mi accorgo solo adesso che

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
E quale sarebbe?
Ogni generazione ha la tendenza a dare un valore eccessivo ed eccezionale al proprio vissuto. Ad esempio il grande amore giovanile magari è durato un anno, ma l’intensità dovuta alla inesperienza e le conseguenze emotive ed esperienziali vissute lo fanno considerare più significativo di ciò che è stato. In sintesi “il primo amore non si scorda mai” perché è stata la prima volta di certe emozioni.
Lo stesso vale per gli eventi della vita pubblica di cui siamo stati testimoni e che hanno lasciato un segno importante e che ci hanno formato uno schema interpretativo degli eventi successivi.
Ma dagli anni sessanta in poi c’è stata la televisione e sono iniziati i consumi di massa che accomunano attraverso i programmi televisivi, le Big Bubble e i cartoni animati e poi i fast food, i motorini i film.
Negli ultimi anni (parlo da vecchia, ma almeno dieci o quindici e per un ventenne costituiscono gli anni fondamentali che ricorderà) sono arrivati dispositivi elettronici che sono a fruizione individuale. Non esiste più il rituale in cui sono cresciuti molti di noi (ma non i nonni o i bisnonni, cioè si tratta comunque di qualcosa di recente) della visione della televisione in famiglia che creava conoscenze condivise e in un contesto emotivo importante, anche per la condivisione sociale.
I giovani sono cresciuti fin da bambini senza condividere niente con i genitori. I genitori stessi hanno voluto uno stile di vita indipendente dai figli attraverso cene, cinema e altre occasioni di svago senza figli. Certamente non esistono da tempo genitori, sotto i sessant’anni, che giocano a carte o a monopoli con i figli.
Poi ci sorprende (io mi sorprendevo) che i giovani non sappiano niente, immaginando che la propria cultura dovrebbe essere immutabile e patrimonio comune anche di chi vive solo dalla nascita.
 
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bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
@Brunetta perdonami
Ma dove vivi?
Noi coi ragazzi abbiamo sempre fatto un sacco di cose
E non parlo solo di me
Ma posso portarti esempi di tante famiglie
PS i giochi in scatola sempre fatti
Magari non spessissimo ma fatti
Anzi i miei figli per natale ce ne hanno regalato uno
 

Brunetta

Utente di lunga data
@Brunetta perdonami
Ma dove vivi?
Noi coi ragazzi abbiamo sempre fatto un sacco di cose
E non parlo solo di me
Ma posso portarti esempi di tante famiglie
PS i giochi in scatola sempre fatti
Magari non spessissimo ma fatti
Anzi i miei figli per natale ce ne hanno regalato uno
Buon per voi.
Ho cercato un senso al vuoto di conoscenze che percepisco nei giovani.
Tu e gli amici tuoi non siete rappresentativi. Io poi ho citato i giochi in scatola e di carte che personalmente odio e ho fatto il minimo indispensabile. Ma era per dire di momenti conviviali condivisi durante i quali si condividono anche conoscenze, anche solo pop.
Non è un giudizio, è una analisi delle ragioni che hanno interrotto una modalità di vivere in famiglia che è durato forse sessant’anni.
 

hammer

Utente di lunga data
Buon per voi.
Ho cercato un senso al vuoto di conoscenze che percepisco nei giovani.
Tu e gli amici tuoi non siete rappresentativi. Io poi ho citato i giochi in scatola e di carte che personalmente odio e ho fatto il minimo indispensabile. Ma era per dire di momenti conviviali condivisi durante i quali si condividono anche conoscenze, anche solo pop.
Non è un giudizio, è una analisi delle ragioni che hanno interrotto una modalità di vivere in famiglia che è durato forse sessant’anni.
Meglio non generalizzare.
Tra i nostri migliori amici annoveriamo i genitori degli amici e amiche dei nostri figli.
Giocato sempre insieme (Risiko e altro) e addirittura partecipato a eventi cosplay insieme a loro.
Probabilmente mi ha aiutato il fatto di non essere mai veramente cresciuto del tutto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Coi miei figli, quando vengono a trovarmi, ci vediamo qualche film.
I miei figli ora si rifiutano di vedere film con me. Gliene ho già fatti vedere tanti, forse troppi. Soprattutto voglio approfittare del poco tempo che possono passare con me per raccontarci.
Semmai ci suggeriamo film e serie e poi ne parliamo.
Per me guardare insieme qualcosa era un mezzo importante per dare una visione di vita, senza fare prediche.
Ma i miei sono grandi davvero.
 

