Un po’ di domande idiote da metà pomeriggio

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ok, ora c'è qualche dato in più che prima non c'era e la prospettiva cambia un po'.
Un po', ma non troppo, perché in ogni caso il suo stipendio sempre quello resta.
E comunque i guai e lo stress li abbatte nel momento in cui chiude i conti comuni con l'ex: che sia perché vende la casa dove sta oppure compra la quota del marito, è nei fatti ininfluente.
Secondo me ha più margine di tranquillità e serenità con la valutazione che ha fatto.
La discussione nasce esattamente da qui.
Puoi avere pure due milioni sui conti correnti. Ma se tuo figlio finisce in ospedale, tua madre si alletta, o il tuo ex marito ti fa venire un fegato grande così, coi soldi ti ci pulisci il culo. Il punto non è la liquidità: è la postura.
Lei ha barattato la serenità della pecora con quella del lupo.
E va bene così. Ma non tutti nasciamo lupi. E non tutti diventano lupi perché fanno due conti giusti.
Ieri sera, con la bionda, abbiamo fatto una serata bellissima. Manco abbiamo scopato. Abbiamo parlato finché siamo crollati. Confrontone sui grandi temi: dipendenza, autonomia, scelte. Lei, a tratti, mi fa una tenerezza della madonna perché non è minimamente consapevole di quanto sia meglio degli altri — oggettivamente, eh, non è ubriacatura da fregna: io la gente la misuro. E mi vede come quello arrivato, quello che ha tutto, una portaerei nucleare in un mare di barchette.
E parlavamo di indipendenza.
Alla fine siamo tutti dipendenti da qualcosa: soldi, salute, figli, paturnie, lunghezza del cazzo, chiamala come vuoi. Ma la ricerca dell’indipendenza non è un risultato: è figlia dell’indole. I conti aiutano. Non decidono.
Per questo il mio consiglio resta freddo: chiudi i vincoli, libera le mani, scegli dopo.
La serenità non è dove stai. È come stai quando arrivano i colpi.
 

Gaia

Utente di lunga data
Quando ci fu il covid , padre venne a chiedermi se avevo necessità di soldi. Non ne avevo. Nonostante sia io che marito fossimo praticamente senza stipendio e avessimo comprato casa da un paio di anni, avevano soldi da parte per reggere la botta.
se con marito ci guardiamo indietro siamo davvero fieri di noi. Abbiamo fatto tutto da soli.
 

Rebecca89

Sentire libera
Io non sono tanto d’accordo su sta cosa di comprare casa ai figli. Cioè, se se ne hanno le possibilità ben venga. Ma secondo me uno coi proprio soldi deve pensare a se stesso una volta che ha correttamente adempiuto agli obblighi verso i figli finché sono minori o non economicamente sufficienti.
a me la casa non l’ha comprata nessuno eppure l’ho comprata. Ne sono molto fiera. Sono fiera del fatto che non devo dire grazie a nessuno.
Io faccio vedere a mio figlio cosa vuol dire farsi il culo. E investire per lui è come investire per me. Creare basi non vuole dire viziare. Io il giorno che comprerò casa sarò la donna più felice del mondo perché so a) che ci sono riuscita, b) che ho dimostrato a mio figlio che se ti fissi un obiettivo devi lavorare per arrivarci. E so per certo che quella casa non sarà vista come 4 mura che permettono il culo sul divano, ma come sacrifici di cemento. E sapere che resterà a lui mi rende serena. Perché va bene farsi il culo, va fatto tutti i giorni. Ma è importante capire non ciò che ti arriva, ma come e perché.
 

Gaia

Utente di lunga data
Io faccio vedere a mio figlio cosa vuol dire farsi il culo. E investire per lui è come investire per me. Creare basi non vuole dire viziare. Io il giorno che comprerò casa sarò la donna più felice del mondo perché so a) che ci sono riuscita, b) che ho dimostrato a mio figlio che se ti fissi un obiettivo devi lavorare per arrivarci. E so per certo che quella casa non sarà vista come 4 mura che permettono il culo sul divano, ma come sacrifici di cemento.
Sì ma potrai e dovrai investire sulle sue ali. L’istruzione migliore che potrai permetterti sarà un ottimo investimento. Anche se dovessi lavorare di notte per offrirgliela.
la casa per lui invece non la vedo allo stesso modo. Se le ali che avrai dato saranno forti, le cose che vuole saprà conquistarle da solo.
Se i miei volessero comprarsi la seconda casa lo troverei giusto. Pure se a me non l’hanno comprata. Soldi loro. Che ci facciano ciò che vogliono dal momento che per me ne hanno spesi parecchi quando ero in formazione come
pulcina.
Mi resteranno le loro cose quando non ci saranno più.
 
