Da parte mia, visto che l'ipotesi di limitare la formazione di corpi separati viene cassata, credo che debbano essere fatti investimenti per aprire più scuole dove genitori, soprattutto donne, che non conoscono l'italiano possano impararlo e dove la mediazione favorisca la consapevolezza dei diritti delle donne in Italia (sempre che i mariti consentano la frequenza dei corsi, che è il principale ostacolo. Queste donne non hanno alcuna coscienza dei loro diritti).
Altri investimenti devono essere fatti per combattere il lavoro nero, le attività di copertura, quegli intermediari oscuri che ho citato anche io e per proporre una presenza dello stato come supporto dei diritti e della legalità.
Ai futuri 'maranza' deve essere dato un supporto educativo funzionante per tutte le difficoltà generate dal contrasto culturale, difficoltà che mi sono state rivelate personalmente, perché la scuola (le scuole, perché molti bambini frequentano anche quella araba) non basta.
Inoltre deve essere favorito lo scambio culturale e la comunicazione tra italiani e stranieri, attraverso strutture commerciali, eventi, associazioni realmente presenti e non simboliche come ora.
Lo Stato e i Comuni devono smettere di pensare che gli extracomunitari siano risorse umane economiche per ovviare ai tempi di scarsità umana ed economica, ma individui a cui deve essere data la possibilità di crescere economicamente sul nostro suolo e di sentirsi italiani a livello di identità (cosa per cui la cittadinanza, che è pura burocrazia, non basta).
Per cui occorrono investimenti necessari e mirati e non solo promesse di welfare