Nobody
Utente di lunga data
no quello no... qui da noi dai vecchietti ti ci mandano solo se hai inculato ai cittadini qualche centinaio di milioni di euroGià... in un istituto psichiatrico.
E dopo magari lo mandano ai servizi sociali...![]()
no quello no... qui da noi dai vecchietti ti ci mandano solo se hai inculato ai cittadini qualche centinaio di milioni di euroGià... in un istituto psichiatrico.
E dopo magari lo mandano ai servizi sociali...![]()
Aumenta quel genere di delitti a cui culturalmente si danno ragioni. Non ragioni per uccidere ma ragioni di scontento.Ok, ma resta la domanda... perchè questo genere di delitti sta aumentando? Cosa spinge sempre più persone a ammazzare senza motivo partner, figli, perfetti sconosciuti per strada? Se si sta diffondendo una psicopatia sempre più diffusa, qualche motivo ci sarà pure.
Perchè, sta aumentando?Ok, ma resta la domanda... perchè questo genere di delitti sta aumentando? Cosa spinge sempre più persone a ammazzare senza motivo partner, figli, perfetti sconosciuti per strada? Se si sta diffondendo una psicopatia sempre più diffusa, qualche motivo ci sarà pure.
Erica e Omar all'epoca dei delitti erano minorenni, addirittura sotto i 15 anni mi pare.Ma manco per sogno... Ma io davvero non vi capisco, scusate
Anche erica e Omar facevano schifo a tutti infatti ora girano con i rispettivi fidanzati.
E a quel bambino nessuno pensa più.
Siamo qui a discutere del perché é successo, se la colpa è della societá, se é capace di intendere e di volere e intanto due bambini sono morti. Ma chi se ne frega di quella merda, di cosa prova e di cosa ha nella testa.
Rinchiudetelo e dimenticatelo
A percezione si. Però ho scritto prima che mi piacerebbe vedere delle statistiche.Perchè, sta aumentando?
A pensarci la statistica conta poco: se fosse simile ad ora sarebbe comunque troppoA percezione si. Però ho scritto prima che mi piacerebbe vedere delle statistiche.
Avevo sentito una volta una spiegazione sul presunto aumento di delitti simili...intendo commessi in famiglia, spesso sono le madri che ammazzano i figli...e gli uomini le compagne (sia se le vogliono lasciare, sia se non vogliono essere lasciati)A percezione si. Però ho scritto prima che mi piacerebbe vedere delle statistiche.
Ci sono due chiavi di lettura, che anche qui tutti avete evidenziato.Non può essere solo colpa dello stress.
Per lo stress si ammazza il coniuge per sbaglio dopo una brutta litigata...
Omicidio preterintenzionale.
E appena si realizza ciò che si è fatto, si crolla.
Questo è un omicidio premeditato.
Non è il raptus di una persona che ha perso la pazienza.
Sto tizio ci ha pensato. Si è costruito un alibi.
La mente di questo individuo non è normale. A me fa ribrezzo e allo stesso tempo paura.
Secondo me prima o poi tenta di togliersela ...appena passa un tot di tempo e realizza bene bene, cede all'orrore
Ammesso che davvero il libero arbitrio esista, hai perfettamente ragione... l'idea che una persona scelga volontariamente il Male fine a se stesso è raggelante.Ci sono due chiavi di lettura, che anche qui tutti avete evidenziato.
La prima individua le responsabilità nella società, rea di non riuscire a promuovere valori che proteggano i componenti da cui è composta.
E' la spiegazione da anni più in voga: ma anche la più tranquillizzante, perché motiva sia il delitto più aberrante che il tradimento, o qualsiasi altro disagio, crimine, comportamento antisociale.
C'è sempre qualche causa, che sia lo stress, lo stile di vita, la tecnologia, il consumismo, il mondo del lavoro, la ricchezza, la povertà, l'educazione, la cultura, l'assenza di valori spirituali...
I sociologi dei media enfatizzano generalmente queste ragioni.
Poi ce n'è un'altra, che è scomparsa da anni dalle nostre conversazioni, decisamente più antica, che gli uomini davano quando non trovavano capri espiatori come oggi.
Il libero arbitrio.
Che è quello che ti fa scegliere tra bene, male o ti dà anche la facoltà di non scegliere.
Qui le colpe non ricadono sulla società, ma sull'individuo.
E' la spiegazione meno rassicurante perché non prevede giustificazioni né alibi.
Nè in fin dei conti quei lunghi dibattiti che si estenuano a cercare e individuare le ragioni altrove e non in noi.
Così, anche per proteggere noi stessi, per aver fiducia in chi incontriamo ogni giorno, per difenderci da questi avvenimenti.