Ultima modifica:

Gaia

Utente di lunga data
Che poi. I cugini di marito hanno avuto in dono le case e hanno comprato le secondo case (Sabaudia) con i soldi di anticipo dei genitori.
Ai loro figli sono state comprate le macchine dai nonni.
eppure si lamentano e chiedono in continuazione ai genitori.
mi pare che non abbiano capito che si spende in misura di ciò che si guadagna.
 

hammer

Utente di lunga data
Sia io che la mia partner abbiamo ricevuto immobili attraverso le nostre famiglie.
Questo ci ha consentito di aiutare i nostri figli a comprare le loro case sperando che a loro volta potranno aiutare i loro figli a fare lo stesso, in una sorta di ruota generazionale.
La vita è una sola e non c'è niente di male a volerla rendere felice alle persone che ci stanno vicino e che amiamo.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Gaia

Utente di lunga data
Sia io che la mia partner abbiamo ricevuto immobili attraverso le nostre famiglie.
Questo ci ha consentito di aiutare i nostri figli a comprare le loro case sperando che a loro volta potranno aiutare i loro figli a fare lo stesso, in una sorta di ruota generazionale.
La vita è una sola e non c'è niente di male a volerla rendere felice alle persone che ci stanno vicino e che amiamo.
Non la rendi felice, al massimo comoda.
la felicità non è dettata dalle cose che si hanno.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quando ci fu il covid , padre venne a chiedermi se avevo necessità di soldi. Non ne avevo. Nonostante sia io che marito fossimo praticamente senza stipendio e avessimo comprato casa da un paio di anni, avevano soldi da parte per reggere la botta.
se con marito ci guardiamo indietro siamo davvero fieri di noi. Abbiamo fatto tutto da soli.
A me il COVID mi ha decuplicato il fatturato. Aspetto con ansia la prossima pandemia :LOL:
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Questa cosa che i figli riescano a sfruttare le fortune ereditate dai genitori la vedo più da vecchie generazioni piuttosto che da gente ad un passo dall'età adulta di oggi, almeno nella realtà medio piccola in cui vivo.
 

Rebecca89

Sentire libera
Sì ma potrai e dovrai investire sulle sue ali. L’istruzione migliore che potrai permetterti sarà un ottimo investimento. Anche se dovessi lavorare di notte per offrirgliela.
la casa per lui invece non la vedo allo stesso modo. Se le ali che avrai dato saranno forti, le cose che vuole saprà conquistarle da solo.
Se i miei volessero comprarsi la seconda casa lo troverei giusto. Pure se a me non l’hanno comprata. Soldi loro. Che ci facciano ciò che vogliono dal momento che per me ne hanno spesi parecchi quando ero in formazione come
pulcina.
Mi resteranno le loro cose quando non ci saranno più.
Certo che dovrà investire sulle sue ali. Io voglio lasciargli una base perché io, se investo, ragiono da donna e ragiono da madre. Quello che io gli insegno oggi (il sacrificio, il senso dell' obiettivo) so che è oltre le cose materiali.
Poi io ho il mio piano ben preciso.
Una casetta, un bilocale, nulla di che, che fino a che studia gliela metto a rendita come bnb. Io me ne andrò a vivere al mare un giorno e lui avrà le chiavi. Se vuole se la lavora, se la vende, se l affitta, ci va a vivere, non mi importa. Il mio obiettivo è la sua serenità e io vivo per dargli quella, non i soldi. Per fargli capire che se vuoi e ti impegni davvero alle cose ci arrivi. Io lo so cosa vuol dire crescere allo sbando senza nulla, senza supporto , e non parlo dell' economico ma di un genitore che c è. Che non ti dice "ricordati da dove vieni" quando esprimi un sogno, quando ti fissi un obiettivo. Io so che lui vedrà quella base come la vedo io e lo so già da oggi. Una base, non una vita. Quella poi dipenderà dal suo impegno e dalle sue scelte.
 
Ultima modifica:

Rebecca89

Sentire libera
Questa cosa che i figli riescano a sfruttare le fortune ereditate dai genitori la vedo più da vecchie generazioni piuttosto che da gente ad un passo dall'età adulta di oggi, almeno nella realtà medio piccola in cui vivo.
Non si tratta di generazioni ma di insegnamenti.
Un conto è farli crescere come se tutto fosse dovuto, un conto insegnarli cosa vuol dire non mollare per ottenere.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non la rendi felice, al massimo comoda.

la felicità non è dettata dalle cose che si hanno.
Chi non ha figli, su questo, per una volta, dovrebbe tacere.
Qui la vedo esattamente come Sampei.

