Questo Paese

Andromeda4

Utente di lunga data
Io sono in Abruzzo ed è quello che mi hanno risposto quando ho prenotato eco e mammo subito dopo aver fatto la mammografia di screening. In realtà non avrei neanche avuto la necessità di farlo, è stato un consiglio sbagliato del tecnico che probabilmente non conosce i regolamenti. Surreale anche questo
Praticamente, se prenoto col ticket essendo nei gruppi di screening, perdo il diritto a farlo con loro, quindi non mi conviene. In ogni caso, il Cup mi aveva prenotato ad aprile 26.
Avevo chiamato ad aprile 25.
 

Lara3

Utente di lunga data
Avevo chiamato ad aprile 25.
Capito, grazie.
Quindi dopo una mammografia di screening, se è necessario, in base al risultato, fare un’altra mammografia, tu hai avuto la prenotazione dopo un anno…
Per fortuna che si è trattato di un errore del tecnico e che non di una reale necessità.
Perché se si fa lo screening, in caso di dubbio, le investigazioni successive vanno fatte con massima urgenza. Altrimenti quale è lo scopo dello screening?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perciò va bene così?
Il notaio lavora in un regime di monopolio, un'altra delle assurdità di questo paese. Il cliente moroso si affida all'inefficenza di un sistema giudiziario che dovrebbe garantire a me giustizia in tempi umani.
La diatriba ha senso perchè se oltre che con il mercato devo lottare anche con un apparato che mi ostacola non ce la posso fare.

Comunque se ti sembra che sia tutto a posto apri una azienda e mandala avanti.
Però bisognerebbe cercare di capire dove stanno i problemi invece di azzannarci tra noi.

Io un sospetto ce l'ho: il potere per il potere basato sul consenso a breve termine. Io prendo il potere grazie al consenso che mi creo distribuendo clientele che poi mantengono il consenso che mantiene il mio potere. E' naturale che chi si trova al di fuori di questo meccanismo e vede che il tutto è sulle spalle di chi produce ricchezza reale col sudore del proprio lavoro si incazzi un tantinello e possa considerare lo stato solo un leviatano
Giusto!
Però bisogna anche capire cosa si intende per “produrre ricchezza”.
Perché se occuparsi delle nuove generazioni e istruirle o occuparsi della salute è considerato parassitario, non ci capiamo.

Riguardo gli autobus, qui non siamo in culo al mondo. Gli autobus li prendiamo e purtroppo a qualcuno impossibilitato a muoversi altrimenti servono anche in orari più tardi. Invece alle 21 i filobus non passano più. Le altre linee anche prima. Siamo rimasti agli anni 90. E non sarebbe uno spreco, perché ce ne sarebbe bisogno.
I bisogni e i costi sono cose diverse. Ribadisco che non si può chiedere riduzione degli sprechi e poi voler i servizi per chi ne ha bisogno.
A me lo avevano spiegato da bambina con un esempio. Se tutto è privato, le strade si fanno e le linee di collegamento si creano, se il traffico lo rende conveniente. Lo Stato collega tutti, anche chi sta in cima a una montagna, perché siamo tutti cittadini.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Capito, grazie.
Quindi dopo una mammografia di screening, se è necessario, in base al risultato, fare un’altra mammografia, tu hai avuto la prenotazione dopo un anno…
Per fortuna che si è trattato di un errore del tecnico e che non di una reale necessità.
Perché se si fa lo screening, in caso di dubbio, le investigazioni successive vanno fatte con massima urgenza. Altrimenti quale è lo scopo dello screening?
Ti spiego... fino a qualche anno fa, almeno in Abruzzo (saprai che ogni regione ha una certa autonomia pur nell'ambito delle linee guida nazionali), potevamo fare, se iscritte al programma di screening, sia eco che mammo. Ora arriva solo la lettera per mammografia, ritenuto esame di base per questo tipo di indagini. In caso di dubbi o di particolare conformazione di tessuto, si richiama la paziente e le si comunica che bisogna fare un'ecografia. E indovina a chi è toccata questa fortuna?
 

