Amavo un'altra e ho ucciso tutti

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Brunetta

Utente di lunga data
Proteggere assassini efferati... rieducare criminali che hanno commesso gesti che ci fanno rabbrividire...
Salvaguardare l'integrità fisica e psicologica di chi ha fatto tanto danno agli altri e alla società..

Un inutile buonismo verso Caino?

O un modo di proteggere noi, la società?

Perchè... (amato Terry Pratchett)... quando cominci a fare qualcosa [punizioni vendicative, pestaggi etc] per una buona ragione, apri la porta alle cattive ragioni. Quando fai qualcosa per una buona ragione, lo rifarai per ragioni meno buone, e poi per nessuna ragione. Eviti di fare certe cose perchè ci sono i buoni e ci sono i cattivi, e perchè se i buoni cominciano a fare le stesse cose dei cattivi, non ci sarà più differenza.

Alla fine, trattare con "umanità" chi ha fatto certe cose, è anche un proteggere questa nostra umanità.
:up:
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Quoto (anche il tuo precedente intervento). E aggiungo che non si rende il mondo migliore con l'infliggere sofferenza, MAI. Se invece di abbarbicarsi al proprio limitato punto di vista, ci potessimo osservare dall'alto, o da quella che si chiama "la giusta distanza", dovremmo concludere che non è punendo chi ha fatto del male che migliori le relazioni tra gli uomini; non è umiliando, distruggendo,disprezzando, vendicandoti che rendi migliore il luogo dove abiti, non è segregando a vita i presunti cattivi dai presunti buoni che diventi più buono e la terra un pianeta più vivibile.
La pena nei paesi civili ha due scopi: allontanare chi può reiterare il danno per proteggere le persone che non delinquono; rieducare e reinserire chi ha compiuto un delitto nella comunità.
Mai nei paesi civili la pena ha scopo di PUNIZIONE e di VENDETTA. Per paesi civili intendo le democrazie europee.

complimenti per il vostro buon cuore. Io non sono in grado di preoccuparmi del futuro di un'assassina di sua madre e di suo fratello e nemmeno dell'assassino dei suoi due figli
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
ma perchè si prevede la possibilità di redenzione.
Faccio un esempio: un ragazzo giovane, un padre di famiglia, fa un errore, ruba le famose mutande a esselunga ma è il primo reato.
Paga, come è giusto, ma capisce l'errore e comincia a fare ammenda in carcere, offrendosi volontariamente per attività, lavori, ecc..
In carcere c'è chi segue i carcerati, chi vive con loro ogni giorno.
Dopo X tempo appare a chi li segue che per questa persona, e per la società che lo mantiene, sia più produttivo il reintegro, chiaramente seguendo determinate regole e dentro dei limiti.
E' una persona non pericolosa per la società, è giovane e quindi recuperabile e produttivo, ha delle motivazioni che lo spingono a ravvedersi... io non vedo perchè non accordargli uno sconto della pena.
guarda che funziona da tempo così. per il primo reato,se si tratta del banale taccheggio o altre cosette da giudice di pace o poco più, esiste la non menzione sul casellario giudiziale,per cui è come se fossi di nuovo incensurato.

qui il punto di cui si parla non è la redenzione del ragazzino che fa la stupidaggine. si parla dell'evidente fallimento della cultura riabilitativa che sta alla base di norme come la Gozzini che anzichè essere riviste o meglio ancora parzialmente abrogate vengono addirittura incentivate.

il discorso poi dei 124 euro al giorno per il mantenimento del detenuto andrebbe letto più in profondità,chè è di per sì evidente che un detenuto non può costare come una notte in albergo a 4-5 stelle
 
Ultima modifica:

disincantata

Utente di lunga data
di questo tipo di situazione non ne sono al corrente
ma se lo dici tu....
Hanno fatto decine di servizi a Presa Diretta su condizioni carcerarie da brivido.

