Hai letto la promo di Swiped, biopic su Disney Channel?
Dopo ho guardato il trailer e mi è venuta la nausea.
Ho pensato che io quella App di dating inserita tra le storie di successo da raccontare in TV non l'avevo nemmeno mai sentita nominare, così ho guardato le recensioni dove molti, troppi, hanno detto che non funziona.
La particolarità di questa app è che le conversazioni le possono iniziare solo le donne, ma... alcune non lo sanno, altre silenziano le notifiche ed avendo solo 24 ore di tempo dal like non se ne accorgono nemmeno e non gli danno seguito, altre stanno dietro solo a uno o due profili molto convincenti e niente più.
Ma il biopic lo presenta come una storia di successo di una donna (coautrice di Tinder) in un mondo maschile e maschilista.
Vittimismo a gogo. In quel mondo non ci entro nemmeno io che sono uomo. E' spietato. Non si diventa ricchi per caso, devi avere delle caratteristiche che ti permettano di proiettarti in una dimensione che possa mettere a frutto le tue idee e non è da tutti e non dipende dal genere.
Gli altri stanno a fare la merdina che vedo in chi lavora per noi nel campo comunicazione: ogni tre mesi cambia il referente, gente che passa e va, fuffa spacciata per figaggine nella maggior parte dei casi.
In questo contesto il vittimismo di genere è estremamente consolatorio. Meglio pensare di non avercela fatta in quanto donna, o in quanto uomo, piuttosto che pensare che... uno su 1000, o 10.000, ce la fa, gli altri fanno solo merdina. Uomini o donne.