Ma infatti spero che non farebbe mai davvero ciò che dice. Il fatto che gli sembri normale, come se fosse obbligatorio trovare piacevole una cosa solo perché la si è iniziata, a me sembra riflettere una noncuranza o incomprensione dei sentimenti e delle emozioni che possono esserci in un'altra persona.
Non lo avete mai vissuto.
Ho più volte ho raccontato che avevo vissuto di persona come pubblico un processo per stupro.
Tanta violenza pensavo che succedesse solo con psicopatici, come quelli del Circeo, che già consideravano la possibilità di ammazzare. Non credevo che si potesse DESIDERARE tanta violenza e umiliazione. Adesso capisco di più.
Ma durante il processo il giudice continuava a chiedere perché piangeva.
Questo era al fine di evidenziare la mancanza di consenso.
Lei a un certo punto aveva smesso di dire no, terrorizzata. Aveva paura di finire come quelle del Circeo.
L’obiettivo di quei ragazzi non era fare sesso, ma fare violenza, provocare dolore e umiliare. All’interno di quella azione violenta avevano usato il pene come arma, così come immobilizzare, picchiare e insultare.
È una cosa che mi sembrava assurda.
Credo che la stragrande maggioranza degli uomini non riesca nemmeno ad avere fantasie di quel tipo. Almeno spero.