Amavo un'altra e ho ucciso tutti

Stato
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Nobody

Utente di lunga data
Già... in un istituto psichiatrico.

E dopo magari lo mandano ai servizi sociali... :rolleyes:
no quello no... qui da noi dai vecchietti ti ci mandano solo se hai inculato ai cittadini qualche centinaio di milioni di euro :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ok, ma resta la domanda... perchè questo genere di delitti sta aumentando? Cosa spinge sempre più persone a ammazzare senza motivo partner, figli, perfetti sconosciuti per strada? Se si sta diffondendo una psicopatia sempre più diffusa, qualche motivo ci sarà pure.
Aumenta quel genere di delitti a cui culturalmente si danno ragioni. Non ragioni per uccidere ma ragioni di scontento.
La moglie su fb raccontava di un periodo di stress con i bambini sempre con la febbre, marito con la febbre.
 

Joey Blow

Escluso
Ok, ma resta la domanda... perchè questo genere di delitti sta aumentando? Cosa spinge sempre più persone a ammazzare senza motivo partner, figli, perfetti sconosciuti per strada? Se si sta diffondendo una psicopatia sempre più diffusa, qualche motivo ci sarà pure.
Perchè, sta aumentando?
 

Zod

Escluso
Ma manco per sogno... Ma io davvero non vi capisco, scusate
Anche erica e Omar facevano schifo a tutti infatti ora girano con i rispettivi fidanzati.
E a quel bambino nessuno pensa più.
Siamo qui a discutere del perché é successo, se la colpa è della societá, se é capace di intendere e di volere e intanto due bambini sono morti. Ma chi se ne frega di quella merda, di cosa prova e di cosa ha nella testa.
Rinchiudetelo e dimenticatelo
Erica e Omar all'epoca dei delitti erano minorenni, addirittura sotto i 15 anni mi pare.

I casi sono due: o si é malati oppure il delitto nasce nel contesto sociale di appartenenza. Conoscere a fondo le motivazioni del gesto aiuta a comprendere meglio la società ed eventualmente cambiarla, affinché non solo non induca a simili gesti, ma sia anche capace di riconoscerli e bloccarli per tempo.

Da un errore di uno può scaturire un insegnamento per tanti.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
A percezione si. Però ho scritto prima che mi piacerebbe vedere delle statistiche.
A pensarci la statistica conta poco: se fosse simile ad ora sarebbe comunque troppo
 

Nicka

Capra Espiatrice
A percezione si. Però ho scritto prima che mi piacerebbe vedere delle statistiche.
Avevo sentito una volta una spiegazione sul presunto aumento di delitti simili...intendo commessi in famiglia, spesso sono le madri che ammazzano i figli...e gli uomini le compagne (sia se le vogliono lasciare, sia se non vogliono essere lasciati)

Si era analizzata la figura della famiglia e del supporto che questa dà agli individui...

Qualche anno fa la famiglia era un gruppo più allargato, una famiglia si formava da giovani e si era numerosi...una giovane coppia poteva contare su nonni relativamente in forma...era più difficile che si lavorasse in due...quindi i bambini si potevano lasciare ai nonni e alle zie e zii, finita la scuola si potevano "scaricare" insieme ai cuginetti...la coppia aveva in qualche modo più movimento, la mamma aveva un supporto nella crescita dei piccoli...
La famiglia era un nucleo al quale appoggiarsi per non "impazzire".

Adesso le cose sono leggermente cambiate...non si esce di casa presto, i figli si fanno sempre più in là, si è obbligati a lavorare entrambi...i nonni o lavorano ancora o sono già in un'età nella quale stare dietro a bambini piccolissimi diventa complicato...anche il cerchio di zie e zii è più ristretto.
In questo caso una coppia si sente intrappolata in una specie di gabbia, non si trova supportata in nessun modo e da nessun nucleo famigliare. E' come se non vedesse una via di fuga ed ecco che subentra la "depressione", il male di vivere una situazione apparentemente inaffrontabile.
Ecco perchè un certo tipo di delitti è aumentato...che poi davvero vorrei vedere i numeri...

Quando ho sentito questa spiegazione ci ho riflettuto e ho pensato a come ho vissuto io da piccola e come cresceranno i miei figli nel momento in cui li avrò...

I miei genitori potevano contare su un sacco di persone, cosa che non potrò sicuramente fare io...
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Non può essere solo colpa dello stress.

