Simpaticamente, la lezioncina di
@Gaia su come procede l' evoluzione del rapporto matrimoniale nel tempo sino a degradare ad una convivenza di comodo (con la presenza attuale o trascorsa di un terzo all' insaputa del partner tradito) l' ho compresa.
Mi pare, però , che (come al solito

) si sia tralasciata la questione della sincerità, che tale non è - almeno secondo me - se il partner rimasto fedele non sia a conoscenza delle "divagazioni" correnti o passate dell' altro partner. Nel tuo intervento introduci la variante "se sai che una persona ti ha tradito" rispetto alla precedente tesi.
Allora, chiariamo che se il partner rimasto fedele 🫎 è informato del tradimento sì che può scegliere se ci sono le basi per continuare.
Altrimenti il consenso vero lo dà solo il partner già infedele anche per quello ignaro, non consapevole di una delega presunta

Diciamo che lo si prende in giro un altro po', no ?

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Trovo irresistibile

il concetto che un matrimonio "terminato" possa "continuare"