Lara3

Utente di lunga data
Ti spiego... fino a qualche anno fa, almeno in Abruzzo (saprai che ogni regione ha una certa autonomia pur nell'ambito delle linee guida nazionali), potevamo fare, se iscritte al programma di screening, sia eco che mammo. Ora arriva solo la lettera per mammografia, ritenuto esame di base per questo tipo di indagini. In caso di dubbi o di particolare conformazione di tessuto, si richiama la paziente e le si comunica che bisogna fare un'ecografia. E indovina a chi è toccata questa fortuna?
Ok, ma da quel momento le indagini vanno fatte velocemente; fissare l’esame fra un anno toglie efficacia dello screening.
Spero sia stato un falso allarme e che vada tutto bene 🍀
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Ti spiego... fino a qualche anno fa, almeno in Abruzzo (saprai che ogni regione ha una certa autonomia pur nell'ambito delle linee guida nazionali), potevamo fare, se iscritte al programma di screening, sia eco che mammo. Ora arriva solo la lettera per mammografia, ritenuto esame di base per questo tipo di indagini. In caso di dubbi o di particolare conformazione di tessuto, si richiama la paziente e le si comunica che bisogna fare un'ecografia. E indovina a chi è toccata questa fortuna?
Beh onestamente meglio un esame in più che uno in meno
Mia madre è morta perché nella mammo che ha fatto 2 anni prima non le hanno visto il tumore,
Visto due anni dopo e confermato dal medico che c era dalla precedente
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ok, ma da quel momento le indagini vanno fatte velocemente; fissare l’esame fra un anno toglie efficacia dello screening.
Spero sia stato un falso allarme e che vada tutto bene 🍀
Diciamo che mi è presa una leggera paralisi. 🙄 C'è da dire che comunque io ho sempre fatto ecografia al seno privatamente, avevo un radiologo bravissimo, che è scomparso qualche anno fa, da cui tutti andavano. Quindi non è che non mi controllassi, tra lui e screening. Sapevo di avere un seno denso e ho cercato di non pensare ad altre eventualità, che in effetti non c'erano. La dottoressa che ha scritto il referto mi ha detto che è di prassi. Il tecnico che mi ha suggerito di prenotare tramite ticket eco e mammo un anno dopo non è che ha sbagliato, il consiglio è stato improprio perché non sapeva che, con questo tipo di prenotazione, avrei perso il diritto allo screening. Lui voleva darmi una mano, perché lo screening viene fatto ogni due anni ed era un aiuto a non rimanere un anno scoperta.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Beh onestamente meglio un esame in più che uno in meno
Mia madre è morta perché nella mammo che ha fatto 2 anni prima non le hanno visto il tumore,
Visto due anni dopo e confermato dal medico che c era dalla precedente
Mi dispiace veramente. E sono d'accordo con te, non voglio neanche rispondere a chi mi accusa di essere ipocondriaca. Guarda caso, me lo sento dire da chi ha paura anche di prendere un antidolorifico.
 

Nicky

Utente di lunga data
I bisogni e i costi sono cose diverse. Ribadisco che non si può chiedere riduzione degli sprechi e poi voler i servizi per chi ne ha bisogno.
A me lo avevano spiegato da bambina con un esempio. Se tutto è privato, le strade si fanno e le linee di collegamento si creano, se il traffico lo rende conveniente. Lo Stato collega tutti, anche chi sta in cima a una montagna, perché siamo tutti cittadini.
Ma infatti ci sono cose che fa meglio il pubblico, proprio perché non deve fare profitti, e cose che fa meglio il privato.
Solo che la distinzione non viene seguita e comunque anche nel pubblico non ci si può indebitare come pazzi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma infatti ci sono cose che fa meglio il pubblico, proprio perché non deve fare profitti, e cose che fa meglio il privato.
Solo che la distinzione non viene seguita e comunque anche nel pubblico non ci si può indebitare come pazzi.
Ammettiamo che è tutto complicato.
Visto che abbiamo già i nostri problemi per il menù di Natale…
 

Gaia

Utente di lunga data
Ti spiego... fino a qualche anno fa, almeno in Abruzzo (saprai che ogni regione ha una certa autonomia pur nell'ambito delle linee guida nazionali), potevamo fare, se iscritte al programma di screening, sia eco che mammo. Ora arriva solo la lettera per mammografia, ritenuto esame di base per questo tipo di indagini. In caso di dubbi o di particolare conformazione di tessuto, si richiama la paziente e le si comunica che bisogna fare un'ecografia. E indovina a chi è toccata questa fortuna?
Io ho fatto sempre ecografia perché il mio seno e’ noduloso e così i medici dicevano che con la mammo non si vedeva bene . Poi a 43 anni tutto d’un tratto mi hanno detto che dovevo fare la mammo che era meglio dell’eco. Insomma alla fine di testa mia le faccio entrambe visto che nonna da parte di madre ci è morta di tumore al seno.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Io ho fatto sempre ecografia perché il mio seno e’ noduloso e così i medici dicevano che con la mammo non si vedeva bene . Poi a 43 anni tutto d’un tratto mi hanno detto che dovevo fare la mammo che era meglio dell’eco. Insomma alla fine di testa mia le faccio entrambe visto che nonna da parte di madre ci è morta di tumore al seno.
Anche a me sembra una contraddizione, comunque si sa che la medicina progredisce e quello che sembrava scontato un anno prima viene smentito quello dopo. Intanto noi facciamo il meglio possibile, poi il resto non dipende da noi.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Però bisognerebbe cercare di capire dove stanno i problemi invece di azzannarci tra noi.


