Cronaca nera

Gaia

Utente di lunga data
Mi verrebbe più che altro da dire perché non si interviene quando qualcosa diventa pericoloso. Io non do di certo colpe alle povere vittime. Però troppa comprensione, troppa apprensione, troppa giustificazione, no. Se parliamo del caso dell' ultima ragazzina aveva già preso uno schiaffo tempo prima. Esistono le red flag e non possono essere giustificate.
Esattamente. Perché lei subisce lo squilibrio? Questo bisogna domandarsi.
Perché resta in un contesto che scambia per amore?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché lei consentiva ciò?
Io ho capito che tu sei una donna sicura e assertiva e che ti piace talmente pensarlo, da dirlo un post sì e uno no.
Ma affermare che chi viene ammazzata ha la responsabilità di essere stata per pochi mesi o molti anni in una relazione sbagliata, mi pare eccessivo.
 

Gaia

Utente di lunga data
Per molto gelosia significa amore.
Io trovo che sia una forma più o meno forte di controllo.
 

Gaia

Utente di lunga data
Io ho capito che tu sei una donna sicura e assertiva e che ti piace talmente pensarlo, da dirlo un post sì e uno no.
Ma affermare che chi viene ammazzata ha la responsabilità di essere stata per pochi mesi o molti anni in una relazione sbagliata, mi pare eccessivo.
Sta leggendo male. Io sto dicendo che lo squilibrio si crea fra due squilibrati.
E non c’entra il genere o devo ribadire il concetto delle donne che usano i figli per ferire l’ex?
Il concetto è che entrambi hanno un concetto di amore che amore non è.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi verrebbe più che altro da dire perché non si interviene quando qualcosa diventa pericoloso. Io non do di certo colpe alle povere vittime. Però troppa comprensione, troppa apprensione, troppa giustificazione, no. Se parliamo del caso dell' ultima ragazzina aveva già preso uno schiaffo tempo prima. Esistono le red flag e non possono essere giustificate.
Aveva preso uno schiaffo e lo aveva mollato.
Io non sto chiedendo dove tenere il portafogli per non farselo sfilare.
Mi spiego.
Di queste relazioni “tossiche” (continuo a ripetere che non ne sappiamo nulla) ne parlano tutti, così come della mentalità del possesso e della reificazione della partner.
Ma chi uccide la partner che lo sta lasciando a quindici o cinquant’anni, non sta affermando nessun potere.
Sarebbe affermazione se fossero delitti a freddo in un contesto che li approva. Io non li vedo come residui del delitto d’onore. Questi uomini (e ce ne sono pure in Svezia) agiscono una disperazione assoluta. Visto che poi spesso si suicidano, non c’è il problema di “dare punizioni esemplari“, non pensano alla punizione, agiscono la disperazione.
Ma perché si disperano?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sta leggendo male. Io sto dicendo che lo squilibrio si crea fra due squilibrati.
E non c’entra il genere o devo ribadire il concetto delle donne che usano i figli per ferire l’ex?
Il concetto è che entrambi hanno un concetto di amore che amore non è.
Allora stai serena così.
 

Rebecca89

Sentire libera
Ma perché si disperano?
Perché, penso, non si accetta che quella "cosa" nostra, solo nostra, possa essere di qualcun altro. Non lo tollerano. E l unico modo per non permetterlo nella loro testa diventa quello. Se quella persona non c è più, l ultimo ad averla avuta resterò io. Nessun altro.
 

Gaia

Utente di lunga data
Io credo che ognuno possa rischiare di cadere in una relazione di questo tipo.
Un momento di fragilità, un lutto, un cambio fisico che porta insicurezza, una malattia, la perdita del lavoro.
Conoscevo una donna molto in gamba. Ben istruita, ben inserita in società e con un ottimo lavoro.
Poi ho scoperto durante la sua separazione che il marito la sminuiva.
Cose piccole, quasi sfottò. Però ripetute e così mano mano lei aveva perso la stima in sé stessa.
Complice anche la seconda gravidanza.
Ecco, non avete idea di quello che lui ha saputo fare durante la separazione. L’ha messa sul lastrico.
Cattiverie inaudite perchè lei lo avevo lasciato.
Il concetto di tossicità non sta alla fine di un rapporto, ma lo permea in tutta la sua durata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché, penso, non si accetta che quella "cosa" nostra, solo nostra, possa essere di qualcun altro. Non lo tollerano. E l unico modo per non permetterlo nella loro testa diventa quello. Se quella persona non c è più, l ultimo ad averla avuta resterò io. Nessun altro.
Ma no!
Spesso si suicidano o agiscono in modo così sgangherato da portarli a confessare (se restano in vita) entro 24h.
Certamente nel caos che hanno nella testa potrà esserci anche un pensiero punitivo, ma proprio perché l’abbandono è intollerabile.
Come se la partner fosse la madre crudele o indifferente delle fiabe che lascia il bimbo nel bosco.
Che poi le fiabe rassicurano che perfino da soli nel bosco e incontrando streghe e orchi se ne può venire fuori sani e salvi.
Tutti siamo stati mollati, ci siamo disperati, ma ce la siamo cavata.
Cosa si spezza in questi uomini?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io credo che ognuno possa rischiare di cadere in una relazione di questo tipo.
Un momento di fragilità, un lutto, un cambio fisico che porta insicurezza, una malattia, la perdita del lavoro.
Conoscevo una donna molto in gamba. Ben istruita, ben inserita in società e con un ottimo lavoro.
Poi ho scoperto durante la sua separazione che il marito la sminuiva.
Cose piccole, quasi sfottò. Però ripetute e così mano mano lei aveva perso la stima in sé stessa.
Complice anche la seconda gravidanza.
Ecco, non avete idea di quello che lui ha saputo fare durante la separazione. L’ha messa sul lastrico.
Cattiverie inaudite perchè lei lo avevo lasciato.
Il concetto di tossicità non sta alla fine di un rapporto, ma lo permea in tutta la sua durata.
MA lei non lo ha ammazzato.
Ti rendi conto che continui a dire cose sulla debolezza della donna, per tirarti fuori?
Non stiamo parlando delle vittime, che si vuole vedere incapaci di vedere le red flag (a me sembra che le vedano benissimo, infatti li mollano) sto chiedendo di uscire da noi e cercare di immaginare da cosa nasce quella disperazione.
Non sto chiedendo come salvarci.
 