Non è questione di comodità.
È questione di possibilità.

Le possibilità aumentano quando non hai la banca come socio di maggioranza.
Quando puoi mettere alla porta chi vuoi perché casa è tua.
Quando puoi scegliere, non chiedere.

E dare possibilità ai figli è il senso dell’essere genitori.
Aggiustare il tiro in base a come quelle possibilità vengono usate è la responsabilità più grande che hai.

I miei si sono mangiati un patrimonio che mi avrebbe consentito di fare il vitellone a vita inseguendo il sole in barca.
Io sto cercando — faticosamente — di ricostruire quel patrimonio, o almeno di salvare i pezzi che per me hanno senso.

L’armatura non è un fardello vile.
Non incurva le spalle, anche se pesa.

Mi sono svegliato incazzato per anni anche con mezzo milione sui conti correnti, perché lo sai che se ti siedi sei fottuto. Quello che sei, sei.

Quando ho capito che mi avevano cresciuto a suon di stronzate non mi sono messo a piangere: mi sono rotto il culo e adesso faccio lavorare gli altri.
I primi 1000 euro che ho fatto ho assunto un avvocato per lavorare per me. Non avevo manco passato l’orale. Studio in un sottoscala a Monte Mario. Anni con la luce rossa negli occhi tipo Terminator, cuore sotto strati di ghiaccio e sale.

E a mia figlia lascerò questo.
Un retaggio.

Non solo cose materiali.
Ma la testimonianza che, anche se vieni cresciuto convinto di essere il re del mondo, non puoi fidarti nemmeno dei tuoi genitori: anche in buona fede dicono e fanno stronzate. Sono egoisti. Anche i migliori. Invecchiano e diventano ostaggio di paure e ansie.

E che puoi trovarti a ricostruire un mondo.
Ma puoi farcela. Basta avere le palle.

Poi chiaro, essere belli, mostruosamente intelligenti, educati e parlare quattro lingue come il sottoscritto aiuta. :LOL:
Ma senza fame e palle non fai nulla.

E lasciare una casa ai figli — dopo essertela conquistata o averla saputa tramandare con @hammer — può benissimo trasmettere rispetto per la fame e per le palle.

Quanto mi piace scrivere palle. :LOL:
 

Gaia

Utente di lunga data
Certo che dovrà investire sulle sue ali. Io voglio lasciargli una base perché io, se investo, ragiono da donna e ragiono da madre. Quello che io gli insegno oggi (il sacrificio, il senso dell' obiettivo) so che è oltre le cose materiali.
Poi io ho il mio piano ben preciso.
Una casetta, un bilocale, nulla di che, che fino a che studia gliela metto a rendita come bnb. Io me ne andrò a vivere al mare un giorno e lui avrà le chiavi. Se vuole se la lavora, se la vende, se l affitta, ci va a vivere, non mi importa. Il mio obbiettivo è la sua serenità e io vivo per dargli quella, non i soldi. Per fargli capire che se vuoi e ti impegni davvero alle cose ci arrivi. Io lo so cosa vuol dire crescere allo sbando senza nulla, senza supporto , e non parlo dell' economico ma di un genitore che c è. Che non ti dice "ricordati da dove vieni" quando esprimi un sogno, quando ti fissi un obiettivo. Io so che lui vedrà quella base come la vedo io e lo so già da oggi. Una base, non una vita. Quella poi dipenderà dal suo impegno e dalle sue scelte.
Sono certa che non crescerai un pappamolle perché lui ha vissuto con te certe difficoltà.
Il punto secondo me è quando i figli non vivono nessuna difficoltà. Secondo me non è educativo. Ma certo io che ne ho vissute non so come e’ stato per chi non ne ha avute. Vedo solo l’esterno.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Certo che dovrà investire sulle sue ali. Io voglio lasciargli una base perché io, se investo, ragiono da donna e ragiono da madre. Quello che io gli insegno oggi (il sacrificio, il senso dell' obiettivo) so che è oltre le cose materiali.
Poi io ho il mio piano ben preciso.
Una casetta, un bilocale, nulla di che, che fino a che studia gliela metto a rendita come bnb. Io me ne andrò a vivere al mare un giorno e lui avrà le chiavi. Se vuole se la lavora, se la vende, se l affitta, ci va a vivere, non mi importa. Il mio obbiettivo è la sua serenità e io vivo per dargli quella, non i soldi. Per fargli capire che se vuoi e ti impegni davvero alle cose ci arrivi. Io lo so cosa vuol dire crescere allo sbando senza nulla, senza supporto , e non parlo dell' economico ma di un genitore che c è. Che non ti dice "ricordati da dove vieni" quando esprimi un sogno, quando ti fissi un obiettivo. Io so che lui vedrà quella base come la vedo io e lo so già da oggi. Una base, non una vita. Quella poi dipenderà dal suo impegno e dalle sue scelte.
Cbcr +++
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma io non sono a Milano. Io ci metto un paio di ore comprese soste per far sgambare i cani.
Comunque ho guardato i prezzi. Sono il triplo di quello che hai scritto.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono certa che non crescerai un pappamolle perché lui ha vissuto con te certe difficoltà.
Il punto secondo me è quando i figli non vivono nessuna difficoltà. Secondo me non è educativo. Ma certo io che ne ho vissute non so come e’ stato per chi non ne ha avute. Vedo solo l’esterno.
Ma le difficoltà tutti le abbiamo. Il punto é come un genitore te le sa trasmettere.
Se hai un figlio ipersensibile sdrammatizzi.
Se cresci una bestia insensibile come il sottoscritto che razionalizza tutto in termini di rapporti di forza lo devi convincere
I miei con me hanno sempre usato i sensi di colpa. E io gli ho sempre mostrato che sono fatto di teflon.
Con mia sorella hanno sempre funzionato. Infatti lei è la preferita perché ha bisogno. E parla la loro lingua.
Mentre le tante figure paterne che ho avuto che con me hanno giocato pulito non hanno mai avuto questi problemi.
 

