Figli in giro per l'Europa.

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Nessuna botta e via. Una relazione durata quasi due estati intere. Rapporti senza profilattico, che lei non tollerava, convinta, a suo dire, di saper individuare con precisione i giorni non fertili. Aveva qualche anno più di me.
2 estati
Perdonami
Scopate estive
Non relazione di 2 anni continuativi...
Io ho avuto relazioni estive lunghe ...anni
 

hammer

Utente di lunga data
Se è stata una scelta di lei escluderti dalla sua vita e da quella del figlio suo, non te ne devi fare carico. Oltretutto non c'è la certezza che tu sia suo padre, sono solo supposizioni, da quello che leggo. Magari ciò che ti disse la sua amica sono balle.
Si, hai ragione. Lo penso spesso e mi aiuta pensarlo.

2 estati
Perdonami
Scopate estive
Non relazione di 2 anni continuativi...
Io ho avuto relazioni estive lunghe ...anni
Scopate estive? Magari. Il secondo anno anno tra maggio e giugno era già fissa a casa mia.
Relazione chiusa da me poco prima di Natale visto che lei si stava trasformando lentamente in una moglie "pesante".

Onestamente oggi ho seguito poco. Sono stata a teatro a vedere un bellissimo musical basato su Piccole donne. Però siamo in due ad aver capito così, e so per certo che tu non eri a teatro con me. :ROFLMAO:
Odio i musical. :cautious:
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Scopate estive? Magari. Il secondo anno anno tra maggio e giugno era già fissa a casa mia.
Relazione chiusa da me poco prima di Natale visto che lei si stava trasformando lentamente in una moglie "pesante".
Un figlio non è uno scherzo e il pensiero di averne uno che non ti conosce è devastante...se non riesci a fare pace con questo dubbio e ogni tanto la tua testa vaga in quella direzione forse dovresti fare una ricerca più approfondita...sai la teoria dei 6 gradi di separazione? ogni persona può essere collegata a chiunque altro attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari...se vuoi veramente trovare qualcuno ci riesci sicuramente e se non lo trovi significa che questo figlio non è mai esistito e potrai finalmente toglierti questo peso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quando ero alle superiori, una mia compagna e amica, in una famiglia con tre figli, fu devastata da una sorella da parte di madre, data in adozione alla nascita, ricomparsa dalla Francia.
Naturalmente questa sorellastra era spinta dalla ricerca delle origini. Ma poi i contatti erano consistiti in alcuni incontri, ma non si era potuto instaurare un vero rapporto, anche perché era già sposata con figli.
Per me bisogna lasciare le cose come stanno.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Quando ero alle superiori, una mia compagna e amica, in una famiglia con tre figli, fu devastata da una sorella da parte di madre, data in adozione alla nascita, ricomparsa dalla Francia.
Naturalmente questa sorellastra era spinta dalla ricerca delle origini. Ma poi i contatti erano consistiti in alcuni incontri, ma non si era potuto instaurare un vero rapporto, anche perché era già sposata con figli.
Per me bisogna lasciare le cose come stanno.
certo, io però vorrei sapere perché preferirei essere preparata nel caso qualcuno potesse venirmi a cercare... @hammer potrebbe intanto cercare di capire se questa cosa è vera o è stata solo una cavolata che gli è stata raccontata dall'amica della tizia, almeno questo dubbio io me lo toglierei...intanto ha passato anni a rimuginare su una cosa che potrebbe anche essere stata inventata, poi uno decide il da farsi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
certo, io però vorrei sapere perché preferirei essere preparata nel caso qualcuno potesse venirmi a cercare... @hammer potrebbe intanto cercare di capire se questa cosa è vera o è stata solo una cavolata che gli è stata raccontata dall'amica della tizia, almeno questo dubbio io me lo toglierei...intanto ha passato anni a rimuginare su una cosa che potrebbe anche essere stata inventata, poi uno decide il da farsi.
Non mi pare che sia una cosa su cui si può indagare senza interferire con il “sistema“.
È un vaso di Pandora che, una volta aperto, non si può richiudere rimettendo tutto dentro.
 

