Il sunto del giorno

Brunetta

Utente di lunga data
non è coerenza...è voler bene...il consiglio di un genitore in genere è totalmente disinteressato. Io il più delle volte ascolto e basta, posso dire cosa farei in una determinata situazione ma la scelta finale spetta alle figlie, non pretendo di certo che prendano per oro colato quello che dico io e trovo sempre giusto che sbaglino con la propria testa, un errore fatto per un consiglio sbagliato è sempre più difficile da digerire rispetto ad uno fatto per delle convinzioni personali.
Ho tentato, attraverso una provocazione, di invitare a una riflessione.
Non sono riuscita.
 

Gaia

Utente di lunga data
Credo che si stia parlando di coerenza valoriale esplicitata piu nei fatti e nell’esempio.
Si dice spesso che educa più un modo di fare e di essere (che si vede nei fatti) piuttosto di tanti buoni consigli.
E così se ho sene le guidato come una pazza difficilmente potrò essere ascoltata se consiglierò di guidare con prudenza.
Ricordo con grande stima e affetto l’onestà di mio nonno e poi di mio padre che pur raggiunti da richieste di piccole tangenti, mai vi hanno aderito. Ricordo perfettamente che padre prima pagava gli operai fino all’ultimo centesimo e poi ci comprava un giocattolo.
Mi vanto oggi di essere figlia di un uomo e una donna onesti fino all’osso e che pur di non abdicare ai loro valori hanno messo in discussione l’importanza della ricchezza.
Credo che non mi troverete mai in gattabuia per disonestà di questo tipo perché più che consigliate, mi sono state fatte respirare ogni giorno.
Penso ci si riferisse a questo.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Ho tentato, attraverso una provocazione, di invitare a una riflessione.
Non sono riuscita.
ma non serve una provocazione per dire che i genitori sono imperfetti come tutte le altre persone; il bene che si prova per i figli penso che sia comunque la base per poter aiutare la prole a prendere delle scelte che sul momento possono sembrare difficili, al di là dei difetti che una persona ha se è un buon genitore cercherà sempre di fare il meglio per il figlio...non trovo incongruenze tra le due cose, un cattivo partner può comunque essere un buon genitore come invece alle volte mi è capitato di vedere ottimi partner che con i figli non facevano un buon lavoro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
ma non serve una provocazione per dire che i genitori sono imperfetti come tutte le altre persone; il bene che si prova per i figli penso che sia comunque la base per poter aiutare la prole a prendere delle scelte che sul momento possono sembrare difficili, al di là dei difetti che una persona ha se è un buon genitore cercherà sempre di fare il meglio per il figlio...non trovo incongruenze tra le due cose, un cattivo partner può comunque essere un buon genitore come invece alle volte mi è capitato di vedere ottimi partner che con i figli non facevano un buon lavoro.
Ha risposto Gaia.
 

Gaia

Utente di lunga data
ma non serve una provocazione per dire che i genitori sono imperfetti come tutte le altre persone; il bene che si prova per i figli penso che sia comunque la base per poter aiutare la prole a prendere delle scelte che sul momento possono sembrare difficili, al di là dei difetti che una persona ha se è un buon genitore cercherà sempre di fare il meglio per il figlio...non trovo incongruenze tra le due cose, un cattivo partner può comunque essere un buon genitore come invece alle volte mi è capitato di vedere ottimi partner che con i figli non facevano un buon lavoro.
Però ti chiedo. Se fumi e hai sempre fumato come può essere coerente dire a un figlio che non deve fumare perché fa male?
Così come se hai tradito come puoi essere coerente nel dire a un figlio che non è corretto tradire.
Sarebbe forse quel punto più coerente dire che il genitore stesso ha commesso quell’errore o quanto meno raccontare delle questioni che hanno tolto smalto al ménage coniugale o ancora ammettere di essere stati egoisti (parlo di queste eventualità perché sono quelle che maggiormente si rivelano ne forum).
Non so se mi spiego.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Però ti chiedo. Se fumi e hai sempre fumato come può essere coerente dire a un figlio che non deve fumare perché fa male?
Così come se hai tradito come puoi essere coerente nel dire a un figlio che non è corretto tradire.
Sarebbe forse quel punto più coerente dire che il genitore stesso ha commesso quell’errore o quanto meno raccontare delle questioni che hanno tolto smalto al ménage coniugale o ancora ammettere di essere stati egoisti (parlo di queste eventualità perché sono quelle che maggiormente si rivelano ne forum).
Non so se mi spiego.
mio padre fumava come un turco e a me le sigarette hanno sempre fatto schifo...per quanto riguarda il tradire te trovi sano andare da un figlio e caricarlo di una cosa simile?
 