Per lo stress si ammazza il coniuge per sbaglio dopo una brutta litigata...
Omicidio preterintenzionale.
E appena si realizza ciò che si è fatto, si crolla.

Questo è un omicidio premeditato.
Non è il raptus di una persona che ha perso la pazienza.
Sto tizio ci ha pensato. Si è costruito un alibi.
La mente di questo individuo non è normale. A me fa ribrezzo e allo stesso tempo paura.
 

danny

Utente di lunga data
Non può essere solo colpa dello stress.

Per lo stress si ammazza il coniuge per sbaglio dopo una brutta litigata...
Omicidio preterintenzionale.
E appena si realizza ciò che si è fatto, si crolla.

Questo è un omicidio premeditato.
Non è il raptus di una persona che ha perso la pazienza.
Sto tizio ci ha pensato. Si è costruito un alibi.

La mente di questo individuo non è normale. A me fa ribrezzo e allo stesso tempo paura.
Ci sono due chiavi di lettura, che anche qui tutti avete evidenziato.
La prima individua le responsabilità nella società, rea di non riuscire a promuovere valori che proteggano i componenti da cui è composta.
E' la spiegazione da anni più in voga: ma anche la più tranquillizzante, perché motiva sia il delitto più aberrante che il tradimento, o qualsiasi altro disagio, crimine, comportamento antisociale.
C'è sempre qualche causa, che sia lo stress, lo stile di vita, la tecnologia, il consumismo, il mondo del lavoro, la ricchezza, la povertà, l'educazione, la cultura, l'assenza di valori spirituali...
I sociologi dei media enfatizzano generalmente queste ragioni.
Poi ce n'è un'altra, che è scomparsa da anni dalle nostre conversazioni, decisamente più antica, che gli uomini davano quando non trovavano capri espiatori come oggi.
Il libero arbitrio.
Che è quello che ti fa scegliere tra bene, male o ti dà anche la facoltà di non scegliere.
Qui le colpe non ricadono sulla società, ma sull'individuo.
E' la spiegazione meno rassicurante perché non prevede giustificazioni né alibi.
Nè in fin dei conti quei lunghi dibattiti che si estenuano a cercare e individuare le ragioni altrove e non in noi.
Così, anche per proteggere noi stessi, per aver fiducia in chi incontriamo ogni giorno, per difenderci da questi avvenimenti.
E' una chiave raggelante come trovarsi di fronte alla morte.
L'individuo diventa assassino per sua volontà, perché porta avanti la sua possibilità di diventare malvagio.
Per questo tutti oggi la rifuggono.
 

Diletta

Utente di lunga data
Secondo me prima o poi tenta di togliersela ...appena passa un tot di tempo e realizza bene bene, cede all'orrore


Se tenta di togliersela è solo per sottrarsi alle pene che gli infliggeranno gli stessi detenuti.
E' un morto che cammina in questo senso e non perché un giorno comparirà in lui il rimorso.
 

Nobody

Utente di lunga data
Ci sono due chiavi di lettura, che anche qui tutti avete evidenziato.
La prima individua le responsabilità nella società, rea di non riuscire a promuovere valori che proteggano i componenti da cui è composta.
E' la spiegazione da anni più in voga: ma anche la più tranquillizzante, perché motiva sia il delitto più aberrante che il tradimento, o qualsiasi altro disagio, crimine, comportamento antisociale.
C'è sempre qualche causa, che sia lo stress, lo stile di vita, la tecnologia, il consumismo, il mondo del lavoro, la ricchezza, la povertà, l'educazione, la cultura, l'assenza di valori spirituali...
I sociologi dei media enfatizzano generalmente queste ragioni.
Poi ce n'è un'altra, che è scomparsa da anni dalle nostre conversazioni, decisamente più antica, che gli uomini davano quando non trovavano capri espiatori come oggi.
Il libero arbitrio.
Che è quello che ti fa scegliere tra bene, male o ti dà anche la facoltà di non scegliere.
Qui le colpe non ricadono sulla società, ma sull'individuo.
E' la spiegazione meno rassicurante perché non prevede giustificazioni né alibi.
Nè in fin dei conti quei lunghi dibattiti che si estenuano a cercare e individuare le ragioni altrove e non in noi.
Così, anche per proteggere noi stessi, per aver fiducia in chi incontriamo ogni giorno, per difenderci da questi avvenimenti.
E' una chiave raggelante come trovarsi di fronte alla morte.
L'individuo diventa assassino per sua volontà, perché porta avanti la sua possibilità di diventare malvagio.
Per questo tutti oggi la rifuggono
.
Ammesso che davvero il libero arbitrio esista, hai perfettamente ragione... l'idea che una persona scelga volontariamente il Male fine a se stesso è raggelante.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Se tenta di togliersela è solo per sottrarsi alle pene che gli infliggeranno gli stessi detenuti.
E' un morto che cammina in questo senso e non perché un giorno comparirà in lui il rimorso.
Non provare mai rimorso per un gesto del genere è disumano
 