hammer

Utente di lunga data
Un figlio non è uno scherzo e il pensiero di averne uno che non ti conosce è devastante...se non riesci a fare pace con questo dubbio e ogni tanto la tua testa vaga in quella direzione forse dovresti fare una ricerca più approfondita...sai la teoria dei 6 gradi di separazione? ogni persona può essere collegata a chiunque altro attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari...se vuoi veramente trovare qualcuno ci riesci sicuramente e se non lo trovi significa che questo figlio non è mai esistito e potrai finalmente toglierti questo peso.
Purtroppo temo non sia cosi semplice. All'epoca le mie relazioni con ragazze straniere scorrevano sapendo benissimo, sia da una parte che dall'altra, che non sarebbero durate.
Lei la chiamavo con un diminutivo e conosco in via del tutto eccezionale il cognome comunissimo in Germania.
Ma se faccio una ricerca non trovo assolutamente nulla di compatibile con una signora settantenne.
Sia lei che l'amica credo avessero circa cinque anni più di me. Dell'amica, pur avendoci fatto l'amore per un paio di mesi, ricordo soltanto il nome. Credo, ma non sono sicuro, fossero tutte e due biologhe. Attorno a Monaco ci sono decine e decine di piccoli centri e non ricordo assolutamente quale fosse quello dove lei abitava. Sono contento d'avere raccontato tutto a mia moglie. Lei da un lato non si permette di consigliarmi di lasciar perdere ma ho ben chiaro che preferirebbe che questa storia venisse definitivamente chiusa.
Credo che non mi rimanga che attendere e pensarci ogni tanto. Io non sono scappato.
 

spleen

utente ?
Non mi pare che sia una cosa su cui si può indagare senza interferire con il “sistema“.
È un vaso di Pandora che, una volta aperto, non si può richiudere rimettendo tutto dentro.
La discriminante dovrebbe essere la ricerca di un equilibrio diverso, con delle domande (legittime) sulla propria origine, quando si sente l'esigenza interiore di rispondere a se stessi, ad un qualche disagio sulla propria provenienza.
Poi la cosa può essere pacificante.
Oppure può essere più destabilizzante dei dubbi.
Dipende dalle situazioni e dalla persona. Un figlio adottato di una mia cugina è andato in Russia per questo, poi è tornato, ha messo sù famiglia e si è pacificato.
Un altro russo adottato che conosco è un disadattato totale.
 
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spleen

utente ?
Un figlio non è uno scherzo e il pensiero di averne uno che non ti conosce è devastante...se non riesci a fare pace con questo dubbio e ogni tanto la tua testa vaga in quella direzione forse dovresti fare una ricerca più approfondita...sai la teoria dei 6 gradi di separazione? ogni persona può essere collegata a chiunque altro attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari...se vuoi veramente trovare qualcuno ci riesci sicuramente e se non lo trovi significa che questo figlio non è mai esistito e potrai finalmente toglierti questo peso.
E' da considerare che il figlio potrebbe essere stato cresciuto da un altro padre, o che comunque non abbia piacere di sapere chi è il suo genitore biologico. Sono cose delicatissime.
 
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Nicky

Utente di lunga data
No, non è un sogno. Per anni, a dire il vero, non ci ho mai pensato davvero.
La curiosità ha cominciato a farsi strada con la nascita dei miei figli, quando l’idea di un figlio "dimenticato" ha iniziato a insinuarsi nei miei pensieri, diventando via via più intrusiva.
Ogni tanto ci ritorno con la mente, e questo mi rattrista. Mia moglie mi ricorda che non posso colpevolizzarmi per situazioni di cui non ero a conoscenza.
Avrei preferito non sapere nulla.
Con sogno, mi riferisco proprio a tutto quello che si è creato in te, lasciando crescere questa curiosità, questa fantasia, coltivandola negli anni.
 

