Ma cosa c’entra la vendetta con l‘enunciazione, finalmente ufficiale, che non si può fare di tutto a una solo perché ha accettato di appartarsi?
In TEORIA il provvedimento è la riaffermazione di un principio sacrosanto, cioè il rispetto della libera determinazione dell' essere umano.
E possiamo essere d' accordo tutti, ma lo eravamo pure prima.
Il problema è - mia considerazione - che si pongono moltissimi problemi pratici e di educazione per gran parte della gente comune.
Dopo che si è mitizzato il "famolo strano", la affermazione del libero piacere 'garantito" a ciascuno (come un diritto alla piena realizzazione dell'IO), l'esaltazione della disinibizione, la facilità del sesso libero e distinto dal sentimento, la nuova normativa potrebbe risultare una specie di frenata che potrebbe essere brusca, con rischio di moltissimi tamponamenti.
Uno dei problemi più evidenti è come si faccia a garantire concretamente il consenso durante l' intero rapporto sessuale. Quello preventivo (firma di una liberatoria prima di iniziare) non è sufficiente, mi sembra intuitivo. Nel corso dello svolgimento del rapporto sessuale, persino a penetrazione avvenuta (consensualmente) potrebbe venire meno il consenso, per qualsiasi ragione.
Per non parlare della modalità di formazione certa del consenso, della sua conservazione e della riservatezza (un database indipendente esterno ?).
Non è per essere irrispettosi, ma dovrebbe essere richiesto pure un assenso scritto di soddisfacimento del corretto comportamento del partner al termine dell' atto sessuale, che sarebbe la vera liberatoria. Non una valutazione di quanto sia piaciuto, intendiamoci. Solo che tutto si sia svolto correttamente.
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Intravedo, senza una adeguata educazione di tutte le classi di età, il rischio di una "esplosione" di controversie.
Purtroppo, anche non solo cause per violenza.