Jim Cain
Utente di lunga data
Mi riferivo alla dicotomia uomo/donna.Rispondo a te, ma a tutti.
È come dire che non c’è solidarietà tra lavoratori.
Dipende.
Ci sono lavoratori, a qualsiasi livello, che sono con il coltello tra i denti (immagine da pirati) per conquistare visibilità e vantaggi o opportunità di carriera o bonus.
Ci sono lavoratori che comprendono che quella rivalità è proprio indotta dalla azienda, per una sbagliata idea di sana competizione, che non ha nulla di sano. Acquisiscono coscienza di classe e si alleano per ottenere vantaggi per tutti in un clima collaborativo.
Anche tra le donne si può creare solidarietà.
Ovviamente dipende dal contesto.
La differenza sta nel fatto che tra uomini non si propaganda un concetto inesistente ('solidarietà maschile') come si fa tra donne.
Mi riferisco, in particolare, al mondo delle femministe e disevolute analoghe che propagandano la grandissima ipocrisia nota come 'solidarietà femminile' in un mondo in cui ci sono madri/matrigne/sorelle/cugine che, pur essendoci migliaia di uomini disponibili, si scopano proprio i fidanzati dei familiari.
O, più comunemente, anelano allo stesso uomo della propria amica/conoscente senza farsi nessun problema.