No, non siamo in presenza di comportamenti che possano pregiudicare la scelta (cit. tossicodipendenze o altro), siamo più su un campo prettamente etico e comportamentale, sentimenti a parte che sono andati a farsi friggere.
Concordo con il post di
@Brunetta, dove dice "
Non si può obbligare nessuno a provare desiderio, ma ancora meno a assecondare quello di altri, anche nel matrimonio.." (anche se questo può produrre l'effetto dell'addebito in caso di separazione), ma da un punto di vista etico, mi chiedo e vi chiedo, che esempio si dà ai figli, ovvero che sia normale vivere in una famiglia, dove non ci sia una carezza (che dalla nascita della stessa e chi se lo ricorda più), e credo che sia lo sbaglio più grande che si possa fare, potrei anche darli alla bella vita, tanto che ci vuole? Pensate che sia giusto? NO, invece è sbagliatissimo, perchè? Per lo stesso motivo di cui sopra, ovvero che l'imprintig do a mia mia o ai figli, che sia una cosa normale che il padre fuori dall'ambiente familiare, si faccia i fatti propri e che un domani per lei sia normale avere accanto un'uomo che faccia lo stesso.
Diciamo che qui, ho due aspetti da analizzare, l'aspetto prettamente pratico giuridico degli effetti che produce una separazione e dall'altro, quello che produce sui figli, sia in termini di scombussolamento, nell'immediato, che sono sempre devastanti ma bisogna vedere anche quelli a lungo termine.