Una persona dal passato

Nicky

Utente di lunga data
Ma se si vede che una relazione nella fase iniziale ci attrae perché siamo predisposti a una dipendenza, con modalità potenzialmente distruttive, ribadisco che si può usare la volontà .
Dopo è più difficile.
L’esempio semplificante della nutella vedo che è stato fuorviante.
Ma se uno lo vede, non ha nessuna predisposizione. Non sono cose di cui si è consapevoli.
 

Nicky

Utente di lunga data
Capisco quello che vuoi dire, e infatti secondo me hai ragione quando dici che la confidenza è una forma di intimità persino più compromettente del sesso.

Però, almeno per come la vivo io, il fatto di avere una grande confidenza con una persona, di farci sesso, di farla diventare (anche, in parte) uno sfogatoio emotivo, non implica automaticamente il desiderio di fare un salto di categoria.

Per me, molto banalmente, esistono almeno tre livelli diversi.

C’è quella che ti fa perdere completamente la testa. Quella rara, ingestibile, che ti sposta gli equilibri, ti entra sotto pelle e ti altera pure la percezione delle cose. A me è successo in passato, e dubito sinceramente che ricapiterà ancora così forte.
E sinceramente non me lo auguro neanche.

Poi c’è quella con cui staresti volentieri davvero. Una relazione serena, piena, concreta. Ti piace parecchio, la scegli senza fatica, ci costruiresti qualcosa senza vivere tutto come un’esplosione nucleare emotiva.

E poi c’è un terzo caso, che è quello di cui parliamo qui. Una persona con cui stai bene, fai sesso volentieri, parli, ti apri anche, condividi pezzi di vita e magari certe sere ci stai pure benissimo. Però non basta comunque a farti desiderare altro. Non perché sia 'meno', ma perché semplicemente non senti quel tipo di spinta.

E credo che la prova più onesta sia questa: se finisse domani, mi dispiacerebbe umanamente, certo, ma non mi cambierebbe la vita. Non mi cambierebbe nulla.

Quindi sì, magari in astratto 'in un’altra vita' potrebbe anche esistere un altro scenario. Ma la vita è questa, non ce n’è un’altra. E dentro questa vita ci sono anche le responsabilità, i tempi, le storie precedenti, una figlia di mezzo, e soprattutto quello che uno sente davvero.

Perché alcune persone diventano luoghi in cui stai bene senza per questo trasformarsi in posti in cui vuoi restare per sempre.
Non so, secondo me conta più come siamo noi, rispetto a come sono le persone che incontriamo.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Ho partecipato a molte discussioni in cui ero io che sostenevo che essere grassi spesso non è una questione di pigrizia e di volontà perché esistono i disturbi del comportamento alimentare. Ugualmente non direi a un alcolista che deve sforzarsi di non bere. Poi qui è proibito pure dire che l’alcol fa male…
Ma se si vede che una relazione nella fase iniziale ci attrae perché siamo predisposti a una dipendenza, con modalità potenzialmente distruttive, ribadisco che si può usare la volontà .
Dopo è più difficile.
L’esempio semplificante della nutella vedo che è stato fuorviante.
Penso che chi è consapevole è perchè ha già lavorato su se stesso, dopo che si è ritrovato inconsapevolmente in certe dinamiche.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Nicky

Utente di lunga data
La scrivente lo vede.
Infatti ha detto che per lei, che ha difficoltà ad allontanarsi da situazioni o persone anche nel momento in cui sente un disagio, avere la possibilità di un contatto continuo rappresenta un problema in più da gestire, perchè deve fare anche lo sforzo di non andare sui social a vedere dove sono o mandare l'ennesimo messaggio di botta e risposta.
L'impossibilità di avere un facile contatto non toglierebbe il disagio, ma faciliterebbe quella distanza che aiuta a "calmarsi".
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Infatti ha detto che per lei, che ha difficoltà ad allontanarsi da situazioni o persone anche nel momento in cui sente un disagio, avere la possibilità di un contatto continuo rappresenta un problema in più da gestire, perchè deve fare anche lo sforzo di non andare sui social a vedere dove sono o mandare l'ennesimo messaggio di botta e risposta.
L'impossibilità di avere un facile contatto non toglierebbe il disagio, ma faciliterebbe quella distanza che aiuta a "calmarsi".
Sta cosa sta diventando una polemica con me, più che una vicinanza a chi l’ha chiesta.
A me sembra consolare un obeso dicendo che è vero che il cheese burger è irresistibile.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sta cosa sta diventando una polemica con me, più che una vicinanza a chi l’ha chiesta.
A me sembra consolare un obeso dicendo che è vero che il cheese burger è irresistibile.
Caro ciccione, il cheeseburger è irresistibile, ma non te lo puoi mangiare, perché altrimenti chiamo il dottor Nowzaradan. :LOL:
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma quale polemica con te.
E comunque è il contrario, il senso è che il cheese burger è pericoloso. Il telefono se stai cosi lo devi mettere in un cassetto chiuso.
Poi tu che sei peccatrice, figuriamoci se non cadi in tentazione
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sta cosa sta diventando una polemica con me, più che una vicinanza a chi l’ha chiesta.
A me sembra consolare un obeso dicendo che è vero che il cheese burger è irresistibile.
Se non ricordo male il primo che si è posto un problema simile fu proprio Adamo in persona, il quale, quando Iddio voleva sapere della mela che gli avevano rubato gli disse "La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato.".. Astuto.. Ma non ha funzionato mi pare..
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non so, secondo me conta più come siamo noi, rispetto a come sono le persone che incontriamo.
Onestamente credo di non aver capito, io ho sempre parlato in prima persona, con riferimento a quello che sono le mie esigenze, più in generale a come la vedo io in quella data situazione.
 

Nicky

Utente di lunga data
Onestamente credo di non aver capito, io ho sempre parlato in prima persona, con riferimento a quello che sono le mie esigenze, più in generale a come la vedo io in quella data situazione.
Sì, certo, ma intendo dire che certi sentimenti o progetti si sviluppano o crescono anche perchè li vogliamo e siamo pronti ad accoglierli.
Con questo non intendo negare che ci siano persone che non ci piacciono abbastanza da volerci costruire qualcosa. Lo capisco. Però penso che, altre volte, non ci si lasci andare.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Piccolo aggiornamento (ditemi voi che ne pensate, perché io non ho più tante parole): se ne è uscito con "potremmo provare a diventare BUONI AMICI".
Cioè è passato da "facciamolo a 3" a "buoni amici". Che cazzo di senso ha?
Ma quali buoni amici maledetti! Io un amico lo perdono, mentre a te ti amo.. (cit.)
 
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