Scoprire tradimenti dopo 50 anni

danny

Utente di lunga data
La mia amica una volta si è messa a dire che è assurdo il fatto che lei debba spendere 2 mila euro l'anno (!) per la macchina e che una macchina nuova equivale un anno di lavoro. E ha iniziato a dire che queste spese le deve fare perchè i mezzi pubblici non ce ne sono a sufficienza. Certamente una cittadina di manco 20k non può essere super servita se poi a prendere quel pullman è lei e due gatti.
PS: spendono 550 (in due) come affitto per un appartamento al 2 piano di 100mq, con cantina e posto auto con cancello. E nelle nostre zone con 150k ci prendi una casa di almeno 100 mq
Da anni ormai si fanno i figli per volontà, non più per necessità o obbligo, e si tende a giustificare la mancanza di desiderio di diventare genitori con mille ragioni tra le quali quelle economiche vanno per la maggiore.
Se è vero che le politiche di assistenza alle famiglie in Italia sono inadeguate, da sempre, essendo costituite in gran parte dai nonni e dall'impegno e sacrificio personale, sono ormai due o tre generazioni che le persone antepongono il proprio benessere individuale alla costituzione di una famiglia, rientrando questo tra le libertà personali
Dopodiché le scelte possono variare nell'arco della vita, per cui non mi stupisce che la mia amica stia avviandosi alla fivet oltre i 40 anni.
Prima il desiderio di un figlio non le passava nemmeno per la testa.
Ma... Sì cambia.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Io noto che quelli che stanno mille anni con un partner con cui non concludono nulla per divergenze scoperte solo alla fine, poi dopo poco ne trovano un altro con cui fare tutto subito.
Ho visto succedere anche questo, ma va bene, basta fare qualcosa e non stare lì fermi ad aspettare all'infinito cosa non si è capito, poi io sono agitata di natura, impazzirei in una storia che non mi dà niente.
 

Nicky

Utente di lunga data
Da anni ormai si fanno i figli per volontà, non più per necessità o obbligo, e si tende a giustificare la mancanza di desiderio di diventare genitori con mille ragioni tra le quali quelle economiche vanno per la maggiore.
Se è vero che le politiche di assistenza alle famiglie in Italia sono inadeguate, da sempre, essendo costituite in gran parte dai nonni e dall'impegno e sacrificio personale, sono ormai due o tre generazioni che le persone antepongono il proprio benessere individuale alla costituzione di una famiglia, rientrando questo tra le libertà personali
Dopodiché le scelte possono variare nell'arco della vita, per cui non mi stupisce che la mia amica stia avviandosi alla fivet oltre i 40 anni.
Prima il desiderio di un figlio non le passava nemmeno per la testa.
Ma... Sì cambia.
La domanda è perché si è giunti a ritenere un figlio l'opposto del benessere individuale.
Secondo me è meglio poter scegliere e anche dire di no, io sono stata felice di avere potuto scegliere, di non sentirmi in difetto per il fatto di non avere figli.
Ma mi sembra comunque sbagliato che si sia affermata l'idea che i figli tolgono benessere.
 

Rebecca89

Sentire libera
Metteranno le corna come si è sempre fatto.
Non è detto.
Mio fratello si è preso una pausa due anni fa. Aveva chiuso perché si sentiva la solita veste del "non vissuto", avendo annusato una sola patata in vita sua.
Ha addirittura pagato una escort.
Senza farci nulla.
Le ha lasciato i soldi e gli ha detto "non ce la faccio".

Da parte sua le corna non me le aspetto.
Lo scoppio si.
 

danny

Utente di lunga data
La domanda è perché si è giunti a ritenere un figlio l'opposto del benessere individuale.
Secondo me è meglio poter scegliere e anche dire di no, io sono stata felice di avere potuto scegliere, di non sentirmi in difetto per il fatto di non avere figli.
Ma mi sembra comunque sbagliato che si sia affermata l'idea che i figli tolgono benessere.
Perché in realtà lo sono per diversi aspetti:

Dal punto di vista economico. Questo aspetto con gli anni è peggiorato, in quanto un figlio resta a carico molti più anni rispetto al passato

Del tempo disponibile per sé: basta avere un figlio con la passione della pallavolo per rendersi conto dell'impegno richiesto. Gli standard sono aumentati anch'essi negli anni, a un genitore sono richiesti più impegno e coscienza del proprio ruolo rispetto al passato

Delle energie disponibili: il monte ore dedicato al lavoro e agli impegni necessari ne lascia poche ad entrambi per pensare a un accudimento altrui.

