No,no..secondo sei fuori strada. Parli di infelicità, peso della famiglia e corruzione, ma qui parliamo di un tizio che affonda la lama del coltello in un bimbo di 20 mesi e nella sorellina di 5 anni (dopo aver ammazzato la moglie) e poi va a vedersi la partita con gli amici.
Non è la società che crea questo genere di mostri. Questo era un mostro fatto e finito indipendentemente dalla società. Perché la società può anche predisporre all'infelicità creandoti dei falsi modelli da inseguire, ma nel momento in cui ti trovi a fare i conti coi gesti che mediti di compiere è tutto un altro paio di maniche. Qui non parliamo di evadere il fisco, masi tratta di gesti lontani da qualsiasi immaginario. E da questo punto di vista la nostra società è notevolmente migliorata rispetto al passato. Mostro lo sei già in questo senso. Non è la società che lo crea quando si tratta di compiere lucidamente queste atrocità.
Buscopann
Ma certo che lui è un mostro, in quel senso! Non c'è certo nessuno che lo capisce e, a parte esprimere e ribadire orrore, e auguragli pene severe, certe o anche fantasticare punizioni atroci, non ha senso riempire 40 pagine!
Per me ha senso solo se si analizza quali pensieri ci sono stati prima che il deviante, quello con il bug in testa, agisse, e se quei pensieri sono del tutto avulsi da noi o no.
Anche Erika e Omar non hanno nulla a che fare con noi e i nostri figli. Ma anche noi e i nostri figli abbiamo pensato che i genitori rompono senza motivo e che solo tra a adolescenti a scopare e farsi canne si sarebbe felici? Se no, diciamo solo che sono mostri e via.
Se l'abbiamo pensato, per me, è interessante interrogarsi su quei pensieri.
Non per prevenire nulla, non per fare nessun assunzione di responsabilità ma per pensare, capirci meglio, diventare più profondi, meno egoisti, meno superficiali, più profondi.