La scelta

Pincopallino

Utente di lunga data

Secondo me il tradimento è la terza via per chi sta bene dentro a metà, non per chi ritiene di avere un nemico in casa per come la poni tu.

Poi se ti riferisci al mio personale percorso, ho avuto 2 momenti di profondissima crisi per ragioni diverse, dove sono stata in procinto di tradire (fisicamente). Poi, in modo anche piuttosto violento, ho ristrutturato la mia coppia. Siccome ritengo l'argomento sempre attuale mi interesso e studio. È un attimo che si scavalla dall'altra parte.
Ho risposto alla domanda?
E pure benissimo!
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
La burrata e il suo contenuto va mangiato freddo, come la fai col brodo??

Comunque qui degeneriamo all'angolo della cucina.
Torniamo a parlare di corna e giudizi di colpa perentori per i traditori
La stracciatella in brodo è fatta con le uova buttate nel brodo bollente
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Bei tempi quelli. Dacché hanno tutte i pupetti massimo a mezzanotte a casa.

Fortuna che ora ho due amiche single.
Io sono più le volte che faccio le 3 in ufficio che a scopare. Con la bionda ci becchiamo a Monti a fare la chiusura ai 3 scalini e poi andiamo a casa mia o a casa sua :LOL:
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
In questo tuo ragionamento ci sono alcune cose che non mi tornano:

Prima dici che i “segnali non contano un cazzo perché non sono predittivi”, però allo stesso tempo costruisci tutta la tua analisi attorno allo “sgamo” come evento decisivo. Se i segnali non contano perché non predicono con certezza, allora nemmeno lo sgamo aggiunge valore interpretativo: è solo un fatto avvenuto, non una chiave di lettura del prima.

Poi sostieni che tutto quello che si dice dopo lo sgamo sia solo una reinterpretazione a posteriori. Ma allora anche la tua posizione rientra nello stesso problema: stai usando lo sgamo per invalidare ogni lettura precedente, ma lo fai comunque a posteriori.

Inoltre, dici che i segnali sono inutili perché non predittivi. Ma confondi “non predittivo al 100%” con “inutile”. In qualsiasi relazione, i segnali non servono a prevedere con certezza matematica, ma a orientare la comprensione. Altrimenti dovremmo ignorare qualsiasi dinamica relazionale finché non succede qualcosa di eclatante.

Sulla tua domanda “e quelli che non hanno mai sgamato?”: proprio qui il tuo ragionamento si inceppa. Se neghi qualsiasi valore ai segnali, allora queste persone per definizione non hanno strumenti di lettura, quindi non c’è nulla da domandarsi. Ma questo è un vicolo cieco: stai implicitamente dicendo che la comprensione relazionale è impossibile finché non c’è una prova definitiva.

Infine, la metafora del gatto di Schrödinger non regge del tutto: in fisica il collasso elimina l’incertezza su uno stato già definito, mentre nelle relazioni il significato degli eventi si costruisce anche nel tempo, non esiste già “determinato” prima di essere osservato. Non è solo una rivelazione, è anche un processo interpretativo.

Cosa mi sfugge?
Il nesso con Schrödinger è fondamentale per non cadere nel determinismo a posteriori. Tu dici che i segnali dovrebbero 'orientare la comprensione', ma questa è l'illusione di chi guarda la scatola già aperta. Finché la scatola è chiusa, il tradimento è un'onda di probabilità, non un fatto. Lo sgamo è l'unico atto che trasforma la probabilità in storia. Dire che il tradito 'dovrebbe chiedersi cosa ha ignorato' significa pretendere che l'osservatore conosca l'esito dell'esperimento prima di compierlo. Il gatto (la fiducia) muore esattamente nel momento in cui guardi dentro. Chiedersi cosa ci sia sfuggito 'prima' è un esercizio di fanta-interpretazione su una realtà che, semplicemente, in quel momento non era ancora collassata
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La burrata e il suo contenuto va mangiato freddo, come la fai col brodo??

Comunque qui degeneriamo all'angolo della cucina.
Torniamo a parlare di corna e giudizi di colpa perentori per i traditori
Io non mangio quelle cose lì.

Pare sia che prendi le uova e la fai cuocere nel brodo, quello di pollo :eek: :eek: :eek:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il nesso con Schrödinger è fondamentale per non cadere nel determinismo a posteriori. Tu dici che i segnali dovrebbero 'orientare la comprensione', ma questa è l'illusione di chi guarda la scatola già aperta. Finché la scatola è chiusa, il tradimento è un'onda di probabilità, non un fatto. Lo sgamo è l'unico atto che trasforma la probabilità in storia. Dire che il tradito 'dovrebbe chiedersi cosa ha ignorato' significa pretendere che l'osservatore conosca l'esito dell'esperimento prima di compierlo. Il gatto (la fiducia) muore esattamente nel momento in cui guardi dentro. Chiedersi cosa ci sia sfuggito 'prima' è un esercizio di fanta-interpretazione su una realtà che, semplicemente, in quel momento non era ancora collassata

Stai usando paradosso del gatto di Schrödinger in modo un po’ forzato, mi vien da dire.

Dici che prima dello sgamo esiste solo un’onda di probabilità, ma nelle relazioni non funziona così: non siamo in un sistema quantistico, dove lo stato è indeterminato fino all’osservazione. Il tradimento, se c’è, è già un fatto prima di essere scoperto. Lo sgamo non lo crea, lo rivela.

Quindi no, non è “conoscere l’esito prima dell’esperimento”.

I segnali non servono a sapere con certezza, ma a orientare la lettura mentre le cose accadono.
Stai di nuovo confondendo “non certo” con “inesistente”.

In più, critichi il determinismo a posteriori, ma finisci nell’estremo opposto: annulli completamente la possibilità di comprendere qualcosa prima dello sgamo. È lo stesso errore, solo ribaltato.

E sulla domanda implicita: chiedersi cosa non si è colto prima non è fanta-interpretazione, è riflessione sui propri criteri di lettura.

Non per dire “avrei dovuto sapere”, ma per capire meglio come si è stati dentro la relazione.
 
Top