Gaia

Utente di lunga data
mio padre fumava come un turco e a me le sigarette hanno sempre fatto schifo...per quanto riguarda il tradire te trovi sano andare da un figlio e caricarlo di una cosa simile?
No, la mia era una domanda. Non ho figli quindi non avrei nessuno a cui dire una cosa del genere con intento pedagogico.
Però credo che si possano dire tante cose senza dire proprio tutto. E ancor più che alcuni vedono il contesto. Tipo te. Tuo padre fuma va e tu odi le sigarette. Magari ricordi l’odore sgradevole, o ancora la tosse o ancora ricordi lo stato di apatia fisica che hanno i forti tabagisti.
Io ad esempio fumo e credo di aver iniziato per emulazione.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma voi da figli chiedevate o vi aspettavate consigli dai genitori? Io no.
I genitori hanno la loro visione e la trasmettono, con le parole e con i comportamenti, senza mai una totale coerenza, perché non esistono persone completamente coerenti, soprattutto se sane, ma i figli prendono un pezzo i pezzi che vogliono.
Quando si confidano, non è per avere consigli, ma un appoggio, un affetto o un confronto.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
No, la mia era una domanda. Non ho figli quindi non avrei nessuno a cui dire una cosa del genere con intento pedagogico.
Però credo che si possano dire tante cose senza dire proprio tutto. E ancor più che alcuni vedono il contesto. Tipo te. Tuo padre fuma va e tu odi le sigarette. Magari ricordi l’odore sgradevole, o ancora la tosse o ancora ricordi lo stato di apatia fisica che hanno i forti tabagisti.
Io ad esempio fumo e credo di aver iniziato per emulazione.
venisse mia figlia a parlarmi di tradimento ovvio che la sconsiglierei, nel suo contesto non avrebbe senso...è un'età che porta a ragionamenti totalmente differenti dai miei, tieni inoltre di conto che una cosa simile penso che sarebbe l'unica cosa che mi terrebbe nascosta visto che è di quelle, come lo ero io del resto alla sua età, che non concepisce un comportamento simile.
I consigli si danno sulla base della vita dei figli, consigliare ragionando sulla base della nostra vita non avrebbe neppure senso.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Ma voi da figli chiedevate o vi aspettavate consigli dai genitori? Io no.
I genitori hanno la loro visione e la trasmettono, con le parole e con i comportamenti, senza mai una totale coerenza, perché non esistono persone completamente coerenti, soprattutto se sane, ma i figli prendono un pezzo i pezzi che vogliono.
Quando si confidano, non è per avere consigli, ma un appoggio, un affetto o un confronto.
te riesci a dire quello che vorrei dire io in maniera molto più comprensibile:love:
 

