Una persona dal passato

Etta

Utente di lunga data
Penso che certe cose si capiscano solo vivendole per vedere fino in fondo dove portano, poi lei mi pare anche giovincella, avrà tempo di meditare e trarre le opportune conclusioni
Non ci ha ancora detto l’età.
 

Nicky

Utente di lunga data
Dipende. Io ti direi anche di sì.
Ma dipende dal livello di coinvolgimento.
Certo, io capisco che, se si è innamorati, è difficile aprire lo sguardo verso altri, ma queste non sono situazioni adatte a tutti. E non c'è nulla di male nel riconoscere di non essere adatti, di non sapersi godere il bello in queste situazioni e provare ad anteporre sé stessi veramente.
 

Etta

Utente di lunga data
Ha scritto che si sono conosciuti 15 anni fa all'università. Sarà sui 35 anni.

Anziché cercare uno con cui sistemarsi e figliare, avendo anche i tempi stretti, perde tempo così.

E vabbè dai, ci sono tanti gatti che hanno bisogno di essere adottati 😅 vediamo il lato positivo.
Attendiamo la nostra amica che ci illumina sull’età. 😄
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Ha scritto che si sono conosciuti 15 anni fa all'università. Sarà sui 35 anni.

Anziché cercare uno con cui sistemarsi e figliare, avendo anche i tempi stretti, perde tempo così.

E vabbè dai, ci sono tanti gatti che hanno bisogno di essere adottati 😅 vediamo il lato positivo.
Eccola qui la nonna
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono per lo più d'accordo, ma mi pare un tantino semplificatorio. Credo manchino all'appello almeno altre 5 figure oltre al servo e al padrone. Per esempio l'autonomo. Mentre il padrone ha bisogno di qualcuno da dirigere e il servo di qualcuno da seguire, per l'autonomo la sua unità di misura è l'autonomia, non il potere. Non vuole occupare lo spazio degli altri, ma vuole essere sovrano nel suo. È quello che, davanti alla scelta tra comandare o obbedire, risponde: "Nessuna delle due, preferisco andarmene per conto mio". Poi c'è il cooperante, figura che scardina l'idea che l'unico modo di stare al mondo sia "sopra o sotto". Il cooperante crede nella sinergia e capisce che due persone che collaborano alla pari producono più valore di un padrone che frusta un servo: è una forma di intelligenza sociale. Chi vede solo servi e padroni spesso scambia la gentilezza o la disponibilità del cooperante per servilismo, commettendo un errore di valutazione. Poi c'è il ribelle, che non vuole essere padrone, perché detesta le catene, comprese quelle che deve tenere in mano chi comanda, ma non è un servo, perché la sua natura è il rifiuto dell'autorità. Il custode, colui che protegge perché riconosce il valore intrinseco della vita e della fragilità. Il custode sa che un domani il "padrone" di oggi potrebbe essere il ferito di domani. Non investe sul "potenziale" per un ritorno futuro, ma agisce per un dovere etico che trascende la convenienza. E infine c'è l'indifferente che non ha alcuna ambizione di potere né alcuna vocazione al sacrificio. Sono persone che cercano solo di vivere la propria vita con dignità, godendosi le piccole cose, senza sentire il bisogno di definirsi attraverso una gerarchia. Per il "padrone" possono essere invisibili, ma sono loro che spesso mandano avanti il mondo nel quotidiano.
Maschio Sigma?

Non mi piace la definizione. Sa di classificazione da forum americano per gente che vuole sentirsi lupo solitario perché non regge il branco.

Il punto è che i maschi sono definiti dalla gerarchia, e la gerarchia vera non è quella del potere astratto, del “comando io perché comando io”. È gerarchia di competenze. Di peso specifico. Di capacità di stare dentro una cosa e farla funzionare meglio degli altri.

Quindi l’autonomo esiste, certo. Ma se è altamente competente, prima o poi diventa alfa nel suo campo anche senza volerlo. Non perché si metta a frustare servi o a fondare sette, ma perché gli altri lo guardano, lo misurano e capiscono che lì c’è struttura. Il chirurgo bravo, l’avvocato bravo, l’artigiano bravo, il comandante bravo, perfino il solitario bravo: non hanno bisogno di gridare. Occupano spazio per densità.

Se invece l’autonomo è a bassa competenza, non è un sovrano del proprio regno. È uno che si è ritirato dalla competizione perché non reggeva il confronto. E allora diventa un servo a bassa intensità: magari non obbedisce a un padrone diretto, ma campa dentro sistemi costruiti da altri, regole fatte da altri, soldi prodotti da altri, Stato, famiglia, rendite, paracadute vari. Non comanda e non serve in modo plateale. Galleggia.

Il cooperante, il ribelle, il custode, l’indifferente: tutte figure interessanti, per carità. Ma non escono davvero dalla gerarchia. La colorano. La complicano. La rendono meno rozza. Però restano dentro il problema del peso.

Il cooperante competente vale. Il cooperante molle è solo uno che chiama sinergia la propria paura del conflitto.
Il ribelle competente spacca il tavolo e ne costruisce un altro. Il ribelle incapace fa casino al bar.
Il custode forte protegge. Il custode debole si fa mangiare dai feriti e poi chiama etica la propria estinzione.
L’indifferente può essere uno in pace col mondo o uno che ha rinunciato a misurarsi e si racconta la favola delle piccole cose perché non ha mai avuto fame vera.

