Amavo un'altra e ho ucciso tutti

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giorgiocan

Utente prolisso
Ma io credo che il suo sogno romantico ( peraltro proprio solo suo che l'altra non lo coltivava ) sia stato piuttosto un alibi me tale che si è creato per eliminare il suo problema moglie e figli ...pare abbaia affermato in interrogatorio che Con il divorzio i figli sarebbero "rimasti" :singleeye:
Credo anch'io che la cotta da ragazzino sia soltanto il "click" che ha attivato il seguente comportamento. Anche e proprio perchè, a suo dire, la collega non gli aveva mai concesso neppure la minima illusione.

Anzi, secondo me state dicendo circa la stessa cosa! :mrgreen:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma io credo che il suo sogno romantico ( peraltro proprio solo suo che l'altra non lo coltivava ) sia stato piuttosto un alibi me tale che si è creato per eliminare il suo problema moglie e figli ...pare abbaia affermato in interrogatorio che Con il divorzio i figli sarebbero "rimasti" :singleeye:
Anche utenti qui, ottime persone, serie e responsabili, hanno scelto di restare in famiglia per considerazioni sul peso economico del mantenimento dei figli, se avessero dovuto separarsi.
Quella considerazione è la più "ragionevole".
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo anch'io che la cotta da ragazzino sia soltanto il "click" che ha attivato il seguente comportamento. Anche e proprio perchè, a suo dire, la collega non gli aveva mai concesso neppure la minima illusione.

Anzi, secondo me state dicendo circa la stessa cosa! :mrgreen:
Io non sono certa che la motivazione sia la collega che l'aveva respinto.
Potrebbero risultare altre cose.
 

Spider

Escluso
Personalmente, credo si sia capito, sono sconcertata e orripilata dal fatto e presa dal bisogno di capire un caso che non è di uno psicopatico, ma di un uomo normale, tanto simile a noi.
La punizione mi interessa poco perché non ci sarà mai punizione sufficiente e quale punizione ci può essere allora per chi mette una bomba e compie una strage?
La punizione nella nostra società è delegata a persone preposte.
La nostra vita è breve e più dell'ergastolo non si può dare. Come si può graduare la pena tra chi è mafioso, camorrista, sterminatore di famiglia, violentatore uccisore di bambini o "semplice" omicida? Fortunatamente non tocca a me. L'unico criterio per poter fare uscire una persona dopo decenni è la valutazione della pericolosità sociale non la vendetta sociale. Almeno secondo me.
concordo pienamente.
veramente una bella considerazione.
Aggiungerei che fermo restando la gravità e mostruosità del fatto in se, spesso al fatto si da una valenza speciale.
questo perchè colpisce di più l'immaginario comune e lo scardina completamente...
nel ripristinare una sorta di comunanza nel sentire e socialità necessaria, si chiede la pena esemplare.
ma qual'è la pena esemplare?
non esiste almeno in questo caso.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Magari c'è altro.
E' chiaro, secondo me, che si tratta del culmine di un processo iniziato chissà quanto tempo prima. O del ripresentarsi di un conflitto sepolto e abbandonato in "stand by" sin dall'esperienza infantile/adolescenziale. Detto questo, qualsiasi condizione ulteriormente debilitante (mancanza di sonno, piccoli screzi e fastidi quotidiani, qualche delusione e molti sacrifici) può aver preparato il terreno al proposito poi messo in atto.

Nel mio piccolo, io ho cominciato ad uscire di testa nel periodo in cui la mia attività stava per fallire, e lo psichiatra sostiene sia un elemento di primaria importanza.
 
Certo, ma a meno che in famiglia non fossero utilizzatori abituali - e lo escludo - la moglie si sarebbe resa conto di qualcosa. Insomma, se tuo marito è fatto di coca te ne accorgi!

Non è detto. A meno che non sei anche tu un consumatore, allora magari te ne accorgi, perché riconosci gli effetti. Ma ci sono un sacco di mogli che non se ne accorgono, e lo dico perché ne ho conosciute diverse. La coca non è come l'eroina, se uno é fatto di eroina é molto più facile accorgersene. La coca é diversa. Ci sono un sacco di persone che sono consumatori abituali, pure chirurghi o piloti di aerei.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Io non sono certa che la motivazione sia la collega che l'aveva respinto.
Potrebbero risultare altre cose.
Non motivazione nel senso di causa, su questo siamo d'accordissimo. Motivazione nel senso di "elemento utile" a cominciare a trasformare un'ideazione slegata dal reale in proposito concreto.