Gaia

Utente di lunga data
Ma voi da figli chiedevate o vi aspettavate consigli dai genitori? Io no.
I genitori hanno la loro visione e la trasmettono, con le parole e con i comportamenti, senza mai una totale coerenza, perché non esistono persone completamente coerenti, soprattutto se sane, ma i figli prendono un pezzo i pezzi che vogliono.
Quando si confidano, non è per avere consigli, ma un appoggio, un affetto o un confronto.
No, io non chiedevo consigli ma senza saperlo alla fine mi comportavo come si sarebbero aspettati.
Ad esempio se mi davano il resto in più tornavo a restituirlo. E’ un esempio scemo (ma accaduto). Però si attaglia al discorso sull’esempio della prostituzione. E ben difficile che la figlia di una di voi si vada a prostituire perché nata e cresciuta in una famiglia dai valori corretti.
Quindi dubito che vi troverete mai a dover spiegare che prostituirsi sia una cosa pericolosa.
Piuttosto invece potrà accadere che un giorno uno lasci l’università o ancora che scelga di avere un figlio in giovane età, o ancora che prenda per giuste alcune richieste di non lavorare per badare alla famiglia.
Ecco, secondo qui più che il consiglio conterà l’esempio dato.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
No, io non chiedevo consigli ma senza saperlo alla fine mi comportavo come si sarebbero aspettati.
Ad esempio se mi davano il resto in più tornavo a restituirlo. E’ un esempio scemo (ma accaduto). Però si attaglia al discorso sull’esempio della prostituzione. E ben difficile che la figlia di una di voi si vada a prostituire perché nata e cresciuta in una famiglia dai valori corretti.
Quindi dubito che vi troverete mai a dover spiegare che prostituirsi sia una cosa pericolosa.
Piuttosto invece potrà accadere che un giorno uno lasci l’università o ancora che scelga di avere un figlio in giovane età, o ancora che prenda per giuste alcune richieste di non lavorare per badare alla famiglia.
Ecco, secondo qui più che il consiglio conterà l’esempio dato.
Si le gravidanza giovanili sono frequenti generalmente in famiglie in cui già accaduto
Il lasciare secondo me l università dipende dalla persona, da quello che sta vivendo, non certo per emulare la scelta fatta a cazzo anni prima da uno dei genitori
PS e i bambini che cadono dal cielo spessissimo..
Se uno cade..lo so raccoglie e la vita va avanti cmq
Non trovo correlazione però sull infedeltà di un genitore e sul tipo di consigli che può dare
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma voi da figli chiedevate o vi aspettavate consigli dai genitori? Io no.
I genitori hanno la loro visione e la trasmettono, con le parole e con i comportamenti, senza mai una totale coerenza, perché non esistono persone completamente coerenti, soprattutto se sane, ma i figli prendono un pezzo i pezzi che vogliono.
Quando si confidano, non è per avere consigli, ma un appoggio, un affetto o un confronto.
I figli prendono quello che possono.
È ovvio che anche i genitori sono umani e quindi imperfetti.
Ma io non ho detto di cosa hanno bisogno i figli. I figli hanno i genitori che si ritrovano e con quelli fanno i conti, ricavando eredità consistenti o spiccioli (è una metafora.)
Io ho invitato a una riflessione come genitori, come adulti.
Il pensiero dei figli dovrebbe rendere persone migliori. Non ha importanza se i figli vengono a conoscenza delle nostre “imperfezioni“, le conosciamo noi.
Conoscendole, ci consideriamo di poterli consigliare (anche mai chiedono consigli, semmai confronto, se non solo appoggio) con coerenza?
 

Gaia

Utente di lunga data
Si le gravidanza giovanili sono frequenti generalmente in famiglie in cui già accaduto
Il lasciare secondo me l università dipende dalla persona, da quello che sta vivendo, non certo per emulare la scelta fatta a cazzo anni prima da uno dei genitori
PS e i bambini che cadono dal cielo spessissimo..
Se uno cade..lo so raccoglie e la vita va avanti cmq
Non trovo correlazione però sull infedeltà di un genitore e sul tipo di consigli che può dare
Ma non dipenderà da quello che hai fatto o non hai fatto tu. Cioè se tu lasci l’università ma tuo figlio vede che hai trovato la tua strada e sei felice di quello fai, allora non avrà remore (e ben fa).
Se invece vede che ha lasciato l’università magari un lavoro che non ti piace, ti senti frustrata e via discorrendo, magari ci penserà.
Senza nulla togliere al fatto che uno può pure lavorare solo per i soldi perché le proprie soddisfazioni le trova altrove, anche nella famiglia ad esempio.
Sono esempio. Io non ricordo ogni vostra storia quindi non c’è alcun intento di giudicare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' più importante consigliare con umanità, che con coerenza, e sapere di essere imperfetti aiuta in quello.
Questo è mussoliniano: fate ciò che vi dico, non fate ciò che faccio.
 

Nicky

Utente di lunga data
Questo è mussoliniano: fate ciò che vi dico, non fate ciò che faccio.
No, non è così. Ho amato i miei genitori e mi sono sentita vicino a loro, accogliendoli, perché non stavano su un piedistallo. Il buono mi è arrivato non dall'esempio, ma dall'accoglienza dell'esempio, che non ci sarebbe stata se non li avessi sentiti umani, vivi, capaci di mettersi in discussione e, quindi, vicini.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, non è così. Ho amato i miei genitori e mi sono sentita vicino a loro, accogliendoli, perché non stavano su un piedistallo. Il buono mi è arrivato non dall'esempio, ma dall'accoglienza dell'esempio, che non ci sarebbe stata se non li avessi sentiti umani, vivi, capaci di mettersi in discussione e, quindi, vicini.
Guarda che hai esplicitato il valore dell’esempio.
 
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