Della libertà: il figlio vincola le scelte, condiziona la disponibilità alla carriera, esercita una pressione anche sulla coppia configurandosi come una ulteriore situazione di stress in una società competitiva e prestazionale

Ed è proprio quest'ultimo l'aspetto più condizionante e il motivo per cui fanno figli le famiglie con minori ambizioni economiche.

Laddove la competizione è più elevata e sono richieste più prestazioni il figlio rappresenta semplicemente una penalizzazione rispetto a chi non lo ha.

Sì ritarda quindi la prima maternità fino ai limiti disponibili, quando si percepisce che si sta arrivando a non avere alternativa alla rinuncia. Oppure si rinuncia direttamente.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Altra generalizzazione. Io ho studiato fino all'età di una "nullipara attempata" solo perchè IO l'ho deciso per me stessa. Perchè medicina era la mia passione. Altrimenti in epoca covid di concorsi per tecnici nel pubblico ce n'erano a fiotti. Magari se ci staccassimo dal problema della semplice riproduzione ai fini biologici, con chi capita capita, basta farlo presto, potrebbe essere un segno di evoluzione?
Meglio diventare genitori in maniera consapevole, perchè lo si vuole, che farlo perchè "va fatto da giovani" che poi "tanto ti ricredi sui lati positivi una volta che ti ci ritrovi". E se invece qualcuno quei lati positivi non li trova? Non sarebbe né il primo nell'ultimo, ma tornare indietro non si può. C'è un post in cui si parla propri di questo, cioè di genitori che non hanno retto al peso delle responsabilità. Penso che questo nel tempo sia la cosa che può avere più ripercussioni sul figlio.

Riguardo all'amniocentesi sono scelte. Mia madre ha deciso così, io non avrei rischiato. Basta esserne consapevoli.


Il gregge è quello che viene diretto dall'influencer che tu segui. Ma non perchè quell'influencer sia chissà che intelligente rispetto alla media. Ma perchè ha trovato qualcosa che oggi funziona, una buona presenza estetica e sicuramente un'agenzia di un certo livello che gli dice cosa deve fare.


Su questo sono d'accordo. La paura del futuro è in buona parte trasmessa. Se un giovane cresce sentendo in continuazione che siamo spacciati passa proprio la voglia ai più.

Mai rifiutato un voto in vita mia. L'evoluzione positiva c'è stata solo perchè mossa da passione, dopo un tram in faccia preso al primo anno, quando non avevo ancora preso le misure della carreggiata.

Come mentalità certamente. Ma pensi sia meglio fare figli a 17 anni?

Sì ma si campa nammerda lo stesso. Quante delle persone che hanno tutti questi aiuti che tu credi, riescono a migliorarsi in maniera significativa rispetto ai genitori? Purtroppo non molti. Credere che basti un alloggio universitario e una borsa di studio per cancellare anni di abusi in famiglia e situazioni economiche disastrose mi sembra troppo ottimistico. Per fortuna poi c'è chi riesce lo stesso.
Io non sono ottimistico. Sono abituato a vedere le logiche di sistema dall'alto, e quando me lo fanno fare e per quanto posso, a deciderle.
Il sistema è fatto per produrre servi, i vincenti sono sempre quelli che non seguono le logiche di sistema ma lo sfruttano. I bravi bambini sono la cena dei bambini cattivi, perché vengono allevati per essere la cena dei bambini cattivi. Proprio perché la cifra stilistica del bambino cattivo è l'azione, quella del bravo bambino è l'attesa di qualcosa che deve piovere dal cielo, o comunque deve essere guadagnato mollichina a mollichina giorno per giorno. Io dopo 50 anni di vita di cui 26 passati a lavorare, ti assicuro che tutte le cose che ho ottenuto nella mia vita sono state ottenute grazie a colpi di genio, colpi di mano, o colpi di culo :LOL:
Male.
Le diversità caratteriali secondo me stanno venendo a galla.
Vengono da due realtà diverse e anche questo influisce tanto.
Lei è cresciuta con una vita agiata, tranquilla e sicura, noi no.
Con conseguenza che mio fratello anche si è fatto un bel culo per arrivare a fare ciò che gli piace, lei si accontenta.
Le voglio un gran bene, ma è noiosa. Carina, dolce, gentile, ma noiosa. E mio fratello è esplosivo, vitale, gli piace uscire, fare, stare con gli amici. Lei torna a casa dopo 5 ore di lavoro e dorme perché è stanca. Vive sul divano o dorme. Escono poco, fanno poco, scopano poco, mio fratello si apre sempre molto con me.
Non la vedo lunga ancora. Sono molto diversi di testa. Magari con le stesse prospettive, ma lei molto più lenta. Non hanno lo stesso passo, quindi non bene. Poi ovviamente mi auguro il contrario ma questo vedo.
Nuntempiccià che te fai male.
 