Giusto!
Però bisogna anche capire cosa si intende per “produrre ricchezza”.
Perché se occuparsi delle nuove generazioni e istruirle o occuparsi della salute è considerato parassitario, non ci capiamo.
In primis il problema principale più probabile è che tutto è basato sul consenso a breve termine, e in secundis produrre ricchezza certamente comprende istruire le nuove generazioni, possibilmente in modo che possano contribuire alla produzione della ricchezza medesima con le opportune competenze, tra le quali ovviamente è estremamente importante la tutela della salute. A questo punto la soluzione è sospendere la costituzione, in modo da dare pieni poteri o quanto meno legislativo ed esecutivo a un Cottarelli senza bisogno di consenso e ci aggiorniamo fra 10 anni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In primis il problema principale più probabile è che tutto è basato sul consenso a breve termine, e in secundis produrre ricchezza certamente comprende istruire le nuove generazioni, possibilmente in modo che possano contribuire alla produzione della ricchezza medesima con le opportune competenze, tra le quali ovviamente è estremamente importante la tutela della salute. A questo punto la soluzione è sospendere la costituzione, in modo da dare pieni poteri o quanto meno legislativo ed esecutivo a un Cottarelli senza bisogno di consenso e ci aggiorniamo fra 10 anni.
Non dico di dare pieni poteri a nessuno. Anche perché il potere dà alla testa. Basta guardare i balletti del governo che nessuno della loro età e aspetto farebbe mai, per capire come si sentono non commentabili, mentre sono incommentabili.
Però ho solo esortato a un minimo di umiltà, perché non è in grado di risolvere tutto né un Cottarelli né un altro da solo, figuriamoci noi.
E fare il componente del pubblico di Fuori dal coro, non dovrebbe essere ambizione nostra.
 

spleen

utente ?
Però bisognerebbe cercare di capire dove stanno i problemi invece di azzannarci tra noi.

Giusto!
Però bisogna anche capire cosa si intende per “produrre ricchezza”.
Perché se occuparsi delle nuove generazioni e istruirle o occuparsi della salute è considerato parassitario, non ci capiamo.
Si sa benissimo dove stanno i problemi.
Il problema è la responsabilizzazione di tutto un apparato, dal politico che decide, all'amministratore, all'impiegato. Perchè accanto a persone laboriose ed oneste, dei quasi eroi che fanno il lavoro per loro e anche per altri, c'è una fetta di persone che non sentono di doverlo fare.
All'inizio di questa discussione ho detto una cosa, ho detto che chi lavora nel pubblico non deve rendere conto praticamente a nessuno. Nemmeno a me che devo fruire dei suoi servizi, visto che arroganza, pressapochismo e ignoranza li riscontro in continuazione.
Secondariamente non mi sembra di essere l'unico che si lamenta.
Terzo queste cose sono ampiamente conosciute sia dalla cittadinanza sia dal potere che non fa niente per migliorarle.
E mentre lì fuori il mondo corre io mi sento chiedere (successo due anni fa) un fax da un impiegato che non sa usare le mail.
Però poi passo io per arrogante perchè mi lamento (parole tue) e perchè non capisco dove stanno i problemi.
 

hammer

Utente di lunga data
In primis il problema principale più probabile è che tutto è basato sul consenso a breve termine, e in secundis produrre ricchezza certamente comprende istruire le nuove generazioni, possibilmente in modo che possano contribuire alla produzione della ricchezza medesima con le opportune competenze, tra le quali ovviamente è estremamente importante la tutela della salute. A questo punto la soluzione è sospendere la costituzione, in modo da dare pieni poteri o quanto meno legislativo ed esecutivo a un Cottarelli senza bisogno di consenso e ci aggiorniamo fra 10 anni.
Avevo proposto una giunta militare ma un "Cottarelli" potrei prenderlo in considerazione.
 

hammer

Utente di lunga data
I bisogni e i costi sono cose diverse. Ribadisco che non si può chiedere riduzione degli sprechi e poi voler i servizi per chi ne ha bisogno.
A me lo avevano spiegato da bambina con un esempio. Se tutto è privato, le strade si fanno e le linee di collegamento si creano, se il traffico lo rende conveniente. Lo Stato collega tutti, anche chi sta in cima a una montagna, perché siamo tutti cittadini.
Per riduzione degli sprechi si intende principalmente e semplicemente:

1) Fare in modo che tutti i dipendenti pubblici ed in particolare i dirigenti facciano il lavoro per il quale sono pagati.
2) Che gli acquisti, nelle pubblica amministrazione, vengano gestiti secondo prezzi e necessità controllate.
3) Che la corruzione venga punita con la pena aggiunta del taglio di due dita della mano destra a scelta del condannato escluso il mignolo.
4) Che venga ridotto il numero delle leggi le quali danno alla burocrazia parassitaria enormi poteri e rendono la vita dei cittadini un inferno.