Poi ci sono carceri finiti arredati mai aperti x mancanza di personale....
O carceri con sette dico sette detenuti.

Anche x questo l'Italia sta male.

Inoltre ne ho visto uno riservato alle donne davvero bello e umano e rischiava di chiudere.

E il cittadino
Non Evasore Paga.

Ricordiamoci inoltre che a volte in galera ci finisce per errori giudiziari.

Come Enzo Tortora o Barilla' o il mio amico Direttore di Banca x aver negato un prestito ad una poi pentita di mafia.

Un anno al 41 bis s Sollicciano. Ci ha scritto pure un libro 12 mesi a mezza pensione a spese dello Stato.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ciao cara,una volta per lavoro ho varcato il cancello della Dozza,andavo dal capo delle guardie.Io non temo niente,sono insensibile...ma li'mi mancava l'aria..Non hai idea dell'inferno che sia..ma chi e'dentro,ha voluto andarci no?
Anche mio padre per lavoro è andato spesso nelle carceri...e mi ha sempre detto la stessa identica cosa...e pure lui è uno che non è molto portato alla sensibilità...
 

Fantastica

Utente di lunga data
complimenti per il vostro buon cuore. Io non sono in grado di preoccuparmi del futuro di un'assassina di sua madre e di suo fratello e nemmeno dell'assassino dei suoi due figli
Non è questione di preoccuparsene, né di avere buon cuore. E' che se vivi in una società (sempre meno ci viviamo, di fatto, ed è questo uno dei motivi per cui si ammazza tanto facilmente, secondo me) puoi cercare di viverci nel migliore dei modi possibili, cioè cercando l'armonia, o recuperandola se è stata spezzata, e costruendola dove puoi.
E' un po' come quando in una famiglia un membro sta male: gli altri anche stanno male, di riflesso, e non necessariamente per empatia, ma perché un malato in casa è fonte di ansie, fastidi, problemi per tutti coloro che vivono con lui.
La legge serve a tutelare il resto della famiglia e a consentire al malato di riprendersi prima possibile, restando in metafora. Con questo non sto dicendo che chi ammazza è un malato!! Era per la metafora, sia chiaro.
 

gas

Utente di lunga data
Hanno fatto decine di servizi a Presa Diretta su condizioni carcerarie da brivido.

Poi ci sono carceri finiti arredati mai aperti x mancanza di personale....
O carceri con sette dico sette detenuti.

Anche x questo l'Italia sta male.

Inoltre ne ho visto uno riservato alle donne davvero bello e umano e rischiava di chiudere.

E il cittadino
Non Evasore Paga.

Ricordiamoci inoltre che a volte in galera ci finisce per errori giudiziari.

Come Enzo Tortora o Barilla' o il mio amico Direttore di Banca x aver negato un prestito ad una poi pentita di mafia.

Un anno al 41 bis s Sollicciano. Ci ha scritto pure un libro 12 mesi a mezza pensione a spese dello Stato.
le avrai viste tu, io no
il tuo direttore di banca non ho avuto il piacere di conoscerlo per cui non posso commentare
 