Dormiente57

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti, leggo solo ora i vs msg. In molti si fossilizzano sul periodo in cui sono avvenuti i fatti e chiarisco : il fidanzamento è iniziato quando lei era in 4a superiore e quindi aveva un'età tra i 17/18 anni, per sua asserzione il periodo in cui non mi è stata fedele è stato fino ai suoi 20 anni, periodo in cui ero militare tra accademia e servizio attivo. Il dolore, delusione rabbia chiamatela come volete, nasce dal fatto che conoscendo mia moglie non si è trattato di sole scopate ma di ricerca di relazioni affettive alternative, che sempre da sue dichiarazioni, sono probabilmente durate mesi forse anni e non giorni e sono terminate non per sua decisione ma perchè è stata a sua volta lasciata. lo asserisco perchè 1 di quelli da lei frequentati lo conoscevo ed era a sua volta fidanzato con una amica comune che poi ha sposato. Ribadisco che anche se ero lontano i contatti telefonici erano praticamente giornalieri e mai ha dichiarato disagio o insoddisfazione ma anzi ha sempre manifestato una gelosia ossessiva facendomi il terzo grado di dove e cosa facessi quando non ero in servizio.
Aggiungo per far capire meglio e descrivo brevemente il momento in cui è stato deciso di convolare a nozze. ero in ferie chiesi a suo padre di per poter fare un viaggio, una breve vacanza estiva da soli, il suo papà disse che era giunto il momento di discutere di matrimonio, lei all'epoca 20nne in quel momento non era presente, il suo papà mi disse che era il momento di mettere tutti e due le teste a posto e di creare una ns famiglia se volevamo una indipendenza per fare ciò che volevamo. Quando la chiamammo per renderla partecipe del discorso lei ne fù sorpresa ma felice. Oggi il ricordo di quel momento mi dà la percezione che evidentemente la sua famiglia fosse al corrente di quanto mia moglie avesse combinato e di cui ero ignaro.
Con tutta probabilità qualcosa era a conoscenza anche della mia famiglia, questo era il motivo per cui erano contrari ed addirittura sino all'ultimo momento non garantivano la loro presenza alla cerimonia nunziale.
La mia ricostruzione è data da fatti e ricordi vivi e presenti non da sole supposizioni. Specifico che entrambe le famiglie sono del Nord e non del Sud per cui c'era una lupara puntata o altre fantasie dovute alla regione di appartenenza.
Quanto a tutte le invettive di essere talebano, vecchio demente o altre offese gratuite. di voler abbandonare o rifuitarsi delle responsabilità dovute alla sua disabilità motoria e parzialmente cognitiva ( è più lucida di me perde la lucidità a sua convenienza ) siete in errore.
Sono semplicemente un uomo che vive un dolore che ha stravolto la sua vita, che ha credeva reale ma coperta da menzogna, a nulla valgono tutti gli anni seguenti condivisi se condizionati da falsità. Nessuno ha imposto a mia moglie di sposarmi, anzi se fosse stata coerente e sincera avrei potuto a mia volta seguire altre strade con altre donne più belle ed economicamente più convenienti.
I 3 figli sono venuti tutti per volontà e scelta condivisa non per casualità.
Ora lapidatemi.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
no per favore, smettila di recitare che non sei credibile da un pezzo. peraltro, una persona con problemi cognitivi diagnosticati non li ha a discrezione. quindi o ci sono o non ci sono.

tu ti sei costruito un personaggio per autogiustificare il tuo abbandono. e pure la cazzata che i tuoi non si sarebbero presentati al matrimonio, o sei scemo in senso tecnico o la cosa allora non ti importava veramente, altrimenti se mia madre mi avesse detto che non veniva al mio matrimonio, a costo di rivoltare il cielo, sarei andato al nocciolo della questione.

tu non hai vissuto alcun dolore. qui ne abbiamo visti di soggetti devastati per davvero. te hai solo visto l'occasione per rispolverare la moto
 

Dormiente57

Utente di lunga data
no per favore, smettila di recitare che non sei credibile da un pezzo. peraltro, una persona con problemi cognitivi diagnosticati non li ha a discrezione. quindi o ci sono o non ci sono.