Calimero

Utente Piccolo e Nero
Ammesso che davvero il libero arbitrio esista, hai perfettamente ragione... l'idea che una persona scelga volontariamente il Male fine a se stesso è raggelante.
a me verrebbe voglia di raggelare lui. lasciandolo nudo a Capo Nord. In pieno inverno
 

Diletta

Utente di lunga data
Ci sono due chiavi di lettura, che anche qui tutti avete evidenziato.
La prima individua le responsabilità nella società, rea di non riuscire a promuovere valori che proteggano i componenti da cui è composta.
E' la spiegazione da anni più in voga: ma anche la più tranquillizzante, perché motiva sia il delitto più aberrante che il tradimento, o qualsiasi altro disagio, crimine, comportamento antisociale.
C'è sempre qualche causa, che sia lo stress, lo stile di vita, la tecnologia, il consumismo, il mondo del lavoro, la ricchezza, la povertà, l'educazione, la cultura, l'assenza di valori spirituali...
I sociologi dei media enfatizzano generalmente queste ragioni.
Poi ce n'è un'altra, che è scomparsa da anni dalle nostre conversazioni, decisamente più antica, che gli uomini davano quando non trovavano capri espiatori come oggi.
Il libero arbitrio.
Che è quello che ti fa scegliere tra bene, male o ti dà anche la facoltà di non scegliere.
Qui le colpe non ricadono sulla società, ma sull'individuo.
E' la spiegazione meno rassicurante perché non prevede giustificazioni né alibi.
Nè in fin dei conti quei lunghi dibattiti che si estenuano a cercare e individuare le ragioni altrove e non in noi.
Così, anche per proteggere noi stessi, per aver fiducia in chi incontriamo ogni giorno, per difenderci da questi avvenimenti.
E' una chiave raggelante come trovarsi di fronte alla morte.
L'individuo diventa assassino per sua volontà, perché porta avanti la sua possibilità di diventare malvagio.
Per questo tutti oggi la rifuggono.


Il libero arbitrio, in una persona sana di mente, è sempre parte integrante di qualsiasi scelta che fa l'individuo.
Ma questa libertà di agire può essere condizionata pesantemente dal contesto sociale in cui si vive.
E che cultura stiamo respirando noi e i nostri figli oggi?
C'è solo l'individualismo che impera, la parola "io" è la più gettonata, la parola "rispetto" è obsoleta se non irritante.
I valori poi...cosa sono?

Tutto terreno fertile in una persona debole e superficiale di suo, in pratica in una persona vuota e arida.
Anche se mi vergogno a qualificarla come persona, e anzi dico uno schifo di essere immondo.
 

danny

Utente di lunga data
Ma certo che lui è un mostro, in quel senso! Non c'è certo nessuno che lo capisce e, a parte esprimere e ribadire orrore, e auguragli pene severe, certe o anche fantasticare punizioni atroci, non ha senso riempire 40 pagine!
Per me ha senso solo se si analizza quali pensieri ci sono stati prima che il deviante, quello con il bug in testa, agisse, e se quei pensieri sono del tutto avulsi da noi o no.
Anche Erika e Omar non hanno nulla a che fare con noi e i nostri figli. Ma anche noi e i nostri figli abbiamo pensato che i genitori rompono senza motivo e che solo tra a adolescenti a scopare e farsi canne si sarebbe felici? Se no, diciamo solo che sono mostri e via.
Se l'abbiamo pensato, per me, è interessante interrogarsi su quei pensieri.
Non per prevenire nulla, non per fare nessun assunzione di responsabilità ma per pensare, capirci meglio, diventare più profondi, meno egoisti, meno superficiali, più profondi.