Sbriciolata

Escluso
Quoto (anche il tuo precedente intervento). E aggiungo che non si rende il mondo migliore con l'infliggere sofferenza, MAI. Se invece di abbarbicarsi al proprio limitato punto di vista, ci potessimo osservare dall'alto, o da quella che si chiama "la giusta distanza", dovremmo concludere che non è punendo chi ha fatto del male che migliori le relazioni tra gli uomini; non è umiliando, distruggendo,disprezzando, vendicandoti che rendi migliore il luogo dove abiti, non è segregando a vita i presunti cattivi dai presunti buoni che diventi più buono e la terra un pianeta più vivibile.
La pena nei paesi civili ha due scopi: allontanare chi può reiterare il danno per proteggere le persone che non delinquono; rieducare e reinserire chi ha compiuto un delitto nella comunità.
Mai nei paesi civili la pena ha scopo di PUNIZIONE e di VENDETTA. Per paesi civili intendo le democrazie europee.
quoto ma aggiungo desolata che nei paesi civili c'è la certezza della pena.
Purtroppo le vittime dei crimini in Italia si rivedono passare davanti al naso dopo pochi giorni quello che ha loro devastato casa, se non peggio.
Poi si vedono in televisione degli assassini che in libera uscita tornano a commettere gli stessi crimini...
Secondo me questa situazione genera confusione nella gente che non capisce che succede e rabbia.
E la rabbia prima o poi chiede vendetta.
Pure io mi sarei arrabbiata fossi stata in Gas.
Ma pure se fossi stata in quei tutori dell'ordine che per arrestare gente armata rischiano la vita.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non è questione di preoccuparsene, né di avere buon cuore. E' che se vivi in una società (sempre meno ci viviamo, di fatto, ed è questo uno dei motivi per cui si ammazza tanto facilmente, secondo me) puoi cercare di viverci nel migliore dei modi possibili, cioè cercando l'armonia, o recuperandola se è stata spezzata, e costruendola dove puoi.
E' un po' come quando in una famiglia un membro sta male: gli altri anche stanno male, di riflesso, e non necessariamente per empatia, ma perché un malato in casa è fonte di ansie, fastidi, problemi per tutti coloro che vivono con lui.
La legge serve a tutelare il resto della famiglia e a consentire al malato di riprendersi prima possibile, restando in metafora. Con questo non sto dicendo che chi ammazza è un malato!! Era per la metafora, sia chiaro.

Un malato si ammala contro la sua volontà
Qui parliamo di ASSASSINI
Oh scusate, io proprio non vi seguo
Se li chiudi in un carcere con il giusto per sopravvivere e butti la chiave, scusa ma non ci arrivo a capire come la mia vita diventi peggiore. Anzi, sono tranquilla che una merda simile non può più circolare
 

Fantastica

Utente di lunga data
quoto ma aggiungo desolata che nei paesi civili c'è la certezza della pena.
Purtroppo le vittime dei crimini in Italia si rivedono passare davanti al naso dopo pochi giorni quello che ha loro devastato casa, se non peggio.
Poi si vedono in televisione degli assassini che in libera uscita tornano a commettere gli stessi crimini...
Secondo me questa situazione genera confusione nella gente che non capisce che succede e rabbia.
E la rabbia prima o poi chiede vendetta.
Pure io mi sarei arrabbiata fossi stata in Gas.
Ma pure se fossi stata in quei tutori dell'ordine che per arrestare gente armata rischiano la vita.
Sulla certezza della pena ci siamo espressi pagine fa:smile:
E' il solo vero fondamento della giustizia, lo scrive Beccaria in una pagina bellissima che se trovo vi sottopongo. E in Italia NON c'è questo solo fondamento della giustizia.
 

gas

Utente di lunga data
quoto ma aggiungo desolata che nei paesi civili c'è la certezza della pena.
Purtroppo le vittime dei crimini in Italia si rivedono passare davanti al naso dopo pochi giorni quello che ha loro devastato casa, se non peggio.
Poi si vedono in televisione degli assassini che in libera uscita tornano a commettere gli stessi crimini...
Secondo me questa situazione genera confusione nella gente che non capisce che succede e rabbia.
E la rabbia prima o poi chiede vendetta.
Pure io mi sarei arrabbiata fossi stata in Gas.
Ma pure se fossi stata in quei tutori dell'ordine che per arrestare gente armata rischiano la vita.
a parte che non mi arrabbio mai :mrgreen:
comunque leggiamo sui giornali che, oltre a chi viene condannato per avere trucidato genitori o figli ai quali viene poi scontata la pena (e non ditemi che non è vero) ci sono poi quelli a piede libero e già condannati per pene diverse (ubriachezza molesta, ecc) che investono in macchina, e sempre con un tasso alcolico molto alto, persone in bicicletta o a piedi e poi fuggono ma vengono ripresi. ebbene a questi cosa gli facciamo?
 