tu ti sei costruito un personaggio per autogiustificare il tuo abbandono. e pure la cazzata che i tuoi non si sarebbero presentati al matrimonio, o sei scemo in senso tecnico o la cosa allora non ti importava veramente, altrimenti se mia madre mi avesse detto che non veniva al mio matrimonio, a costo di rivoltare il cielo, sarei andato al nocciolo della questione.

tu non hai vissuto alcun dolore. qui ne abbiamo visti di soggetti devastati per davvero. te hai solo visto l'occasione per rispolverare la moto
Ok , allora bannami in modo definitivo, vivi nelle tue idiote convinzioni e considerazioni perchè sinceramente mia hai rotto il cazzo.
 

spleen

utente ?
Buongiorno a tutti, leggo solo ora i vs msg. In molti si fossilizzano sul periodo in cui sono avvenuti i fatti e chiarisco : il fidanzamento è iniziato quando lei era in 4a superiore e quindi aveva un'età tra i 17/18 anni, per sua asserzione il periodo in cui non mi è stata fedele è stato fino ai suoi 20 anni, periodo in cui ero militare tra accademia e servizio attivo. Il dolore, delusione rabbia chiamatela come volete, nasce dal fatto che conoscendo mia moglie non si è trattato di sole scopate ma di ricerca di relazioni affettive alternative, che sempre da sue dichiarazioni, sono probabilmente durate mesi forse anni e non giorni e sono terminate non per sua decisione ma perchè è stata a sua volta lasciata. lo asserisco perchè 1 di quelli da lei frequentati lo conoscevo ed era a sua volta fidanzato con una amica comune che poi ha sposato. Ribadisco che anche se ero lontano i contatti telefonici erano praticamente giornalieri e mai ha dichiarato disagio o insoddisfazione ma anzi ha sempre manifestato una gelosia ossessiva facendomi il terzo grado di dove e cosa facessi quando non ero in servizio.
Aggiungo per far capire meglio e descrivo brevemente il momento in cui è stato deciso di convolare a nozze. ero in ferie chiesi a suo padre di per poter fare un viaggio, una breve vacanza estiva da soli, il suo papà disse che era giunto il momento di discutere di matrimonio, lei all'epoca 20nne in quel momento non era presente, il suo papà mi disse che era il momento di mettere tutti e due le teste a posto e di creare una ns famiglia se volevamo una indipendenza per fare ciò che volevamo. Quando la chiamammo per renderla partecipe del discorso lei ne fù sorpresa ma felice. Oggi il ricordo di quel momento mi dà la percezione che evidentemente la sua famiglia fosse al corrente di quanto mia moglie avesse combinato e di cui ero ignaro.
Con tutta probabilità qualcosa era a conoscenza anche della mia famiglia, questo era il motivo per cui erano contrari ed addirittura sino all'ultimo momento non garantivano la loro presenza alla cerimonia nunziale.
La mia ricostruzione è data da fatti e ricordi vivi e presenti non da sole supposizioni. Specifico che entrambe le famiglie sono del Nord e non del Sud per cui c'era una lupara puntata o altre fantasie dovute alla regione di appartenenza.
Quanto a tutte le invettive di essere talebano, vecchio demente o altre offese gratuite. di voler abbandonare o rifuitarsi delle responsabilità dovute alla sua disabilità motoria e parzialmente cognitiva ( è più lucida di me perde la lucidità a sua convenienza ) siete in errore.
Sono semplicemente un uomo che vive un dolore che ha stravolto la sua vita, che ha credeva reale ma coperta da menzogna, a nulla valgono tutti gli anni seguenti condivisi se condizionati da falsità. Nessuno ha imposto a mia moglie di sposarmi, anzi se fosse stata coerente e sincera avrei potuto a mia volta seguire altre strade con altre donne più belle ed economicamente più convenienti.
I 3 figli sono venuti tutti per volontà e scelta condivisa non per casualità.
Ora lapidatemi.
Due domande: come sei venuto a sapere della faccenda e quale è stato il suo atteggiamento e le sue spiegazioni in proposito.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ok , allora bannami in modo definitivo, vivi nelle tue idiote convinzioni e considerazioni perchè sinceramente mia hai rotto il cazzo.
io voglio romperti il belino perchè sei fasullo come una banconota da 17 euro. ed è giusto che ti prendano per il culo per il tuo fare passivo aggressivo. perchè è giusto che qualcuno ti metta davanti uno specchio per farti vedere l'essere meschino che sei

tu devi solo ringraziare questa martire che ti sopporta da 50 anni, chiunque altra ti avrebbe riempito di corna vere e reso pubblicamente lo zimbello che sei. ora cerca di fare l'uomo per una volta nella vita e prenditi cura della madre dei tuoi figli
 

