall UK?

Pare che Johnson non metta il green pass non tanto per questioni nobili come il rispetto delle libertà, quanto per una pura e semplice questione di quattrini

Pensa che goduria a essere un inglese: il tuo governo che dopo tutto quel che è successo, governa sulla salute pubblica , operando scelte che guardano esclusivamente a...? Al quattrino.

Roba da brividi.

https://www.huffingtonpost.it/amp/e...-mld-alleconomia_it_6177d256e4b010d93315bc11/
E pensa che goduria essere un italiano :rolleyes: :

Covidcontagi in risalita: verso la terza dose per tutti | Sileri: "Vaccini a partire da gennaio" (msn.com)

"Avere la vaccinazione per bambini tra 5 e 11 anni", osserva il professor Matteo Bassetti, "vorrebbe dire proteggere tutta la fascia di studenti che frequenta le scuole, dalle elementari alle medie". Questi vaccini, ha precisato, sono "sicuri tanto quanto altri obbligatori" e forse "anche di più".

Chissà come fa a paragonare vaccini in commercio e in uso da decenni, con un vaccino sperimentale.
Ma sì, che tanto, se poi ci fossero problemi, senza dubbio ne risponderà lui ;)
 

feather

Utente tardo
Guarda, per me la mia collega dovrebbe poter condividere gli spazi con me esattamente come faceva, se capitava, prima del 15 ottobre, senza necessità di controllo alcuno, come prima del Gp.
Non me ne frega niente. Se vuole usare la mascherina bene, altrimenti basta la distanza tra le scrivanie.
L'unica accortezza è che in presenza di sintomi una persona se ne stia a casa.
E immagino vaccini pochi, in pratica quello che hanno fatto in Romania
 

Skorpio

Utente di lunga data
E pensa che goduria essere un italiano :rolleyes: :

Covidcontagi in risalita: verso la terza dose per tutti | Sileri: "Vaccini a partire da gennaio" (msn.com)

"Avere la vaccinazione per bambini tra 5 e 11 anni", osserva il professor Matteo Bassetti, "vorrebbe dire proteggere tutta la fascia di studenti che frequenta le scuole, dalle elementari alle medie". Questi vaccini, ha precisato, sono "sicuri tanto quanto altri obbligatori" e forse "anche di più".

Chissà come fa a paragonare vaccini in commercio e in uso da decenni, con un vaccino sperimentale.
Ma sì, che tanto, se poi ci fossero problemi, senza dubbio ne risponderà lui ;)
È un pò come quando devi convincere una fìa a darti la topa..:cool:

I discorsi a biscaro si sprecano.

Qui cercano in qualche maniera di convincere chi non si vaccina , ma chi è intelligente sa che questo è cmq parte del gioco, ma la sostanza è altrove.

E cioè che non ci sono alternative, oggi.

E che questo è il miglior modo possibile che la.parte fortunata del.mondo ha ad oggi, per contrastare la pandemia.

Poi c'è la parte sfigata del mondo.