Gaia

Utente di lunga data
Chi non ha figli, su questo, per una volta, dovrebbe tacere.
Qui la vedo esattamente come Sampei.

Non è questione di comodità.
È questione di possibilità.

Le possibilità aumentano quando non hai la banca come socio di maggioranza.
Quando puoi mettere alla porta chi vuoi perché casa è tua.
Quando puoi scegliere, non chiedere.

E dare possibilità ai figli è il senso dell’essere genitori.
Aggiustare il tiro in base a come quelle possibilità vengono usate è la responsabilità più grande che hai.

I miei si sono mangiati un patrimonio che mi avrebbe consentito di fare il vitellone a vita inseguendo il sole in barca.
Io sto cercando — faticosamente — di ricostruire quel patrimonio, o almeno di salvare i pezzi che per me hanno senso.

L’armatura non è un fardello vile.
Non incurva le spalle, anche se pesa.

Mi sono svegliato incazzato per anni anche con mezzo milione sui conti correnti, perché lo sai che se ti siedi sei fottuto. Quello che sei, sei.

Quando ho capito che mi avevano cresciuto a suon di stronzate non mi sono messo a piangere: mi sono rotto il culo e adesso faccio lavorare gli altri.
I primi 1000 euro che ho fatto ho assunto un avvocato per lavorare per me. Non avevo manco passato l’orale. Studio in un sottoscala a Monte Mario. Anni con la luce rossa negli occhi tipo Terminator, cuore sotto strati di ghiaccio e sale.

E a mia figlia lascerò questo.
Un retaggio.

Non solo cose materiali.
Ma la testimonianza che, anche se vieni cresciuto convinto di essere il re del mondo, non puoi fidarti nemmeno dei tuoi genitori: anche in buona fede dicono e fanno stronzate. Sono egoisti. Anche i migliori. Invecchiano e diventano ostaggio di paure e ansie.

E che puoi trovarti a ricostruire un mondo.
Ma puoi farcela. Basta avere le palle.

Poi chiaro, essere belli, mostruosamente intelligenti, educati e parlare quattro lingue come il sottoscritto aiuta. :LOL:
Ma senza fame e palle non fai nulla.

E lasciare una casa ai figli — dopo essertela conquistata o averla saputa tramandare con @hammer — può benissimo trasmettere rispetto per la fame e per le palle.

Quanto mi piace scrivere palle. :LOL:
E sulla fame io concordo, ma quella fame devo lasciarla. A me l’hanno lasciata e infatti ho reagito.
E parlo perché figlia lo sono stata. E lo sono ancora e ringrazio tutti i giorni i miei.
esperienze diverse, vissute in modo diverso la mia e la tua. Ma una cosa è certa. Ti sei svegliato perché avevi fame così come me.
 
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