Comunque è da ricordare che quello che sappiamo noi è parziale, confuso, ed evidentemente trapelato in maniera incontrollata e neppure così chiara. Sicuramente sono informazioni molto incomplete.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Anche utenti qui, ottime persone, serie e responsabili, hanno scelto di restare in famiglia per considerazioni sul peso economico del mantenimento dei figli, se avessero dovuto separarsi.
Quella considerazione è la più "ragionevole".
Ma io l'ho intesa da parte sua non tanto come peso economico ma come fardello di responsabilità :singleeye:un rifiuto del passato che comunque con il divorzio non sarebbe stato possibile in modo totale come lo,voleva lui
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non motivazione nel senso di causa, su questo siamo d'accordissimo. Motivazione nel senso di "elemento utile" a cominciare a trasformare un'ideazione slegata dal reale in proposito concreto.

Comunque è da ricordare che quello che sappiamo noi è parziale, confuso, ed evidentemente trapelato in maniera incontrollata e neppure così chiara. Sicuramente sono informazioni molto incomplete.
Ma anche quello che racconta lui non è attendibile totalmente.
Se avesse un'amante, ad esempio, l'avrebbe detto? Non credo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma io l'ho intesa da parte sua non tanto come peso economico ma come fardello di responsabilità :singleeye:un rifiuto del passato che comunque con il divorzio non sarebbe stato possibile in modo totale come lo,voleva lui
Questo costituisce la differenza, enorme, tra il pensiero normale del nostro tempo e la sua deformazione nel caso deviante. Sempre all'interno della stessa cultura.
 

giorgiocan

Utente prolisso
La coca non è come l'eroina, se uno é fatto di eroina é molto più facile accorgersene. La coca é diversa. Ci sono un sacco di persone che sono consumatori abituali, pure chirurghi o piloti di aerei.
Ma certo! Ma ripeto che stiamo parlando di qualcuno con cui vivi a stretto contatto e continuativamente. Te ne accorgi se tuo marito è brillo? Secondo me sì!

Ah, tanto per chiarire, mi è capitato un paio di volte, a ventiequalcosa anni di fumare coca un paio di volte. L'effetto che si ottiene fumando è ridicolo rispetto all'effetto "pieno" della cocaina, ma già quello è riconoscibile per via delle pupille dilatate e di un leggero stato confusionale. Ho un conoscente che a periodi consuma abbastanza regolarmente e ti posso assicurare che è evidente, per chi lo conosce, quando "è periodo".

Poi è sicuro che non avrei grandi probabilità di intuire se un passante sia fatto di coca (a meno di vederlo in faccia da vicino) o sia un utente più o meno occasionale. In ogni caso, fortunatamente, si stanno diffondendo test antidroga in molti ambienti professionali, quindi dubito che un pilota d'aereo possa essere un consumatore abituale e farla franca per sempre. Sul chirurgo, invece, ci tocca andare alla cieca e sperare! ;)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Questo costituisce la differenza, enorme, tra il pensiero normale del nostro tempo e la sua deformazione nel caso deviante. Sempre all'interno della stessa cultura.
Ma il caso deviante e devastante anche per l'immaginario collettivo non sembra commesso da un folle usuale ma occasionale :singleeye: Anche se sono dell'idea che Giorgio abbia ragione che certe sfumature introspettive che sfociano apparentemente in modo improvviso senza sintomi prodromici in realtà partono da lontano
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ma anche quello che racconta lui non è attendibile totalmente.
Se avesse un'amante, ad esempio, l'avrebbe detto? Non credo.
In effetti all'inizio sembrava che con la collega fossero amanti, e questo avrebbe reso la situazione vagamente più comprensibile. Ora però mi sembra improbabile, considerato quanto è emerso. Poi, la collega potrebbe anche star mentendo per coprire invece un rapporto consolidato...strano però (ma non impossibile, se il tentativo fosse quello di coprire la persona amata) che dopo essere crollato non lo abbia rivelato lui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma il caso deviante e devastante anche per l'immaginario collettivo non sembra commesso da un folle usuale ma occasionale :singleeye: Anche se sono dell'idea che Giorgio abbia ragione che certe sfumature introspettive che sfociano apparentemente in modo improvviso senza sintomi prodromici in realtà partono da lontano
E' in contrasto all'immaginario collettivo che ho proposto la riflessione.
Per l'immaginario collettivo un delitto del genere è abnorme, cioè totalmente alieno.
Cercavo di vedere fino a che punto lo è.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In effetti all'inizio sembrava che con la collega fossero amanti, e questo avrebbe reso la situazione vagamente più comprensibile. Ora però mi sembra improbabile, considerato quanto è emerso. Poi, la collega potrebbe anche star mentendo per coprire invece un rapporto consolidato...strano però (ma non impossibile, se il tentativo fosse quello di coprire la persona amata) che dopo essere crollato non lo abbia rivelato lui.
Potrebbe essere un'altra.
 