Quelli non li risarcisce nessuno, anzi manco ci si ricorda che esistono, concentrati come siamo sul nostro spicchio di cielo
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Eh, lo so che è difficile da capire. Diciamo che però, qualche differenza, tra chi si vede inibita di fatto (peggio ancora, nel mio ambiente ;) ) una possibilità di lavoro, dopo che per giunta le è stata tolta (sempre grazie ad altre decisioni "lungimiranti", in senso ironico, ovviamente) esiste, ed è concreta. Non tutti abbiamo la possibilità di un bel lavoro da casa, e chissenefrega degli altri.
E purtroppo, questa cosa, non è destinata a smorzarsi con lo scoccare del 31 dicembre. Il mio ambiente è una jungla deregolamentata, e ora nessuno si fa più scrupolo a chiedere se sei greenpassato o no, anche solo per aspirare a una collaborazione dove, dall'oggi al domani, sei comunque lasciato a casa ;)
Sai com'è, capisco che chi non ci si trovi magari possa non capirlo, capisco anche la sospensione di due mesi col posto poi lì ad attenderlo, nel mio caso purtroppo non funziona così. Ovviamente parlo per me, non per altri :)
Sul resto, pure io finché ho potuto "ovviare" (del tipo che l'aperitivo lo si poteva bere comodamente all'aperto, il figlio anziché accompagnarlo al cinema lo portavo in bici al parco, eccetera eccetera, l'ho fatto.
Anche in questo caso, comunque, capisco che magari non è semplicissimo da comprendere, ma trovarsi a non poter portare un libro a scuola (o una merenda) poiché non greenpassati, piuttosto che dover saltare le riunioni in presenza, con le insegnanti, credimi, con figli piccoli diventa pesante. A tacere il non poterli magari accompagnare a fare sport: da noi, se non hai il greenpass, devi mollare bambini di sei anni e augurarsi che si cambino completamente da soli, senza dimenticare nulla in giro. A volte la vita può diventare veramente difficile..... :), e parlo di cose e di libertà che purtroppo, non dovrebbero essere minimamente messe in discussione. Beato chi lo fa, e si può permettere magari 300 euro al mese di tamponi. Ancora una volta, in questo specifico momento mi sarebbe parecchio pesante. Poi guarda: non fosse per mio figlio che mi tiene qui, avrei fatto fuori tutti gli averi che ho per trasferirmi low cost da qualche parte dove al limite mi devono cercare su una spiaggia per dirmi di indossare la mascherina. Non mi è purtroppo possibile, e mi tocca fare i conti con questa realtà: scusa tanto se ti annoia.... :)
Ho amici, ed in particolare una amica che è no vax convinta.
Non ha mai vaccinato i figli.

Si è smazzata la non possibilità di portare il piccolo all'asilo anni fa, e se la è smazzata organizzando direttamente con un gruppo di mamme rintracciate dopo un lavoro certosino di scelta di persone un home asilo. Che fra l'altro adesso come adesso si è pure trasformato in homeschooling e sta acendo parecchie faville in questo periodo. Quindi ha trasformato un problema in risorsa. E non solo per lei, visto che ci ha pure costruito rete sociale.

Lavora a tempo pieno, non ha nonni e nessuno che la aiuta. Ci sono saltuariamente io e un'altra amica.
Si smazza famiglia e figli. E i figli sono tutti a carico suo gestionalmente parlando, visto che il marito parte alle 6 la mattina e se ne torna alle 8 la sera.

Non è vaccinata per il covid.
Ha deciso che lei non si sarebbe vaccinata. E non lo farà fino a che non lo renderanno obbligatorio.
Ha fatto una scelta consapevole, che per lei significa che si assume le conseguenze.
Ossia i 5 tamponi a settimana.
I soldi per i 5 tamponi non se li potrebbe permettere. Ha semplicemente rinunciato ad altre cose per permetterseli.

E non aveva moltissimo a cui rinunciare. Non solo non ha tempo per farsi giretti, aperitivi, hobby, etc etc, ma non ha proprio i soldi per permettersi altro che non sia la spesa per la famiglia. I soldi li han fatti saltar fuori tagliuzzando qui e là (che significa che il green pass non lo usa certo per il ristorante, il museo, il parco giochi o robe del genere. A lei serve solo ed esclusivamente per lavorare).

E' rigorosissima nel rispetto di ogni norma, e l'ho vista più di una volta levar da terra gente che teneva la mascherina al mento, letteralmente.

Lei è fiera della sua scelta. Fiera e orgogliosa di se stessa e dei suoi sacrifici.

Io ho fatto scelte diverse dalle sue, ne abbiamo discusso parecchio.
Ognuna con la sua posizione. A confronto.
Sono semplicemente collocazioni diverse della paura.

Per quanto riguarda la scuola.
Nel cortile si può entrare anche senza green pass.

I libri basta consegnarli e vengono consegnati. Come vengono consegnati i cambi vestiti se i piccoletti se la fanno addosso e i genitori non hanno avuto la lungimiranza di prevedere che se il figlio o la figlia non controlla gli sfinteri forse sarebbe bene che un cambio ci fosse stabilmente.
Semplicemente i genitori stanno fuori. Come deve essere non per il covid ma per regola.