Gaia

Utente di lunga data
MA lei non lo ha ammazzato.
Ti rendi conto che continui a dire cose sulla debolezza della donna, per tirarti fuori?
Non stiamo parlando delle vittime, che si vuole vedere incapaci di vedere le red flag (a me sembra che le vedano benissimo, infatti li mollano) sto chiedendo di uscire da noi e cercare di immaginare da cosa nasce quella disperazione.
Non sto chiedendo come salvarci.
Ma scusa eh! Ma che mi importa del perché ha ucciso lui? Per me va buttato in galera.
Io invece agirei molto sull’educazione delle bambine e dei bambini.
A quelli già adulti non ci puoi fare niente.
E senti. Dire a me che colpevolizzo la vittima non sta né in cielo, né in terra.
Non sono io che vado in giro a sindacare se una va pranzo con un uomo o se ci scoppia al primo appuntamento.
Quella sei tu.
Io dico solo che spesso noi non vediamo le piccole storture e questo ci fotte.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma scusa eh! Ma che mi importa del perché ha ucciso lui? Per me va buttato in galera.
Io invece agirei molto sull’educazione delle bambine e dei bambini.
A quelli già adulti non ci puoi fare niente.
E senti. Dire a me che colpevolizzo la vittima non sta né in cielo, né in terra.
Non sono io che vado in giro a sindacare se una va pranzo con un uomo o se ci scoppia al primo appuntamento.
Quella sei tu.
Io dico solo che spesso noi non vediamo le piccole storture e questo ci fotte.
Quindi chi fa stragi è un maleducato. Eppure salutava sempre.
 

Gaia

Utente di lunga data
Quindi chi fa stragi è un maleducato. Eppure salutava sempre.
No, chi fa stragi e’ uno a cui hanno insegnato che una brava donna e’ quella che non la dà al pieno appuntamento e che non flirta, nemmeno per sbaglio con uno sconosciuto. Poi però si innamora porio di quella donna e vuole cambiarla. Lei si sottrae e lui la uccide.
Oppure lei resta lì perché le è stato insegnato che amore e’ sopportazione e che se lui si arrabbia per un sorriso fatto a un altro e’ normale perché lei ha esagerato.
E allora inizia a comportarsi come lui vorrebbe fintanto che ce la fa.
Del resto è giusto perché così le hanno insegnato.
Se ama deve sopportare.
Quando finalmente esce dal limbo si sottrae e lui la uccide.
Matematica
 

Rebecca89

Sentire libera
Ma no!
Spesso si suicidano o agiscono in modo così sgangherato da portarli a confessare (se restano in vita) entro 24h.
Certamente nel caos che hanno nella testa potrà esserci anche un pensiero punitivo, ma proprio perché l’abbandono è intollerabile.
Come se la partner fosse la madre crudele o indifferente delle fiabe che lascia il bimbo nel bosco.
Che poi le fiabe rassicurano che perfino da soli nel bosco e incontrando streghe e orchi se ne può venire fuori sani e salvi.
Tutti siamo stati mollati, ci siamo disperati, ma ce la siamo cavata.
Cosa si spezza in questi uomini?
Io ho fatto caso che si suicidano gli adulti. Non i ragazzi. E l età si abbassa. Va di moda il raptus. Si fanno la galera 20 anni e poi stanno fuori. Chi è adulto è più propenso al suicidio, dopo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
MA lei non lo ha ammazzato.
Ti rendi conto che continui a dire cose sulla debolezza della donna, per tirarti fuori?
Non stiamo parlando delle vittime, che si vuole vedere incapaci di vedere le red flag (a me sembra che le vedano benissimo, infatti li mollano) sto chiedendo di uscire da noi e cercare di immaginare da cosa nasce quella disperazione.
Non sto chiedendo come salvarci.
L'altro giorno sentivo a radio 24 un'intervista a un tizio, credo un neuropsichiatra, che ha appena scritto un libro sul tema di questi giovani omicidi. Sarebbe da leggere per farsi un'idea. Comunque sosteneva che quando l'esito di una situazione del genere è omicidio (o femminicidio per dare il contentino), a monte nella stragrande maggioranza dei casi c'è una situazione rilevante dal punto di vista clinico, o un disturbo di personalità o altri accidenti non diagnosticati in precedenza
 

Rebecca89

Sentire libera
L'altro giorno sentivo a radio 24 un'intervista a un tizio, credo un neuropsichiatra, che ha appena scritto un libro sul tema di questi giovani omicidi. Sarebbe da leggere per farsi un'idea. Comunque sosteneva che quando l'esito di una situazione del genere è omicidio (o femminicidio per dare il contentino), a monte nella stragrande maggioranza dei casi c'è una situazione rilevante dal punto di vista clinico, o un disturbo di personalità o altri accidenti non diagnosticati in precedenza
Peggio. Se la giocano tutti col disturbo mentale.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quindi chi fa stragi è un maleducato. Eppure salutava sempre.
No, però non è sbagliato dire che chi permane in una situazione tossica, se non altrimenti obbligato, ne diventa suo malgrado corresponsabile
 
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