Zod

Escluso
Ma anche quello che racconta lui non è attendibile totalmente.
Se avesse un'amante, ad esempio, l'avrebbe detto? Non credo.
Poteva pensare che sterminando la sua famiglia la collega poi si sarebbe avvicinata a lui, per sostegno morale al lutto, e che da li potesse nascere la relazione che desiderava, visto che non avrebbe avuto alcun impedimento. Follia d'amore?

Non ha molto senso che continui a mentire, ha chiesto per se stesso il massimo della pena, e sa che lo avrà. Se la collega avesse accettato le avance avrebbe comunque fatto quello che ha fatto oppure avrebbe vissuto la classica relazione extraconiugale? Di sicuro non stava bene in quella situazione, ha ucciso anche i figli perchè se avesse ucciso solo la madre ne avrebbe poi dovuto sopportare il "peso". È come un bambino che vuole un gioco nuovo e rompe quello vecchio fingendo che lo abbia rotto un bambino dispettoso piuttosto che lui.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E' in contrasto all'immaginario collettivo che ho proposto la riflessione.
Per l'immaginario collettivo un delitto del genere è abnorme, cioè totalmente alieno.
Cercavo di vedere fino a che punto lo è.
È alieno per non aver avuto pietà di una moglie che chiede perché mentre la uccidi e per due figli che tradisci togliendogli la vita mentre dormono nel luogo che loro ritengono il più sicuro, spero davvero che i piccoli non abbiano fatto in tempo a capire, soffrire, aver paura
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Poteva pensare che sterminando la sua famiglia la collega poi si sarebbe avvicinata a lui, per sostegno morale al lutto, e che da li potesse nascere la relazione che desiderava, visto che non avrebbe avuto alcun impedimento. Follia d'amore?

Non ha molto senso che continui a mentire, ha chiesto per se stesso il massimo della pena, e sa che lo avrà. Se la collega avesse accettato le avance avrebbe comunque fatto quello che ha fatto oppure avrebbe vissuto la classica relazione extraconiugale? Di sicuro non stava bene in quella situazione, ha ucciso anche i figli perchè se avesse ucciso solo la madre ne avrebbe poi dovuto sopportare il "peso". È come un bambino che vuole un gioco nuovo e rompe quello vecchio fingendo che lo abbia rotto un bambino dispettoso piuttosto che lui.
Sul primo capoverso ...l'ho pensato anche io ma qui saremmo vicino ad una follia ...convincere chi ci respinge smuovendo la sua pietà, assumere il ruolo di vittima indiretta quando in realtà è il carnefice :singleeye:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Poteva pensare che sterminando la sua famiglia la collega poi si sarebbe avvicinata a lui, per sostegno morale al lutto, e che da li potesse nascere la relazione che desiderava, visto che non avrebbe avuto alcun impedimento. Follia d'amore?

Non ha molto senso che continui a mentire, ha chiesto per se stesso il massimo della pena, e sa che lo avrà. Se la collega avesse accettato le avance avrebbe comunque fatto quello che ha fatto oppure avrebbe vissuto la classica relazione extraconiugale? Di sicuro non stava bene in quella situazione, ha ucciso anche i figli perchè se avesse ucciso solo la madre ne avrebbe poi dovuto sopportare il "peso". È come un bambino che vuole un gioco nuovo e rompe quello vecchio fingendo che lo abbia rotto un bambino dispettoso piuttosto che lui.
Avrebbe senso se volesse proteggerla.
Nessuno vuole sentirsi totalmente merda.
Proteggere l'amante, paradossalmente visto quel che ha fatto, potrebbe farlo sentire in qualche modo leale e nobile.
Non ho certo ragioni per dirlo.
Dico che non ci sono certezze e che in 24h non possono aver un quadro completo.
una volta vistosi incastrato potrebbe aver messo in atto un piano B, assurdo come quello A, e puntare ad apparire parzialmente incapace d'intendere.
Sempre per lui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
È alieno per non aver avuto pietà di una moglie che chiede perché mentre la uccidi e per due figli che tradisci togliendogli la vita mentre dormono nel luogo che loro ritengono il più sicuro, spero davvero che i piccoli non abbiano fatto in tempo a capire, soffrire, aver paura
In quello lo è certamente.
Però non si può iniziare ad accoltellare e poi dire "scusa volvo ammazzarti ma adesso che vedo che ti faccio male smetto". Certi atti si portano fino in fondo.
 
Stato
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