Quindi sì, la distinzione servo/padrone è brutale e semplifica. Ma semplifica nel punto giusto: alla fine bisogna vedere se dentro la vita produci direzione o la subisci.

Tutto il resto sono sottocategorie. Belle, anche eleganti. Ma quando arriva la botta, quando il mondo smette di essere un seminario e torna a essere carne, soldi, tempo, rischio, figli, lavoro, malattia, desiderio, competizione, si vede subito chi regge il peso e chi invece ha solo trovato una definizione più carina per non ammettere dove sta.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non è patriarcato, è che magari stanno provando ad avere un figlio 😅 e questa donna si fa i sogni romantici sul nulla.
Parlavo della fissa del senso profondo dello schizzetto.
La glassa non fa la torta, la decora.
 

danny

Utente di lunga data
Sono dinamiche naturali.

"Il primo problema riguardò la creazione di ruoli sociali all’interno della colonia di roditori. Una volta raggiunto un ampio numero di esemplari, non avvenne un ricambio generazionale, ma si venne a creare a tutti gli effetti una struttura gerarchica dove ogni topo difendeva il suo status, a costo di attaccare i propri stessi figli. Le femmine furono costrette a rintanarsi nelle zone separate per proteggere la prole, ma questo non bastò di fronte all’aggressività dei “maschi alfa”. Si arrivò a episodi di cannibalismo, e la mortalità dei cuccioli raggiunse il 96%. L’esasperata interazione sociale portò alla violenza per mantenere un ruolo di rilievo. Le femmine si nascondevano nei giacigli più alti per non essere raggiunte dai maschi, frenando drasticamente la riproduzione. Si arrivò dunque al pansessualismo, oltre che a una battaglia quotidiana in cui la prevaricazione era l’elemento fondante per non essere emarginati dalla società. Chi lo faceva, isolandosi dal gruppo e rinunciando a combattere, rientrava tra gli esemplari che Calhoun rinominò “i belli”, poiché il loro pelo non era lacerato dai combattimenti e l’alienazione li aveva preservati dalle ferite. I “belli” erano però ai margini della società, passando le giornate esclusivamente a nutrirsi in solitudine."
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
e niente, il mito dell'uomo forte non è sindacabile, caro @ParmaLetale :LOL:
Non è mito, è asimmetria informativa.
Il mio valore deriva dalle cose che io so e che tu non sai, così come il tuo valore per me deriva dalle cose che tu sai e che io non so.
Guarda che è anche il motivo per cui dopo una certa età i maschi perdono il diritto ad essere amati incondizionatamente.
Poi io sono naturalmente attratto dalle persone che rappresentano una eccellenza, o che ci stanno facendo il culo per raggiungerla. E ti assicuro che non sto necessariamente parlando di gente che sbraita e sgomita.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Nonna a chi?

Beh le donne etero danno grandissimo valore all'eiaculazione, è il momento in cui finisce il rapporto, anche se il 35%-45% di loro non ha goduto 😅
Escluse le donne di quasi tutti gli uomini di questo forum, ovvio. 😎
Ma non è vero, soltanto le carampane insicure vogliono la firma col bianchetto. :LOL:
Ti assicuro che se sei una donna centrata su te stessa nel momento in cui te ne stai a pancia in giù sulle coperte sguazzando nel laghetto sotto di te tutta contenta cazzo te ne frega se macho man ha sganciato spermatozoi nell'universo o no
 

ivanl

Utente di lunga data
Non è mito, è asimmetria informativa.
Il mio valore deriva dalle cose che io so e che tu non sai, così come il tuo valore per me deriva dalle cose che tu sai e che io non so.
Guarda che è anche il motivo per cui dopo una certa età i maschi perdono il diritto ad essere amati incondizionatamente.
Poi io sono naturalmente attratto dalle persone che rappresentano una eccellenza, o che ci stanno facendo il culo per raggiungerla. E ti assicuro che non sto necessariamente parlando di gente che sbraita e sgomita.
Ma io non contesto, solo osservo con curiosità il tuo punto di vista che mette sempre tutto in una scala gerarchica.
Personalmente, il mio valore deriva dal mio giudizio assoluto, il contorno/confronto con cose e persone per me è generalmente irrilevante. Allo stesso modo, sono attirato da parametri di coerenza con il mio modo di essere, essendo irrilevante l'altrui eccellenza in qualsiasi campo, chè quello, al massimo, è una questione dell'altro/a che a me non interessa..
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Ma non è vero, soltanto le carampane insicure vogliono la firma col bianchetto. :LOL:
Ti assicuro che se sei una donna centrata su te stessa nel momento in cui te ne stai a pancia in giù sulle coperte sguazzando nel laghetto sotto di te tutta contenta cazzo te ne frega se macho man ha sganciato spermatozoi nell'universo o no
E allora ce ne stanno tante di carampane insicure.
Io non ho mai pagato per scopare, come fanno i boomer e i nonni. 🤷🏻‍♀️
 
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