Meglio ancora sarebbe che i frugoletti si preparassero le loro cose (a seconda dell'età con l'aiuto a scalare dei genitori) e non si dovesse portar loro niente.
Se la merenda manca e per un giorno il piccoletto non mangia una volta ogni due ore non muore sicuramente di fame.
E la volta successiva si ricorda della merenda.
E questo non per il covid, ma per aiutarli a sviluppare senso di responsabilità ed autonomie personali e sociali.

Queste regole c'erano da prima, ma, all'italiana, si va in deroga in nome del "poverino, per questa volta". Peccato che in una scuola il per questa volta di uno debba esser moltiplicato per il numero dei frugoletti, il che comporta notevole dispendio di energie e risorse, anche economiche, a carico di un sistema che già di suo a malapena riesce ad avere le risorse per fare il minimo indispensabile...un collaboratore che porta il libro ad luigino, è un collaboratore, in organico ridotto, che non può vigilare il corridoio.

Ci voleva il covdi per, non dico capirlo, che pare proprio no nsi capisca, ma perlomeno per obbligare chi non capisce a fare quel che serve?

In gran parte delle scuole le riunioni si svolgono online, quindi il green pass non serve.

Le soluzioni ad una scelta definita in se stessi ci sono.

Sono penalizzanti?
Beh...sono tanti gli aspetti e le scelte che penalizzano le persone.

Quel che stupisce me è che la gente se ne renda conto solo riguardo il green pass.

Personalmente mi sarebbe piaciuto vedere tutto questo fermento quando 30 anni fa hanno iniziato a tagliare sulla medicina territoriale, hanno iniziato a trasformare il sociale in un macello (letteralmente) aperto a cani e porci lasciando che incompetenti di ogni tipo e genere si facessero carico di persone indifese e impotenti, che per davvero non hanno altra scelta che affidarsi.
Non ho visto in piazza nessuno a discutere per la privatizzazione della sanità, per i deliri dei posti letto a tempo limitato, piuttosto che per le liste di attesa che sono sempre più lunghe.
Per un piano pandemico inesistente, ma che è stato venduto come esistente, da gente profumatamente pagata da chi è in piazza per il greenpass, oltre che da chi non è in piazza.
Non ho visto nessuno in piazza dopo genova.

L'elenco è lungo.
 

spleen

utente ?
Quel che stupisce me è che la gente se ne renda conto solo riguardo il green pass.

Personalmente mi sarebbe piaciuto vedere tutto questo fermento quando 30 anni fa hanno iniziato a tagliare sulla medicina territoriale, hanno iniziato a trasformare il sociale in un macello (letteralmente) aperto a cani e porci lasciando che incompetenti di ogni tipo e genere si facessero carico di persone indifese e impotenti, che per davvero non hanno altra scelta che affidarsi.
Non ho visto in piazza nessuno a discutere per la privatizzazione della sanità, per i deliri dei posti letto a tempo limitato, piuttosto che per le liste di attesa che sono sempre più lunghe.
Per un piano pandemico inesistente, ma che è stato venduto come esistente, da gente profumatamente pagata da chi è in piazza per il greenpass, oltre che da chi non è in piazza.
Non ho visto nessuno in piazza dopo genova.

L'elenco è lungo.
Le 10 regole del controllo sociale di Noam Chomsky
Regola nr. 3
La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile basta applicarla gradualmente, al contagocce, per anni consecutivi.

Non ho mai creduto comunque nella consapevolezza delle masse.

Qui le 10 regole, sarebbe bene rileggersele ogni santo giorno.
Per scoprire come magari si assomigli a stupide galline che si azzuffano per niente... (Cit.).
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
non parlarne di continuo.
Conosco 2 non vaccinati ,quando li incontro mi "torturano" con le loro motivazioni. Ormai rispondo sempre, io la terza dose non me la faccio se richiudono tutto. In questo modo si stoppano, anche perchè ho ben chiaro che loro contano sul sacrificio altrui.
Ti dirò alla gente che frequento, non mi sono mai permessa di chiedere.
Io evito l'argomento nella vita reale.
Non sopporto l'atteggiamento moralistico che sembra dominare quando se ne parla.
Quando qualcuno fa qualche commento cambio discorso.
Cerco di frequentare solo chi ha voglia di vivere normalmente.
 