Barebow

Utente di lunga data
I miei figli ora si rifiutano di vedere film con me. Gliene ho già fatti vedere tanti, forse troppi. Soprattutto voglio approfittare del poco tempo che possono passare con me per raccontarci.
Semmai ci suggeriamo film e serie e poi ne parliamo.
Per me guardare insieme qualcosa era un mezzo importante per dare una visione di vita, senza fare prediche.
Ma i miei sono grandi davvero.
Credo che siano grandi come i miei, pare che ora guardino anche film in bianco e nero.:LOL: Poi anche io guardo cose che piacciono a loro.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
@Brunetta perdonami
Ma dove vivi?
Noi coi ragazzi abbiamo sempre fatto un sacco di cose
E non parlo solo di me
Ma posso portarti esempi di tante famiglie
PS i giochi in scatola sempre fatti
Magari non spessissimo ma fatti
Anzi i miei figli per natale ce ne hanno regalato uno
Noi, di tradizione, ogni Natale ne compriamo uno nuovo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Noi, di tradizione, ogni Natale ne compriamo uno nuovo.
Mi trovo costretta a ribadire che si trattava di un esempio di attività di famiglia che PUÒ consentire una trasmissione culturale. PUÒ non è certo. Si può stare a cena, giocare a carte, fare la spesa, senza comunicare né di sé, né della propria cultura.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Buon per voi.
Ho cercato un senso al vuoto di conoscenze che percepisco nei giovani.
Tu e gli amici tuoi non siete rappresentativi. Io poi ho citato i giochi in scatola e di carte che personalmente odio e ho fatto il minimo indispensabile. Ma era per dire di momenti conviviali condivisi durante i quali si condividono anche conoscenze, anche solo pop.
Non è un giudizio, è una analisi delle ragioni che hanno interrotto una modalità di vivere in famiglia che è durato forse sessant’anni.
Con gli amici giocavamo a drinkopoly, chi andava in coma etilico perdeva
 

Nicky

Utente di lunga data
I giovani sono cresciuti fin da bambini senza condividere niente con i genitori. I genitori stessi hanno voluto uno stile di vita indipendente dai figli attraverso cene, cinema e altre occasioni di svago senza figli. Certamente non esistono da tempo genitori, sotto i sessant’anni, che giocano a carte o a monopoli con i figli.
Poi ci sorprende (io mi sorprendevo) che i giovani non sappiano niente, immaginando che la propria cultura dovrebbe essere immutabile e patrimonio comune anche di chi vive solo dalla nascita.
Ma sai che invece a me sembra il contrario? La mia generazione con i genitori condivideva pochissimo, non guardavamo gli stessi film e programmi, perché avevano gusti diversi e non sarebbe mai venuto loro in mente di guardare un programma per "ragazzi", ora invece con i ragazzi di casa guardiamo e sentiamo le stesse cose.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma sai che invece a me sembra il contrario? La mia generazione con i genitori condivideva pochissimo, non guardavamo gli stessi film e programmi, perché avevano gusti diversi e non sarebbe mai venuto loro in mente di guardare un programma per "ragazzi", ora invece con i ragazzi di casa guardiamo e sentiamo le stesse cose.
Allora fai una ipotesi tu sul perché i giovani “non sanno niente.”
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Allora fai una ipotesi tu sul perché i giovani “non sanno niente.”
Io non credo che non sappiano nulla. Sanno cose diverse. A me non fa nessuno effetto che non conoscano cose che io conosco, se non riderne con chi ha la mia età
Loro fanno la stessa cosa quando io non conosco cose che sanno loro
 
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