In Italia abbiamo 160.000 leggi.
In Francia 15.000.

E' una ricetta percorribilissima e a costo zero.

Resta il problema di chi si accollerebbe il prezzo elettorale di far lavorare in modo serio 3.700.000 persone, le quali non sono tutte lavative e irresponsabili sia chiaro.
Si ritiene infatti che soltanto il 15% di loro sia letteralmente inutilizzabile per incapacità o altri limiti.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Si sa benissimo dove stanno i problemi.
Il problema è la responsabilizzazione di tutto un apparato, dal politico che decide, all'amministratore, all'impiegato. Perchè accanto a persone laboriose ed oneste, dei quasi eroi che fanno il lavoro per loro e anche per altri, c'è una fetta di persone che non sentono di doverlo fare.
All'inizio di questa discussione ho detto una cosa, ho detto che chi lavora nel pubblico non deve rendere conto praticamente a nessuno. Nemmeno a me che devo fruire dei suoi servizi, visto che arroganza, pressapochismo e ignoranza li riscontro in continuazione.
Secondariamente non mi sembra di essere l'unico che si lamenta.
Terzo queste cose sono ampiamente conosciute sia dalla cittadinanza sia dal potere che non fa niente per migliorarle.
E mentre lì fuori il mondo corre io mi sento chiedere (successo due anni fa) un fax da un impiegato che non sa usare le mail.
Però poi passo io per arrogante perchè mi lamento (parole tue) e perchè non capisco dove stanno i problemi.


Perché te la prendiihhh con l'ultimahhh ruotahhh del carroohhh!!
 

danny

Utente di lunga data
Sai che c’è? C’è stato un periodo che io sono stata male. Qualcuno mi ha detto di andare al pronto soccorso, ma non erano cose da pronto soccorso che invece agisce in urgenza. Erano cose che, pur essendo rilevanti, potevano essere viste dal medico di base e poi girate al professionista specializzato. Se fossi andata al ps avrei fatto prima, ma avrei tolto il posto a chi effettivamente stava in urgenza o in ogni caso avrei allungato la loro attesa. Perché lo sappiamo tutti, se vai in ps e accusi dolori al petto (pur non avendone ) passi avanti a tutti.
Ecco, molti lo fanno. Altri fanno le file.
Questo per dire che i primi a far malfunzionare le cose siamo noi.
Io ho ancora male al piede.
Probabilmente avrò ulteriori problemi in futuro da questo.
Ho ragionato come te: il PS è per le urgenze, io avevo atteso qualche giorno pensando fosse una botta che passava e quindi ho provato a fare tutto con le altre risorse, anche private, disponibili, perché non era più un problema di PS.
Impossibile.
Sono quindi dovuto andare nel PS vicino a casa in ritardo dove non si sono però accorti della frattura dopo una radiografia.
Ho fatto una radiografia privata dove il refertatore non si è accorto della frattura.
Chi ha guardato i referti dopo ha basato la valutazione sugli esami errati.
Ho fatto un'ecografia il cui referto ha fatto ridere gli ortopedici che l'hanno letta.
Alla fine sono dovuto andare al Gaetano Pini, dove si sono incazzati con me seguendo il tuo ragionamento, ma alla fine hanno dovuto ammettere che avevo ragione: tutti quanti avevano sbagliato prima e io avevo un frattura su cui ho camminato male per un mese.
Le conseguenze le vivo ancora adesso.
Stesso problema con le coliche renali: disinteresse totale, sei mesi di dolori insostenibili, nessun giorno di malattia, oppiacei per sopravvivere.
Mia moglie è stata operata privatamente di mastectomia: 20.000 euro. Non dico che non lo facessero nel pubblico, semplicemente i tempi erano diversi. E da allora è seguita bene, anche perché non si esaurisce con la prima operazione, fato che ne ha avuta un'altra ed è in attesa della terza. Sempre privatamente, con assicurazione.

Ci vuole una laurea specializzata per il PS: è un lavoro allucinante, cominciano a mancare i professionisti per farlo e in un futuro li si cercherà tra gli stranieri sempre più, con ovvi e comprensibili problemi linguistici.
Idem per i medici di base.
Manca proprio tutta la struttura sul territorio: resistono alcune realtà di qualità , come il Monzino per il cardiologico, con tempi di attesa biblici, e il Gaetano Pini per l'ortopedia. Per tutto il resto intercede Padre Pio.
E' ovvio che al PS tu veda tanta gente: mancano le strutture alternative.
 
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