Rebecca89

Sentire libera
Buongiorno a tutti, leggo solo ora i vs msg. In molti si fossilizzano sul periodo in cui sono avvenuti i fatti e chiarisco : il fidanzamento è iniziato quando lei era in 4a superiore e quindi aveva un'età tra i 17/18 anni, per sua asserzione il periodo in cui non mi è stata fedele è stato fino ai suoi 20 anni, periodo in cui ero militare tra accademia e servizio attivo. Il dolore, delusione rabbia chiamatela come volete, nasce dal fatto che conoscendo mia moglie non si è trattato di sole scopate ma di ricerca di relazioni affettive alternative, che sempre da sue dichiarazioni, sono probabilmente durate mesi forse anni e non giorni e sono terminate non per sua decisione ma perchè è stata a sua volta lasciata. lo asserisco perchè 1 di quelli da lei frequentati lo conoscevo ed era a sua volta fidanzato con una amica comune che poi ha sposato. Ribadisco che anche se ero lontano i contatti telefonici erano praticamente giornalieri e mai ha dichiarato disagio o insoddisfazione ma anzi ha sempre manifestato una gelosia ossessiva facendomi il terzo grado di dove e cosa facessi quando non ero in servizio.
Aggiungo per far capire meglio e descrivo brevemente il momento in cui è stato deciso di convolare a nozze. ero in ferie chiesi a suo padre di per poter fare un viaggio, una breve vacanza estiva da soli, il suo papà disse che era giunto il momento di discutere di matrimonio, lei all'epoca 20nne in quel momento non era presente, il suo papà mi disse che era il momento di mettere tutti e due le teste a posto e di creare una ns famiglia se volevamo una indipendenza per fare ciò che volevamo. Quando la chiamammo per renderla partecipe del discorso lei ne fù sorpresa ma felice. Oggi il ricordo di quel momento mi dà la percezione che evidentemente la sua famiglia fosse al corrente di quanto mia moglie avesse combinato e di cui ero ignaro.
Con tutta probabilità qualcosa era a conoscenza anche della mia famiglia, questo era il motivo per cui erano contrari ed addirittura sino all'ultimo momento non garantivano la loro presenza alla cerimonia nunziale.
La mia ricostruzione è data da fatti e ricordi vivi e presenti non da sole supposizioni. Specifico che entrambe le famiglie sono del Nord e non del Sud per cui c'era una lupara puntata o altre fantasie dovute alla regione di appartenenza.
Quanto a tutte le invettive di essere talebano, vecchio demente o altre offese gratuite. di voler abbandonare o rifuitarsi delle responsabilità dovute alla sua disabilità motoria e parzialmente cognitiva ( è più lucida di me perde la lucidità a sua convenienza ) siete in errore.
Sono semplicemente un uomo che vive un dolore che ha stravolto la sua vita, che ha credeva reale ma coperta da menzogna, a nulla valgono tutti gli anni seguenti condivisi se condizionati da falsità. Nessuno ha imposto a mia moglie di sposarmi, anzi se fosse stata coerente e sincera avrei potuto a mia volta seguire altre strade con altre donne più belle ed economicamente più convenienti.
I 3 figli sono venuti tutti per volontà e scelta condivisa non per casualità.
Ora lapidatemi.
Cioè tutto questo è avvenuto entro i suoi 20 anni. In piena adolescenza, dove gli ormoni stanno a pallettoni. Poi ti ha detto si e ti è rimasta accanto, fedele, costruendo una famiglia con te e portandola avanti anche nelle tue lunghe assenze.

Ok.
 

Dormiente57

Utente di lunga data
Due domande: come sei venuto a sapere della faccenda e quale è stato il suo atteggiamento e le sue spiegazioni in proposito.
Come ho già sritto in precedenza tempo fà c'è stata una discussione dove era coinvolta un'altra coppia e lei aveva preso le difese e giustificato il comportamento ingiustificabile della lei, da quello è scaturito il mio dubbio. Nessuna giustificazione ma solo i fatti anche perchè conoscendomi sapeva che non avrei accettato alcuna giustificazione. Per gli amanti delle indagini sono riuscito a venire a conoscenza delle cose nel tempo e con assoluta moderazione e falsa gentilezza
 
Top