Fantastica

Utente di lunga data
Un malato si ammala contro la sua volontà
Qui parliamo di ASSASSINI
Oh scusate, io proprio non vi seguo
Se li chiudi in un carcere con il giusto per sopravvivere e butti la chiave, scusa ma non ci arrivo a capire come la mia vita diventi peggiore. Anzi, sono tranquilla che una merda simile non può più circolare
Ma @farfie... la responsabilità non è solo di chi compie una violenza, proprio perché viviamo in mezzo agli altri e chi compie una violenza è un essere umano come noi. Tirarsi fuori, dire "io non lo farei mai" ok, può essere, ma anche no...
 

danny

Utente di lunga data
quoto ma aggiungo desolata che nei paesi civili c'è la certezza della pena.
Purtroppo le vittime dei crimini in Italia si rivedono passare davanti al naso dopo pochi giorni quello che ha loro devastato casa, se non peggio.
Poi si vedono in televisione degli assassini che in libera uscita tornano a commettere gli stessi crimini...
Secondo me questa situazione genera confusione nella gente che non capisce che succede e rabbia.
E la rabbia prima o poi chiede vendetta.
Pure io mi sarei arrabbiata fossi stata in Gas.
Ma pure se fossi stata in quei tutori dell'ordine che per arrestare gente armata rischiano la vita
.
ù

Lo stesso motivo che c'è alla base della rabbia per cui se a noi hanno tagliato le pensioni, costringendoci a tentare di lavorare sino alla quarta età - e ritardando di conseguenza l'entrata nel mercato del lavoro dei giovani - e di conseguenza pure limitando le potenzialità di crescita o tenuta del mercato interno (i giovani spendono ovviamente più degli anziani), e se è vero quello che ha detto Padoan non è ancora finita, http://www.controcopertina.com/sorpresone-governo-renzi-si-allaumento-delleta-pensionabile/
loro, i parlamentari, se ne vanno tranquillamente in pensione dopo (circa) una legislatura.
Frustrazione, direi.
Giusta frustrazione.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma @farfie... la responsabilità non è solo di chi compie una violenza, proprio perché viviamo in mezzo agli altri e chi compie una violenza è un essere umano come noi. Tirarsi fuori, dire "io non lo farei mai" ok, può essere, ma anche no...

Ma il giorno che lo faccio io o uno dei miei familiari mica cambio opinione
Non esiste avere la libertà quando hai fatto in modo che qualcuno non possa più averla. Non esiste
 

disincantata

Utente di lunga data
le avrai viste tu, io no
il tuo direttore di banca non ho avuto il piacere di conoscerlo per cui non posso commentare
Non e' il moo direttore di banca.

Ho sentito la sua storia in tv e gli ho scritto.

ho comprato decine di copie del suo libro x solidarieta' e le ho regalate.
Ogni tanto ci scrivismo. Vita distrutta. Lavoro perso.
la banca non lo ha riassunto xche' nel frattempo si e' fusa e la nuova non si riteneva obbligata nei suoi confronti.

Genitoti disperati.
se lo cerchi in internet lo trovi. Roberto Giannoni.

Di Barilla' ai tempi hanno parlato tutti i tg e quotidiani.

Arrestato perche' sfortunstamente aveva un auto uguale rossa.

sette anni di carcere. Risarcimento miliardario in lire ed ha lasciato l'Italia disgustato.
 
complimenti per il vostro buon cuore. Io non sono in grado di preoccuparmi del futuro di un'assassina di sua madre e di suo fratello e nemmeno dell'assassino dei suoi due figli
ma infatti il ragionamento lo deve fare lo stato senza emotività , partecipazione e senso di vendetta che sorge naturale a chi legge certe cose.
 

gas

Utente di lunga data
Non e' il moo direttore di banca.