Mi è capitato nella vita di aver a che fare con criminali. In certi quartieri popolari capita.
Nulla da dire, nulla da capire.
Una persona "onesta" non capirà mai un disonesto.
Una persona buona non riuscirà mai a comprendere pienamente una che commette atrocità come uccidere bambini, che lo si faccia con un coltello, con un drone http://www.lettera43.it/politica/droni-confessione-di-un-ex-pilota-americano_43675112252.htm, in guerra o in pace, con lo spettro dell'ergastolo o incitati dall'esercito.
Non capirò mai gli stronzi.
Chi si diverte o gode nell'umiliazione altrui.
Chi prende in giro la sofferenza.
Chi ha paura dei poveri, e li lascia morire.
Chi ti inganna, sia sul posto di lavoro, che quando ti si finge amico.
C'è poco da capire: ognuno di noi è diverso, e fa scelte diverse.
Se puoi certe persone le eviti. Prima che ti infilino un coltello nella gola.
Sempre se riesci a riconoscerle prima.
Perché una moglie che ama è difficile che ammetta e capisca. Come noi, che siamo al di fuori.
Non ci è riuscita neppure lei. Non è riuscita a salvarsi né a salvare i figli.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Il libero arbitrio, in una persona sana di mente, è sempre parte integrante di qualsiasi scelta che fa l'individuo.
Ma questa libertà di agire può essere condizionata pesantemente dal contesto sociale in cui si vive.
E che cultura stiamo respirando noi e i nostri figli oggi?
C'è solo l'individualismo che impera, la parola "io" è la più gettonata, la parola "rispetto" è obsoleta se non irritante.
I valori poi...cosa sono?

Tutto terreno fertile in una persona debole e superficiale di suo, in pratica in una persona vuota e arida.
Anche se mi vergogno a qualificarla come persona, e anzi dico uno schifo di essere immondo.

Io vivo nello stesso ambiente, tu identicamente.
Eppure noi siamo diversi.
Lo stesso ambiente produce persone oneste, persone buone, come stronzi e criminali.
La possibilità di scegliere c'è.
E' innegabile comunque che questa società non sia in grado di difendersi dall'esternazione di certe pulsioni.
Non le produce però: le lascia emergere, non le reprime nella maniera adeguata.
 

free

Escluso
c'è da dire che questi assassini che eliminano i familiari paradossalmente possono essere meno socialmente pericolosi dei criminali comuni, tipo rapinatori o sequestratori per es., poichè è probabile che non commettano più crimini

per dire: un rapinatore armato, che solo per pura fortuna non ammazza qualcuno, si fa solo qualche anno dentro o anche meno e poi potrebbe ricommettere lo stesso crimine ma con mena fortuna (per i rapinati), la recidiva specifica in questo tipo di reati è molto alta
 

Diletta

Utente di lunga data
Io vivo nello stesso ambiente, tu identicamente.
Eppure noi siamo diversi.
Lo stesso ambiente produce persone oneste, persone buone, come stronzi e criminali.
La possibilità di scegliere c'è.
E' innegabile comunque che questa società non sia in grado di difendersi dall'esternazione di certe pulsioni.
Non le produce però: le lascia emergere, non le reprime nella maniera adeguata.


Sì, non le reprime, è una società debole e vulnerabile.
Il libero arbitrio è il dono più prezioso che l'essere umano abbia avuto e, proprio perché si può scegliere, non ci sono giustificazioni per chi è capace di intendere e di volere.
Lui ha scelto il male, il male assoluto.
Mi viene in mente la frase terrificante pronunciata da Gesù:
"...sarebbe stato meglio per lui se non fosse mai nato".
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
A percezione si. Però ho scritto prima che mi piacerebbe vedere delle statistiche.
Anche io sarei curioso.
Tempo fa avevo letto un articolo sul femminicidio, ma era forse un po' di parte. Sembra che in realtà questi delitti a carico delle donne non siano in aumento. Hanno semplicemente una maggiore copertura mediatica dovuta alla cresciuta sensibilità culturale verso questo tipi di crimini. Ma le statistiche erano più o meno simili a quelle degli anni precedente l'Italia non è neppure uno die Paesi messo peggio da questo punto di vista.
Secondo me è abbastanza simile anche la situazione delle tragedie familiari, ma ovviamente sono solo pensieri non avvallati da statistiche ufficiali. In effetti sarebbe bello leggere questi dati da fonti ufficiali.

Buscopann
 
Stato
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