E' una chiave raggelante come trovarsi di fronte alla morte.
L'individuo diventa assassino per sua volontà, perché porta avanti la sua possibilità di diventare malvagio.
Per questo tutti oggi la rifuggono.
Non provare mai rimorso per un gesto del genere è disumanoSe tenta di togliersela è solo per sottrarsi alle pene che gli infliggeranno gli stessi detenuti.
E' un morto che cammina in questo senso e non perché un giorno comparirà in lui il rimorso.
a me verrebbe voglia di raggelare lui. lasciandolo nudo a Capo Nord. In pieno invernoAmmesso che davvero il libero arbitrio esista, hai perfettamente ragione... l'idea che una persona scelga volontariamente il Male fine a se stesso è raggelante.
Ci sono due chiavi di lettura, che anche qui tutti avete evidenziato.
La prima individua le responsabilità nella società, rea di non riuscire a promuovere valori che proteggano i componenti da cui è composta.
E' la spiegazione da anni più in voga: ma anche la più tranquillizzante, perché motiva sia il delitto più aberrante che il tradimento, o qualsiasi altro disagio, crimine, comportamento antisociale.
C'è sempre qualche causa, che sia lo stress, lo stile di vita, la tecnologia, il consumismo, il mondo del lavoro, la ricchezza, la povertà, l'educazione, la cultura, l'assenza di valori spirituali...
I sociologi dei media enfatizzano generalmente queste ragioni.
Poi ce n'è un'altra, che è scomparsa da anni dalle nostre conversazioni, decisamente più antica, che gli uomini davano quando non trovavano capri espiatori come oggi.
Il libero arbitrio.
Che è quello che ti fa scegliere tra bene, male o ti dà anche la facoltà di non scegliere.
Qui le colpe non ricadono sulla società, ma sull'individuo.
E' la spiegazione meno rassicurante perché non prevede giustificazioni né alibi.
Nè in fin dei conti quei lunghi dibattiti che si estenuano a cercare e individuare le ragioni altrove e non in noi.
Così, anche per proteggere noi stessi, per aver fiducia in chi incontriamo ogni giorno, per difenderci da questi avvenimenti.
E' una chiave raggelante come trovarsi di fronte alla morte.
L'individuo diventa assassino per sua volontà, perché porta avanti la sua possibilità di diventare malvagio.
Per questo tutti oggi la rifuggono.
Ma certo che lui è un mostro, in quel senso! Non c'è certo nessuno che lo capisce e, a parte esprimere e ribadire orrore, e auguragli pene severe, certe o anche fantasticare punizioni atroci, non ha senso riempire 40 pagine!
Per me ha senso solo se si analizza quali pensieri ci sono stati prima che il deviante, quello con il bug in testa, agisse, e se quei pensieri sono del tutto avulsi da noi o no.
Anche Erika e Omar non hanno nulla a che fare con noi e i nostri figli. Ma anche noi e i nostri figli abbiamo pensato che i genitori rompono senza motivo e che solo tra a adolescenti a scopare e farsi canne si sarebbe felici? Se no, diciamo solo che sono mostri e via.
Se l'abbiamo pensato, per me, è interessante interrogarsi su quei pensieri.
Non per prevenire nulla, non per fare nessun assunzione di responsabilità ma per pensare, capirci meglio, diventare più profondi, meno egoisti, meno superficiali, più profondi.
Non provare mai rimorso per un gesto del genere è disumano
Il libero arbitrio, in una persona sana di mente, è sempre parte integrante di qualsiasi scelta che fa l'individuo.
Ma questa libertà di agire può essere condizionata pesantemente dal contesto sociale in cui si vive.
E che cultura stiamo respirando noi e i nostri figli oggi?
C'è solo l'individualismo che impera, la parola "io" è la più gettonata, la parola "rispetto" è obsoleta se non irritante.
I valori poi...cosa sono?
Tutto terreno fertile in una persona debole e superficiale di suo, in pratica in una persona vuota e arida.
Anche se mi vergogno a qualificarla come persona, e anzi dico uno schifo di essere immondo.
Io vivo nello stesso ambiente, tu identicamente.
Eppure noi siamo diversi.
Lo stesso ambiente produce persone oneste, persone buone, come stronzi e criminali.
La possibilità di scegliere c'è.
E' innegabile comunque che questa società non sia in grado di difendersi dall'esternazione di certe pulsioni.
Non le produce però: le lascia emergere, non le reprime nella maniera adeguata.
Anche io sarei curioso.A percezione si. Però ho scritto prima che mi piacerebbe vedere delle statistiche.