Delfi1999

Utente di lunga data
E' da considerare che il figlio potrebbe essere stato cresciuto da un altro padre, o che comunque non abbia piacere di sapere chi è il suo genitore biologico. Sono cose delicatissime.
Infatti. Supponiamo che quello sia veramente suo figlio, supponiamo che la madre sia morta e che questo figlio ormai 40enne sia stato cresciuto da un padre adottivo, che magari lui crede sia il padre biologico. Come si sentirebbe se all'improvviso si trovasse davanti @hammer che gli dice di essere il suo padre biologico ? Sicuramente avrebbe uno sconquasso emotivo e a che pro ? Far star male una persona e far star male @hammer che, magari, si beccherebbe un sacco di improperi dal figlio. Meglio lasciare le cose come stanno, a mio parere.
 
Ultima modifica:

hammer

Utente di lunga data
Infatti. Supponiamo che quello sia veramente suo figlio, supponiamo che la madre sia morta e che questo figlio ormai 40enne sia stato cresciuto da un padre adotivo, che magari lui crede sia il padre biologico. Come si sentirebbe se all'improvviso si trovasse davanti @hammer che gli dice di essere il suo padre biologico ? Sicuramente avrebbe uno sconquasso emotivo e a che pro ? Far star male una persona e far star male @hammer che, magari, si beccherebbe un sacco di improperi dal figlio. Meglio lasciare le cose come stanno, a mio parere.
In effetti mi hai messo davanti agli occhi uno scenario da incubo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Scusate, ma qui delle due l’una.

O @hammer ha elementi concreti per dire “ho un figlio in giro”, e allora se ne discute seriamente, con fatti, date, nessi causali e responsabilità.
Oppure – e al momento è quello che emerge – siamo davanti a una storia piena di buchi, incongruenze e suggestioni retroattive, cucite insieme trent’anni dopo a colpi di sensazioni, somiglianze immaginate e racconti di terza mano.

Perché così com’è, non è una vicenda, è un romanzo interiore.
Una sequenza di forse, potrebbe, mi sembra, una volta mi dissero, chissà se.
Il tutto condito da:
– nessuna certezza
– nessun contatto
– nessuna prova
– nessuna azione possibile

Ma con un carico emotivo trattato come se fosse una diagnosi clinica.

Se togliamo il pathos, resta questo: una relazione finita, una voce riportata da un’amica, zero riscontri e quarant’anni di silenzio. Fine.
Il resto è rimuginazione, non responsabilità paterna.

E attenzione: non è nemmeno colpa di nessuno.
È solo che, a forza di guardarsi dentro, si rischia di scambiare un dubbio irrisolto per una verità nascosta, e una fantasia mai verificata per un destino mancato.

O si dice: “so che esiste un figlio”
oppure si ammette che siamo davanti a uno psicodramma esistenziale perfettamente autosufficiente, che non chiede soluzioni ma solo di essere contemplato.

Entrambe le posizioni sono legittime.
Ma mescolarle no.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
E' da considerare che il figlio potrebbe essere stato cresciuto da un altro padre, o che comunque non abbia piacere di sapere chi è il suo genitore biologico. Sono cose delicatissime.
infatti...io dicevo che se per @hammer continua ad essere un pensiero ricorrente almeno sapere se effettivamente questo figlio esiste o meno sarebbe un bel traguardo perché di questo stiamo parlando...perdere del tempo a pensare ad una cosa che magari è stata pura fantasia dell'amica della ragazza è inutile...poi anche io sarei per il lasciare perdere perché se il figlio non si è mai fatto sentire non la trovo una buona idea andargli a stravolgere la vita ma almeno il dubbio di avere un figlio o meno il nostro amico se lo sarebbe tolto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La discriminante dovrebbe essere la ricerca di un equilibrio diverso, con delle domande (legittime) sulla propria origine, quando si sente l'esigenza interiore di rispondere a se stessi, ad un qualche disagio sulla propria provenienza.
Poi la cosa può essere pacificante.
Oppure può essere più destabilizzante dei dubbi.
Dipende dalle situazioni e dalla persona. Un figlio adottato di una mia cugina è andato in Russia per questo, poi è tornato, ha messo sù famiglia e si è pacificato.
Un altro russo adottato che conosco è un disadattato totale.
Lui si è pacificato. Ma la famiglia che ha trovato?
 
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