Marjanna

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Ho amici, ed in particolare una amica che è no vax convinta.
Non ha mai vaccinato i figli.

Si è smazzata la non possibilità di portare il piccolo all'asilo anni fa, e se la è smazzata organizzando direttamente con un gruppo di mamme rintracciate dopo un lavoro certosino di scelta di persone un home asilo. Che fra l'altro adesso come adesso si è pure trasformato in homeschooling e sta acendo parecchie faville in questo periodo. Quindi ha trasformato un problema in risorsa. E non solo per lei, visto che ci ha pure costruito rete sociale.

Lavora a tempo pieno, non ha nonni e nessuno che la aiuta. Ci sono saltuariamente io e un'altra amica.
Si smazza famiglia e figli. E i figli sono tutti a carico suo gestionalmente parlando, visto che il marito parte alle 6 la mattina e se ne torna alle 8 la sera.

Non è vaccinata per il covid.
Ha deciso che lei non si sarebbe vaccinata. E non lo farà fino a che non lo renderanno obbligatorio.
Ha fatto una scelta consapevole, che per lei significa che si assume le conseguenze.
Ossia i 5 tamponi a settimana.
I soldi per i 5 tamponi non se li potrebbe permettere. Ha semplicemente rinunciato ad altre cose per permetterseli.

E non aveva moltissimo a cui rinunciare. Non solo non ha tempo per farsi giretti, aperitivi, hobby, etc etc, ma non ha proprio i soldi per permettersi altro che non sia la spesa per la famiglia. I soldi li han fatti saltar fuori tagliuzzando qui e là (che significa che il green pass non lo usa certo per il ristorante, il museo, il parco giochi o robe del genere. A lei serve solo ed esclusivamente per lavorare).

E' rigorosissima nel rispetto di ogni norma, e l'ho vista più di una volta levar da terra gente che teneva la mascherina al mento, letteralmente.


Personalmente mi sarebbe piaciuto vedere tutto questo fermento quando 30 anni fa hanno iniziato a tagliare sulla medicina territoriale, hanno iniziato a trasformare il sociale in un macello (letteralmente) aperto a cani e porci lasciando che incompetenti di ogni tipo e genere si facessero carico di persone indifese e impotenti, che per davvero non hanno altra scelta che affidarsi.
Non ho visto in piazza nessuno a discutere per la privatizzazione della sanità, per i deliri dei posti letto a tempo limitato, piuttosto che per le liste di attesa che sono sempre più lunghe.
Per un piano pandemico inesistente, ma che è stato venduto come esistente, da gente profumatamente pagata da chi è in piazza per il greenpass, oltre che da chi non è in piazza.
Non ho visto nessuno in piazza dopo genova.

L'elenco è lungo.
Perché a dirlo eravamo 4 gatti.
Non è che non ci fosse consapevolezza in alcuni, ma restava limitata al settore.
E perché la gente è stata distratta, e lo è tuttora.
E non ha memoria.
Gli dici che tagli le pensioni per l'aumento dell'aspettativa di vita, poi quando questa diminuisce gliele tagli ancora e nessuno trova nulla di strano, almeno nelle giustificazioni.
Perché noi italiani siamo così come descritto in questa intervista a Piercamillo Davigo
 

feather

Utente tardo
Non ho visto in piazza nessuno a discutere per la privatizzazione della sanità, per i deliri dei posti letto a tempo limitato, piuttosto che per le liste di attesa che sono sempre più lunghe.
Per un piano pandemico inesistente, ma che è stato venduto come esistente, da gente profumatamente pagata da chi è in piazza per il greenpass, oltre che da chi non è in piazza.
Non ho visto nessuno in piazza dopo genova.
Questo è l'aspetto più sorprendente di tutto questo dibattito novax.
Come hai detto bene l'elenco di cose per cui sarebbe valsa la pena protestare è molto lungo, invece sono scesi in piazza per un cazzo di vaccino, dal quale, peraltro, hanno solo da guadagnare. Invece per tutte le altre cose, nessun problema, tutti zitti e avanti a testa bassa borbottando.
Mi ha colpito molto questo aspetto che trovo paradossale.
Immagino che ci sia però una spiegazione che mi sfugge
 
Top