Ho sentito la sua storia in tv e gli ho scritto.

ho comprato decine di copie del suo libro x solidarieta' e le ho regalate.
Ogni tanto ci scrivismo. Vita distrutta. Lavoro perso.
la banca non lo ha riassunto xche' nel frattempo si e' fusa e la nuova non si riteneva obbligata nei suoi confronti.

Genitoti disperati.
se lo cerchi in internet lo trovi. Roberto Giannoni.

Di Barilla' ai tempi hanno parlato tutti i tg e quotidiani.

Arrestato perche' sfortunstamente aveva un auto uguale rossa.

sette anni di carcere. Risarcimento miliardario in lire ed ha lasciato l'Italia disgustato.
ti pareva che non trovassero una giusta causa :cool:
 

disincantata

Utente di lunga data
a parte che non mi arrabbio mai :mrgreen:
comunque leggiamo sui giornali che, oltre a chi viene condannato per avere trucidato genitori o figli ai quali viene poi scontata la pena (e non ditemi che non è vero) ci sono poi quelli a piede libero e già condannati per pene diverse (ubriachezza molesta, ecc) che investono in macchina, e sempre con un tasso alcolico molto alto, persone in bicicletta o a piedi e poi fuggono ma vengono ripresi. ebbene a questi cosa gli facciamo?
Lo dici ad una che e' stata investita con la figlia sulle striscie pedonali da uno drogato al soggiorno obbligato in un paesino.

Per fortuna ferite non gravi ma vista la posizione della strada, una statale trafficatissima, lui usciva da un cancello laterale privato, due miracolate.

Un vo di sei metri ed il Padreterno a proteggerci non facendo transitare auto e camion in quei minuti.

che dovevo dirgli? Quando l'ho rivisto mi faceva pena.
Ho saputo dopo la sua storia. certo. Mi e' ci e' andata benissimo.

Entrambe potevamo morire. Ma tutti questi neanche ci starebbero nelle galere da tanti sono.

Doveva andare al bar a seicento metri non potendo uscire dal paese.

dove io avevo l'auto.

Ho perso un appuntamento a Milano passato ore in ospedale x accertamenti spavento per la mia bambina.
 

gas

Utente di lunga data
Lo dici ad una che e' stata investita con la figlia sulle striscie pedonali da uno drogato al soggiorno obbligato in un paesino.

Per fortuna ferite non gravi ma vista la posizione della strada, una statale trafficatissima, lui usciva da un cancello laterale privato, due miracolate.

Un vo di sei metri ed il Padreterno a proteggerci non facendo transitare auto e camion in quei minuti.

che dovevo dirgli? Quando l'ho rivisto mi faceva pena.
Ho saputo dopo la sua storia. certo. Mi e' ci e' andata benissimo.

Entrambe potevamo morire. Ma tutti questi neanche ci starebbero nelle galere da tanti sono.

Doveva andare al bar a seicento metri non potendo uscire dal paese.

dove io avevo l'auto.

Ho perso un appuntamento a Milano passato ore in ospedale x accertamenti spavento per la mia bambina.
immagino lo spavento e l'apprensione per la tua bambina
 

Fantastica

Utente di lunga data
Beccaria (ti amo)

