Sai che c’è? C’è stato un periodo che io sono stata male. Qualcuno mi ha detto di andare al pronto soccorso, ma non erano cose da pronto soccorso che invece agisce in urgenza. Erano cose che, pur essendo rilevanti, potevano essere viste dal medico di base e poi girate al professionista specializzato. Se fossi andata al ps avrei fatto prima, ma avrei tolto il posto a chi effettivamente stava in urgenza o in ogni caso avrei allungato la loro attesa. Perché lo sappiamo tutti, se vai in ps e accusi dolori al petto (pur non avendone ) passi avanti a tutti.
Ecco, molti lo fanno. Altri fanno le file.
Questo per dire che i primi a far malfunzionare le cose siamo noi.
Io ho ancora male al piede.
Probabilmente avrò ulteriori problemi in futuro da questo.
Ho ragionato come te: il PS è per le urgenze, io avevo atteso qualche giorno pensando fosse una botta che passava e quindi ho provato a fare tutto con le altre risorse, anche private, disponibili, perché non era più un problema di PS.
Impossibile.
Sono quindi dovuto andare nel PS vicino a casa in ritardo dove non si sono però accorti della frattura dopo una radiografia.
Ho fatto una radiografia privata dove il refertatore non si è accorto della frattura.
Chi ha guardato i referti dopo ha basato la valutazione sugli esami errati.
Ho fatto un'ecografia il cui referto ha fatto ridere gli ortopedici che l'hanno letta.
Alla fine sono dovuto andare al Gaetano Pini, dove si sono incazzati con me seguendo il tuo ragionamento, ma alla fine hanno dovuto ammettere che avevo ragione: tutti quanti avevano sbagliato prima e io avevo un frattura su cui ho camminato male per un mese.
Le conseguenze le vivo ancora adesso.
Stesso problema con le coliche renali: disinteresse totale, sei mesi di dolori insostenibili, nessun giorno di malattia, oppiacei per sopravvivere.
Mia moglie è stata operata privatamente di mastectomia: 20.000 euro. Non dico che non lo facessero nel pubblico, semplicemente i tempi erano diversi. E da allora è seguita bene, anche perché non si esaurisce con la prima operazione, fato che ne ha avuta un'altra ed è in attesa della terza. Sempre privatamente, con assicurazione.
Ci vuole una laurea specializzata per il PS: è un lavoro allucinante, cominciano a mancare i professionisti per farlo e in un futuro li si cercherà tra gli stranieri sempre più, con ovvi e comprensibili problemi linguistici.
Idem per i medici di base.
Manca proprio tutta la struttura sul territorio: resistono alcune realtà di qualità , come il Monzino per il cardiologico, con tempi di attesa biblici, e il Gaetano Pini per l'ortopedia. Per tutto il resto intercede Padre Pio.
E' ovvio che al PS tu veda tanta gente: mancano le strutture alternative.