Uno dei piú gran freni dei delitti non è la crudeltà delle pene, ma l'infallibilità di esse, e per conseguenza la vigilanza dei magistrati, e quella severità di un giudice inesorabile, che, per essere un'utile virtú, dev'essere accompagnata da una dolce legislazione.
La
certezza di un castigo, benché moderato, farà sempre una maggiore impressione che non il timore di un altro piú terribile, unito colla speranza dell'impunità; perché i mali, anche minimi, quando son certi, spaventano sempre gli animi umani, e la speranza, dono celeste, che sovente ci tien luogo di tutto, ne allontana sempre l'idea dei maggiori, massimamente quando l'impunità, che l'avarizia e la debolezza spesso accordano, ne aumenti la forza. L'atrocità stessa della pena fa che si ardisca tanto di piú per ischivarla, quanto è grande il male a cui si va incontro; fa che si commettano piú delitti,per fuggir la pena di un solo. I paesi e i tempi dei piú atroci supplicii furon sempre quelli delle piú sanguinose ed inumane azioni, poiché il medesimo spirito di ferocia che guidava la mano del legislatore, reggeva quella del parricida e del sicario.
Sul trono dettava leggi di ferro ad anime atr
oci di schiavi, che ubbidivano. Nella privata oscurità stimolava ad immolare i tiranni per crearne dei nuovi.
A misura che i supplicii diventano piú crudeli, gli animi umani, che come i fluidi si mettono sempre a livello cogli oggetti che gli circondano, s'incalliscono, e la forza sempre viva delle passioni fa che, dopo cent'anni di crudeli supplicii, la ruota spaventi tanto quanto prima la prigionia. Perché una pena ottenga il suo effetto basta che il male della pena ecceda il bene che nasce dal delitto, e in questo eccesso di male dev'essere calcolata l'infallibilità della pena e la perdita del bene che il delitto produrrebbe. Tutto il di piú è dunque superfluo e perciò tirannico.
Gli uomini si regolano per la ripetuta azione dei mali che conoscono, e non su quelli che ignorano. Si facciano due nazioni, in una delle quali, nella scala delle pene proporzionata alla scala dei delitti, la pena maggiore sia la schiavitù perpetua, e nell'altra la ruota. Io dico che la prima avrà tanto timore della sua maggior pena quanto la seconda; e se vi è una ragione di trasportar nella prima le pene maggiori della seconda, l'istessa ragione servirebbe per accrescere le pene di quest'ultima, passando insensibilmente dalla ruota ai tormenti piú lenti e piú studiati, e fino agli ultimi raffinamenti della scienza troppo conosciuta dai tiranni.

Due altre funeste conseguenze derivano dalla crudeltà delle pene, contrarie al fine medesimo di prevenire i delitti.
La prima è che nonè sí facile il serbare la proporzione essenziale tra il delitto e la pena, perché, quantunque un'industriosa crudeltà ne abbia variate moltissimo le specie, pure non possono oltrepassare quell'ultima forza a cui è limitata l'organizzazione e la sensibilità umana. Giunto che si sia a questo estremo, non si troverebbe a' delitti piú dannosi e piú atroci pena maggiore corrispondente, come sarebbe d'uopo per prevenirgli.
L'altra conseguenza è che la impunità stessa nasce dall'atrocità dei supplicii.

Gli uomini sono racchiusi fra certi limiti, sí nel bene che nel male, ed uno spettacolo troppo atroce per l'umanità non può essere che un passeggiero furore, ma non mai un sistema costante quali debbono essere le leggi; che se veramente son crudeli, o si cangiano, o l'impunità fatale nasce dalle leggi medesime.

Chi nel leggere le storie non si raccapriccia d'orrore pe' barbari ed inutili tormenti che da

uomini, che si chiamavano savi, furono con freddo animo inventati ed eseguiti? Chi può non sentirsi fremere tutta la parte la piú sensibile nel vedere migliaia d'infelici che la miseria, o voluta o tollerata dalle leggi, che hanno sempre favorito i pochi ed oltraggiato i molti, trasse ad un disperato ritorno nel primo stato di natura, o accusati di delitti impossibili e fabbricati dalla timida ignoranza, o rei non d'altro che di esser fedeli ai propri principii, da uomini dotati dei medesimi sensi, e per conseguenza delle medesime passioni, con meditate formalità e con lente torture lacerati, giocondo spettacolo di una fanatica moltitudine?

 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top